Titoli action-adventure, sparatutto, giochi sportivi e di corse: ecco solo alcune delle categorie di videogames più amate in assoluto. Disponibili per console e per PC, coinvolgono bambini ed adulti in avventure dove l’immedesimazione si fa protagonista. Di titoli in circolazione ce ne sono davvero tanti. E nonostante il successo delle più recenti PS5, Xbox Series X e Xbox Series S, continuano ad essere sfornati anche per console di vecchia generazione. Senza contare l’universo parallelo di Nintendo che, con la Switch 2, ha dato nuovo risalto al concetto di portabilità grazie ad un nutrito parco di esclusive.
Posto che il gusto personale vince su tutto, ecco alcuni criteri di scelta sempre validi.
Genere – Lo scenario videoludico attuale spazia su tutti i fronti, offrendo alternative per ogni tipo di gamer. Proprio per questo, la nostra guida ai videogames si divide in tanti paragrafi dedicati ad altrettanti generi. Action-adventure, shooter game, giochi sportivi, racing e giochi di ruolo: ecco i principali. In più, tre aree speciali sono dedicate alle esclusive per le varie piattaforme. E un’ulteriore sezione a quei videogames che sfuggono gli incasellamenti.
Età – Ecco un elemento che incide non poco sull’esperienza di gioco. Sempre presente sulla confezione, il PEGI (acronimo di Pan European Game Information) indica la fascia d’età alla quale il gioco si rivolge. Cinque sono le classificazioni previste: PEGI 3, PEGI 7, PEGI 12, PEGI 16 e PEGI 18. Si parte con i videogames adatti ai più piccoli per arrivare ai titoli dichiaratamente rivolti al pubblico adulto.
Esclusive e giochi multipiattaforma – Per i fan di Super Mario, la scelta di una console Nintendo è d’obbligo. Ma non pochi sono i titoli che è possibile giocare solo su PlayStation o Xbox. Il parco di esclusive a disposizione è spesso determinante nella scelta della macchina da gioco. Ma non mancano videogames multipiattaforma che le case produttrici realizzano per più di una console.
Prezzo – È inevitabile, i titoli più recenti costano tendenzialmente di più di quelli con qualche anno sulle spalle. Ma sul prezzo dei videogames ricadono anche le spese sostenute dalla casa madre per realizzarli. In genere, i complessi titoli tripla A sono basati su budget multimilionari, fattore che ne fa lievitare il costo al lancio. Mentre i giochi di software house indipendenti sono di solito più convenienti. In concreto, si parte da meno di 10 euro per superare anche i 70 euro.
La diffusione su larga scala dei videogiochi ha inizio negli anni ’70 e rappresenta una rivoluzione del modo di intendere il divertimento. Con il lancio delle prime console domestiche, infatti, la sala giochi entra in casa e diventa fruibile per chiunque in qualsiasi momento. Pong e Space Invaders sono due dei titoli di maggior successo di quegli anni, a cui si aggiunge Pac Man nel 1980. Negli ultimi 40 anni, l’evoluzione del videogame è stata costante e dirompente, un fenomeno che ha cambiato la società radicalmente. I prodotti di oggi sono molto differenti da quegli archetipici modelli, tutti votati all’intrattenimento fine a se stesso. Al di là delle evidenti differenze estetiche, è l’inserimento dell’avventura in un contesto strutturato a rendere l’esperienza più ampia. Narrazione e creazione di personaggi credibili sono il fulcro di alcuni capolavori degli ultimi 15 anni. Giochi come GTA V e The Last of US, ad esempio, possono essere considerati alla stregua di veri e propri film interattivi prodotti con ricchissimi budget. Quale che sia il titolo scelto, la possibilità di giocarlo online sfidando altri utenti in giro per il mondo è ormai cosa comune. E riguarda praticamente tutti i videogames sul mercato. Due sono i requisiti necessari per divertirsi con il multiplayer: una buona connessione Internet e il possesso di un apposito pass per l’accesso. PlayStation Plus, Xbox Game Pass e Switch Online: questi i pacchetti per le varie console.
Ecco la categoria di videogiochi che meglio rappresenta il mercato attuale del gaming. I titoli action-adventure sono videogames ad alto tasso di coinvolgimento che impiegano l’azione come strumento per narrare una storia. Sebbene sia un elemento chiave del gioco, il combattimento è funzionale a far procedere la trama, conducendo il protagonista da un punto A ad un punto B attraverso frequenti colpi di scena. L’ambientazione varia a seconda del prodotto scelto, così come il tasso di violenza. Sebbene non manchino giochi adatti anche ai più piccoli, molti titoli sono classificati PEGI 16 o PEGI 18.
Ognuno dei giochi che abbiamo scelto è riconducibile ad una grande saga videoludica. Ambientato nel Giappone feudale, Assassin’s Creed Shadows rinnova non poco il celebre franchise Ubisoft, a partire proprio dalla location. Unendo momenti action a fasi stealth, i 2 protagonisti (Naoe e Yasuke) donano varietà al gameplay che risulta sempre solido e godibile. Star Wars Outlaws, invece, è un titolo che ricrea con dovizia di particolari l’universo dei film di George Lucas. È proprio la cura di paesaggi e ambientazioni a rappresentare il punto di forza del gioco che intrattiene e colpisce graficamente. Open-world ben strutturato, combina momenti adrenalinici a fasi più ragionate. Si cambia totalmente genere con Silent Hill f, ultima incarnazione della saga horror Konami per eccellenza. Fra misteri da risolvere e indizi da scovare, la tensione resta sempre alta, così come la qualità della narrazione e l’attenzione per la psicologia dei personaggi. Il tutto ambientato nel Giappone rurale degli anni ’60. Tornando su binari stealth-action, non possiamo non considerare Metal Gear Solid Δ: Snake Eater, il riuscitissimo remake del terzo capitolo della saga, datato 2004. Aggiornato graficamente agli standard odierni, riporta in vita la frenetica avventura del berretto verde Naked Snaked, alle prese con intrighi e furiosi combattimenti. Quasi inalterato nella trama e nel gameplay, unisce vecchi e nuovi fan della saga. E continuando sul filone dei personaggi iconici, Indiana Jones e l’antico Cerchio – Premium Edition è la versione completa del titolo Bethesda che ha conquistato tutti grazie alla trama, agli enigmi e all’azione pura. Oltre al DLC L’Ordine dei Giganti, il pacchetto contiene un raffinato artbook digitale e abiti speciali per il nostro eroe.
Altro filone molto fortunato è quello dei videogiochi sparatutto. Anche chiamati FPS, acronimo di First Person Shooter, mettono l’azione al centro di tutto, preferendo la visuale in prima persona. Sebbene non manchino titoli in cui il protagonista appare di spalle per intero, i più adrenalinici ne inquadrano solo mani e braccia, creando un’esperienza di gioco veloce e concitata. Tempismo, prontezza e abbondante ricorso alle armi: ecco i segreti di un genere che ha saputo rinnovarsi puntando anche sulla narrazione.
Per la propria natura immersiva, gli shooter in prima persona sono spesso ambientati in scenari di guerra. E due sono le saghe che, con fortune alterne, si spartiscono la fetta più grande di pubblico: Battlefield e Call of Duty. Battlefield 6 è l’ultimo capitolo della lunga serie Electronic Arts, un gioco che punta al sodo tentando di bissare il successo dei titoli più amati del passato. Graficamente appagante, sfrutta il Frostbite engine per dare vita ad ambientazioni accurate che non perdono dettaglio anche durante le fasi più concitate. Dedicato agli appassionati di battaglie online, mette in campo una campagna singleplayer non troppo lunga. La risposta di Activision arriva con Call of Duty: Black Ops 7, un FPS altrettanto immersivo e complesso. Ambientato nel 2035, si rinnova attraverso la modalità co-op che permette a 4 giocatori in contemporanea di prendere parte alla campagna principale. Sempre curatissimo nel multiplayer, eccelle nella personalizzazione del personaggio e dell’equipaggiamento. Voltiamo pagina con Doom: The Dark Ages – Premium Edition. In questo ultimo capitolo della storica saga, Bethesda cambia le carte in tavola, proponendo un approccio più ragionato. Sebbene l’azione resti al centro, non mancano fasi esplorative e momenti meno adrenalinici, specie quando si impiegano mezzi di trasporto alternativi. Sempre caratterizzato da un design aggressivo che fonde elementi medioevali e cyberpunk, regala una colonna sonora coerente in salsa heavy metal.
I videogiochi di corse, anche chiamati racing game, coinvolgono da sempre un’ampia fetta di pubblico. Dedicati agli amanti della velocità, regalano sensazioni forti sia in modalità singleplayer che in accese competizioni contro gli amici, in locale ma anche online.
Arcade e simulativi: ecco le due principali anime dei racing game, i primi orientati all’intrattenimento puro, i secondi votati al realismo dell’esperienza di guida. A sintetizzare i due approcci ci pensa F1 25 di Codemasters, ultimo di una lunga serie di titoli con la Formula 1 protagonista. In termini grafici e di verosimiglianza delle piste, il passo in avanti rispetto al capitolo precedente è netto. Ma l’esperienza si mostra solida anche grazie ad una mole di contenuti aggiuntivi e modalità di gioco alternative. Più sbilanciato verso la componente arcade, The Crew Motorfest è un enorme contenitore di sfide con protagonisti mezzi di ogni tipo, fra cui auto, moto, aerei e imbarcazioni. Ambientato nella splendida isola di O’ahu, non teme rivali per qualità grafica e fluidità. E diverte tanto con le competizioni a tema denominate Playlist. Ancora più fracassone, Monster Jam Showdown mette a disposizione del gamer oltre 60 giganteschi fuoristrada che si affrontano su terreni sconnessi, fra salti estremi e rincorse turbinose. Seppur arcade nel DNA, non manca di offrire spunti per personalizzare lo stile di guida e l’estetica dei mezzi. Al top per design, propone un coinvolgente multiplayer cross-platform. E chiudiamo col titolo più marcatamente giocoso. Sega Sonic Racing: CrossWorlds coinvolge grandi e piccini in corse mozzafiato su sprintosi kart. E pur senza inserire elementi innovativi, emoziona con la velocità, le tante modalità di gioco e un protagonista amatissimo.
Tutti gli sport più amati prevedono una trasposizione videoludica. Nella maggior parte dei casi, parliamo di videogiochi che si aggiornano anno dopo anno, andando ad includere fedelmente i nomi di squadre e giocatori protagonisti dell’ultima stagione. Il caso del calcio è il più eclatante ma non mancano videogames dedicati a sport meno praticati nel nostro Paese ma con un enorme seguito a livello globale.
Proprio al calcio abbiamo dedicato il ruolo di apripista, attraverso il titolo più rappresentativo del segmento. EA Sports FC 26 è l’ultima fatica Electronic Arts. Disponibile per tutte le piattaforme, anche di vecchia generazione, affina le tradizionali dinamiche di gioco e arricchisce ulteriormente il parco dei contenuti attraverso molte licenze ufficiali. Migliorato graficamente, introduce un doppio approccio: competitivo e realistico, il primo più arcade, il secondo più simulativo. Si passa dal soccer al basket con NBA 2K26, titolo il cui apprezzamento di pubblico è pressoché incontrastato. Sempre più veloce e completo, il gioco 2K offre ai gamers la possibilità di vivere le partite NBA in prima fila, anche grazie ad un eccellente comparto sonoro. Altro grande successo targato 2K, WWE 2K25 ci porta in un mondo completamente diverso. Fra combattimenti e faide a bordo ring, il wrestling è raccontato in modo perfetto. In più, la fedeltà delle mosse e la godibilità del gameplay raggiungono un livello ancora più alto in quest’ultimo capitolo. Con 300 lottatori fra cui scegliere e la quasi totale assenza di limiti, quindi, il wrestling a casa non è mai stato così appagante. Si cambia approccio con Everybody’s Golf: Hot Shots, virando da un immaginario ultrarealistico ad uno meno estremo. Adatto anche per i più piccoli, poggia su un design in stile anime che ci conduce attraverso numerosi scenari e modalità di gioco. Smaccatamente arcade, il titolo Bandai Namco convince al primo colpo e cresce nel tempo, anche grazie ad una sorprendente profondità.
GDR è l’acronimo di gioco di ruolo, espressione utilizzata per definire i videogames strategici che sfruttano meccaniche derivanti dagli omonimi giochi da tavolo. Definiti in inglese RPG (role-playing game), ci permettono di costruire il nostro personaggio e farlo progredire nella storia attraverso potenziamenti di varia natura. Tale sistema di gioco ha in Dungeons & Dragons un chiaro punto di riferimento. E può essere declinato attraverso svariati generi, dall’action-adventure al platform, passando per gli apprezzati soulslike.
Esponente di spicco del filone dei giochi di ruolo giapponesi, Like a Dragon: Infinite Wealth è l’ultimo capitolo della celebre saga Yakuza. Incentrato sulla narrazione e sulla componente emotiva dei vari personaggi, è strutturato come RPG a turni. Forte di un raffinato sistema di combattimento, include tanti contenuti aggiuntivi in forma di attività secondarie. Sempre ispirato all’universo dei manga e degli anime nipponici, Final Fantasy Tactics – The Ivalice Chronicles è la raffinata rimasterizzazione del titolo originale del 1997. Trascorsi quasi 30 anni, il gioco mantiene inalterato il proprio fascino, in larga parte legato alla grafica isometrica e al gameplay a turni. Rivisto e corretto sotto vari aspetti, risulta anche più fruibile e meno frustrante. Proseguendo la nostra navigazione fra le grandi saghe, ecco l’ultimo nato di un genere molto specifico. Civilization VII di 2K ci permette di guidare il nostro popolo lungo le principali epoche storiche e farlo espandere, rafforzare e crescere, spesso ai danni di altri. Il tutto mantenendo una gestione oculata e capillare delle risorse. Capolavoro di strategia per gamer esigenti, brilla anche dal punto di vista estetico. In ultimo ma non per importanza, Monster Hunter Wilds riporta il bilancio in equilibrio, proponendo un approccio decisamente più action, pur senza perdere il proprio animo GDR. Incentrato sulla caccia a enormi mostri, non rinuncia alla narrazione, approfondendo i tratti dei personaggi e i loro obiettivi. Graficamente appagante, punta tanto sul crafting e sulla modalità multiplayer.
In questa sezione speciale presentiamo una piccola selezione di videogiochi dal pedigree ibrido. Parliamo di titoli che è impossibile inquadrare in un’unica categoria. Spesso basati su trovate geniali e innovative, sono dedicati ai gamers più curiosi.
Split Fiction è un dei titoli più adatti a rappresentare questo segmento. Partorito dalla stessa software house che qualche anno fa si è messa in luce con It Takes Two, è un titolo cooperativo in cui è necessario essere in due per portare avanti l’azione. Scovare l’affinità di coppia, quindi, è l’unico modo per superare i passaggi più ostici. Curato nel design e profondo nella trama, è veloce e ricco di attività secondarie. Anche Little Nightmares III di Bandai Namco è un co-op che mette in scena due protagonisti, uno dei quali può essere controllato dall’intelligenza artificiale se necessario. Fortemente caratterizzato da scenari cupi e inquietanti, è un platform con venature horror e tanti enigmi da risolvere. In più, si presta a vari livelli di lettura, facendosi anche metafora del percorso di crescita individuale. Cambiamo decisamente rotta con Minecraft Legends – Deluxe Edition, ultimo tassello del grande mosaico targato Mojang. Più abbordabile dei predecessori, è un gioco di strategia in tempo reale che abbandona i turni per mantenere il ritmo sempre elevato. Rispetto all’originale Minecraft, qui l’azione è in terza persona. E lo scopo, oltre a sopravvivere e costruire, è sconfiggere un popolo invasore. Chiudiamo degnamente questa sezione speciale con Farming Simulator 25, un titolo diverso da tutti quelli analizzati finora. Come il nome stesso rivela, siamo al cospetto di un simulatore di vita agricola, un gioco che ci permette di gestire dalla A alla Z una fattoria, prendendoci cura degli animali, dei terreni e dei mezzi.
A fianco dei videogames multipiattaforma, non mancano interessanti proposte esclusive, videogiochi sviluppati per un’unica console. E Sony da sempre punta con decisione sui propri cavalli di razza per ampliare il bacino degli utenti Playstation. Non a caso, parliamo di titoli che, dato il proprio peso, indirizzano spesso il gamer verso la console giapponese più venduta. Tutti i titoli che abbiamo scelto, essendo recenti e graficamente impegnativi, sono progettati solo per PS5.
Molte delle esclusive Playstation rientrano nel genere action-adventure. È questo il caso di Ghost of Yotei, il degno erede di Ghost of Tsushima, titolo che conquistò il pubblico videoludico qualche anno fa. L’ambientazione non cambia e i protagonisti sono eroici samurai che si muovono nel suggestivo Giappone feudale. Curatissimo è il gameplay che si esalta nei combattimenti all’arma bianca, fra parate, contrattacchi e colpi memorabili. Il tutto accompagnato da una narrazione tesa e coinvolgente. Sullo stesso sfondo storico si muovono i personaggi di Rise of the Ronin, titolo che fonde la profondità degli RPG a battaglie caotiche in stile action. Molto più adrenalinico del precedente, è un open-world vasto e gradevole da esplorare che permette di personalizzare il nostro Ronin in modo accurato. Pur trattandosi sempre di un gioco di ruolo strategico, Clair Obscur: Expedition 33 stupisce e innova con idee brillanti. Si parte dalla trama che è un susseguirsi di colpi di scena e scoperte sensazionali per arrivare al gameplay: un connubio perfetto fra RPG e action adrenalinico. Senza contare che ambientazioni e musiche conquistano al primo sguardo e ascolto. Più spostato sulla componente battagliera, Stellar Blade è un titolo solido che punta a conquistare gli amanti della fantascienza. Ambientato in un futuro post-apocalittico, mette al centro di tutto un aspro conflitto fra umani e alieni. In ultimo ma non per importanza, ecco un gioco d’autore unico. Parliamo di Death Stranding 2: On the Beach, titolo che espande e potenzia l’universo creato da Hideo Kojima con il primo celebre capitolo. Ancora una volta, saremo noi ad accompagnare il protagonista nelle proprie missioni fatte di consegne e attività secondarie. Il tutto rallentando il ritmo per godere appieno del viaggio stesso.
Al pari di Sony e Nintendo, anche Microsoft lancia ogni anno molti videogiochi in esclusiva. In questo caso, però, le versioni proposte sono due: Xbox Series X/S e PC Windows. Microsoft, infatti, è proprietaria dei due marchi, mettendo in campo una doppia potenza di fuoco quando si parla di promuovere e lanciare nuovi prodotti.
In ambito videoludico, i titoli RPG stanno vivendo una seconda vita. Lo dimostra il catalogo Microsoft, a partire da un gioco uscito prima come esclusiva e poi destinato ad arrivare anche su altre piattaforme. Parliamo di S.T.A.L.K.E.R. 2 Heart of Chernobyl, titolo che fonde l’incanto degli scenari con una certa crudezza di fondo. Survival horror dal gameplay profondo e sfaccettato, regala un’esperienza altamente immersiva. Seppur meno adrenalinico, Avowed – Premium Edition mantiene alta la tensione attraverso una trama intricata e ricca di colpi di scena. Ambientato in un mondo fantasy sui generis, si caratterizza per fasi di combattimento variegate e appaganti. Il pacchetto speciale Steelbook Edition, inoltre, include una pregevole custodia in metallo e una grande mappa cartacea. Si passa dal fantasy al fantascientifico con Starfield, titolo Bethesda ricco di contenuti e attività. Come da tradizione della software house, i personaggi si muovono in un open-world ampio e vivo, dove tutto può succedere. Esplorazione, costruzione, battaglie e scelte individuali si fondono nel suggestivo scenario dell’anno 2330. Eccoci, infine, a descrivere una delle esclusive più amate dell’universo Microsoft. Flight Simulator 2024 – Premium Deluxe Edition è solo l’ultimo atto di una saga votata al realismo simulativo. Arricchita da numerosi aerei e aeroporti aggiuntivi, tutti fedelmente riprodotti, questa versione mette in mostra una modalità carriera appagante, sorretta da una grafica mozzafiato.
I videogiochi esclusivi sono da sempre punto di forza di Nintendo. Il gigante giapponese ha saputo costruire negli anni un catalogo ampio sfruttando alcuni dei personaggi videoludici più amati di tutti i tempi. Gli universi di Mario Bros, Zelda e dei Pokemon hanno ispirato e alimentato numerosi videogames di successo, trasformando il fenomeno in un potente strumento di marketing. Oggi è Nintendo Switch 2 la console di punta, una macchina di nuova generazione che porta avanti con successo la filosofia aziendale, basata su videogames ironici, colorati e adatti anche ai più piccoli. Non mancano, comunque, gustosi titoli da giocare con le console più datate: Nintendo Switch e Nintendo Switch OLED.
Ad aprire le danze non poteva che essere l’idraulico con i baffi, protagonista di Mario Kart World, uno dei titoli che meglio rappresentano il cosmo videoludico del colosso giapponese. Disegnato attorno a Nintendo Switch 2, rinnova la lunga saga proponendo agli utenti un’esperienza open-world che, seppur accennata, pone le basi per interessanti sviluppi futuri. Graficamente migliorato, trova nelle sfide in multiplayer linfa vitale e divertimento ineguagliabile. Con lo stesso protagonista al centro, Super Mario Bros. Wonder è un titolo più classico e dal sapore retrò. Platform 2D ispirato ai primi capitoli della serie, riesce ad essere innovativo attraverso meccaniche di gioco che cambiano di continuo e sorprendono. Il tutto grazie ai fiori meraviglia che, una volta raccolti, ribaltano completamente il mondo di Mario. Progettato per la Switch originale, è giocabile anche sull’erede di ultima generazione. Discorso simile per Mario & Luigi: Fraternauti alla carica, titolo con cui chiudiamo la trilogia dedicata all’eroe baffuto. RPG a turni scanzonato e profondamente ironico, fonde l’azione con la riflessione. Oltre a sconfiggere i nemici a suon di colpi speciali, infatti, dovremo risolvere numerosi enigmi per proseguire nella storia. Si passa da un personaggio iconico all’altro con The Legend of Zelda: Echoes of Wisdom. Per la prima volta nella storia Nintendo, sarà la principessa Zelda a dover cercare uno scomparso Link, diventando così protagonista. Retrò nel design, sfrutta un sistema di gioco creativo che si basa sull’utilizzo di copie di oggetti (gli echi) per superare ostacoli e nemici. Completiamo la rosa di personaggi culto con l’ultimo gioco Nintendo: Donkey Kong Bananza. Pensato per Switch 2, vede il simpatico scimmione alle prese con poteri speciali che lo trasformano in tante differenti creature. In più, gli scenari 3D possono essere distrutti e trasformati per aprire nuove strade.
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