Google ha annunciato la versione open source del suo Android Automotive OS. La piattaforma, che alimenta già diversi veicoli, offre un’integrazione più profonda con i sistemi dell’auto e consente di controllare molte più funzioni rispetto a un semplice display, contribuendo anche a ridurre costi e tempi di sviluppo per le case automobilistiche.
Android Automotive OS (AAOS) è chiaramente molto diverso da Android Auto, il servizio che permette di collegare lo smartphone all’auto, infatti è il “cervello” dell’auto e controlla tutto a bordo: sedili, climatizzazione, funzioni di guida e numerose altre caratteristiche e componenti hardware. In un certo senso, l’azienda di Mountain View punta a competere direttamente con Huawei e la sua soluzione in-car HarmonyOS.

android automotive
Con AAOS SDV (Software-Defined Vehicle), il colosso tecnologico vuole ridurre costi e tempi di sviluppo per i produttori di auto. Il sistema adotta un catalogo di segnali universale, permettendo agli sviluppatori di lavorare su una determinata funzionalità ancora prima che l’hardware sia pronto.
Attualmente, gli sviluppatori utilizzano tecniche di programmazione diverse per controllare i vari moduli e componenti all’interno dell’auto. Con AAOS SDV, invece, tutte le case automobilistiche e i fornitori di componenti utilizzeranno dei comandi universali, riducendo al tempo stesso anche tempi e costi di sviluppo delle varie piattaforme.
Molto probabile che questa mossa possa rendere Android Automotive una piattaforma sempre più diffusa a bordo dei veicoli.
Sebbene manchi meno di un mese alla presentazione ufficiale della serie Pixel 11 di Google, ci vorranno ancora diversi mesi prima del debutto della variante più economica della gamma, il Pixel 11a.
Google ha svelato nelle scorse ore il primo teaser ufficiale dedicato alla serie Pixel 11, confermando in modo esplicito il nome della nuova famiglia di smartphone. L'attenzione si concentra soprattutto su un
Scrivi un commento