La lavasciuga è un elettrodomestico completo e versatile che inizia a diffondersi con una certa capillarità anche nel nostro Paese. Unendo le funzionalità di lavatrice e asciugatrice, le migliori lavasciuga lavorano in totale autonomia, non imponendoci di spostare il bucato da una macchina all’altra. Pur con qualche limite in termini di capacità di carico, la lavasciuga è la soluzione perfetta per chi non abbia spazio a sufficienza da dedicare a due distinti elettrodomestici. Di questo e altro parliamo nella nostra guida, descrivendo anche i modelli più interessanti suddivisi in fasce di prezzo.
Ecco raccolti i punti chiave della guida, le variabili più decisive in fase di scelta.
Dimensioni e tipo di installazione – Alle lavasciuga con misure tradizionali (60x60x85 cm), si affiancano i più compatti modelli slim, con profondità compresa fra 40 e 50 cm. A proprio agio in spazi angusti, sacrificano necessariamente un po’ di capacità di carico. Le lavasciuga da incasso, invece, hanno quasi tutte misure standard e donano all’ambiente in cui collocate un aspetto più ordinato e uniforme.
Capacità di carico e velocità della centrifuga – Influenzata direttamente dalle misure generali dell’elettrodomestico, la capacità di carico oscilla dai 5 ai 14 kg in lavaggio e dai 3 ai 9 kg in asciugatura. I due valori non coincidono perché, in fase di asciugatura, la macchina non può essere sfruttata a pieno carico. Altrettanto importante è la velocità della centrifuga che, variabile da 1.000 a oltre 1.600 giri, incide sia sulle operazioni di lavaggio che di asciugatura.
Programmi e funzioni aggiuntive – La dotazione di programmi a bordo ci dice se siamo al cospetto di una lavasciuga base o di un modello di livello superiore. Le macchine più evolute, infatti, non si fanno mancare programmi specifici per ogni tipo di capo e tessuto, cicli rapidi e opzioni a basso consumo. Fra le altre funzioni utili, non dimentichiamo il timer e il programma con addizione di vapore. Oltre alle comode funzionalità smart basate sulla connessione Wi-Fi.
Consumi – Seppur più energivore delle lavatrici, le lavasciuga non si fanno mancare cicli ECO con ridotto consumo di acqua ed elettricità. E i modelli con motore inverter riducono ulteriormente gli sprechi attraverso una gestione mirata delle risorse. In generale, uno sguardo all’etichetta energetica ci aiuta a scegliere con maggiore consapevolezza, valutando i consumi sul lungo periodo.
Partiamo da una premessa importante, unendo in un unico elettrodomestico due funzioni, il prezzo di una lavasciuga tende ad essere più alto di quello di una normale lavatrice. La buona notizia è che oggi è possibile portare a casa ottime lavasciuga con un prezzo estremamente competitivo: acquistare un prodotto di fascia economica non significa necessariamente scendere a compromessi inaccettabili. Anzi! Ovviamente, a seconda del nostro budget, otterremo funzionalità, specifiche e capacità di carico diverse.
In linea di massima, nella fascia economica del mercato, che in questa guida facciamo ricadere entro i 500 euro, troviamo lavasciuga a condensazione semplice (raramente con pompa di calore basic), capacità 7+4 o 8+4 kg, classe energetica D o E, centrifuga a 1200 RPM e un motore semplice. Salendo nella fascia media, con un investimento tra 500 e 700 euro, iniziamo a trovare i primi modelli che sfruttano la pompa di calore, che cambia radicalmente il rapporto con l’elettrodomestico. La capacità tipica passa a 9+5 o 10+6 kg, la centrifuga a 1400 RPM e troviamo spesso un motore inverter. Inizia a comparire la connettività Wi-Fi, il display diventa più informativo e i programmi si moltiplicano (vapore, cicli rapidi, igienizzante e via dicendo). Infine, nella fascia alta del mercato, troviamo modelli con pompa di calore di ultima generazione con classi A++ o A+++, capacità fino a 11+7 kg, motore brushless di qualità superiore, centrifuga 1400-1600 RPM, connettività Wi-Fi con app avanzate, display touch a colori, cicli vapore certificati, programmi per tessuti tecnici sportivi. In altre parole, grandissime prestazioni, consumi iper-efficienti e un funzionamento molto silenzioso. Certo, a patto di fare un investimento impegnativo, alcuni top di gamma arrivano tranquillamente a costare oltre 1.400 euro. In questa guida, andremo innanzitutto a vedere le migliori lavasciuga, consigliando alcune delle scelte più pertinenti a seconda del budget e delle proprie esigenze specifiche.
Manteniamo subito la nostra promessa. Ormai anche la fascia economica è popolata da ottimi elettrodomestici che fanno egregiamente il loro lavoro…e anche qualcosa in più. Un esempio su tutti è la Hisense WD5I8043BWF, che punta tutto su un equilibrio tra dimensioni contenute e versatilità. Il suo design slim, con una profondità di appena 47 centimetri, la rende ideale per ambienti piccoli, senza sacrificare troppo la capacità: può gestire fino a 8 kg in lavaggio e 5 kg in asciugatura. A colpire è soprattutto l’approccio smart, con connettività Wi-Fi e gestione tramite app dedicata, oltre a un display TFT touch che rende l’interazione immediata. Simile filosofia e specifiche altrettanto valide le troviamo, poi, nella Candy Lavasciuga CSOW44644TWMB6-S, altra campionessa del segmento entry-level. Con capacità di 6 kg in lavaggio e 4 kg in asciugatura, ci troviamo ancora una volta davanti una lavasciuga a carica frontale Slim, un peso piuma progettato per adattarsi alla perfezione in qualsiasi ambiente, anche quelli più angusti. Non mancano funzionalità smart decisamente interessanti: ad esempio, tramite l’app hOn è possibile controllare la macchina da remoto e sfruttare funzioni avanzate come Snap&Wash, che suggerisce il ciclo ideale partendo da una semplice foto del bucato. Salendo di categoria, la Whirlpool FFWDD 107448 WBS IT cambia completamente prospettiva. Qui la parola chiave è capacità: 10 kg per il lavaggio e 7 kg per l’asciugatura, valori che la rendono perfettamente adatta anche a famiglie numerose. Troviamo la tecnologia 6° SENSO, cavallo di battaglia di Whirlpool: monitora costantemente l’umidità e regola automaticamente i parametri per proteggere i tessuti e ottimizzare i consumi. La macchina integra 16 programmi e una centrifuga da 1.400 giri al minuto, con un’impostazione tradizionale ma molto solida. Infine, la Hoover H-Wash&Dry 500 offre una sintesi tra tecnologia smart e capacità intermedia, con 9 kg in lavaggio e 5 kg in asciugatura. Il motore Eco-Power e il sistema KG Mode Plus permettono di adattare automaticamente acqua, energia e tempo al carico effettivo, mentre la funzione Scan to Care è una chicca davvero interessante: basta fotografare le etichette dei capi per ottenere suggerimenti di lavaggio personalizzati.
In questa fascia di prezzo troviamo soluzioni di ultima generazione che, a nostro avviso, coprono tranquillamente le esigenze della maggior parte dei lettori, offrendo prestazioni solidissime e un arsenale di programmi e funzionalità davvero notevole. L’unico compromesso è sul fronte dei consumi. Ad esempio, l’LG AI DD D4R7011TSWG si colloca tra le proposte più evolute grazie a una capacità generosa, con 11 kg in lavaggio e 6 kg in asciugatura, mantenendo una profondità contenuta di circa 56,5 centimetri. Di molto interessante c’è la tecnologia AI DD, che analizza peso e tessuti scegliendo tra migliaia di combinazioni di movimenti per proteggere i capi. Troviamo poi la funzione con ciclo TurboWash 360, che consente di completare un lavaggio in meno di 40 minuti grazie a getti multidirezionali, mentre il vapore migliora l’igiene eliminando allergeni e batteri. Come in tutti i prodotti LG recenti in questa fascia di prezzo, immancabile la connettività Wi-Fi tramite l’app ThinQ, ecosistema che racchiude tutte le funzioni per la domotica intelligente del brand. Non da meno è la Samsung Bespoke AI WD11DB7B85GBU3, che punta con ancora più decisione sull’automazione. Anche qui troviamo 11 kg per il lavaggio e 6 kg per l’asciugatura, ma la differenza sta nei sensori: cinque rilevatori analizzano continuamente il carico e regolano acqua, detersivo e tempi grazie all’ecodosatore integrato, che può coprire oltre un mese di utilizzo. La tecnologia AI Ecobubble consente di lavare efficacemente anche a basse temperature, riducendo i consumi fino al 70%. Infine, il sistema SmartThings amplia ulteriormente l’esperienza, suggerendo cicli ottimali e monitorando l’efficienza energetica in tempo reale. Fa tutto lei, o poco ci manca. La Haier I-Pro Serie 5 HWD80-B14959U1 si posiziona su un segmento più compatto, con 8 kg in lavaggio e 5 kg in asciugatura, ma introduce soluzioni molto mirate alla cura dei capi. Il programma I-Refresh utilizza micro-vapore per eliminare odori e pieghe senza acqua. Altre funzioni degnissime di nota sono il trattamento antibatterico ABT, che protegge le parti più sensibili della macchina, e il sistema Smart Dual Spray, che pulisce automaticamente oblò e guarnizione dopo ogni ciclo. Due accorgimenti che lavorano in sinergia per ridurre al minimo gli interventi di manutenzione. Un’altra validissima candidata è la Electrolux EW7W495G DualCare 700, che punta su precisione e delicatezza. Con 9 kg in lavaggio e 5 kg in asciugatura, integra la tecnologia SensiCare+, capace di adattare ogni ciclo al carico reale riducendo sprechi di tempo, acqua ed energia. Il sistema DualCare consente di trattare anche tessuti complessi come lana e capi outdoor senza rischio di restringimento, mentre il programma Vapore Refresh permette di rinfrescare i capi utilizzando fino al 96% in meno di acqua rispetto a un ciclo tradizionale.
La LG RH18U8AVCW è un prodotto fuori scala nel senso più concreto del termine. Con una capacità di ben 18 kg, si avvicina al mondo semi-professionale, risultando perfetta per famiglie numerose o per attività come B&B e piccoli esercizi ricettivi. Il sistema a pompa di calore Dual Inverter in classe A+++ lavora a basse temperature, migliorando l’efficienza e preservando i tessuti, mentre l’intelligenza artificiale AI Dry analizza umidità e materiali per ottimizzare ogni ciclo. Il condensatore autopulente elimina uno dei principali interventi di manutenzione, mantenendo le prestazioni costanti nel tempo. Il tutto è completato da connettività Wi-Fi e integrazione con l’ecosistema ThinQ. La Samsung Bespoke AI Laundry Combo WD18DB8995BZT2 porta questa filosofia a un livello ancora più ambizioso, integrando in un unico corpo una lavasciuga con capacità impressionante: 18 kg per il lavaggio e 11 kg per l’asciugatura. Qui la tecnologia ruota attorno all’automazione totale. Il sistema AI Wash & Dry utilizza sensori avanzati per dosare automaticamente acqua, detersivo e tempi, mentre la pompa di calore consente di ridurre drasticamente consumi e durata dei cicli. Il display AI Home da 7 pollici (!) trasforma l’interazione in un’esperienza quasi da smart device, suggerendo programmi e mostrando statistiche energetiche. E’ una vera ammiraglia, e si vede anche nel prezzo. Meno navicella spaziale, ma altrettanto valida, è la Haier Super Drum Series 9 HWD100BD1499UN/S, che si inserisce in una fascia più domestica ma comunque evoluta, con 10 kg in lavaggio e 6 kg in asciugatura. Il focus qui è sull’ottimizzazione dei consumi e sulla semplificazione dell’uso quotidiano. Ad esempio, il sistema Smart Dosing regola automaticamente il detergente, evitando sprechi e garantendo precisione, mentre il programma I-Refresh utilizza micro-vapore per rinfrescare i capi senza acqua. Infine, la Bosch WNC254A0IT Serie 8 si distingue per un approccio più ingegneristico e orientato alla precisione. Il sistema i-DOS dosa automaticamente detersivo e ammorbidente, mentre il motore EcoSilence Drive garantisce silenziosità e durata nel tempo. Il programma Iron Assist sfrutta il vapore per ridurre le pieghe, facilitando la stiratura, mentre la funzione Anti Macchia Plus affronta fino a 16 tipologie di sporco senza necessità di pretrattamento. Performance e qualità sono le stesse di ogni elettrodomestico Bosch, quindi altissime.
La lavasciuga è un elettrodomestico molto comune nei paesi freddi del nord Europa, laddove l’asciugatura del bucato all’aria aperta è sfavorita da condizioni climatiche avverse. Grazie all’intrinseca praticità, però, inizia a farsi apprezzare anche in Italia. Lavaggio e asciugatura degli indumenti, infatti, hanno luogo all’interno del medesimo cestello, fattore che velocizza le operazioni domestiche quotidiane. Ma la lavasciuga può anche essere impiegata esclusivamente per lavare o asciugare. Le dimensioni dell’elettrodomestico corrispondono a quelle di una lavatrice standard. E lo stesso discorso vale scegliendo una lavasciuga da incasso. Tale corrispondenza di misure rende possibile inserirla in qualsiasi contesto abitativo, anche molto angusto.
Perfetta per un monolocale di pochi metri quadri, risulta vantaggiosa in termini di spazio anche in appartamenti medio-piccoli, specie optando per una lavasciuga slim. Certo, il funzionamento nelle due differenti modalità difficilmente eguaglierà i risultati garantiti da lavatrice e asciugatrice separate. E ciò, in particolare, per la capacità ridotta del cestello che è tipica dei modelli più economici. Tirando le somme, però, la lavasciuga si rivela salvifica in svariati scenari d’utilizzo, anche qualora la nostra casa sia sprovvista di balconi o spazi esterni da occupare con il bucato steso al sole.
La lavasciuga da incasso o freestanding risulta più complessa rispetto a lavatrice e asciugatrice prese singolarmente. E questo perché, all’interno di un unico cestello, hanno luogo due operazioni molto diverse. Analizziamo, di seguito, il ciclo della lavasciuga, suddividendolo in due passaggi chiave. Abbiamo, poi, dedicato un piccolo approfondimento alle lavasciuga inverter.
Fase 1: il lavaggio
Si inizia con la fase di lavaggio, analoga a quella di una comune lavatrice. Attraverso un rubinetto posto sul retro e un tubo collegato all’impianto idrico di casa, la lavasciuga carica l’acqua e la mette in circolo. Una resistenza elettrica scalda il liquido che è spinto verso il cassetto del detersivo e poi all’interno del cestello. Disciolto nell’acqua, il detersivo è coadiuvato nell’eliminare le macchie dal moto meccanico del cestello durante la centrifuga. In ultimo, l’espulsione dell’acqua attraverso un secondo tubo porta a compimento la prima fase.
Fase 2: l’asciugatura
Il secondo passaggio prevede l’asciugatura del bucato, svolta secondo il programma che avremo impostato all’inizio nel caso di un ciclo continuo. In alternativa, è possibile svolgere le due attività separatamente, impostando i relativi programmi in due differenti momenti. L’eliminazione dell’umidità dagli indumenti si realizza, nella maggior parte dei casi, grazie a una pompa di calore che produce aria calda, la quale è spinta nel cestello da una ventola. Il tutto in combinazione all’azione della centrifuga. L’umidità in eccesso, poi, condensa e torna allo stato liquido una volta entrata in contatto con l’aria fredda del circuito. E viene raccolta in un’apposita vaschetta. Il meccanismo che si mette in atto in una lavasciuga con pompa di calore è del tutto analogo a quello di un climatizzatore al cui interno un gas passa allo stato liquido e viceversa, producendo alternativamente aria calda e fredda.
La lavasciuga inverter
Le tendenze di mercato seguono spesso quelle sociali e ambientali, i produttori realizzano elettrodomestici sempre più efficienti e meno inquinanti. Per tale motivo, sono praticamente sparite dalla circolazione le ultraenergivore lavasciuga con resistenza elettrica. Oltre all’introduzione della pompa di calore, un altro step evolutivo nel segno della sostenibilità è lo sviluppo dei motori inverter. Le lavasciuga inverter, infatti, sono quelle che garantiscono le performance migliori e i consumi più bassi. Parliamo di elettrodomestici spinti da motori in grado di gestire la potenza in modo dinamico, aumentando o diminuendo la spinta a seconda delle reali esigenze energetiche della macchina.
Lavasciuga con motore inverter popolari:
LG Lavasciuga Slim 8/5Kg D2R3S08NSWW
Candy Smart Pro CSOW41076TWMB0-S
Hoover Lavasciuga HD 495AMC/1-S
Eccoci ad analizzare due elementi cardine della lavasciuga: la capacità di carico e la velocità della centrifuga, variabili che regolano le prestazioni dell’elettrodomestico, incidendo sulla comodità d’uso, sulla durata del ciclo e sui consumi energetici. Ne parliamo di seguito.
Capacità del cestello
In linea generale, la capacità del cestello di una lavasciuga slim è sempre inferiore rispetto a quella di un modello standard. In tale ottica, un elettrodomestico di piccole dimensioni si presta a soddisfare le esigenze di un nucleo familiare ristretto mentre una lavasciuga con cestello più capiente è la soluzione ideale per famiglie di tre o più membri. È doverosa, però, una precisazione sulla capacità interna che, espressa in chili, risulterà superiore in lavaggio e inferiore in asciugatura. Il motivo è semplice: la fase di asciugatura, infatti, non può essere svolta col cestello pieno, poiché l’aria calda originata dalla ventola non riuscirebbe ad agire in modo efficace su tutto il bucato. In concreto, un modello medio con capacità di 5 kg in lavaggio, si attesterà in asciugatura sui 3 kg. E prendendo in considerazione le migliori lavasciuga in commercio, tale corrispondenza risulterà di 9 a 6 o superiore. Va da sé che se decidiamo di fare un lavaggio a pieno carico, l’asciugatura non sarà possibile, a meno di non eliminare qualche chilo di bucato in eccesso.
Velocità della centrifuga
Per quel che riguarda la velocità della centrifuga, valgono le stesse regole applicabili a lavatrice e asciugatrice. Un maggior numero di giri al minuto della centrifuga, cioè, produrrà una più veloce eliminazione dell’umidità dai capi, innalzando però i consumi energetici. Le lavasciuga entry-level spingono la centrifuga fino a 1.000 o 1.200 giri al minuto. Ma con i modelli di fascia alta è possibile toccare quota 1.600 o più giri al minuto.
La lavasciuga nasce per risolvere i problemi di spazio legati all’installazione di due elettrodomestici differenti. In tale ottica, si mostra per natura una soluzione comoda e vantaggiosa. Va anche detto, però, che le dimensioni dell’elettrodomestico variano sensibilmente optando per un modello standard o una lavasciuga slim. Le misure tradizionali, valide anche per lavatrici e asciugatrici, corrispondono a 60x60x85 cm. Nel caso in cui lo spazio a disposizione fosse inferiore, però, le varianti slim ci vengono in soccorso. A ridursi, in questo caso, è la larghezza che resta compresa fra 40 e 50 cm. Saremo noi a decidere, in base alle singole esigenze e allo spazio a disposizione, quale formato è il migliore. Il posizionamento della lavasciuga, in ogni caso, è vincolato alla presenza di una presa elettrica e dell’allaccio alla rete idrica. Un modello standard può essere collocato senza troppe difficoltà sia all’interno della casa che in un balcone o in garage. Mentre le soluzioni più compatte sono ideali per locali molto angusti, come ad esempio un piccolo bagno. Quando parliamo di lavasciuga, in genere ci riferiamo a elettrodomestici a libera installazione. Non sono, però, da escludere a priori i modelli da installare all’interno di un mobile. La lavasciuga da incasso, infatti, si rivela una scelta vincente a livello estetico e funzionale.
Uno dei punti di forza della lavasciuga è la possibilità di utilizzarla unicamente come lavatrice o asciugatrice, oppure combinando le due funzionalità in un unico ciclo. Per offrire tale versatilità nell’impiego quotidiano, la lavasciuga include programmi specifici per il lavaggio, programmi per la sola asciugatura e impostazioni dedicate all’esecuzione in automatico delle due fasi. Nell’ultimo frangente, l’elemento cui fare attenzione è la capacità di carico nel lavaggio che non deve eccedere il limite massimo assicurato per l’asciugatura, normalmente inferiore di qualche chilo. In questa sezione ci occupiamo dei programmi e delle funzionalità che arricchiscono i modelli slim e le lavasciuga standard che offrono il massimo in termini di efficienza a bordo delle lavasciuga inverter. Gestibili in modo intuitivo attraverso pulsanti, comandi touch, ghiere o manopole, vengono comunemente visualizzati su un display retroilluminato.
Programmi base
Dedicati a capi in cotone, lana, sintetici o delicati, i programmi più diffusi impostano di default la temperatura dell’acqua per il lavaggio e quella dell’aria soffiata dalla ventola per eliminare l’umidità dai capi. Ruolo centrale è ricoperto dalla centrifuga, la cui velocità di rotazione è regolata a seconda del tessuto scelto. In aggiunta alle impostazioni di default, l’utente potrà personalizzare i programmi gestendo i vari parametri indipendentemente. Come per lavatrici e asciugatrici, anche la lavasciuga mette a disposizione del consumatore programmi rapidi, cicli a mezzo carico e un timer per la partenza ritardata, particolarmente utile qualora si intenda avviare l’elettrodomestico in una fascia oraria più vantaggiosa, generalmente notturna. Molto interessante, poi, è il programma ECO 40-60, un ciclo di lavaggio di nuova concezione introdotto sui modelli più recenti con lo scopo di coniugare buone performance operative e consumi contenuti. Oltretutto, tale programma è comunemente impiegato dalle aziende per testare le proprie macchine e compilarne l’energy label. In ultimo ma non per importanza, fra le funzioni quasi sempre presenti sulla lavasciuga, incontriamo il programma antipiega, un sistema di asciugatura che agevola la successiva stiratura degli indumenti e, in certi casi, la rende superflua.
Funzioni speciali
Le lavasciuga con pompa di calore non offrono solo potenza, silenziosità ed efficienza energetica. I modelli più evoluti, infatti, includono molte funzionalità intelligenti pensate per ottimizzare ulteriormente le due operazioni principali. Pensiamo, ad esempio, ai sensori che rilevano il peso del bucato prima del lavaggio o a quelli che scelgono il programma di asciugatura giusto in base al quantitativo di umidità residua nei capi. Quando si parla di features speciali, poi, è impossibile prescindere dalle funzioni smart che sfruttano la connessione al Wi-Fi di casa per assicurare all’utente tante nuove possibilità. Gestione della lavasciuga da remoto attraverso lo smartphone, controllo dello stato di avanzamento del ciclo in tempo reale, avvisi relativi a eventuali malfunzionamenti o criticità: ecco solo alcune delle operazioni pensate per semplificarci la vita. Senza contare che le lavasciuga più avanzate possono essere comandate anche con la voce, supportando i principali assistenti vocali, fra cui Amazon Alexa e Google Assistant. Infine, meritano un accenno alcune interessanti funzionalità basate sull’utilizzo del vapore. È il caso, ad esempio, del programma antiallergie che sfrutta il vapore ad alta temperatura per igienizzare il bucato o dei sistemi di pulizia automatica della lavasciuga sempre basati sullo stesso principio.
Attraverso la lettura dell’etichetta energetica associata a ogni modello, il consumatore può accedere a un gran numero di informazioni utili in fase di acquisto. Il tutto con ancora maggiore chiarezza dal primo marzo 2021, data in cui è entrata in vigore un’energy label di nuova concezione. L’etichettatura di ultima generazione è stata lanciata con l’intento di semplificare la visualizzazione dei dati, fruibili ora anche tramite smartphone. Nella porzione in alto a destra, infatti, l’etichetta ospita un QR code da scansionare con la fotocamera per accedere ai contenuti in qualsiasi momento. Comoda nella consultazione, l’energy label apre le porte a tante altre utili informazioni offerte dalla banca dati europea EPREL. Con intento virtuoso e sostenibile, ad esempio, il database rivela la disponibilità dei pezzi di ricambio, che devono essere proposti dai costruttori a prezzo calmierato per almeno 7 anni dal momento in cui la lavasciuga va fuori produzione. Così facendo, l’utente è invogliato a scegliere la riparazione dell’elettrodomestico anziché la sostituzione, limitando il fenomeno dell’obsolescenza programmata. Premesso questo, ecco di seguito le informazioni contenute nell’etichetta energetica.
Classe energetica e consumi
Che sia una lavasciuga inverter o un modello con motore di vecchia generazione, l’elettrodomestico vanta un’etichetta energetica più ricca rispetto a quella di una lavatrice o asciugatrice. Svolgendo due differenti operazioni, infatti, anche le informazioni tendono a raddoppiare. L’energy label, quindi, è suddivisa in due parti: la porzione sinistra relativa al comportamento del ciclo di lavaggio e asciugatura; la destra dedicata solo alla prima fase. La classe energetica mostra a colpo d’occhio l’efficienza dell’elettrodomestico, impiegando lettere associate a colori, comprese nell’intervallo fra la A e la G. Appena sotto, invece, sono riportati i consumi espressi in kWh per 100 cicli svolti in condizioni standard.
Capacità, consumi idrici e durata del ciclo
La successiva sezione dell’etichetta include tre parametri che ci possono aiutare a scovare il modello giusto. E come specificato in precedenza, anche qui le informazioni sono doppie: a destra per il solo lavaggio, a sinistra per il ciclo completo con tanto di asciugatura. Il primo dato si riferisce alla capacità di carico massima espressa in chili. Il secondo pittogramma, invece, è associato ai consumi idrici dichiarati in litri per ciclo di funzionamento. Il terzo indicatore, infine, riporta la durata del ciclo (in ore e minuti) in condizioni di pieno carico.
Efficienza della centrifuga e rumorosità
L’ultima parte dell’energy label racchiude due pittogrammi piuttosto inequivocabili. Impiegando l’immagine di una t-shirt strizzata, infatti, viene descritto il comportamento della centrifuga in fase di lavaggio e asciugatura, definendone l’efficienza attraverso classi corrispondenti a lettere dell’alfabeto (dalla A alla G). L’icona di uno speaker in funzione, invece, ci racconta la rumorosità della lavasciuga, sia esprimendola in decibel che tramite le consuete lettere, questa volta comprese nell’intervallo D/A.
La lavasciuga è sempre più diffusa nelle case degli italiani, e per ottimi motivi: combina due funzionalità in un unico elettrodomestico, riducendo gli ingombri e il tempo speso dietro al bucato. Finito
L’acquisto di una lavasciuga è sicuramente una scelta intelligente per chi desidera risparmiare tempo e fatica in casa. La lavasciuga infatti è un elettrodomestico ibrido, che combina le funzioni di lavaggio e asciugatura, offrendo così un notevole
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