Quando il gusto incontra la praticità: guida alle macchine da caffè in capsule

Gusto e facilità d’uso convivono sulle macchine da caffè in capsule, proposte in molteplici varianti differenziate per prezzo e funzionalità.
Di Matteo Sartini Aggiornato il 10 Dicembre 2025
14 minuti di lettura
Cinque macchine da caffè colorate in fila con tazzine pronte e capsule assortite sparse sul piano bianco.

Le macchine da caffè in capsule ci permettono di preparare una bevanda gustosa in pochi secondi e senza sporcare. Tanti sono i sistemi fra cui scegliere, ciascuno ottimizzato per uno specifico tipo di capsula. In questa guida all’acquisto vi accompagniamo nella scelta del modello giusto, andando a evidenziare le differenze fra svariati modi di intendere il caffè in capsule. E per chi vuole approfondire il variegato mondo delle macchine da caffè, resta sempre valida la nostra guida Moka, caffè americano o espresso? Cerca la macchina per caffè che fa per te.

Come scegliere una macchina da caffè in capsule

Ecco di seguito alcune considerazioni generali valide per tutte le macchine.

Sistema – Cominciamo con un ragionamento intorno al gusto. Difficile da valutare oggettivamente, si lega in gran parte ad abitudini personali e tradizioni familiari. Nespresso Original e Vertuo, Nescafé Dolce Gusto, Lavazza A modo mio, Bialetti Caffè d’Italia e Illy Iperespresso: ecco i 6 sistemi più celebri, ciascuno con le proprie capsule proprietarie e, in alternativa, una buona varietà di compatibili. In entrambi i casi, sono tanti i gusti a disposizione, differenziati per intensità e aroma. Per descrivere i sistemi con dovizia di particolari, abbiamo dedicato a ciascuno un’apposita sezione della guida.

Specifiche principali – Oltre alla componente aromatica, non mancano importanti caratteristiche tecniche da tenere in considerazione. Pensiamo, ad esempio, alla capacità del serbatoio dell’acqua, variabile da 0,5 a 1,5 l, e del vano di raccolta delle capsule, che ne può contenere da meno di 10 a oltre 20. Se questi elementi incidono direttamente sulla comodità d’uso, la pressione della pompa ha una ricaduta diretta sulla qualità dell’erogazione. Compresa fra 15 e 20 bar, può fare la differenza fra un buon caffè e un espresso speciale. In ultimo ma non per importanza, il wattaggio della macchina (oscillante fra 1000 e 1500 W) influenza direttamente la velocità di riscaldamento della stessa.

Funzioni aggiuntive – Ai modelli essenziali provvisti di tasti per l’erogazione, si affiancano macchine da caffè in capsule più evolute, anche capaci di produrre bevande a base di latte o acqua. Arricchite da svariati programmi personalizzabili, si avvalgono di comandi touch per avviarli. E non si fanno mancare la lancia vapore per la schiuma.

Dimensioni e design – Dalle misure della macchina dipende il tipo di posizionamento in cucina. Come è normale che sia, però, un modello più compatto offrirà anche meno spazio per acqua e capsule usate. A livello estetico, linee semplici si affiancano a forme ricercate, spesso impreziosite da dettagli in metallo. Moderno o vintage: ecco le due correnti di design principali. E se, nel primo caso, prevalgono colorazioni sobrie, nel secondo i cromatismi si fanno più audaci e accesi.

Il fattore prezzo

Quando si parla di criteri di scelta, il prezzo gioca un ruolo da protagonista. I fattori da valutare, in questo caso, sono due: il costo della macchina e quello delle capsule. Nel primo caso, l’offerta è molto ampia, partendo da circa 50 euro per arrivare anche a 500. Funzioni avanzate, presenza di un display a bordo, materiali costruttivi e scelte di design: ecco le variabili che incidono maggiormente sul costo all’acquisto. Anche per quel che riguarda le capsule, non mancano oscillazioni di prezzo. Il costo unitario, infatti, resta compreso fra 20 e 60 centesimi, posizionandosi nettamente sopra a quello del caffè in polvere o grani ma sotto a quello dell’espresso al bar. A fianco delle capsule originali, poi, si sono largamente diffuse le capsule compatibili. Fino a qualche anno fa, infatti, la combinazione di macchina e capsule era chiusa. La macchina, cioè, lavorava solo con le capsule appartenenti al proprio sistema. Con l’introduzione delle capsule compatibili, le possibilità di scelta aumentano a dismisura. Così come le opportunità di risparmio, dato che le compatibili costano tendenzialmente meno delle originali.

Come funziona una macchina da caffè in capsule

Si chiama Éric Favre il padre fondatore del caffè in capsule. Ingegnere svizzero in forza alla Nestlé, ideò oltre 30 anni fa un nuovo modo di preparare il caffè, conciliando l’innovazione al desiderio di produrre una bevanda di qualità. Da allora, la capsula ha fatto il giro del mondo, rivoluzionando letteralmente le abitudini degli amanti del caffè. Praticità, pulizia, varietà di miscele disponibili e velocità di erogazione: ecco i punti di forza di un sistema che è salito rapidamente alla ribalta. Il meccanismo sui cui si basa il funzionamento delle macchine per caffè a capsule è tanto semplice quanto efficace. La pompa della macchina inietta acqua calda a una determinata pressione all’interno di una capsula (generalmente in alluminio) che contiene all’incirca 7 grammi di caffè in polvere, estraendone gusto e aromi. Fondamentale, però, è l’aggiunta di una piccola quantità d’aria, l’ingrediente segreto per dare vita alla caratteristica crema. Dopo aver inserito la capsula nell’apposito vano, è sufficiente premere un tasto per avviare il processo. Il tutto in modo molto pulito, senza lasciare residui di caffè sul ripiano.

Sistemi Nespresso Original e Vertuo

Era il 1986 quando Nespresso lancia la C100, la prima macchina a capsule con supporto manuale. Da allora, il marchio svizzero ha proposto modelli più evoluti ed efficienti e decine di varietà di caffè, dai classici Roma e Ristretto alle edizioni speciali. Oggi, il sistema Nespresso Original lavora in simbiosi con macchine da caffè in capsule Nespresso De Longhi, Krups e non solo. E sfruttando capsule originali o compatibili (anche prodotte da Lavazza e Illy), rappresenta un punto di riferimento per gli amanti dell’espresso in tutte le sue forme.

Tre macchine da caffè con design diversi davanti a una coppia sorridente che sorseggia una bevanda calda.

Introdotto più di recente, il sistema Nespresso Vertuo mira a rivoluzionare il concetto di caffè casalingo. Grazie alla tecnologia Centrifusion, infatti, macchine e capsule Vertuo mantengono inalterato l’aroma del caffè anche erogandolo in formati più lunghi, fino ad arrivare al tipo americano. In più, uno scanner laser sulla macchina legge le caratteristiche della capsula, gestendo l’erogazione in base alla tipologia scelta. In entrambi i casi, la proposta di macchine risulta molto ampia, differenziandosi per design, funzionalità e prezzo che parte da meno di 100 euro per sfiorare i 500.

La nostra selezione di macchine Nespresso

Delle quattro macchine da caffè Nespresso che abbiamo scelto, due sono parte del sistema Vertuo e due dell’Original. Vediamole insieme.

Nespresso Original

Si parte proprio da qui con la De’Longhi Nespresso Essenza Mini, un modello minimal dal design compatto. Proposta a meno di 90 euro, è una macchina colorata e leggera che reca in dote una generosa confezione di capsule originali da testare. Provvista di due tasti per la gestione automatica dell’erogazione, non si fa mancare lo spegnimento automatico dopo 9 minuti di inattività per ottimizzare i consumi energetici. Forte di un’estetica più fine, la De’Longhi Nespresso Pixie EN127 è anche venduta a un prezzo superiore che si aggira intorno ai 100 euro. Completa e versatile, sfodera un design ricercato con piastre in metallo sui fianchi. Il serbatoio per l’acqua si fa leggermente più capiente, raggiungendo gli 0,7 l. Restiamo, comunque, nel terreno delle macchine a capsule di piccole dimensioni. Proposta nelle nuance argento e blu, consuma poco ed eroga un caffè caldo. Il tutto risultando pronta dopo appena 25 secondi dall’accensione.

Nespresso Vertuo

Spostandoci sul terreno Nespresso Vertuo, le possibilità aumentano grazie alla gestione della lunghezza su 4 o 5 livelli corrispondenti ad altrettante misure di tazza. A chi intende contenere la spesa, consigliamo la Krups Nespresso Vertuo Pop, macchina entry-level il cui prezzo non supera i 70 euro. Realizzata in un mare di varianti bicromatiche, dona un tocco di stile a qualsiasi ambiente e mostra un’anima green grazie all’assemblaggio con il 35% di materiali riciclati. In aggiunta, è un modello smart controllabile via smartphone. Analoga nelle funzionalità ma leggermente più grande, la De’Longhi Nespresso Vertuo Next porta il serbatoio dell’acqua da 0,6 a 1,1 l, assicurando una superiore autonomia. In più, offre 5 livelli di lunghezza fra cui scegliere contro i 4 del modello precedente. E sempre rispetto alla Pop, include un portatazza regolabile in altezza.

Sistema Nescafé Dolce Gusto

In seno al gigante Nestlé, non mancano interpretazioni alternative del concetto di caffè. Se Nespresso (Original e Vertuo) si focalizza esclusivamente sulla bevanda più celebre al mondo, il sistema Nescafé Dolce Gusto offre qualcosa di diverso. Sempre strutturato in macchine e capsule appositamente progettate, affianca al caffè tante interessanti alternative, fra cui bevande a base di latte, cioccolate, tè e soft drink. Chi cerca, quindi, una macchina adatta a tante preparazioni diverse, troverà nei modelli Nescafé Dolce Gusto la soluzione giusta. Firmate da due marchi leader del settore (De Longhi e Krups), le macchine Nescafé si distinguono per semplicità di utilizzo, design originale e un prezzo che raramente eccede i 100 euro. Ecco, di seguito, i modelli più interessanti.

La nostra selezione di macchine Nescafé

Con un budget per l’acquisto di poco superiore ai 50 euro, il sistema Nescafé Dolce Gusto propone la Krups Nescafé Dolce Gusto Piccolo XS. Simpatica nel design, è l’emblema dell’essenzialità. Pur compatta nelle misure, si mostra grande nella versatilità, erogando oltre 30 tipologie differenti di bevande, sia calde che fredde. Pronta all’uso in pochi secondi grazie ad una potenza di 1.600 W, non si fa mancare un’efficace pompa da 15 bar. Analoga nelle specifiche tecniche, la Krups Nescafè Dolce Gusto Mini Me propone un design più panciuto. E sebbene resti un prodotto dalle misure molto contenute, integra un serbatoio più capiente da 0,8 l che ne eleva l’autonomia. Disponibile nelle colorazioni rosso, nero o argento, permette di regolare su 4 posizioni il vassoio antigocciolamento, risultando compatibile sia con le tazzine che con contenitori più ampi. Nella stessa fascia di prezzo, infine, troviamo anche la De’Longhi Nescafé Dolce Gusto Genio S. Caratterizzata da pratici comandi a sfioramento, non si fa mancare una spia che si accende quando è necessario un ciclo di decalcificazione. E dopo qualche minuto di inutilizzo si spegne in automatico, andando a ridurre i consumi energetici.

Sistema Lavazza a Modo mio

Con quasi 130 anni di esperienza nel settore del caffè, Lavazza non poteva che presentare un sistema con macchine a capsule proprietario. Costruite direttamente da Lavazza o da partner di fiducia, le macchine A Modo Mio sono fra le più apprezzate in Italia e all’estero.

Due macchine da caffè moderne, una verde e una rossa, con tazzine riempite da un espresso scuro e cremoso.

Le capsule Lavazza, tutte contenenti 7,5 grammi di polvere, sono declinate in un turbinio di varianti, molte delle quali ispirate alle miscele più note dell’azienda piemontese, come la Crema e Gusto, la Qualità Rossa e la Oro. Ad esse, poi, si aggiungono il ginseng, l’orzo, il decaffeinato e tante altre varietà. Lavazza propone anche capsule compatibili con i sistemi Nespresso Original e Nescafé Dolce Gusto. L’offerta di macchine Lavazza A Modo Mio copre diverse fasce di prezzo, racchiudendo modelli con funzioni differenti. Essenziali e stilose, sono organizzate in varie fasce di prezzo, partendo da circa 70 euro per superare anche i 150 euro.

La nostra selezione di macchine Lavazza

Apriamo le danze con una macchina da caffè in capsule eccezionale nel rapporto qualità-prezzo. Lavazza Jolie Evo costa circa 80 euro ma vale più di quel che potrebbe sembrare dal prezzo. Realizzata con un 40% di plastica riciclata, è compatta e colorata. Disponibile in bianco, nero, rosso, verde e grigio, si gestisce con grande intuitività attraverso il pulsante unico Stop&Go. Dotata di serbatoio da 0,6 l e vano per circa 5 capsule usate, si spegne in automatico dopo 2 minuti di inattività. Optando per Lavazza Idola, il salto in avanti è servito. Oltre ad offrire molto più spazio per l’acqua (1,1 l contro 0,6), sfoggia comandi touch sensibili che rendono la gestione delle impostazioni pratica e altamente personalizzabile. Silenziosa e curata nel design, accoglie fino a 10 capsule nel vano di raccolta e prevede un tasto boost per incrementare la temperatura del caffè. Sempre provvista da pulsanti touch, Lavazza Deséa arricchisce l’esperienza attraverso un funzionale cappuccinatore e la tazza in vetro fornita in confezione. Interamente programmabile, l’erogazione del caffè può anche essere affidata a 4 preset di fabbrica, settati su altrettante differenti lunghezze. In ultimo ma non per importanza, abbiamo scelto un modello non costruito da Lavazza. Parliamo della Smeg a Modo Mio, una macchina a capsule dal design subito riconoscibile. Omaggio allo stile degli anni ’50, è declinata in colorazioni accattivanti con pregevoli inserti in metallo.

Sistema Bialetti Caffè d’Italia

Fondata nel 1919, Bialetti è l’azienda italiana che ha rivoluzionato il modo di intendere il caffè lanciando la Moka. Anche in ambito di macchine da caffè in capsule, il nome Bialetti fa bella mostra di sé, grazie a un catalogo ampio e sfaccettato. È nel 2010 che il brand lombardo introduce le proprie macchine, accompagnate dalle capsule Caffè d’Italia, tutte in alluminio e completamente riciclabili. Declinate in un mare di varianti (Roma, Napoli, Milano…), si differenziano per aroma, tostatura e corpo. Oltre a lavorare egregiamente con le capsule originali, le macchine Bialetti permettono anche l’utilizzo di versioni compatibili di altre marche. E la stessa Bialetti produce capsule perfettamente funzionanti con macchine Nespresso. Il prezzo di questi modelli varia da circa 50 a oltre 100 euro, andando a soddisfare un po’ tutte le esigenze di budget. Ecco, di seguito, alcune delle macchine più apprezzate.

Due macchine da caffè compatte, una nera e una rossa, ciascuna con una tazzina di espresso cremoso sul vassoio.

La nostra selezione di macchine Bialetti

A chi cerca un rapporto qualità-prezzo pressoché imbattibile, consigliamo la Bialetti Gioia, macchina di piccole dimensioni con efficace pompa da 20 bar. Profonda solo 34 cm, è un modello salvaspazio agevole da collocare anche in cucine molto anguste. Dotata di rapido sistema di riscaldamento Thermoblock, monta un serbatoio per l’acqua da 0,5 l e un vano per le capsule usate che ne può contenere un massimo di 8. Molto interessante, poi, è la possibilità di regolare su varie altezze il poggiatazza, adattandosi così al caffè in versione lunga o ristretta. Leggermente più grande, la Bialetti Super offre anche più spazio per l’acqua, portando il serbatoio a 0,7 l. Proposta nelle colorazioni rosso, bianco e nero, non si fa mancare due pratici tasti per personalizzare l’erogazione in base alle singole preferenze. Sempre spinta da una pompa da 20 bar, dà vita ad un caffè caldo e cremoso, spegnendosi in automatico dopo 9 minuti dall’ultimo utilizzo.

Sistema Illy Iperespresso

Il caffè Illy è il punto di riferimento per gli amanti della varietà Arabica. Lavorata con cura fin dal 1933, la materia prima è fiore all’occhiello dall’azienda di Trieste che, con il sistema Illy Iperespresso ha tradotto in capsule 90 anni di tradizione. Progettate per lavorare in coppia alle macchine da caffè Illy, sono disponibili in varie tipologie, differenziate per intensità e Paese di origine. In aggiunta, il marchio friulano produce anche capsule compatibili con il sistema Nespresso. Le macchine da caffè Illy in capsule sfoggiano un design sempre riuscito, a volte declinato attraverso linee moderne e altre con forme curve ispirate agli anni ’60. Per l’acquisto di un modello Illy si parte da circa 50 euro per superare anche i 600 euro al cospetto dei più avanzati.

Due macchine da caffè affiancate, una azzurra e una cromata, entrambe con tazzina di espresso appena erogato.

La nostra selezione di macchine Illy

L’essenzialità fatta a macchina è perfettamente rappresentata dalla Illy Y3.3. La piccola di casa, infatti, costa poco e risulta davvero facile da usare. Sottile e leggera, sfrutta una pompa da 19 bar per estrarre una bevanda aromatica e profumata. Gestibile attraverso due tasti programmabili, monta un notevole serbatoio per l’acqua da 0,75 l. Fra i tanti colori in cui è proposta, colpiscono l’azzurro, il giallo, l’arancio e il verde pastello. Optando per la Illy Francis Francis X7.1, il balzo in avanti è servito. Oltre a mettere in campo un’estetica vintage di grande impatto, questa macchina aggiunge alla dotazione base la lancia a vapore per la schiuma. E, con un bel colpo di classe, reintroduce il braccetto con portafiltro al cui interno inserire le capsule. Rapida a scaldarsi, offre spazio per svariate tazzine sul lato superiore. In continuità estetica con il modello precedente, la Illy Iperespresso X1 Anniversary ne espande le potenzialità. Mostra in tempo reale la temperatura attraverso l’indicatore circolare frontale. Impreziosita da levette analogiche in luogo dei classici pulsanti, è un’icona di stile che non passa inosservata.

Pubblicato il 22 Dicembre 2023
Matteo Sartini
Matteo Sartini

Nato nel 1980 a Milano, si trasferisce piccolissimo in Toscana, nei pressi di Cortona. Orgogliosamente nostalgico delle ultime due decadi del secolo passato, rimpiange il primo walkman, il poster di Freddie Mercury appeso in camera ed i lunghi pomeriggi in compagnia del Sega Mega Drive.

Crescendo, impara ad amare anche la lettura, partendo dai classici per approdare alla narrativa contemporanea...Leggi tutto

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