Cos’è il servizio SEND dell’app IO e come attivarlo

Il servizio SEND permette di ricevere notifiche che hanno pieno valore legale riducendo le raccomandate cartacee dalla PA. Ecco come funziona.
Di Giuseppe Servidio 19 Aprile 2026
4 minuti di lettura
Come funziona SEND

Avere a che fare con la burocrazia italiana e con la Pubblica Amministrazione in generale non è mai un’esperienza esaltante, diciamocelo. Rispetto a qualche anno fa, però, oggi abbiamo quantomeno la fortuna di disporre di numerosi strumenti che semplificano, e parecchio anche, i vari adempimenti che come cittadini siamo chiamati a portare a termine. Il servizio SEND dell’app IO è proprio uno di questi strumenti. Con semplice smartphone su cui è configurata l’app IO è possibile ricevere notifiche e comunicazioni dalle PA, che riducono drasticamente la necessità di ricevere raccomandate A/R cartacee. Vediamo a cosa serve SEND, quali benefici ha e come attivarlo.

A cosa serve SEND

Partiamo dalle basi. L’acronimo SEND sta per Servizio Notifiche Digitali. Da questo comprendiamo, quindi, che il servizio in questione serve a ricevere notifiche in formato digitale da parte degli enti che vi hanno aderito. Queste notifiche hanno pieno valore legale e possono riguardare una rosa di situazioni piuttosto variegata: da esiti di rimborsi e pratiche di vario genere, ad accertamenti fiscali e tributari da parte delle amministrazioni, passando per la notifica di multe e altre comunicazioni analoghe.

Coloro che sono liberi professionisti o che hanno una ditta individuale, possono ricevere anche le notifiche SEND riguardanti la propria attività professionale andando così a semplificare notevolmente la gestione amministrativa del proprio lavoro.

Il valore legale delle notifiche SEND

Ma come fanno le notifiche SEND ad avere valore legale? Semplice. Le comunicazioni inviate con il servizio SEND vengono recapitate ai contatti forniti dall’utente. Questi possono riguardare un recapito legale, che consiste in un indirizzo PEC, oppure in recapiti “di cortesia”, come l’app IO o, ancora, un indirizzo di posta elettronica oppure un numero mobile.

È importante comprendere questo aspetto, in quanto se non si designa alcun recapito tra quelli appena citati, difatti non si riceverà alcuna notifica SEND e si continuerà a ricevere le classiche raccomandate con ricevuto di ritorno di tipo cartaceo.

Per chi ha indicato un indirizzo PEC, le notifiche verranno contrassegnate come consegnate legalmente e l’avviso di avvenuta ricezione contenuto nel messaggio certificato conterrà un link con cui accedere ai documenti su SEND.

Per ciascuna notifica si riceverà un messaggio nell’app IO tramite il quale si potranno consultare documenti e pagare eventuali costi (ad esempio quelli relativi a una multa) direttamente nell’app, grazie all’integrazione con PagoPA.

E se si desidera attivare SEND ma non si ha un indirizzo PEC? Bisogna per forza aprire una casella di Posta Elettronica Certificata? Non necessariamente, a patto di attivare il servizio e accedere alla notifica dall’app entro 120 ore dalla sua ricezione. In questo modo, questa risulterà legalmente recapitata.

Servizio SEND app IO

Servizio SEND app IO

Come funziona il servizio SEND in breve

Andando a schematizzare, in estrema sintesi, il funzionamento del servizio SEND, possiamo dire che il tutto si svolge in tre fasi distinte (escludendo quella della configurazione di SEND nell’app IO, chiaramente).

Nella prima fase, avviene la ricezione della notifica. Ogni volta che se ne riceve una, il servizio verifica se è indicata una PEC per inviare l’avviso relativo all’avvenuta ricezione della comunicazione o eventualmente invia un avviso a uno dei recapiti di cortesia tra quelli specificati dall’utente.

La seconda fase consiste nella lettura della notifica. Chi ha attivato il servizio nell’app IO, potrà consultare la notifica in maniera comoda dall’app. Il gesto di aprire la notifica equivarrà alla firma che si applica quando si riceve una raccomandata con ricevuto di ritorno.

La terza fase è quella relativa al pagamento, laddove previsto. Se si riceve una multa o un qualche tipo di richiesta di pagamento da parte della Pubblica Amministrazione, lo si potrà saldare dall’app IO sfruttando il sistema PagoPA. Ciò non toglie, comunque, che sarà possibile portare il modulo di pagamento allegato alla notifica anche all’ufficio preposto, se per qualche ragione si preferisce agire con quest’ultima modalità.

Come attivare SEND sull’app IO

Veniamo, ora, alla parte pratica dell’articolo. Mettiamo da parte la teoria e vediamo come attivare SEND sull’app IO. Basta seguire questi pochi passaggi.

  1. Accedete all’app IO con CIE o SPID.
  2. Seguite il percorso Servizi > SEND – Notifiche digitali.
  3. Toccate Attiva il servizio.
  4. Attivate le opzioni Contattarti in app, Inviarti notifiche push, Ricevere conferme di lettura.

Per quanto riguarda l’aggiunta della PEC, se in vostro possesso, dovete procedere così.

  1. Recatevi all’indirizzo https://cittadini.notifichedigitali.it/recapiti.
  2. Accedete con SPID o CIE e toccate Attiva domicilio digitale.
  3. Selezionate Inserisci PEC, fornite l’indirizzo nel campo apposito e toccate Attiva domicilio digitale dopo aver spuntato la casella di accettazione.

Pubblicato il 19 Aprile 2026
Giuseppe Servidio
Giuseppe Servidio

Web writer e ghostwriter freelance, classe 1996. Da che ricorda ha sempre avuto una spiccata passione per la scrittura e la tecnologia, ma mai avrebbe immaginato di fonderle nel lavoro che avrebbe fatto da “grande”. Nel periodo delle elementari scrisse la sua prima raccolta di racconti, andata perduta per sempre in chissà quale scatolone, con cui sperava già di...Leggi tutto

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