Apple AirPods Pro: l’anteprima

Di Valerio Porcu 31 ottobre 2019
Apple Airpods Pro

I nuovi Apple AirPods Pro, presentati qualche giorno fa, sono i nuovi auricolari true wireless della mela morsicata. Un aggiornamento che porta con sé novità molto attese, come una migliore vestibilità e la riduzione del rumore. Tra alcuni giorni potremo pubblicare una recensione vera e propria, ma oggi possiamo offrirvi le nostre prime impressioni in anteprima, su questi auricolari che si propongono come prodotti di fascia alta, per caratterische e prezzo. Gli Apple AirPods Pro, infatti, costano non meno di €280, nel momento in cui scriviamo queste righe. Un prezzo che è praticamente il doppio rispetto agli AirPods di seconda generazione. Costano di più anche rispetto ai Powerbeats Pro, gli altri auricolari True Wireless di Apple, a marchio Beats.

Design

Gli Apple Airpods Pro sono disponibili al pubblico dal 30 ottobre 2019, e con ogni probabilità saranno tra i protagonisti degli acquisti natalizi, anche se difficilmente li troverete scontati per il Black Friday 2019.  Non si tratta di una sostituzione, perché gli AirPods di seconda generazione restano disponibili, anche nel catalogo ufficiale Apple. L’azienda, dunque, offre ora una maggiore varietà quanto ad auricolari true wireless, ed è in grado di rispondere a esigenze diverse.

Airpods Pro

La connessione con iPhone e altri prodotti Apple è istantanea e impeccabile, come già sugli altri AirPods. Questo è un aspetto importante, e un livello di prestazioni che non troverete su auricolari di altre marche. Basta estrarli dalla custodia di ricarica e trasporto, e si collegheranno subito al vostro dispositivo. Al primo utilizzo potrete usare le impostazioni Bluetooth per assicurarvi di aver scelto gli adattatori di silicone giusti per voi. In sostanza, l’iPhone riproduce un breve brano musicale, studiato per capire se l’isolamento acustico è il migliore possible. Se così non è, potrete cambiare i gommini. Questi hanno un design unico: è molto facile sostituirli, molto più che con altri auricolari; ma se dovrete cambiarli non sarà altrettanto facile.

A proposito di vestibilità, gli Airpods Pro stanno al loro posto in modo del tutto stabile, il che rappresenta un notevole passo avanti rispetto al modello precedente, che cade facilmente se si sta facendo un po’ di attività fisica. Potrete usarli per uscire a correre e per andare in palestra, senza temere che cadano. Provandoli abbiamo notato che con il sudore perdono un po’ di stabilità; non molto, e basta fermarsi qualche secondo per asciugarli e risolvere il problema. Sono anche molto leggeri, così leggeri che una volta indossati potreste dimenticare di averli addosso. Fantastico, ma significa anche che è più facile perderli.

Airpods Pro

Gli steli sono molto più corti rispetto agli Airpods di prima e seconda generazione. Potremmo dire che hanno ancora una vaga somiglianza con la testa di uno spazzolino elettrico, ma tutto sommato l’estetica è migliorata. Nonostante le piccole dimensioni gli steli degli Airpods Pro ospitano ora una superficie touch: si usa per attivare o disattivare la trasparenza (la funzione per sentire il mondo esterno oppure isolarsi), mettere in pausa la musica oppure passare al brano successivo.  Volendo, si può impostare diversamente affinché attivi l’assistente vocale Siri.

La zona sensibile al tocco è molto piccola e ci vuole un po’ per abituarsi, ma superato un primo periodo di difficoltà funziona tutto piuttosto bene. Non c’è un feedback aptico, che faccia sentire sotto le dita una risposta tattile. Avremmo preferito che ci fosse, per avere un feedback migliore. Ci si può convivere, ma una cosa che non ci è piaciuta è che non si possono toccare gli auricolari per regolare il volume; bisogna invece mettere mano allo smartphone. Un dettaglio che non ci è piaciuto per niente.

All’interno degli Airpods Pro ci sono un accelerometro e un sensore ottico. Grazie ad essi gli auricolari “sanno” quando li indossate o li togliete, e disattivano la riproduzione musicale di conseguenza.

Suono

Apple ha parlato di nuovi driver, in grado di offrire una migliore qualità audio. C’è anche un equalizzatore adattivo, che regola il suono in base alle condizioni esterne. Nell’insieme abbiamo trovato al qualità sonora molto buona, con bassi ricchi e corposi, e frequenze medie chiare e ben distinguibili. Il volume massimo è davvero molto alto, ma crediamo che raramente vorrete arrivarci.

La riduzione del rumore, l’altra grande novità degli AirPods Pro, è una delle cose che permettono questa buona qualità. Attivandola ci si isola piuttosto bene dal mondo esterno, e questo permette di godersi al meglio il suono pulito della vostra musica, dei podcast o delle conversazioni telefoniche. Apple ha aggiunto due microfoni per realizzare questa funzione: come su tutte le cuffie con riduzione del rumore, il primo microfono “ascolta” il suono ambientale e genera un segnale in controfase per annullarlo. Il secondo invece dovrebbe servire ad controllare la musica, per verificare che il risultato sia ottimale.

Airpods Pro

L’isolamento non è perfetto ovviamente, né si può comparare con quello offerto da cuffie coprenti (e molto più ingombranti). Il risultato comunque è piuttosto buono, e con gli Airpods Pro ci si isola quel tanto che basta per sentirsi in un proprio nirvana personale, almeno per quanto riguarda le orecchie.

 

Come altri modelli true wireless, poi, anche gli Airpods Pro offrono la funzione Trasparenza. L’idea è di attivarla occasionalmente, in quei momenti in cui vi interessa sentire cosa avete intorno. Ad esempio per parlare con qualcuno, oppure durante la vostra corsa quando dalla sicurezza del parco passata alla strada, e volete sentire il traffico per evitare incidenti. Se non c’è musica in riproduzione, si parla con gli altri come se gli auricolari non ci fossero.

Abbiamo notato però che la cancellazione del rumore non è l’ideale per le chiamate telefoniche, perché il nostro interlocutore ci sentiva a un volume più basso del solito. Non succede costantemente, ma sembra legato al rumore esterno; se gli AirPods rilevano un rumore ambientale più alto cercano di compensare, ma nel farlo sembra che abbassino anche la nostra voce. Probabilmente è una cosa che Apple può risolvere con un aggiornamento firmware, ma non ne siamo assolutamente sicuri. Potrebbe essere un problema insito nella progettazione di auricolari true wireless con riduzione del rumore. Abbiamo però rilevato che attivare la Trasparenza risolve il problema.

Batteria

Per una vera valutazione sulla batteria dovremmo attendere di aver usato gli Airpods Pro per più tempo. Per ora, possiamo solo basarci sulle dichiarazioni di Apple, che parla di 24 ore di riproduzione usando la custodia, e cinque ore usando la batteria degli auricolari stessi, che diventano quattro ore e mezza usando la riduzione del rumore e la Trasparenza, oppure tre ore e mezza facendo chiamate. Bastano cinque minuti di ricarica per avere fino a un’ora di ascolto.

Airpods Pro

Quanto alla ricarica, gli auricolari vanno inseriti nella custodia e quest’ultima usa un connettore Lightning, lo stesso degli iPhone; il cavo incluso nella confezione, all’altra estremità, è USB-C. È lo standard più moderno, ma forse non tutti sono pronti a utilizzarlo e forse sarà necessario procurarsi un adattatore. La custodia, d’altra parte, si può anche ricaricare senza fili.

Per il momento gli Apple Airpods Pro ci sono sembrati un prodotto eccellente. Durante le prime ore si sono dimostrati di un’ottima qualità audio, sono comodi e non cadono nemmeno durante l’attività fisica. L’autonomia dichiarata è molto buona, e in generale hanno tutto ciò che vorremmo da un paio di auricolari true wireless. Certo, ci piacerebbe anche che costassero un po’ meno, ma nella vita non si può avere tutto, giusto?

Immagine di copertina: Hypebeast

Valerio Porcu
Valerio Porcu

Classe 1976, ha studiato elettronica e letteratura, con una specializzazione in didattica delle lingue. Grazie all’unione della formazione tecnica con quella umanistica, ha sviluppato uno sguardo critico e attento, e la capacità di osservare con attenzione e distacco lo sviluppo tecnologico, sia per i grandi salti evolutivi sia per i piccoli oggetti di uso quotidiano. Uno sguardo maturo che sa...Leggi tutto

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