Torna su
Il motore di ricerca per i tuoi acquisti
Menu

Trova il miglior smartphone: segui la nostra guida all'acquisto

Con un mercato dei telefoni cellulari in continua evoluzione, può rivelarsi complesso scegliere il modello giusto tra i migliori smartphone disponibili. E' la fascia dei cellulari economici la più sollecitata da un getto continuo di nuovi modelli di smartphone sempre più performanti, come ad esempio il Samsung Galaxy A40. In un contesto così eterogeneo, prima di effettuare l'acquisto è consigliabile capire quale tipo di utilizzo faremo del nostro nuovo telefono.
Tutte le guide
Indice
Prima dell'acquisto Quanto costa uno smartphone? A ciascuno il proprio smartphone Vai alla categoria
Cellulari e Smartphone
Smartphone bianco

Prima dell'acquisto: hai le idee chiare?

I fattori da valutare prima dell'acquisto di un nuovo smartphone sono davvero tanti. Ciò nonostante, per offrire uno sguardo d'insieme sulla questione, li abbiamo condensati in pochi punti. Eccoli di seguito:

Il prezzo
Si possono spendere meno di 100 euro per uno smartphone economico, ma anche più di 1000 per un cellulare molto performante. Ecco perché abbiamo deciso di inserire un argomento così importante in apertura. Nella nostra selezione, non mancano prodotti per tutte le tasche, appartenenti a tre distinte fasce di prezzo: economica, media e alta.

Dimensioni e peso
La tendenza del mercato spinge i produttori a costruire telefoni dal display sempre più grande. Ma la quasi totale assenza di cornici esterne, li rende più compatti nelle dimensioni rispetto ai prodotti della generazione passata. In questa sezione vedremo anche come le misure possano influenzare il peso del device.

Design e qualità costruttiva
Il primo elemento che ci balza agli occhi é quello che spesso ci influenza più profondamente. Al di là delle specifiche tecniche, il rapporto con il cellulare si fonda in larga parte sulla componente estetica. Ma non solo, dato che ad essere coinvolto è anche il tatto, attraverso le sensazioni che lo smartphone ci trasmette tenendolo in mano.

La componente hardware

Potenza, reattività, fluidità: ecco altri fattori da non trascurare. Sì perché un telefono cellulare che risulti incerto nell'apertura delle app o nella navigazione, ci farà pentire subito dell'acquisto effettuato. Per questo, è bene valutare le prestazioni generali, analizzando la parte hardware e l'integrazione con quella software. In aggiunta, abbiamo dedicato un piccolo approfondimento alle differenze fra cellulari mono e dual SIM.

Il sistema operativo
Android
o iOS: questi i due sistemi operativi a bordo degli smartphone più venduti. Ciascuno si caratterizza per vantaggi e svantaggi, maggiore o minore sicurezza, versatilità, compatibilità reciproca. Ecco perché è uno dei primi aspetti da prendere in considerazione. 

Le caratteristiche del display
A differenziare in modo netto i cellulari economici, come Meizu M6T, dai modelli di cellulari top di gamma, come iPhone 11, è proprio la qualità dello schermo. Il display, infatti, può essere costruito usando differenti tecnologie e può prevedere una maggiore o minore risoluzione. Inoltre, ci sono pannelli che raggiungono livelli di luminosità molto alti e assicurano colori più naturali di altri.

Il comparto fotografico
Una, due o ancor di più?
Ormai, la tendenza delle aziende costruttrici è quella di aumentare il numero dei sensori fotografici a bordo dei cellulari. Se si tratta in parte di una scelta di marketing, va detto anche che alcuni fra i migliori smartphone sono davvero in grado di garantire risultati paragonabili a quelli di una macchina fotografica tradizionale. È questione di obiettivi, lenti e apertura. Ma conta tanto anche il lato software.

Resa degli speaker e qualità del suono in cuffia
Pur integrando speaker di dimensioni ridotte, il suono offerto dagli smartphone migliori risulta di buona qualità, specie se l’altoparlante principale è affiancato da un driver secondario che regala l’effetto stereo. Mentre la resa dell’ascolto in cuffia si lega alla presenza di tecnologie innovative, come il Dolby Atmos.

La connettività
Per comunicare con altri device, navigare o collegare accessori al nostro telefono, le strade sono 2: con o senza cavo. Abbiamo, da un lato, le connessioni Bluetooth, Wi-Fi, 4G e NFC. Dall'altro, tutto ciò che passa attraverso un ingresso fisico, come quello USB o l'uscita audio da 3,5 mm per le cuffie.

Durata della batteria e velocità di ricarica
Ecco un altro nodo chiave da sciogliere prima dell'acquisto. In questa sezione, parleremo di capacità della batteria e di ottimizzazioni software pensate per farla durare di più. Ma non solo, dato che ad entrare di prepotenza nelle nostre vite è la ricarica wireless.

Funzionalità smart
A conclusione della guida, abbiamo dedicato due sezioni alle funzionalità più evolute presenti a bordo degli smartphone. Ci siamo concentrati, in particolare, sui sistemi di sblocco avanzato e abbiamo confrontato gli assistenti vocali più diffusi. 

Quanto costa uno smartphone?

prezzo smartphone
L'oscillazione di prezzo fra uno smartphone economico, come  il Wiko Sunny 3, ed uno smartphone top di gamma, come iPhone 11 Pro Max, può superare anche i 1000 euro. Pertanto, non è semplice racchiudere questi device in macrocategorie. Ciò nonostante, per rendere più schematica l'analisi, abbiamo individuato tre grandi fasce di prezzo. Quella economica racchiude i migliori smartphone sotto i 200 euro, fra cui anche Xiaomi Redmi Note 7. Ma vedremo che, all'interno di questa categoria, è possibile effettuare anche ulteriori distinzioni. La fascia media, invece, comprende i telefoni il cui prezzo non supera i 550 euro. Oltre tale soglia, infine, parliamo di smartphone di fascia alta come il Samsung Galaxy Note10+. A condizionare il costo finale di uno smartphone sono tanti elementi differenti. In particolare, la potenza dell'hardware e la qualità del display. Ma non dobbiamo scordare le prestazioni della fotocamera, la durata della batteria, il design e la robustezza dei materiali utilizzati. Si trovano, comunque, in commercio, tanti telefoni dotati di ottimo rapporto qualità-prezzo, dispositivi che valgono più di quello che costano. Non occorre, quindi, spendere un capitale per portarsi a casa un device valido e affidabile.
(Dati aggiornati a ottobre 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 200 euro)

Negli ultimi anni, con il prepotente ingresso nel mercato italiano degli smartphone cinesi, il prezzo medio dei telefoni è sceso in modo significativo. Oggi, chi ha un budget compreso fra i 100 ed i 200 euro, può portarsi a casa uno smartphone di tutto rispetto. È questo il caso del Samsung Galaxy A10, device entry-level del colosso di Seul. Sebbene il comparto hardware non brilli per potenza, un’interfaccia ben bilanciata lo rende perfetto per le operazioni quotidiane più semplici. Ed il design si mostra molto curato. Non troppo dissimile a livello estetico, Wiko View 3 risulta essere uno dei migliori smartphone Android per rapporto qualità-prezzo. Bello il display LCD da 6.2 pollici e discreto il comparto fotografico. Ottima l’autonomia che può beneficiare di una batteria da 4000 mAh. Proseguendo il nostro cammino nella fascia economica, incontriamo Huawei P Smart, un device incredibilmente completo se raffrontato al prezzo di vendita. Disponibile in varie colorazioni accattivanti, è il miglior smartphone Huawei per il pubblico giovane. E concludiamo con un altro prodotto proveniente dalla Cina: Xiaomi Mi A3. Oltre ad uno schermo Super Amoled HD+ ben definito ed al triplo sensore fotografico posteriore, a colpire qui sono le prestazioni. Monta, infatti, una notevole CPU octa-core e 4 GB di RAM.
(Dati aggiornati a ottobre 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia media (da 200 a 550 euro)

Superata la soglia dei 200 euro, le cose iniziano a farsi serie. Gli smartphone presenti nella nostra selezione sono accomunati, infatti, da un notevole comparto hardware, ottimi display e funzionalità fotografiche evolute. Si parte bene con lo smartphone Honor 20 Lite, fratello minore del top di gamma della casa cinese. Potenza e fluidità del sistema operativo lo rendono piacevole da usare. E la batteria assicura fino a due giorni pieni di autonomia. Passando dagli smartphone cinesi ai sudcoreani, incontriamo il Samsung Galaxy A70, espressione perfetta del telefono di fascia media. Performante ed evoluto, è spinto da un processore affidabile in coppia a ben 6 GB di RAM. Davvero sorprendente il triplo sensore fotografico posto sul retro. Cambiando totalmente punto di vista, abbiamo inserito nella selezione due iPhone dal buon rapporto qualità-prezzo. Inevitabilmente, parliamo di smartphone Apple non più recentissimi che però regalano ancora oggi grandi soddisfazioni. iPhone 7 è il più economico dei due ma si mostra completo e veloce, perfetto per chi si approcci per la prima volta all’universo Apple. Netto balzo in avanti è assicurato da iPhone 8, device che migliora il predecessore in ogni aspetto. Il prezzo, però, si pone proprio al confine tra fascia media e fascia alta.
(Dati aggiornati a ottobre 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia alta (oltre 550 euro)

Per la fascia alta della nostra selezione abbiamo selezionato solo gli smartphone Android e iOS top di gamma. One Plus 7 Pro è quello che offre il rapporto qualità-prezzo più interessante, seguendo con decisione la strada intrapresa poco più di 5 anni fa col primo smartphone messo in commercio. Completo sotto tutti i punti di vista, brilla per potenza pura e definizione del display. Altro punto fermo di fascia alta è Huawei P30 Pro, device rivoluzionario a livello fotografico. Ma anche lo schermo OLED HDR da 6.5 pollici non è da meno, assicurando immagini straordinarie. Sensore di impronte integrato nel display e suono stereo di livello superiore sono solo alcune delle features più rappresentative. Simile nelle prestazioni hardware, lo smartphone Samsung Galaxy Note 10 è pensato per l’impiego professionale, in particolare per via della S-Pen inclusa nella confezione che ottimizza la produttività. Pannello Amoled strepitoso, fotocamera al top e grande capacità di archiviazione lo rendono adatto a qualsiasi scenario d’uso. Infine, non potevamo non inserire l’ultimo nato in casa Apple: iPhone 11 Pro. Emblema della costante evoluzione degli smartphone Apple, questo device riprende ed estende le potenzialità del predecessore. È il triplo sensore fotografico posteriore a rappresentare la novità più evidente. Ma tanti sono gli upgrade tecnologici che nasconde.
(Dati aggiornati a ottobre 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

A ciascuno il proprio smartphone

Smartphone cinese
È certamente possibile stabilire quale sia tra la grande offerta di cellulari lo smartphone migliore in assoluto dal punto di vista delle prestazioni. Basta valutare in modo oggettivo le specifiche tecniche e stilare una classifica. Ma è questo l'aspetto che conta veramente di più? In realtà, esistono tanti piccoli elementi che ci spingono verso un certo modello piuttosto che un altro e non sono tutti rigorosamente basati sul calcolo delle prestazioni. Prendiamo, ad esempio, la componente estetica, il colore, le dimensioni. Per non parlare della qualità del servizio d'assistenza e dell'affidabilità della garanzia. Inoltre, rispetto ai dettagli tecnici nudi e crudi, spesso si sceglie il miglior smartphone per rapporto fra qualità-prezzo. Nella scelta di un cellulare, infatti, non tutti sono disposti a spendere tanto per avere uno smartphone top di gamma come ad esempio il Samsung Galaxy S10+. In molti casi prevale il compromesso, si decide a priori qual è il budget da investire e ci si orienta verso ottimi cellulari dal prezzo contenuto. E ciò che è importante per qualcuno, non deve esserlo necessariamente per gli altri. In tal senso, vale la pena fare una piccola riflessione su ciò che riteniamo veramente imprescindibile nei telefoni cellulari. Per qualcuno potrebbe essere la durata della batteria, per altri la qualità dei materiali costruttivi. E ancora, la resistenza a urti e schizzi o magari la qualità della fotocamera frontale per i selfie.

Dimensioni e peso

La tendenza attuale dei nuovi smartphone è quella di montare display sempre più grandi, la cui diagonale è compresa, nella maggior parte dei casi, fra 5 e 6,5 pollici. Ciò nonostante, le dimensioni dei dispositivi vanno restringendosi, per via di cornici sempre più sottili fra schermo e perimetro esterno del device. Così facendo, si sfrutta al massimo la superficie a disposizione, ottimizzando lo spazio. In media, possiamo dire che uno smartphone 6 pollici, misura circa 15 cm in altezza e 7 in larghezza. Anche il profilo laterale si fa più contenuto, misurando mediamente 8 mm, ed il tutto si riflette sul peso finale che, solo in rari casi, supera i 200 grammi. Ovviamente, più il telefono è grande e minore sarà l'ergonomia, specialmente per chi ha mani particolarmente minute. Pertanto, le aziende hanno introdotto vari sistemi per implementare l'utilizzo anche con una sola mano. Ma a favorire la presa sullo smartphone e la comodità d'uso sono anche i materiali utilizzati. La plastica, ad esempio, offre un grip migliore rispetto al metallo, che può risultare scivoloso. Proprio per questo, fra gli accessori più diffusi troviamo le cover per i telefoni cellulari, che svolgono un duplice ruolo: proteggere il dispositivo da urti e polvere e migliorarne l'ergonomia.

Design e qualità costruttiva

Display con cornici ridotte all'osso, forme stondate e armoniose, fotocamera che sporge sul retro e sensore per le impronte digitali integrato nello schermo: questi gli elementi che caratterizzano maggiormente il design dei cellulari di ultima generazione. Ma se molti degli smartphone cinesi non brillano troppo per originalità delle linee, ci sono aziende che, invece, investono tanto in tale aspetto. Parliamo soprattutto di Apple e Samsung, i due colossi della telefonia globale. In particolare, l'uscita di iPhone X ha dato il via ad un nuovo trend estetico che punta dritto verso l'eliminazione totale delle cornici intorno al display. Inoltre, seguendo la strada aperta dagli smartphone LG, quasi tutti i produttori stanno virando verso schermi in formato 18/9, ovvero più stretti e allungati rispetto ai tradizionali. Ad influire molto sul design dei cellulari è anche la scelta dei materiali costruttivi e la cura con cui sono assemblati. Se i cellulari economici sono spesso realizzati in plastica, per quelli di livello superiore viene utilizzato il metallo e, talvolta, il vetro. In ogni caso, è sempre bene accertarsi che non vi siano scricchiolii se esercitiamo una pressione in prossimità degli angoli del display. In aggiunta, alcuni modelli di smartphone sono costruiti per essere impermeabili all'acqua e resistenti agli urti, prerogativa riconosciuta loro attraverso la certificazione IP67 o IP68.

La componente hardware

Quando si parla di hardware, si intende tutto quell'insieme di elementi fisici che compongono lo smartphone. Comprende, quindi, la scocca, il sensore della fotocamera, quello per le impronte, lo speaker audio ed il microfono. Ma i componenti più importanti da prendere in considerazione sono altri, ovvero il processore, la memoria RAM e la memoria interna. Sono questi, infatti, ad influire maggiormente sulle prestazioni generali. Vediamone insieme i dettagli:

Processore e GPU
Il processore, chiamato anche CPU (Central Processor Unit) è il cuore di ogni cellulare, il proprio motore. Si tratta di un chip che gestisce tutte le azioni del telefono e lo fa, in base alla propria potenza, in modo più o meno veloce. Ad influenzare il tutto è il numero dei core di cui è composto, che può variare da 2 a 8. Ma non solo, conta molto anche la frequenza di clock, ovvero il ritmo al quale la CPU lavora. Misurabile in GHz, si attesta su valori compresi fra 1.2 e 2.8. Più alto è il valore e più potenza esprime il processore. Di contro, però, consuma più batteria e può surriscaldare la scocca. Nel confronto fra smartphone quindi, è preferibile optare per un modello con processore equilibrato, in cui potenza ed autonomia siano ben bilanciate. All'interno della CPU è presente anche la GPU (Graphics Processing Unit), chip che gestisce tutti i processi grafici, in particolare la ricchezza di dettagli e la fluidità nel gaming.

Memoria RAM
Processore e memoria RAM lavorano fianco a fianco per gestire le operazioni svolte dallo smartphone. Questo tipo di memoria, acronimo di Random Access Memory e misurabile in Gigabyte, racchiude al proprio interno tutte le azioni che il telefono sta gestendo in un preciso momento. Oltre a contenere le informazioni legate al sistema operativo, lo spazio è occupato dalle app in esecuzione e dai processi in background. Quindi, maggiore è la quantità di RAM a bordo, maggiore sarà il numero di attività gestibili in contemporanea. Se gli smartphone economici, di solito, prevendono un solo GB di RAM, quelli più evoluti possono arrivare anche ad 8.

Memoria interna
La memoria interna è lo spazio di archiviazione per dati e file. Oltre a racchiudere il pacchetto d'installazione del sistema operativo, serve per contenere video, immagini, sfondi e tutti gli altri documenti che ci possono tornare utili. Lo spazio minimo ammonta a 8 GB ma si può arrivare anche fino a 512 GB, come nel caso del Samsung S10. Molto interessante è la possibilità di espanderla con schede di memoria aggiuntiva di tipo SD. Proprio per questo, quasi tutti i modelli sono provvisti di un vano appositamente pensato per inserire tali dispositivi. 

Cellulari mono o dual SIM?

La scheda SIM si inserisce nell'apposito vano dello smartphone e ci consente di effettuare chiamate, inviare messaggi e navigare su internet, sfruttando il pacchetto dati compreso. In certi casi, però, può essere necessario avere due numeri a disposizione, da impiegare con lo stesso device: ad esempio, qualora intendessimo utilizzare un unico telefono per il lavoro e la vita privata. Ecco perché sono stati pensati gli smartphone dual SIM come Samsung Galaxy Note 8, device che contengono all'interno uno slot aggiuntivo per portarsi sempre dietro un numero secondario. Nella maggior parte dei casi, la seconda SIM si colloca al posto della scheda SD, impedendoci però di ampliare lo spazio di archiviazione interno del cellulare. Esistono, comunque, modelli con ben tre slot: uno per la scheda di memoria e due per altrettante SIM. In commercio sono presenti, poi, due tipologie di smartphone dual SIM: i Full Active, che ci danno la possibilità di usare le schede in contemporanea e gli smartphone Dual Stand By che, invece, ci permettono di gestirle solo separatamente. Infine, va detto che non tutti i telefoni sono in grado di supportare un pacchetto dati 4G per ogni SIM. In questi casi, quindi, dovremo scegliere quale dei due numeri utilizzare anche per la navigazione, relegando l'altro alle sole telefonate.

Il sistema operativo

Sono due i principali sistemi operativi per smartphone, piattaforme che presentano meccanismi base molto simili, pur differenziandosi notevolmente a livello estetico. Parliamo di smartphone Android e smartphone iOS.  Entrambi possono contare su uno store digitale ricco di app, widget e contenuti vari, scaricabili in pochi passi sul nostro smartphone.

Android
È il sistema operativo di Google ed è presente su quasi l'80% dei telefoni in circolazione. Di questi, la stragrande maggioranza è composta da cellulari Samsung e cellulari Huawei. Si tratta di un sistema operativo molto versatile e ricco di funzioni interessanti. Ma ciò che lo caratterizza maggiormente è il Play Store, un enorme negozio virtuale dal quale scaricare gratuitamente o acquistare contenuti. Si parla di musica, film, widget e app di qualsiasi tipo. Inoltre, Android fornisce ai propri utenti numerosi servizi specifici come Gmail, Google Drive o Google Maps. La piattaforma è altamente personalizzabile ed ogni azienda utilizza per i propri telefoni una versione peculiare di Android, solitamente arricchita di contenuti esclusivi e ritoccata a livello estetico.

 iOS
Eccoci a parlare del sistema operativo che muove i prodotti Apple. Rispetto ad Android, qui siamo di fronte ad una piattaforma disegnata su misura per i device di Cupertino. Che sia un iPhone o un iPad poco cambia, iOS rimane lo stesso. Viene aggiornato in modo regolare durante l'anno, anche più di una volta e può contare su un App Store decisamente fornito, anche se non al livello di quello Android. Il sistema di Apple poggia sempre su contenuti scaricabili e su una ricca base di servizi forniti al momento dell'acquisto. Essendo un sistema pensato esclusivamente per una marca di prodotti, è ottimizzato al massimo e funziona utilizzando meno risorse rispetto ad Android. Va detto anche che risulta più semplice e intuitivo. Inoltre, è praticamente immune all'attacco di virus. È pur vero che si tratta di un sistema particolarmente chiuso, fattore che non favorisce l'interazione con smartphone su cui sia presente un sistema operativo differente.

Le caratteristiche del display

Oltre alle dimensioni del display, due elementi chiave in fase di scelta sono la risoluzione ed il tipo di pannello montato a bordo. Vediamoli insieme:

Risoluzione
Con una diagonale media compresa fra i 5 ed i 6,5 pollici, i display dei migliori smartphone in commercio si fanno progressivamente più grandi. E all'aumentare delle dimensioni, per mantenere l'immagine sempre nitida, è necessario che cresca il numero dei pixel, ovvero i componenti elementari dell'immagine stessa. Uno smartphone con display Full HD, ad esempio, prevede al proprio interno 2.073.600 pixel, talmente piccoli da essere invisibili ad occhio nudo. Per questo, non è necessario cercare risoluzioni superiori per godere di un'ottima immagine sul nostro smartphone. Ciò nonostante, esistono in commercio schermi con molti più pixel, come gli smartphone con display a risoluzione 4K. Questi, pur non mostrando un miglioramento visivo effettivo nell'utilizzo di tutti i giorni, sono dotati di un display che può dare il massimo con applicazioni pensate per la realtà virtuale o la realtà aumentata.

Tipo di tecnologia
A determinare qualità di colori, contrasti e angoli di visione di un display è, in larga parte, la tecnologia con cui è costruito. Le principali sono due: LCD e OLED. Gli smartphone con schermo LCD costano, di norma, qualcosa di meno. Si tratta, infatti, di una tecnologia con ormai diversi anni sulle spalle. Ciò nonostante, assicura una grande luminosità al pannello per via dell'abbondante retroilluminazione. Gli smartphone con schermo OLED, invece, si caratterizzano per i colori più accesi, andando ad illuminare i singoli pixel al momento dell'utilizzo. Anche i consumi sono inferiori e la resa dei neri è perfetta, poiché si ottiene spegnendo del tutto i pixel. Di contro, hanno un costo di fabbricazione maggiore ed una vita più breve. Tendenzialmente, comunque, i display OLED sono quelli utilizzati negli smartphone top di gamma.

Il comparto fotografico

Smartphone colorati
Eccoci ad uno degli aspetti che influisce maggiormente sulla scelta del miglior smartphone. Sì, perché il desiderio di realizzare begli scatti e poi condividerli fa ormai parte della nostra quotidianità. Ed infatti, non esiste più telefono che non sia provvisto di fotocamera, sia posteriore che frontale per i selfie. Capire se il cellulare migliore per noi realizzi anche delle belle foto non è sempre semplice. Spesso, dietro roboanti caratteristiche tecniche, si possono celare sensori inadeguati, poco luminosi, che non permettono di ottenere risultati di qualità. In aggiunta, quando l'illuminazione ambientale non è abbondante, la fotocamera entra in crisi, specialmente di notte. Ovviamente, man mano che si sale col prezzo, anche i risultati miglioreranno ma, fatta eccezione per alcuni casi sporadici, non sarà facile raggiungere livelli professionali. Fra i migliori smartphone per foto troviamo i cellulari Huawei, i cellulari Samsung e, naturalmente, i cellulari Apple generalmente provvisti di due o più sensori sul retro. Oltre alla qualità delle foto, queste aziende arricchiscono il software di scatto dei propri device con interessanti funzioni aggiuntive, effetti cromatici e la possibilità di personalizzare le immagini con emoticon e disegni. Inoltre, il sensore capisce in automatico di fronte a quale soggetto si trovi, regolando le impostazioni di conseguenza. Anche la qualità dei video dipende molto dalle tecnologie presenti a bordo, in modo particolare dall'HDR e dalla stabilizzazione ottica dell'immagine.

Resa degli speaker e qualità del suono in cuffia

Il suono che esce dallo speaker del nostro smartphone si è evoluto molto negli ultimi anni, raggiungendo in certi casi livelli qualitativi notevoli. Ma non solo, alcuni smartphone LG, HTC e Motorola garantiscono anche un'ottima resa sonora in cuffia, grazie all'utilizzo delle più innovative tecnologie come, ad esempio, il Dolby Atmos. E per sfruttarlo al massimo infatti, alcuni modelli sono accompagnati nella confezione da potenti auricolari in-ear, prodotti in collaborazione con marchi noti del settore, quali JBL o Bang & Olufsen. In ogni caso, la tendenza attuale del mercato, almeno per ciò che riguarda i migliori smartphone, è di inserire un secondo speaker fisico per ottenere il tanto desiderato effetto stereo. Se, di norma, l'altoparlante principale si trova nella parte inferiore del telefono, se ne aggiunge un altro agli antipodi. In alcuni casi, viene incastonato all'interno della capsula auricolare e serve, più che altro, per riprodurre le frequenze alte. Nei modelli più evoluti, invece, è presente un vero e proprio secondo speaker, che offre un effetto stereo completo e di qualità. Il tasto dolente rimane, comunque, la resa dei bassi, per via di altoparlanti strutturalmente inadeguati. Non sembra essere un problema semplice da risolvere ma, comunque, grazie all'equalizzatore presente a bordo del nostro smartphone, possiamo almeno regolare il suono secondo i nostri gusti. 

La connettività

Il modo attraverso il quale lo smartphone Android o iOS dialoga con altri device e con la rete è un elemento imprescindibile da valutare in fase di acquisto. Ci sono, infatti, vari protocolli di connettività, ovvero linguaggi differenti da utilizzare a seconda del contesto. Vedremo nel dettaglio quali sono i più diffusi, facendo una distinzione fra connettività con cavo e connettività wireless:

Connettività via cavo
È la forma di connettività più tradizionale, presente sui telefoni cellulari fin dagli albori. Ci riferiamo, in modo particolare, al cavo per collegarli al pc, in grado anche di ricaricare la batteria presente a bordo. Dopo molte generazioni, durante le quali le singole aziende hanno proposto ciascuna un ingresso differente, è stato scelto per tutti il micro USB. Di recente, poi, è stata introdotta la porta USB Type-C che offre molte più possibilità ai nuovi smartphone, oltre a dimostrarsi maggiormente veloce e stabile. Si tratta del protocollo più versatile, attraverso il quale far passare anche il collegamento alle cuffie. Infatti, la tendenza del mercato sta portando il classico ingresso audio da 3,5 mm a scomparire, in favore di un'unica porta integrata. Peccato, però, che al momento non sia possibile ricaricare il telefono e, contemporaneamente, ascoltare la musica in cuffia sfruttando lo stesso ingresso USB.

Connettività Wireless
Tutte le connessioni che lavorano senza bisogno di cavi si possono definire wireless. Fanno parte della categoria il Bluetooth, il Wi-Fi, il pacchetto dati 4G/LTE, l'NFC e la connessione a infrarossi. Alla base di queste forme di connettività abbiamo onde radio o elettromagnetiche che sfruttano l'aria come veicolo per trasmettersi da un dispositivo all'altro. Il Bluetooth è una tecnologia ormai di lungo corso, che si è evoluta tanto negli anni fino a raggiungere l'ultima versione, la versione Bluetooth 5.0 come nel modello Samsung Galaxy A50. Stabile e veloce, serve per mettere in comunicazione due smartphone, oppure un telefono con uno speaker Bluetooth o con delle cuffie. Sfruttando il Wi-Fi, invece, possiamo navigare senza fili, col telefono o col pc. Col 4G, poi, non siamo più legati ad un luogo fisso e possiamo farlo ovunque, senza alcuna limitazione, ad eccezione di quelle del nostro piano tariffario. E ancora, con l'NFC, presente a bordo anche dell’Huawei P30 Lite, potremo trasferire dati fra due device compatibili senza collegarli fisicamente ma solo avvicinandoli.

Durata della batteria e velocità di ricarica

Per chi lavora in mobilità ma anche per gli amanti dell’avventura, si rivela cruciale poter contare su una solida autonomia dello smartphone. Di seguito vedremo quali fattori incidano maggiormente sulla durata della batteria e quali siano le modalità di ricarica utilizzabili.

Capacità e durata
La carica elettrica di una batteria si esprime in milliampereora (mAh) e ci indica quanta carica occorre per produrre un milliampere di energia nell'unità di tempo oraria. È un'unità di misura che incontreremo spesso andando a sbirciare fra le caratteristiche tecniche dei telefoni cellulari. Ed è un indicatore davvero importante riguardo alla loro autonomia. Un modello di fascia media può contare su una batteria di circa 3000 mAh, in grado di assicurare sempre una giornata di utilizzo e, in certi casi, anche due. Al di là della capacità della batteria, infatti, l'autonomia di uno smartphone può dipendere da altri fattori. Ad influire, in special modo, sono la tipologia e la risoluzione del display nonché la potenza del processore. Proprio per questo, quasi tutti gli smartphone più venduti prevedono delle ottimizzazioni software che ci permettono di risparmiare batteria e tagliare i consumi generali.

Ricarica veloce e ricarica wireless
Non potendo prolungare più di tanto la durata della batteria, le aziende stanno lavorando molto per rendere la ricarica più veloce. Negli smartphone quick chargeviene fornita maggiore energia alla batteria tramite un alimentatore più potente, in grado di portarla a metà carica in circa mezz'ora. Utilissima e sempre più diffusa è anche la ricarica wireless. Per attivarla, basta poggiare lo smartphone (con superficie in vetro) sopra un'apposita base collegata ad un cavo d'alimentazione. Sfruttando l'induzione magnetica, la base fornisce energia al cellulare, avviando la ricarica.

Sistemi di sblocco evoluto

Data la necessità crescente di proteggere i nostri dati personali, nei migliori smartphone fra cui il Samsung Galaxy S9 sono state introdotte tecnologie di blocco sempre più avanzate, che si attivano allo spegnimento del display. Pur potendo ancora contare sullo sblocco con pin o con sequenza di linee, esistono al momento strumenti molto più sicuri e pratici:

Sblocco con lettore di impronte
Il primo sensore per le impronte digitali è stato introdotto nel 2011 su uno smartphone Motorola. Ma è stata Apple a portare tale tecnologia al successo. Il lettore è posto di solito sul retro del telefono ma può trovarsi, in certi casi, anche frontalmente o su un fianco. Mentre sui modelli di ultima generazione si trova integrato nel display. Una volta che il sensore ha riconosciuto il nostro dito, basterà sfiorarlo di nuovo sopra per sbloccare lo schermo o eseguire tutta una serie di azioni veloci come, ad esempio, scattare una foto o eseguire uno screenshot.

Sblocco con riconoscimento facciale
Pur avendo esordito a bordo degli smartphone Android, è stata ancora Apple a ottimizzare questo strumento al massimo su iPhone X. Benché seguita a ruota da tutte le altre aziende produttrici, il sistema di Cupertino resta il più sicuro ed efficace. Questo perché lo sblocco avviene proiettando sul volto dell'utente migliaia di raggi infrarossi in grado di realizzare un calco facciale 3D estremamente preciso.

Assistenti vocali a confronto

Da quando conversare con l'assistente vocale del nostro smartphone è diventata un'attività comune, il concetto di futuro ha cambiato decisamente volto. Ad introdurre per prima l'idea è stata Apple nel 2011, lanciando Siri su iPhone 4S. La casa di Cupertino è stata seguita di lì a poco anche da Google con Google Now (diventato poi Google Assistant). Ma vediamoli meglio nel dettaglio:

Siri
Dopo anni di sviluppo, i vari sistemi sono cresciuti molto, andando a differenziarsi l'uno dall'altro. Se durante i primi anni lo strapotere di Siri è stato evidente, ora il divario si è ridotto. L'assistente vocale dei cellulari Apple resta il più naturale, quello con maggiore personalità ed ironia. Inoltre, è in grado di parlare ben 21 lingue e può contare sull'ottima integrazione con iOS. È anche vero, però, che le limitazioni dovute ad un sistema chiuso come quello Apple, la rendono meno efficace nelle ricerche sul web. Inoltre, supporta un minor numero di app rispetto alla concorrenza.

Google Assistant
A muoversi alla perfezione nel campo delle ricerche sul web è, invece, Google Assistant, in grado di sfruttare al massimo il motore di ricerca di Mountain View per ottimizzare i risultati. Inoltre, grazie all'integrazione con tutti i servizi di Google (Gmail, Maps, Foto, Calendar…), l'assistente vocale ci ricorda appuntamenti, email importanti e scadenze. Presente su tutti gli smartphone Android, come ad esempio LG G8S ThinQ, gode di costanti aggiornamenti migliorativi.  Fra le funzioni più interessanti in fase di sviluppo troviamo anche la possibilità di prenotare un tavolo al ristorante lasciando che sia Google Assistant ad effettuare la chiamata al posto nostro.

Le marche più popolari