HomePod mini è un altoparlante wireless intelligente che rientra di diritto nella categoria degli smart speaker, come i Google Nest Mini e gli Amazon Echo Dot. Le sue peculiarità sono di essere compatibile solo con i prodotti Apple, supportare i dispositivi domotici Apple HomeKit e riprodurre la musica con una qualità che è difficile trovare su altri apparecchi. Ecco, la sintesi potrebbe essere che siamo di fronte a un prodotto di piccole dimensioni che cela grandi tecnologie. E probabilmente molto si deve anche al fatto che è l’erede in piccolo del primo HomePod sbarcato sul mercato internazionale nel 2018 e mai arrivato in Italia. Il prezzo poi di 99 euro lo rende molto appetibile, soprattutto se si considera che mediamente Apple posiziona i suoi prodotti in fasce di prezzo medio-alte.
L’Apple HomePod mini è grande praticamente come un’arancia: misura solo 84 x 99 mm e pesa 345 grammi. La parte esterna è in una trama di tessuto sintetica piuttosto resistente, mentre il pannello touch superiore è in plastica semi-trasparente. Quando si attiva con un tocco si illumina parzialmente, mentre interagendo vocalmente con l’assistente vocale Siri l’effetto diventa iridescente. I comandi sono intuitivi: un tocco per riprodurre, mettere in pausa o interagire con l’assistente vocale; due tocchi per il brano successivo; tre tocchi per il brano precedente; tenere premuto per richiamare Siri. I simboli + e – identificano i comandi volume. Il cavo di alimentazione, anch’esso rivestito in tessuto, non è sganciabile e termina con un connettore USB-C che va infilato poi nell’alimentatore da 20W in dotazione. Da ricordare poi che il mini è disponibile nei colori bianco, giallo, arancione, blu e grigio siderale.
La riproduzione musicale sul mini è ottima, considerate le dimensioni. Difficile trovare un concorrente alla pari che diffonda audio a 360°. Forse il Google Nest Audio e, includendo il settore portatile, anche il Bose SoundLink Micro e il Sonos Roam. Però, sono prodotti davvero diversi per dimensioni e impiego. L’HomePod mini è stato progettato per essere stanziale e fornire audio in salotto o magari in una camera da letto. Per altro in configurazione doppia consente di vivere un’esperienza stereo oppure emulare una soundbar abbinandoli a una Apple TV . Mentre, dislocandone in stanze diverse, si possono riprodurre tracce diverse oppure un’unica per tutta la casa. La funzione interfono consente di dialogare fra i vari HomePod mini e di inviare messaggi a chiunque fa parte del nucleo famigliare ed è dotato di un dispositivo Apple (compresi Watch e CarPlay).
La potenza è adeguata per una stanza di circa 40/50 metri quadrati e questo è possibile grazie all’ottimo singolo driver full range coadiuvato da due radiatori passivi per favorire bassi profondi e alte frequenze. Non mancano 4 microfoni per captare i nostri comandi vocali. Apple parla anche di una capacità computazionale in grado di regolare il suono in tempo reale e, in effetti, la gestione delle tracce e delle rispettive frequenze è molto efficiente. In sintesi qualsiasi genere musicale rende molto bene. Peccato che i servizi streaming nativi, che non hanno bisogno di un dispositivo Apple collegato, sono solo Apple Music, iTunes, Pandora, Deezer e pochi altri sconosciuti nel nostro paese. Se si vuole ascoltare Spotify o tutti quelli più noti bisogna impiegare un iPhone, iPad, iPad Air, iPad Pro o iPod Touch collegato tramite AirPlay 2. Il supporto Wi-Fi 4 e Bluetooth 5 del mini sono sostanzialmente usati per la piattaforma domotica Casa, Siri e altri servizi cloud. Una chicca è la possibilità di avviare la riproduzione musicale su un iPhone (dalla versione 11 in su) e poi toccando l’altoparlante spostarla su di esso.
Siri è lo strumento vocale per interagire con tutte le funzioni dell’ecosistema Apple interrogabili tramite HomePod mini. Vi sono diversi ambiti. Il primo è quello personale relativo alla gestione e interrogazione di calendario, note, promemoria, mail, messaggi, chiamate, etc. Poi c’è quello informativo con le news, previsioni del tempo, traffico, ricerche online, etc. E infine l’ambito domotica con la possibilità di gestire gli apparecchi di casa compatibili con Apple Homekit. Bisogna ammettere che i concorrenti Amazon e Google vantano più prodotti e sensori, ma qualcosa sul fronte Apple si sta muovendo. Ci sono lampadine, interruttori e prese intelligenti, sistemi di sicurezza e videosorveglianza, etc. In sintesi, allestendo adeguatamente il proprio appartamento tramite HomePod mini, si può interagire con tutto semplicemente con la voce.
L’HomePod mini è un ottimo altoparlante wireless per ascoltare la musica a casa: ideale per la camera dei ragazzi oppure da abbinare al proprio MacBook, Apple TV o iPhone. I prodotti domotici compatibili non sono tantissimi, ma alcuni grandi marchi offrono un po’ di modelli. È un modo per entrare in punta di piedi in questa dimensione, godendo di una buona qualità audio e un prezzo piuttosto accessibile. E poi detta tutta è anche un bell’oggetto simpatico e colorato.
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