Galaxy S23, S23 Plus ed S23 Ultra montano a bordo il processore Snapdragon 8 Gen 2 for Galaxy. Si tratta di una variante del top di gamma di Qualcomm più potente di quella standard, in grado di ottimizzare le prestazioni in modo ancora più efficace.
Il lavoro svolto da Qualcomm in collaborazione con Samsung sembra che tuttavia, come riportato da Sammobile, non sarà esclusivo dell’azienda sudcoreana. In particolare, l’esclusiva per la fornitura di questi chip sarà solo momentanea.
In sostanza, questo vuol dire che altri produttori, compresi competitor diretti di Samsung, potranno montare a bordo dei propri smartphone il chip Qualcomm Snapdragon 8 Gen 2 for Galaxy beneficiando del piccolo extra di potenza sulla CPU e delle migliorie mai esplicitate sulla GPU.
Tra le altre cose, sembra sicuro che Qualcomm troverà un nuovo nome a questo processore. Storicamente, l’azienda americana, ci ha abituati a vedere una variante di metà carriera del chip top di gamma dell’anno. Non è da escludere che, considerando l’ottimo prodotto sviluppato in collaborazione con Samsung, la variante “+” di quest’anno coincida con il chip denominato for Galaxy.
Si tratta di un’ipotesi probabile e logica visto anche quanto fatto in passato dalla stessa Qualcomm.
C’è da dire che Qualcomm è inoltre al lavoro sul futuro: questi potrebbero essere gli ultimi chip ARM lanciati dall’azienda americana sul mercato. Il motivo? Un cambio di passo radicale che probabilmente vedrà il passaggio ad un’architettura differente, migliore di ARM per certi versi e addirittura più performante. Parliamo dell’architettura in fase di sviluppo da parte di Nuvia, un’azienda fondata da uno degli ingegneri che ha abbandonato Apple. Per vedere questo processore, potremmo dover attendere ancora 24 mesi circa, ma i dati preliminari promettono davvero bene.
Il mercato ha sicuramente necessità di introdurre novità hardware per sperimentare utilizzi e possibilità non ancora studiati. Se il cambio di passo e l’introduzione di prodotti come il Visore VR di Apple che probabilmente debutterà tra qualche settimana dovessero avere successo, servirà più potenza a fronte di un minor consumo energetico. Tutti gli studi che vanno in questa direzione, potrebbero facilitare l’evoluzione tecnologica che sembra ci stia attendendo.
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