Google sta sperimentando una nuova funzionalità chiamata AI Mode nella Ricerca, progettata per offrire risposte più articolate e approfondite grazie all’intelligenza artificiale. Questo esperimento consente agli utenti di porre domande complesse, ricevendo risposte generate dall’IA che occupano l’intera pagina dei risultati.
Secondo i test condotti da Google, le persone apprezzano le risposte generate con l’AI, il che ha portato a un aumento di ricerche più lunghe e dettagliate. Sempre più utenti inseriscono la parola “AI” nelle loro query per ottenere risposte più elaborate. Per questo motivo, Google ha deciso di introdurre la AI Mode, che va oltre le già esistenti Panoramiche AI (non ancora disponibili in Italia) offrendo capacità di ragionamento più avanzate e un’integrazione migliorata tra testo e immagini. Con questa nuova modalità, gli utenti potranno porre domande articolate e multi-step, che normalmente avrebbero richiesto più ricerche separate.
L’AI Mode è disponibile al momento solo negli Stati Uniti per coloro che sono abbonati a Google One AI Premium ($19,99 al mese) e che hanno ricevuto l’invito via e-mail per testare in anteprima la modalità in questione.
Coloro che avranno la possibilità di usare l’AI Mode potranno richiamare la modalità in modo molto semplice: sia su smartphone che su computer basterà infatti digitare una query su Google e selezionare il pulsante dedicato “AI Mode”, posto nella stessa zona in cui sono presentici gli altri “classici” filtri di ricerca (es. Tutti, Immagini, Notizie, etc.).
Scegliendo l’AI Mode, si “bypassano” i tradizionali risultati di ricerca e si interagisce direttamente con l’intelligenza artificiale del colosso di Mountain View. Una volta attivata, la pagina si trasforma in un ambiente più simile a una chat, con un campo di testo situato in fondo alla schermata, grazie al quale è possibile interagire ponendo ulteriori domande. Su dispositivi mobili, gli utenti possono anche caricare immagini o porre domande vocalmente, anche se al momento le risposte che vengono generate sono di tipo testuale.
Come ha sottolineato l’autorevole 9to5Google in un post “AI Mode è alimentato da una versione personalizzata di Gemini 2.0 con accesso a fonti e informazioni in tempo reale sul mondo reale“.
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