I vini delle tenute dei Marchesi Antinori sono l’emblema della viticoltura italiana che riesce a conquistare il mondo. Tignanello e Solaia: ecco le punte di diamante di un catalogo enorme e variegato, a base di uve autoctone ed internazionali.
Vino rosso secco toscano Frutto di vendemmia manuale Elegante ed equilibrato Profumi netti ed intensi
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Vino e Cantina: tradizione familiare, approccio internazionale, impegno lungimirante in vigna e cantina: ecco alcuni tratti distintivi della Famiglia Antinori. Naturale conseguenza di tale spirito unico sono i tanti vini che compongono il catalogo della cantina fiorentina, nome di punta dell’enologia nazionale. Dalla Tenuta Guado al Tasso di Bolgheri giungono alcuni dei vini rossi più importanti, come l’omonimo Bolgheri DOC Superiore. Ma tale area dà vita anche a bianchi di grande qualità e beva, fra cui spicca il Vermentino Guado al Tasso.Vitigni: Vermentino in purezza.Suoli: è l’anfiteatro bolgherese, una pianura contornata da rilievi collinari posta quasi in riva al mare, ad ospitare i vigneti della Tenuta Guado al Tasso. L’influsso della costa toscana è un fattore chiave nella maturazione dei grappoli che beneficiano di un clima mite tutto l’anno, di una ventilazione costante e di un apporto minerale straordinario, garantito da suoli ricchi di limo, sabbia e nutrienti. Luce abbondante e corretta esposizione completano il quadro di un terroir irripetibile.Vinificazione: svolta la vendemmia in tempi diversi a seconda del grado di maturazione delle varie parcelle, le uve sono condotte in cantina. Una volta diraspate, pigiate e pressate, ha luogo la fermentazione alcolica a temperatura controllata. Assemblaggio e imbottigliamento chiudono il ciclo.Descrizione sensoriale: all’esame visivo si mostra color giallo paglierino con evidenti riflessi verdolini. Il naso è fresco, semplice ed intenso, dominato da sentori di limone, mela, glicine e sambuco. Coerente il palato che invoglia la bevuta grazie ad un’acidità mai invadente.Abbinamento: linguine allo scoglio, gamberi grigliati e frittura di paranza.
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Vino e Cantina: fra i vini bianchi italiani, il Cervaro della Sala è uno dei più noti in assoluto. In provincia di Terni si eleva il Castello della Sala dei Marchesi Antinori, tenuta che produce questo Umbria IGT dal carattere unico. Ma le stesse vigne danno vita anche allo straordinario Muffato della Sala.Vitigni: i vigneti dell'azienda si collocano in posizione collinare, nelle campagne di Ficulle, a poca distanza da Orvieto. Il vino si compone al 90% di Chardonnay ed al 10% di Grechetto.Suoli: il terroir del Cervaro della Sala racchiude tutte le caratteristiche che fanno grande un vino: posizione elevata, ottima esposizione ed elevata escursione termica. In più, il suolo argilloso e ricco di resti fossili marini è responsabile della peculiare sapidità di questo prodotto.Vinificazione: progettato per durare nel tempo, il Cervaro della Sala richiede una vinificazione curata nei minimi dettagli. Si parte con la raccolta manuale delle uve e la macerazione pellicolare della durata di poche ore a temperatura controllata. Fermentazione alcolica e malolattica avvengono in barrique per lo Chardonnay, in acciaio per il Grechetto. Una volta assemblati i due vitigni, il vino affina in bottiglia per almeno 10 mesi.Descrizione sensoriale: unico fra i vini bianchi, il colore del Cervaro della Sala è un giallo dorato intenso. All'olfatto emergono fiori freschi e note agrumate, a cui si affiancano il miele ed il fieno. Armonioso in bocca, si mette in luce per il finale sapido.Abbinamento: vino dalla struttura complessa, il Cervaro della Sala riesce a tener testa anche ai sughi di carne. Ma si sposa alla perfezione con il pesce arrosto ed i crostacei.
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Vino e Cantina: in provincia di Brescia, nella piccola frazione di Calino, trova posto la splendida Tenuta Montenisa. Acquisita di recente dai Marchesi Antinori, vi si producono i grandi vini del territorio, fra cui la Cuvée Royale Montenisa, brut a denominazione Franciacorta DOCG. Vitigni: Chardonnay, Pinot bianco e Pinot nero si combinano a formare l'uvaggio in proporzione variabile. Ma il primo è nettamente superiore per quantità, caratteristica che accomuna questo vino al Brut Blancs de Blancs della stessa azienda.Suoli: siamo in Franciacorta, regione vocata alla produzione di vini spumanti Metodo Classico. I suoli altamente drenanti evitano il ristagnare dell'acqua ed il volano termico offerto da Lago d'Iseo mitiga le temperature. Esposizione e ventilazione sono ottimali. Vinificazione: dopo la vendemmia e la pressatura soffice delle uve, parte la fermentazione alcolica in serbatoi di acciaio inox. A seguito del tiraggio, la rifermentazione in bottiglia con affinamento sui lieviti dura 36 mesi. Descrizione sensoriale: giallo paglierino con un perlage molto fine, riempie il naso con note agrumate e balsamiche freschissime a cui si aggiunge un delicato sentore di crosta di pane. In bocca si mostra coerente, equilibrato e mette in evidenza un finale tostato.Abbinamento: perfetto per accompagnare l'aperitivo all'italiana, si sposa molto bene con salumi e formaggi non troppo stagionati. Ma va a braccetto in armonia anche con piatti a base di pesce e carni bianche.
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Vino e Cantina: dalle vigne dell'intera Toscana di proprietà dei Marchesi Antinori nasce il Villa Antinori Rosso. È questo un vino piacevole e abbastanza complesso, con denominazione Toscana IGT. Sotto lo stesso cappello, rientra anche il Villa Antinori Bianco, prodotto sempre con uve rigorosamente regionali. Vitigni: un complesso mix di vitigni è alla base di questo vino che, a fianco del Sangiovese, prevede piccole quantità di Cabernet sauvignon, Merlot, Syrah e Petit Verdot.Suoli: nel terroir del Villa Antinori Rosso non mancano suoli argillosi e rocciosi particolarmente drenanti. Le viti sono poste in posizione prevalentemente collinare e ben esposte. Inoltre, il clima temperato della regione favorisce la maturazione dei grappoli. Vinificazione: dopo la raccolta delle uve, si apre la fase di fermentazione con macerazione sulle bucce della durata massima di 12 giorni. La temperatura è controllata: 28 gradi per Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Petit Verdot; 25 per Merlot e Syrah. Svolta la malolattica, il vino sosta per circa un anno in barrique di rovere francese.Descrizione sensoriale: rosso rubino nel bicchiere, al naso mostra una certa complessità. Alle note piacevolmente fruttate, infatti, si alternano quelle balsamiche e speziate. Molto morbido in bocca, si fa notare per i tannini rotondi e per una persistenza gusto-olfattiva sorprendente.Abbinamento: molto versatile nell'abbinamento con il cibo, accompagna al meglio primi e secondi a base di carne, in special modo pici al ragù e salsicce alla griglia.
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Vino e Cantina: l’azienda vinicola Castello della Sala, di proprietà della famiglia Antinori, è nota nel mondo per gli straordinari vini bianchi, fra cui il Cervaro della Sala ed il Muffato della Sala. Fra gli altri prodotti eccellenti della cantina umbra, il Castello della Sala Umbria IGT Bramìto si fa apprezzare per freschezza ed eleganza uniche.Vitigni: 100% Chardonnay.Suoli: in provincia di Terni, a poca distanza dal confine con la Toscana, si estendono i circa 150 ettari vitati dell’azienda. Pur lontano da Tirreno e Adriatico, i suoli risultano ricchi di resti fossili marini, responsabili della punta salina del vino. In più, il terreno argilloso su cui le viti sono piantate assicura alle radici un corretto approvvigionamento idrico. Posizione collinare ed esposizione al sole costante sono ulteriori elementi che favoriscono la maturazione dei grappoli.Vinificazione: vendemmiate le uve, giungono in cantina per la selezione e la pressatura soffice. Segue breve criomacerazione, fondamentale per estrarre profumi e note gustative. La fermentazione alcolica avviene parte in acciaio e parte in legno, con il secondo lotto che svolge anche la malolattica. Assemblaggio e imbottigliamento chiudono il ciclo.Descrizione sensoriale: giallo paglierino con riflessi dorati allo sguardo, pervade il naso con sentori di banana, pesca e confettura di albicocca. Giovane e fresco al palato, si distingue per il gradevole retrogusto di agrumi.Abbinamento: frittura di paranza, gamberi alla griglia e orata all’acqua pazza.
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Vino e Cantina: posta nel comune di Bolgheri, la Tenuta Guado al Tasso dei Marchesi Antinori si caratterizza per vini dal forte carattere internazionale. Fra di essi spicca Il Bruciato, un Bolgheri DOC dalla peculiare identità.Vitigni: la combinazione di uve alla base del Bruciato tradisce una evidente ispirazione francese. Si compone, infatti, di Cabernet Sauvignon al 65%, Merlot al 20 % e Syrah al 15%.Suoli: questo vino rosso toscano condivide con il Sassicaia il terroir bolgherese, soprattutto per via di un suolo argilloso e sabbioso, di origine alluvionale. La vicinanza del mare acuisce le note salmastre e sapide del vino ma è anche fondamentale per mantenere mite il clima. Vinificazione: dopo una raccolta delle uve attenta ed una selezione accurata delle stesse, prende il via la fermentazione alcolica con macerazione sulle bucce, della durata di 10/15 giorni a temperatura controllata. I tre uvaggi differenti svolgono la malolattica separatamente, parte in barrique e parte in serbatoi di acciaio. Una volta riuniti, il vino fa 7 mesi di legno e 4 di affinamento in bottiglia.Descrizione sensoriale: rosso rubino intenso allo sguardo, si apre al naso con sentori di frutta rossa matura a cui si affianca un finale di menta estremamente gradevole. In bocca, a fianco di una sapidità stuzzicante, si mostra ben equilibrato e persistente.Abbinamento: un bel tagliere di salumi e formaggi rappresenta l'abbinamento perfetto per un vino che si sposa alla perfezione anche con piatti a base di selvaggina e funghi.
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Vino e Cantina: è la Tenuta Tignanello di proprietà dei Marchesi Antinori a produrre il Solaia, Supertuscan con denominazione IGT considerato fra i vini italiani più importanti al Mondo. Vitigni: il blend di uve alla base di questo vino è un mix fra tradizione nostrana ed ispirazione francese. Si compone, infatti, di Cabernet Sauvignon al 75%, Cabernet Franc al 5% e Sangiovese al 20%.Suoli: le viti del Solaia sono posizionate nel comune di San Casciano in Val di Pesa, nel cuore del Chianti Classico. Poste a circa 400 metri sul livello del mare, godono di condizioni climatiche ideali ed un'ottimale esposizione sud-ovest. Il suolo, ricco di argilla, galestro ed albarese, assicura al vino una carica minerale unica. Vinificazione: le viti, vendemmiate a mano e pigiate delicatamente, fermentano separatamente in serbatoi troncoconici dopo l'iniziale fase di macerazione sulle bucce. La malolattica si svolge in barrique e, dopo l'assemblaggio, si apre la fase dell'affinamento in botti nuove di rovere francese, della durata minima di 18 mesi. Infine, un'ultima fase in bottiglia prima della messa in commercio.Descrizione sensoriale: rosso rubino con riflessi violacei nel bicchiere, al naso si apre con note chiare di frutta rossa matura. Si aggiungono, poi, i sentori di ginepro e cioccolata ai quali si somma nel finale la freschezza della menta. Importante, strutturato, elegante: così si mostra in bocca. I tannini sono morbidi e la persistenza gusto-olfattiva impressionante. Abbinamento: vino rosso da stappare nelle grandi occasioni, si abbina alla perfezione con le carni arrosto, specie se di selvaggina. Ma regala enormi soddisfazioni anche con i formaggi stagionati.
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Vino e Cantina: fra le proprietà dei Marchesi Antinori, la Tenuta Pèppoli si colloca nel cuore del Chianti, a pochi passi dalla zona di produzione del pluripremiato Tignanello. Il Chianti Classico Pèppoli DOCG è un vino rosso profondamente radicato nel territorio di cui è espressione sublime. Vitigni: il Sangiovese toscano è il vitigno più rappresentativo della zona. Ed infatti è presente al 90%. Merlot, Syrah e Malvasia costituiscono la restante parte.Suoli: i 50 ettari vitati della Tenuta Pèppoli sono posti in collina, al riparo dai venti. Tutta la zona gode di un'ottima esposizione al sole che mitiga il clima e permette agli acini di maturare al punto giusto. I suoli rocciosi e minerali, infine, conferiscono al vino la peculiare vivacità.Vinificazione: conclusa la vendemmia, le uve vengono pigiate delicatamente. Di seguito, le differenti varietà sono trattate separatamente, svolgendo fermentazione e macerazione a temperature diverse. Assemblate a seguito della malolattica, maturano parte in legno parte in acciaio per 9 mesi, prima dell'imbottigliamento. Descrizione sensoriale: all'aspetto si mostra rosso rubino intenso. Il bouquet olfattivo vede in evidenza le note fruttate fresche, specialmente mora e fragola, a cui si aggiungono quelle balsamiche. In bocca è molto equilibrato, morbido, piacevole e si caratterizza per una buona persistenza.Abbinamento: perfetto con i sughi di carne, si sposa ottimamente anche con le carni alla griglia, soprattutto filetto e tagliata.
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Vino e Cantina: accanto ai vini rossi più importanti, fra cui il Bolgheri DOC Superiore, la Tenuta Guado al Tasso produce un interessantissimo rosato dalle caratteristiche uniche. Ispirato al nome del bandito che visse a Castagneto Carducci ad inizio ‘800, il Bolgheri DOC Scalabrone porta in tavola una piacevolezza rara.Vitigni: 40% Cabernet Sauvignon, 30% Merlot e 30% Syrah.Suoli: i vigneti sono posti a poca distanza dalla costa toscana, ad un’altitudine di circa 100 metri s.l.m. Le temperature sono miti tutto l’anno ma quando arriva l’estate la maturazione delle uve subisce una spinta decisa per via del forte irraggiamento solare. Minerale e sapido, trova naturale corrispondenza nella composizione dei suoli, a loro volta influenzati dalla prossimità del mare. Ventilazione costante e decise escursioni termiche chiudono il quadro di un terroir nato per accogliere la vite.Vinificazione: al termina della vendemmia, le uve selezionate vengono pressate e sono pronte per la vinificazione. I tre vitigni, lavorati separatamente, subiscono una macerazione sulle bucce di poche ore che permette alle sostanze coloranti di essere estratte. Segue fermentazione alcolica in serbatoi d’acciaio. Una volta assemblati i vini base, una breve sosta in bottiglia precede la commercializzazione.Descrizione sensoriale: allo sguardo si mostra di un delicato color rosa salmone. Il bouquet olfattivo è semplice ma schietto, con il prevalere di note fruttate freschissime. Coerente in bocca, si fa notare soprattutto per la sapidità cesellata con cura.Abbinamento: Guado al Tasso Scalabrone è un vino a tutto pasto, nato per accompagnare piatti leggeri, estivi e poco elaborati.
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Vino e Cantina: Tenuta Guado al Tasso è la roccaforte bolgherese dei Marchesi Antinori, cantina in cui si producono vini di qualità dall’afflato decisamente internazionale. Fra di essi, spicca il Bolgheri Superiore DOC Guado al Tasso che porta all’eccellenza l’uvaggio impiegato anche nel Bolgheri DOC Il Bruciato.Vitigni: Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc in proporzioni variabili a seconda dell’annata possono essere affiancati da una piccola quantità di Petit Verdot.Suoli: denominato Anfiteatro Bolgherese, il territorio su cui le viti poggiano è una culla protetta dalle colline e mitigata dal mare. Il microclima unico dell’area è ideale per le piante che affondano le radici in suoli di origine alluvionale, composti in prevalenza da argilla, sabbia e limo. La prossimità del mare lascia le proprie tracce anche a livello gustativo, trasformandosi in stuzzicante sapidità. Esposizione e ventilazione, infine, sono perfette.Vinificazione: a fine vendemmia viene svolta una selezione accuratissima delle uve. Dopo la spremitura, è il turno della fermentazione alcolica con macerazione che si protrae per circa 20 giorni. Dopo il passaggio in barrique delle varie parcelle, ha luogo la fermentazione malolattica. Una volta uniti i vari vini base, il prodotto torna nella barrique per una maturazione di 18 mesi.Descrizione sensoriale: rosso rubino nel bicchiere, dona al naso sentori di frutta rossa matura, rosa, spezie dolci e menta. In bocca è morbido e vellutato, forte di una persistenza davvero notevole.Abbinamento: primi e secondi piatti a base di selvaggina, formaggi stagionati e salumi saporiti.
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Vino e Cantina: con i suoi 127 ettari vitati, la Tenuta Tignanello dei Marchesi Antinori ospita alcuni dei vigneti più antichi della Toscana. Ubicati entro i confini di San Casciano in Val di Pesa, danno vita al Marchesi Antinori Marchese Antinori Tenuta Tignanello Chianti Classico DOCG Riserva.Vitigni: nel blend di questo vino, il Sangiovese toscano spicca con una percentuale pari al 90%. Per la restante parte, si compone di uve Cabernet Sauvignon.Suoli: l'ambiente pedoclimatico è lo stesso che dà vita al Solaia ed al Tignanello, i due vini toscani di maggior pregio dell'azienda. Questo Chianti Classico condivide con loro lo stesso suolo, fatto di roccia e argilla ma costituito anticamente di marna. Altamente drenante, assicura alle radici delle piante le condizioni ideali per crescere. In aggiunta, la posizione collinare dei vigneti e la ventilazione costante, permettono ai grappoli di maturare a dovere al sicuro dall'umidità.Vinificazione: il Marchesi Antinori Marchese Antinori Tenuta Tignanello Chianti Classico DOCG Riserva è un vino rosso toscano capace di coniugare il proprio stile tradizionale con una vinificazione altamente tecnologizzata. Fermentazione e macerazione sulle bucce sono svolte con cura e controllate rigorosamente. Dopo la fermentazione malolattica, il vino sosta in botti di rovere per 12 mesi e altrettanti ne trascorre in bottiglia.Descrizione sensoriale: il colore è rosso rubino intenso ed il bouquet olfattivo vede in evidenza le note fruttate e speziate. Morbido al palato, offre una lunga persistenza gusto-olfattiva.Abbinamento: carni alla griglia e selvaggina arrosto sono gli abbinamenti ideali per questo vino che regala grandi soddisfazioni anche con i formaggi stagionati.
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Vino e Cantina: la strepitosa Villa Antinori di Monte Aguglioni è uno dei palazzi storici più suggestivi a pochi chilometri dal centro di Firenze. Ispirata al maestoso edificio è la linea Villa Antinori, dedicata dal gigante enologico toscano ai vini chiantigiani. Fra le eccellenze della tenuta, posta nei pressi di San Casciano in Val di Pesa, figura l’imponente Marchesi Antinori Villa Antinori Chianti Classico DOCG Riserva, rosso di sublime eleganza, disponibile anche in formato Magnum e mezza bottiglia.Vitigni: 90% Sangiovese e 10% Cabernet Sauvignon.Suoli: nel cuore del Chianti Classico, pochi chilometri a sud di San Casciano in Val di Pesa, prosperano i vigneti Antinori alla base di questo grande vino rosso. Lo scheletro fossile e minerale dei suoli è rinomato per la caratteristica ricchezza che si ripercuote nella struttura gusto-olfattiva del prodotto finale. Ma sono anche le altitudini prettamente collinari a favorire la concentrazione di aromi, amplificando l’effetto dell’escursione termica giornaliera. Clima mite, abbondante luminosità e piogge regolari sono ulteriori tratti distintivi del terroir.Vinificazione: vendemmia, selezione delle uve, diraspatura e pigiatura soffice anticipano la fermentazione alcolica delle due varietà, svolta separatamente e con prolungata macerazione sulle bucce. Conclusa anche la malolattica, i vini base vengono assemblati, preparandosi per la maturazione in legno di circa 2 anni. Alcuni mesi di sosta in bottiglia anticipano la messa in commercio.Descrizione sensoriale: rosso rubino con venature granata, sprigiona nel naso intensi sentori di prugna, viola, rosmarino, cuoio e spezie. In bocca l’equilibrio è straordinario, sorretto da un’armonia perfetta fra le componenti gustative.Abbinamento: tagliata alla brace, peposo toscano, formaggi e salumi di media stagionatura.
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Vino e Cantina: nel cuore della Franciacorta, a pochi chilometri dal Lago d'Iseo si erge il borgo di Calino. In questa splendida cornice, è stata costruita nel XVI sec. la Tenuta Montenisa, oggi di proprietà dei Marchesi Antinori. Qui si produce il Franciacorta DOCG Blanc de Blancs e gli altri vini spumanti Metodo Classico dell'azienda.Vitigni: il vitigno principale alla base di questo vino è lo Chardonnay, accompagnato in piccola percentuale dal Pinot bianco.Suoli: limo, sabbia e ghiaia compongono il suolo sul quale le viti sono piantate che, proprio per questo, beneficiano di un drenaggio ottimale. Le montagne della Valcamonica, poi, proteggono la regione dal freddo ed i venti che soffiano da ovest impediscono il ristagnare dell'umidità. Anche l'effetto riscaldante del Lago d'Iseo si mostra elemento fondamentale del terroir.Vinificazione: la raccolta delle uve precede la pressatura soffice delle stesse. come per il Brut Cuvée Royale, la fermentazione alcolica è svolta in tini di acciaio a temperatura controllata ed è seguita dall'aggiunta del liqueur de tirage. Prima della sboccatura e del dosage, l'affinamento in bottiglia ha una durata di 24 mesi.Descrizione sensoriale: il colore è giallo paglierino con un perlage molto fine. Il bouquet olfattivo si regge su note profumatissime di ananas, lime e gelsomino. All'assaggio le bollicine sono estremamente piacevoli e la freschezza pervade il palato.Abbinamento: versatile e piacevole, questo vino spumante si fa apprezzare a tutto pasto. Ottimo con l'aperitivo, è il compagno ideale di crostacei e pesci al forno.
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Vino e Cantina: le tenute dei Marchesi Antinori sono dislocate in tante parti d'Italia e del Mondo. In Umbria, l'azienda produce vini bianchi e rossi di assoluto livello. Appartiene alla seconda categoria il Pinot Nero Castello della Sala, con denominazione Umbria IGT.Vitigni: uve Pinot noir in purezza sono alla base di questo vino rosso italiano dal respiro internazionale.Suoli: a circa 400 metri sul livello del mare, le viti godono di un'esposizione al sole intensa che favorisce la maturazione degli acini. Il suolo fa il resto, conferendo al vino la tipica sapidità che solo un terreno calcareo e sabbioso con resti di fossili marini sa dare. Vinificazione: le uve provenienti da 4 ettari di vigneti in provincia di Terni, vengono raccolte e pigiate delicatamente. Segue la fermentazione alcolica e la macerazione sulle bucce di 3 giorni. Svolta a malolattica, il vino resta in legno per altri 10 mesi, ai quali segue un breve periodo di affinamento in bottiglia.Descrizione sensoriale: rosso rubino scarico, il colore è tipico del Pinot nero. Note fruttate di prugna e mirtillo si rincorrono al naso con un deciso sentore di pepe. Piacevolissimo in bocca, si caratterizza per una freschezza prolungata.Abbinamento: ampio è il range di abbinamenti per questo vino: non solo primi di carne ma anche risotti a base di crostacei e pesce in umido.
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Tignanello, Solaia, Brunello di Montalcino Pian delle Vigne: ecco una piccola selezione dei grandi vini prodotti dalle tenute dei Marchesi Antinori. Siamo al cospetto di alcune delle più prestigiose eccellenze della viticoltura italiana, in grado di varcare i confini nazionali per raggiungere il successo internazionale. Tante sono le aziende toscane che i Marchesi Antinori hanno acquisito nel corso dell’ultimo secolo e altrettante sono quelle al di fuori del territorio della regione. Senza escludere le proprietà in Europa e nel resto del Mondo. Il punto di partenza di questa lunga cavalcata fatta di grandi riconoscimenti affonda le proprie radici nel Medioevo. Per la precisione, si fa risalire al 1385 l’ingresso di Giovanni di Piero Antinori nell’Arte Fiorentina dei Vinattieri, ovvero dei commercianti di vino. Oggi, dopo più di 600 anni e 26 generazioni, i Marchesi Antinori tengono ancora saldamente in mano le redini dell’azienda, la cui sede storica resta a Firenze, nel suggestivo scenario di Palazzo Antinori. La sede operativa, invece, si trova nelle campagne di San Casciano in Val di Pesa, immersa nel verde. Da qui, Piero Antinori e le tre figlie Albiera, Allegra ed Alessia guidano i processi produttivi delle varie tenute, preservando i caratteri d’eccellenza del marchio. 1500 sono gli ettari vitati totali, un numero da record per l’enologia italiana. Ma anche il fatturato annuo di circa 200 milioni di euro rappresenta un dato chiaro. Nella sola Toscana, le Tenute Antinori sono collocate in modo capillare nella zona del Chianti, a Bolgheri, a Montalcino, Grosseto e Cortona. Occorrono pochi chilometri per arrivare ad Orvieto, sede della storica azienda vinicola Castello della Sala, anch’essa di proprietà dei Marchesi Antinori. E ancora, spostandoci in Puglia, la cantina Tormaresca di Castel del Monte produce straordinari rosati tipici del Salento. A nord, invece, Barolo e Franciacorta sono rappresentate da Prunotto e Montenisa. All’estero, infine, i Marchesi Antinori posseggono aziende vinicole in Ungheria, Romania, Malta, Cile e Stati Uniti. Immenso e capillare è l’impero made in Antinori, reso solido da una gestione attenta e da una produzione di qualità. Nelle varie tenute, la coltivazione delle viti è operata nel rispetto assoluto delle piante. La vendemmia è svolta con attenzione ed i processi in cantina sfruttano macchinari tecnologicamente avanzati. In particolare, è nella vinificazione di Tignanello e Solaia che la mano esperta dell’enologo Renzo Cotarella si fa sentire con forza. Questi due grandissimi vini rossi toscani sono espressione innovativa del territorio, equilibrando in grande armonia il Sangiovese toscano con i vitigni di origine francese, quali il Cabernet Sauvignon ed il Cabernet Franc. Ma come non citare il Muffato della Sala di Orvieto? È questo un altro strepitoso vino italiano che ha tutte le carte in regola per competere con i più eleganti Sauternes francesi. Quella dei Marchesi Antinori è una visione del vino coraggiosa, in cui la costante ricerca del nuovo non prevarica la tradizione. Il rispetto per la propria storia e per quella nazionale è uno dei segreti di questa grande famiglia e dell’illustre azienda che possiede.
Antinori è uno dei marchi vinicoli italiani con la storia più lunga alle spalle. Ad avviare tutto è Giovanni di Piero Antinori che, nel 1385, entra a far parte dell’Arte Fiorentina dei Vinattieri. Dopo oltre 600 anni e 26 generazioni che si sono succedute al timone, i Marchesi Antinori continuano a guidare l’azienda di famiglia.
La storica sede aziendale trova posto nella suggestiva cornice di Palazzo Antinori a Firenze. Mentre la sede operativa, ovvero il quartier generale che dirige le numerose tenute di proprietà, è immerso nelle campagne di San Casciano in Val di Pesa.
Nel corso dell’ultimo secolo, i Marchesi Antinori hanno acquisito numerose altre aziende vinicole, espandendosi in modo dirompente. Tenuta Tignanello, Tenuta Guado al Tasso, Pian delle Vigne, Badia a Passignano: ecco solo alcuni dei nomi di spicco in Toscana. A questi si aggiungono aziende in Umbria, Puglia, Lombardia, Piemonte e nel resto del Mondo.
1500 sono gli ettari vitati di proprietà dei Marchesi Antinori, suddivisi in tante differenti tenute in Italia e all’estero. Circa 23, invece, sono i milioni di bottiglie prodotte, dalla cui commercializzazione deriva un fatturato annuo medio superiore ai 200 milioni di euro.
1500 ettari vitati, 23 milioni di bottiglie di vino prodotte ogni anno, 200 milioni di fatturato: ecco i numeri record fatti segnare dai Marchesi Antinori, famiglia nobiliare Toscana dedita da oltre 600 anni alla viticoltura. L’esperienza in casa Antinori non manca di certo, tanto che oggi è la 26esima generazione a tenere le redini dell’azienda. Con sede centrale a Firenze e operativa a San Casciano in Val di Pesa, è una delle cantine toscane più importanti e conosciute nel Mondo. In ambito vinicolo si sa che ad una produzione massiccia in termini quantitativi di rado corrisponde un alto livello qualitativo. Nel caso dei Marchesi Antinori, però, tale considerazione non vale. Know-how solido, rispetto della pianta e del territorio, largo impiego di macchinari avanzati: ecco i segreti di una produzione che riesce ad essere vasta ma allo stesso tempo curata. Scegliere una bottiglia Marchesi Antinori significa portarsi a casa un prodotto lavorato con dedizione ed impegno. E non importa se si tratti di un vino da 5 euro o di un grande classico del made in Italy vinicolo dal prezzo decisamente superiore, come il Marchesi Antinori Rosso Tignanello Toscana IGT.
Vini rossi, vini bianchi, vini spumanti, vini secchi oppure dolci, passiti e distillati: il catalogo Marchesi Antinori copre quasi ogni tipo di prodotto. In Toscana, oltre ad avere le proprie radici, la cantina esprime il massimo del potenziale, lavorando le uve nelle tante tenute di proprietà. È il Chianti il punto di raccordo di tutto. Fra Firenze e Siena, infatti, si concentra il grosso della produzione. Chianti Classico DOCG Pèppoli e Chianti Gran Selezione Badia a Passignano: ecco due dei vini rossi più in vista. Realizzati nelle tenute che danno loro il nome, rappresentano il tripudio del vitigno Sangiovese. E ciò avviene con ancora maggior forza presso la tenuta Pian delle Vigne dove si realizza lo strepitoso omonimo Brunello di Montalcino DOCG. Più a ovest, spostandoci verso la costa, ecco spuntare un’altra tenuta iconica: Guado al Tasso. Terra di vini dal profilo internazionale, la Maremma è il fulcro della denominazione Bolgheri DOC, rappresentata bene da un vino di qualità come Guado al Tasso il Bruciato. Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah: le uve impiegate tradiscono la chiara ispirazione d’Oltralpe. Attraversato il confine che separa la Toscana dall’Umbria, ci imbattiamo in una tenuta altrettanto fondamentale per Marchesi Antinori. Il Castello della Sala, posto a nord di Orvieto è il quartier generale nel quale prende vita l’Umbria IGT Cervaro della Sala, uno dei vini bianchi italiani più apprezzati nel Mondo. E lo stesso vale per il Muffato della Sala, prodotto a dir poco unico che riesce a rivaleggiare con i Sauternes francesi. In entrambi i casi, sono i vitigni internazionali a farsi protagonisti, Chardonnay e Sauvignon Blanc in primis. E siamo di fronte a due vini dal carattere eccellente la cui complessità gusto-olfattiva è di livello superiore.
Muovendo dalla storica sede di Firenze, nel corso degli anni i Marchesi Antinori si sono allargati a livello regionale e oltre, acquisendo passo dopo passo numerose aziende vinicole di peso. Agli storici possedimenti in Umbria e Toscana, ad esempio, si sono aggiunte propaggini importanti nel nord e nel sud Italia. Pensiamo, ad esempio, alle cantine Prunotto, marchio piemontese da sempre legato ai vitigni sabaudi autoctoni. E proprio dalle uve Nebbiolo nasce l’ottimo vino rosso Marchesi Antinori Prunotto Barolo DOCG. Facendo un passo a est ed entrando in Lombardia, è la Franciacorta a vedere la famiglia Antinori di nuovo protagonista. È tenuta Montenisa, acquisita nel 1999, a rappresentare i marchesi al meglio, realizzando eccezionali vini spumanti Metodo Classico, come il Franciacorta DOCG Blanc de Blancs Brut. Con un volo immaginario che ci porta da nord a sud, atterriamo in Puglia, dove è la tenuta Tormaresca a dare lustro alla famiglia Antinori. Azienda fortemente radicata nel territorio, produce vini fedeli alla tradizione, fra cui lo Chardonnay Puglia IGT ed il rosato Calafuria con denominazione Salento IGT. In ultimo ma non per importanza, vogliamo citare brevemente i possedimenti Antinori all’estero, fra cui spiccano le cantine Antica in Napa Valley (California) e Haras de Pirque in Cile. Ma non mancano cantine di valore in Ungheria, Romania e a Malta.
Data l’ampiezza del catalogo Antinori, è impossibile stabilire con precisione un prezzo medio d’acquisto a bottiglia. Piuttosto, è bene ragionare caso per caso. Ciò che è certo è che qualsiasi fascia di prezzo è coperta da più di un vino. Molto interessanti sono i vini economici della linea Santa Cristina, una delle più vendute in assoluto. Disponibile anche sui ripiani dei supermercati, racchiude vini bianchi e rossi dal prezzo compreso entro i 10 euro. È il caso, ad esempio, del notevole Toscana IGT Rosso Santa Cristina o dell’altrettanto riuscito vino bianco Umbria IGT Santa Cristina. Lavorati al confine fra Umbria e Toscana, sono vini che mettono a disposizione del largo pubblico la consolidata qualità Marchesi Antinori. Per chi cerchi un vino dal profilo superiore, non mancano soluzioni validissime entro i 20 euro, come il Chianti Classico Riserva DOCG Villa Antinori. Ma per l’appassionato che intenda provare un’esperienza gusto-olfattiva definitiva, sono i grandi vini Antinori la scelta di riferimento. Basti pensare all’eccelso Toscana IGT Tenuta Tignanello Solaia o al Bolgheri Superiore DOC Guado al Tasso. In ogni caso, indipendentemente dal budget e dai gusti, Trovaprezzi.it ti dà un valido supporto nell’individuare il vino giusto per te. Basta effettuare una ricerca per scovare le migliori offerte provenienti dal web.