Il 2023 è ormai finito ed è tempo di trarre alcune conclusioni sull’anno appena conclusosi. In questo articolo andremo a fare un riepilogo sui migliori TV OLED usciti negli ultimi 12 mesi, suddividendoli per fasce di prezzo in modo da facilitare la lettura. Possiamo già premettere che i passi avanti più importanti si sono registrati nella fascia alta, quella che ha potuto godere di novità tecnologiche rilevanti che hanno effettivamente alzato l’asticella della qualità.
La fascia alta è quella che ha mostrato i prodotti più interessanti grazie alle novità introdotte. Da una parte abbiamo i nuovi pannelli QD-OLED utilizzati sui top id gamma Sony e Samsung, dall’altra l’aggiunta delle micro-lenti sui prodotti commercializzati da LG e da tutti i marchi che fanno uso degli stessi schermi, prima tra tutti Panasonic. La palma di migliore è una contesa a due tra Sony e Panasonic con pregi e difetti per entrambi e un livello molto elevato in assoluto.
Se dovessimo indicare il migliore in assoluto, sceglieremmo probabilmente il Sony A95L, un QD-OLED di seconda generazione (la prima era rappresentata da Sony A95K che abbiamo anche recensito) con Google TV e un’elaborazione delle immagini che si conferma ai vertici assoluti. Il secondo classificato, con un distacco tutt’altro che rilevante, è il Panasonic MZ2000, basato sui pannelli con micro-lenti (tecnologia MLA) di LG e con piattaforma Smart TV proprietaria My Home Screen.
Nella nostra classifica ideale il Sony vince ai punti proprio per la qualità dell’elettronica, i menu più al passo coi tempi (Panasonic dovrebbe svecchiarli) e una Smart TV più completa. Attenzione però all’audio: sono molto buoni entrambi ma la soundbar integrata in MZ2000 ha funzioni davvero uniche, tra le quali citiamo la possibilità di indirizzare il suono verso un punto specifico.
Per completezza menzioniamo anche gli LG G3 e i Samsung S95C, ottimi prodotti che però scontano qualche mancanza o qualche imperfezione in più rispetto alle ammiraglie Sony e Panasonic. Per G3 citiamo l’assenza della base da tavolo (c’è la staffa da parete) mentre S95C non supporta il Dolby Vision.
I TV di fascia media del 2023 hanno evidenziato prestazioni più o meno in linea con i modelli 2022. Il motivo è presto detto: come abbiamo scritto in precedenza, le principali innovazioni tecnologiche sono state riservate ai top di gamma. Questo ovviamente non vuol dire che non vi siano prodotti molto interessanti sul mercato. Semplicemente non ci sono particolari motivi per cambiare se in casa avete già un OLED dell’anno precedente.
Il primo modello che consigliamo è quello che unisce la dotazione più ricca ad un ottimo rapporto qualità/prezzo. Parliamo della serie C3 di LG, disponibile dai 42″ agli 83″ e pertanto capace di soddisfare le esigenze di un’ampia platea di potenziali utenti. Ci sono ben 4 ingressi HDMI 2.1 e con tutte le funzioni, inclusa Quick Media Switching che elimina le schermate nere quando cambia la frequenza di aggiornamento delle immagini. La luminosità è più bassa rispetto ai top di gamma ma la qualità complessiva è più o meno la stessa.
Il secondo prodotto che ci sentiamo di consigliare è il Philips OLED 818 un prodotto che offre ottime prestazioni, non molto diverse da quelle di LG C3, con in più una caratteristica unica, cioè l’Ambilight. I LED posti dietro lo schermo, in prossimità dei lati e anche rivolti verso l’alto, proiettano luci sulle pareti richiamando i colori che scorrono vicino ai bordi del TV. L’effetto è molto coinvolgente e se piace può dare qualcosa che nessun altro televisore offre. Ottima anche la costruzione, peccato invece per i 2 soli ingressi HDMI 2.1.
Sulla fascia bassa non ci sono state grandi novità. LG ha scelto di non distribuire in Italia la serie A3, il suo prodotto più economico e sono venuti a mancare anche gli Hisense, che al momento non risultano a listino in nessun negozio online nella versione 2023, la A85K, e che sono ormai reperibili in quantità molto ridotte per la versione 2022, la A85H. La prima scelta è quindi sostanzialmente obbligata: parliamo degli LG B3, una serie che offre un’ottima dotazione, simile a quella dei C3.
Attenzione però alle differenze: non tutte sono così evidenti perché non elencate nelle caratteristiche. La più importante è la luminosità che è inferiore a quella dei C3, anche se non emerge chiaramente leggendo la scheda con le specifiche. Parliamo di un 20% in meno circa. Il prodotto resta assolutamente godibile ma è giusto sapere che non è pari alla serie di fascia più alta sotto questo punto di vista.
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