Vino e Cantina: il Faro di Bonavita , appartenente all’omonima DOC messinese istituita negli anni settanta, è un vino di spicco nella produzione della piccola cantina di proprietà della famiglia Scarfone . Affascina per la sua fine ruralità e la sua sfaccettata complessità organolettica. Vitigni: Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Nocera.Suoli: Terrazzamenti a 250/300 metri s.l.m. di origine argillosa con insediamenti di tufo e calcare.Le vigne di proprietà ricoprono un’estensione di circa due ettari e mezzo e sono situati sulle ripide colline sopra Messina, affacciate sul mare. Questo vino proviene dalla produzione di una singola vigna con piante che arrivano a sessant’anni d’età e che vengono trattate rigorosamente in assenza di prodotti di origine chimica. Vengono utilizzati in minima parte rame e zolfo per la difesa anti parassitaria. La concimazione è affidata a sovesci di leguminose e graminacee. La vendemmia avviene solitamente verso metà ottobre ed è svolta a mano, senza interventi meccanici. Vinificazione: in cantina viene svolto il minor lavoro possibile per portare in bottiglia la qualità dell’uva utilizzata: in vinificazione, nello specifico, non vengono aggiunte sostanze chimiche di nessun genere. Una parte delle uve fermenta in tini di legno di rovere e la rimanenza in acciaio inox . Il mosto fermentato svolge poi una lunga macerazione a contatto con le bucce che può andare dai venti a sessanta giorni di permanenza. Segue una tradizionale pressatura al torchio idraulico. Come affinamento trascorrono circa 24 mesi tra botte di rovere da 30 hl e serbatoi in acciaio, senza nessuna filtrazione o chiarifica. Dopo di che attende almeno ulteriori dieci mesi prima di entrare in commercio, per una produzione annua di circa 7000 bottiglie.Descrizione sensoriale: il vino nel calice si presenta di un rosso rubino. La parte olfattiva rilascia profumi di more di gelso e intensa balsamicità di menta fresca con una speziatura per nulla invadente. Un bel profumo pieno di pepe nero e di macchia mediterranea chiudono l’olfazione.In bocca questo vino si presenta teso, intenso e di corpo rinfrescato però da un’acidità sottile. La tannicità levigata conclude il sorso, rimandando i profumi pepati dell’esame olfattivo.Abbinamento: questo blend di Nerelli e Nocera può essere tranquillamente abbinato a una selezione di salumi se consumato giovane e regalare emozioni se consumato con qualche anno sulle spalle (6/8) affiancato a importanti secondi di carne come brasati di selvaggina, salmì e altre preparazioni in umido di simile ricchezza gustativa.
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