Pixel 6a è l’ultimo smartphone rilasciato da Google. È il più economico del tris, che vede la presenza di Pixel 6 e Pixel 6 Pro, vero top di gamma di Big-G. Come ben sappiamo, le scelte degli utenti si basano molto sulle prestazioni fotografiche degli smartphone e portali come DxOMark ci aiutano a mettere rapidamente in confronto alcuni modelli e capire come scatta un determinato telefono. Bene, l’ultimo a essere stato messo sotto esame è stato proprio Google Pixel 6a che è riuscito a ottenere lo stesso punteggio di iPhone 13. Dati che dimostrano quanto a volte basta avere a disposizione pochi sensori e un buon software, invece di un numero di fotocamere spesso poco utili.
Partiamo dai dati tecnici. Pixel 6a integra un sensore primario da 12,2 MP con stabilizzazione ottica dell’immagine, un sensore ultra-grandangolare da 12 MP e i video possono essere girati fino alla risoluzione 4K. Lo smartphone ha totalizzato un punteggio pari a 130 punti, andando così a mettersi accanto a iPhone 12, iPhone 13 Mini e iPhone 12 Pro Max. Un risultato di cui Google può andare fiera.
Inoltre, nonostante alcune differenze con i fratelli maggiori, Pixel 6a ottiene risultai simili: Pixel 6 ha totalizzato 132 punti e Pixel 6 Pro 135 punti. Le prestazioni del test sono particolarmente simili per l’esposizione e il colore. Le limitazioni hardware sono più evidenti in termini di rumore dell’immagine, dettagli e qualità del tele zoom. Tra i lati positivi, il sensore più piccolo del 6a offre una profondità di campo leggermente più ampia che fornisce una migliore nitidezza sui soggetti presenti sullo sfondo.
In modalità video, il Pixel 6a funziona bene ed è molto vicino al 6 e 6 Pro in termini di esposizione, colore e stabilizzazione. I risultati in queste categorie sono notevoli, soprattutto se si considera il segmento di prezzo. Ricordiamo che in Italia arriva a 459 euro con 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna, una cifra decisamente inferiore rispetto all’iPhone 13 con cui condivide il prezzo in classifica.
I punti di forza di Pixel 6a, evidenziati da DxOMark sono:
I punti di debolezza, invece, sono:
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