L'ultima nata in casa Xyauyù è la versione Kentucky, messa in commercio nel 2014. Nasce da un'intuizione brillante di Teo Musso, fondatore e mastro birraio di Baladin che decide di aggiungere alla Xyauyù base, delle foglie di tabacco Kentucky italiano. La birra, dopo aver subito un processo di macro ossidazione, passa in barrique di rovere al cui interno vengono messe a macerare a freddo foglie di tabacco. Quanto mai particolare e innovativo, il risultato regala sensazioni olfattive intense e ben distinguibili. Oltre alla frutta secca, al caramello ed al cioccolato, presenti anche nella versione base, si aggiungono note di ciliegia sotto spirito e tabacco macerato. Inoltre, un riconoscibile sentore di vaniglia va ad equilibrare quello di cuoio. Il gusto è prevalentemente dolce, anche se un finale leggermente acido tiene lontana la stucchevolezza. Parliamo di una birra artigianale dal colore molto scuro e quasi totalmente priva di schiuma, da abbinare con i dessert o da bere a fine pasto, al pari di un vino liquoroso come il Porto o il Madeira. In vendita in bottiglie da 50 cl, la birra Baladin Xyauyù Kentucky è la risposta italiana ai barley wine inglesi.
Leggi tuttoNon hai trovato quello che cerchi oppure vuoi segnalarci un problema?
Quando si parla di birra artigianale italiana, il pensiero vola subito al marchio Baladin, vero apripista di un movimento che è cresciuto con forza negli ultimi anni. Ma ciò che molti non sanno è che la storia di questa azienda comincia nel 1986, con l'apertura del birrificio Le Baladin a Piozzo. Deus ex machina del brand è Teo Musso, sapiente mastro birraio e mente sempre in movimento. Tanto che, dopo circa 10 anni di attività della birreria, fonda il vero e proprio birrificio. È il 1997 quando vede la luce la birra Baladin Super, prima in assoluto ad essere venduta in bottiglia e simbolo di un marchio italiano d'eccellenza. Da qui in poi è tutto un crescendo, esce in media una nuova birra all'anno e l'opera di Teo Musso inizia ad ottenere il meritato riscontro di pubblico e critica. Tanti sono i riconoscimenti che il birrificio si aggiudica negli anni a venire fino a vincere, nel 2008, il premio Unionbirrai come miglior birrificio dell'anno. Ad oggi, la gamma delle birre Baladin è praticamente sconfinata, alle bionde si affiancano le brune e le ambrate. Non mancano birre dalla grande struttura e dall'elevato grado alcolico. Così come quelle speziate e aromatizzate. Senza considerare la Baladin Xyauyù, barley wine che si sposa alla perfezione col cioccolato e che vince più volte il premio come migliore birra italiana. La ricerca costante di Teo Musso allarga l'orizzonte dei sapori ma ha come punto di partenza inamovibile la qualità degli ingredienti. E proprio per controllare e selezionare le materie prime nel modo più accurato che l'azienda comincia a coltivare il proprio orzo e, di seguito, anche il luppolo. La birra Baladin Nazionale, lanciata nel 2011, è l'emblema di questo percorso perché realizzata al 100% con ingredienti prodotti direttamente dal birrificio in loco. Oltre alla cura per le materie prime, Baladin si mette in luce anche per l'approccio sostenibile, grazie alla costruzione di un impianto fotovoltaico che rende la produzione all'80% autonoma e, soprattutto, pulita. Col passare degli anni il numero di bottiglie vendute cresce sensibilmente, non solo nel mercato italiano ma anche all'estero. E per sostenere la richiesta, il birrificio si espande, aggiungendo nuovi impianti. Ma lo sviluppo avviene anche in giro per l'Italia, attraverso l'apertura di birrerie importanti in molte città fra cui Torino, Bologna, Milano e Roma. Senza contare le brewery di New York, Zanzibar e Ryad, luoghi in cui la qualità del made in Italy si mette in luce, affiancandosi a molteplici eventi musicali ed enogastronomici.