Google ha annunciato qualche settimana fa la disponibilità in Italia della nuova AI Mode, una modalità di ricerca sul web che sfrutta l’Intelligenza Artificiale per proporre agli utenti risultati pertinenti e organizzati anche con domande particolarmente complesse.
Grazie ad AI Mode, accessibile da PC oppure tramite smartphone e tablet attraverso l’applicazione ufficiale Google, è possibile strutturare dei veri e propri progetti di studio su un argomento specifico, confrontando in pochi secondi i risultati da più siti in contemporanea.
In questa guida capiremo come utilizzare al meglio AI Mode e come l’Intelligenza Artificiale può aiutarci nelle operazioni di ricerca online riducendo i tempi.
Accedere ad AI Mode e utilizzare l’Intelligenza Artificiale di Google per le proprie ricerche online è molto semplice. Se si utilizza un PC o notebook basta digitare nella barra di ricerca del proprio browser l’indirizzo google.com/ai. La schermata iniziale mostrerà una casella di testo in cui inserire le proprie domande, assieme ad alcuni suggerimenti per ottenere i risultati migliori.
Per smartphone e tablet è, invece, necessario scaricare l’applicazione Google sul proprio dispositivo e cliccare successivamente sul pulsante AI Mode, posto sotto la barra di ricerca classica.
Non è richiesto il login con un account Google, tuttavia inserendo le proprie credenziali si potrà risalire alla cronologia delle ricerche e consultare gli argomenti visionati in precedenza.
Come spiegato da Google, dietro AI Mode si nasconde tutta la potenza di Gemini che combina capacità di ragionamento e multimodalità avanzate. In sostanza, la nuova modalità consente di porre domande complesse che in precedenza avrebbero richiesto una serie di ricerche separate e quindi un impiego di tempo ed energie maggiori.
Il sistema scompone in modo automatico il testo inserito dall’utente in sottotemi, utilizzando una tecnica definita query fan-out, e avvia più ricerche simultanee confrontando e raggruppando le informazioni dai siti presenti online. Ciò che resta da fare all’utente è scegliere l’argomento della propria ricerca, inserire il testo nell’apposita barra utilizzando un linguaggio naturale e attendere che l’AI faccia il resto.
Ad esempio, è possibile chiedere: “Quali sono i sistemi operativi per smartphone più diffusi?” oppure “Come è possibile conservare al meglio la frutta in casa?”.
Il sistema unirà in automatico i risultati in un’unica pagina, suddivisa per paragrafi e quindi facilmente leggibile. Accanto ad ogni informazione è presente un link al sito da cui è stata attinta mentre sul lato destro sono elencati i siti a cui la ricerca fa riferimento.
È possibile, inoltre, chiedere ad AI Mode di realizzare una tabella sulla base dei dati ottenuti così da avere uno schema semplice da consultare e da inserire all’interno di un progetto lavorativo o di studio.
L’intento di Google con l’introduzione di AI Mode è quello di semplificare le operazioni di ricerca online e rendere le informazioni accessibili in modo più rapido. Proprio per questo la società ha spinto sul concetto di “linguaggio naturale” consentendo agli utenti di porre domande articolate senza il timore di ricevere risultati poco pertinenti.
Utilizzando AI Mode è difatti possibile continuare la propria ricerca con ulteriori domande di approfondimento rispetto all’argomento principale, seguendo così un filo conduttore che permette una migliore organizzazione delle informazioni e, soprattutto, fa risparmiare tempo.
In più, AI mode prevede anche la ricerca tramite l’utilizzo della voce oppure di immagini. Per utilizzare la voce basterà cliccare sull’icona del microfono, sia su browser che all’interno dell’applicazione per device mobili.
Se si vuole effettuare una ricerca per immagini si dovrà premere il pulsante + e quindi carica immagine, scegliendo uno scatto dalla galleria. In questo caso è possibile accompagnare la foto con del testo oppure lasciar fare all’AI, che identificherà l’oggetto ritratto fornendo una serie di informazioni correlate.
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