iPhone 14 è il modello base della nuova generazione dei Melafonini. Quest’anno Apple ha cambiato strategia, distinguendo maggiormente la linea base della gamma Pro, composta da iPhone 14 Pro e iPhone 14 Pro Max. Così iPhone 14 (accompagnato da iPhone 14 Plus) si è presentato con poche differenze rispetto al predecessore, seppur con qualche miglioramento – dichiarato da Apple – anche in ambito fotografico. Il team di DxOMark (portale che testa la qualità fotografica dei dispositivi) ha testato il nuovo iPhone 14. Vediamo che risultato ha ottenuto.
Facciamo un rapido riassunto delle caratteristiche tecniche del comparto fotografico. iPhone 14 integra una fotocamera principale da 12 MP con stabilizzazione ottica dell’immagine e un sensore ultra-grandangolare sempre da 12 MP. Nel complesso, lo smartphone ha ottenuto un punteggio di 133 punti posizionandosi in 17a posizione, lasciandosi superare da smartphone come Pixel 7 Pro e Xiaomi 12S Ultra, oltre che dai fratelli maggiori iPhone 14 Pro e i loro predecessori iPhone 13 Pro e Pro Max.
Il comparto fotografico di iPhone 14 si è rivelato estremamente affidabile nei test, producendo ottimi risultati di immagini e video in tutte le condizioni. Ha brillato particolarmente nei video, grazie agli alti livelli di dettaglio, nonché all’eccellente tracciamento della messa a fuoco automatica. Tuttavia, la fotocamera è rimasta leggermente indietro rispetto alla versione Pro in termini di prestazioni dello zoom. Ciò è dovuto principalmente alla mancanza di un obiettivo dedicato e a un’apertura massima ridotta sul modulo ultra-grandangolare. Con solo uno zoom digitale 5x, le capacità di zoom complessive sono abbastanza limitate, specialmente a medio e lungo raggio.
Non a caso, il punteggio più alto è stato ottenuto proprio nella parte video (146). Le foto hanno ottenuto 136 punti, il bokeh (foto con fondo sfocato) ha ottenuto 70 punti, l’anteprima si aggiudica ben 85 punti mentre lo zoom si accontenta di 90 punti.
Apple potrebbe sfruttare la WWDC 2027, la conferenza annuale dedicata agli sviluppatori, come palcoscenico per mostrare i suoi primi occhiali smart. A rivelare l’indiscrezione è il “solito” Mark Gurman, giornalista di Bloomberg,
Il MacBook Neo di seconda generazione è già in fase di sviluppo e, secondo le ultime indiscrezioni, introdurrà miglioramenti significativi pur rimanendo fedele alla sua filosofia di prodotto accessibile. Secondo Mark Gurman
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