Vino rosso secco toscano Frutto di vendemmia manuale Elegante ed equilibrato Profumi netti ed intensi
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Vino e Cantina: fra i vini bianchi italiani, il Cervaro della Sala è uno dei più noti in assoluto. In provincia di Terni si eleva il Castello della Sala dei Marchesi Antinori, tenuta che produce questo Umbria IGT dal carattere unico. Ma le stesse vigne danno vita anche allo straordinario Muffato della Sala.Vitigni: i vigneti dell'azienda si collocano in posizione collinare, nelle campagne di Ficulle, a poca distanza da Orvieto. Il vino si compone al 90% di Chardonnay ed al 10% di Grechetto.Suoli: il terroir del Cervaro della Sala racchiude tutte le caratteristiche che fanno grande un vino: posizione elevata, ottima esposizione ed elevata escursione termica. In più, il suolo argilloso e ricco di resti fossili marini è responsabile della peculiare sapidità di questo prodotto.Vinificazione: progettato per durare nel tempo, il Cervaro della Sala richiede una vinificazione curata nei minimi dettagli. Si parte con la raccolta manuale delle uve e la macerazione pellicolare della durata di poche ore a temperatura controllata. Fermentazione alcolica e malolattica avvengono in barrique per lo Chardonnay, in acciaio per il Grechetto. Una volta assemblati i due vitigni, il vino affina in bottiglia per almeno 10 mesi.Descrizione sensoriale: unico fra i vini bianchi, il colore del Cervaro della Sala è un giallo dorato intenso. All'olfatto emergono fiori freschi e note agrumate, a cui si affiancano il miele ed il fieno. Armonioso in bocca, si mette in luce per il finale sapido.Abbinamento: vino dalla struttura complessa, il Cervaro della Sala riesce a tener testa anche ai sughi di carne. Ma si sposa alla perfezione con il pesce arrosto ed i crostacei.
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Vino e Cantina: tradizione familiare, approccio internazionale, impegno lungimirante in vigna e cantina: ecco alcuni tratti distintivi della Famiglia Antinori. Naturale conseguenza di tale spirito unico sono i tanti vini che compongono il catalogo della cantina fiorentina, nome di punta dell’enologia nazionale. Dalla Tenuta Guado al Tasso di Bolgheri giungono alcuni dei vini rossi più importanti, come l’omonimo Bolgheri DOC Superiore. Ma tale area dà vita anche a bianchi di grande qualità e beva, fra cui spicca il Vermentino Guado al Tasso.Vitigni: Vermentino in purezza.Suoli: è l’anfiteatro bolgherese, una pianura contornata da rilievi collinari posta quasi in riva al mare, ad ospitare i vigneti della Tenuta Guado al Tasso. L’influsso della costa toscana è un fattore chiave nella maturazione dei grappoli che beneficiano di un clima mite tutto l’anno, di una ventilazione costante e di un apporto minerale straordinario, garantito da suoli ricchi di limo, sabbia e nutrienti. Luce abbondante e corretta esposizione completano il quadro di un terroir irripetibile.Vinificazione: svolta la vendemmia in tempi diversi a seconda del grado di maturazione delle varie parcelle, le uve sono condotte in cantina. Una volta diraspate, pigiate e pressate, ha luogo la fermentazione alcolica a temperatura controllata. Assemblaggio e imbottigliamento chiudono il ciclo.Descrizione sensoriale: all’esame visivo si mostra color giallo paglierino con evidenti riflessi verdolini. Il naso è fresco, semplice ed intenso, dominato da sentori di limone, mela, glicine e sambuco. Coerente il palato che invoglia la bevuta grazie ad un’acidità mai invadente.Abbinamento: linguine allo scoglio, gamberi grigliati e frittura di paranza.
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Vino e Cantina: posta nel comune di Bolgheri, la Tenuta Guado al Tasso dei Marchesi Antinori si caratterizza per vini dal forte carattere internazionale. Fra di essi spicca Il Bruciato, un Bolgheri DOC dalla peculiare identità.Vitigni: la combinazione di uve alla base del Bruciato tradisce una evidente ispirazione francese. Si compone, infatti, di Cabernet Sauvignon al 65%, Merlot al 20 % e Syrah al 15%.Suoli: questo vino rosso toscano condivide con il Sassicaia il terroir bolgherese, soprattutto per via di un suolo argilloso e sabbioso, di origine alluvionale. La vicinanza del mare acuisce le note salmastre e sapide del vino ma è anche fondamentale per mantenere mite il clima. Vinificazione: dopo una raccolta delle uve attenta ed una selezione accurata delle stesse, prende il via la fermentazione alcolica con macerazione sulle bucce, della durata di 10/15 giorni a temperatura controllata. I tre uvaggi differenti svolgono la malolattica separatamente, parte in barrique e parte in serbatoi di acciaio. Una volta riuniti, il vino fa 7 mesi di legno e 4 di affinamento in bottiglia.Descrizione sensoriale: rosso rubino intenso allo sguardo, si apre al naso con sentori di frutta rossa matura a cui si affianca un finale di menta estremamente gradevole. In bocca, a fianco di una sapidità stuzzicante, si mostra ben equilibrato e persistente.Abbinamento: un bel tagliere di salumi e formaggi rappresenta l'abbinamento perfetto per un vino che si sposa alla perfezione anche con piatti a base di selvaggina e funghi.
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Vino e Cantina: in provincia di Brescia, nella piccola frazione di Calino, trova posto la splendida Tenuta Montenisa. Acquisita di recente dai Marchesi Antinori, vi si producono i grandi vini del territorio, fra cui la Cuvée Royale Montenisa, brut a denominazione Franciacorta DOCG. Vitigni: Chardonnay, Pinot bianco e Pinot nero si combinano a formare l'uvaggio in proporzione variabile. Ma il primo è nettamente superiore per quantità, caratteristica che accomuna questo vino al Brut Blancs de Blancs della stessa azienda.Suoli: siamo in Franciacorta, regione vocata alla produzione di vini spumanti Metodo Classico. I suoli altamente drenanti evitano il ristagnare dell'acqua ed il volano termico offerto da Lago d'Iseo mitiga le temperature. Esposizione e ventilazione sono ottimali. Vinificazione: dopo la vendemmia e la pressatura soffice delle uve, parte la fermentazione alcolica in serbatoi di acciaio inox. A seguito del tiraggio, la rifermentazione in bottiglia con affinamento sui lieviti dura 36 mesi. Descrizione sensoriale: giallo paglierino con un perlage molto fine, riempie il naso con note agrumate e balsamiche freschissime a cui si aggiunge un delicato sentore di crosta di pane. In bocca si mostra coerente, equilibrato e mette in evidenza un finale tostato.Abbinamento: perfetto per accompagnare l'aperitivo all'italiana, si sposa molto bene con salumi e formaggi non troppo stagionati. Ma va a braccetto in armonia anche con piatti a base di pesce e carni bianche.
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