Il motore di ricerca per i tuoi acquisti
Menu

Trova lo smartphone giusto: segui la nostra guida all'acquisto

Con un mercato dei telefoni cellulari in continua evoluzione, può rivelarsi complesso individuare il modello giusto tra i migliori smartphone disponibili. Per chi, invece, voglia contenere la spesa, è la fascia dei cellulari economici il punto di riferimento. Arricchita a getto continuo da modelli sempre più performanti, racchiude vere e proprie sorprese, come il Samsung Galaxy A12 2021. In un contesto così eterogeneo, prima di effettuare l'acquisto è consigliabile capire quale tipo di utilizzo faremo del nostro nuovo telefono. Questa guida nasce proprio per offrire un supporto concreto all’utente, attraverso l’analisi delle caratteristiche più importanti dello smartphone.
migliore smartphone

Come scegliere uno smartphone?

Abbiamo raccolto alcuni punti chiave da cui partire per scovare il giusto smartphone (nel Magazine di Trovaprezzi.it, gli smartphone più cercati in Italia a novembre 2021). Vediamoli insieme:

Sistema operativo – L’universo dei telefoni cellulari si divide, sostanzialmente, in due gruppi: device Android e iOs. Ma mentre sono tantissimi i marchi che sfruttano il sistema operativo di Google, iOs è disponibile esclusivamente per gli smartphone Apple. Le differenze fra i due ecosistemi sono evidenti, specie a livello estetico. Non mancano, però, svariate somiglianze, a partire dallo store online che consente all’utente di scaricare app e contenuti aggiuntivi.

Display e fotocamera – Ecco due degli elementi di maggior peso in fase di scelta. Luminosità, contrasto e qualità dei colori tracciano una linea di demarcazione fra un buon pannello e uno scadente. Tutti gli smartphone migliori montano display OLED che, rispetto agli schermi LCD, offrono colori più brillanti e consumi ridotti. Anche la resa di foto e video si rivela fondamentale. Ed il numero di sensori presenti può incidere sulla versatilità della fotocamera in modo decisivo.

Dimensioni e materiali – Dalle misure del display dipendono quelle dello smartphone. E la tendenza del mercato attuale vede protagonisti i modelli con diagonale compresa fra 6 e 7 pollici. A livello di materiali, invece, gli smartphone economici restano essenzialmente in plastica. Metallo e vetro fanno la loro comparsa sugli smartphone di fascia media e alta.

Autonomia e ricarica – La capacità della batteria, unita all’ottimizzazione del software, determina l’autonomia del telefono. Ma una batteria più grande fa lievitare peso e dimensioni del device. Molti telefoni, inoltre, supportano la ricarica rapida, la ricarica wireless e la wireless inversa.

Quanto costa uno smartphone?

prezzo smartphone
L'oscillazione di prezzo fra uno smartphone economico, come Oppo A53s, ed uno smartphone top di gamma, come Apple iPhone 13 Pro, può superare anche i 1000 euro. Pertanto, non è semplice racchiudere questi device in macrocategorie. Ciò nonostante, per rendere più schematica l'analisi, abbiamo individuato tre grandi fasce di prezzo. Quella economica racchiude i migliori smartphone recenti sotto i 200 euro, fra cui anche Xiaomi Redmi Note 10 5G. Ma vedremo che, all'interno di questa categoria, è possibile effettuare anche ulteriori distinzioni. La fascia media, invece, comprende i telefoni il cui prezzo non supera i 500 euro. Oltre tale soglia, infine, parliamo di smartphone di fascia alta, come il Samsung Galaxy Note20 5G. A condizionare il costo finale di uno smartphone sono tanti elementi differenti. In particolare, la potenza dell'hardware e la qualità del display. Ma non dobbiamo scordare le prestazioni della fotocamera, la durata della batteria, il design e la robustezza dei materiali utilizzati. Si trovano, comunque, in commercio, tanti telefoni dotati di ottimo rapporto qualità-prezzo, dispositivi che valgono più di quello che costano. Non occorre, quindi, spendere un capitale per portarsi a casa un device valido e affidabile.
(Dati aggiornati a novembre 2021 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 200 euro)

La scossa prodotta dagli smartphone cinesi sul mercato europeo ha cambiato le regole del gioco. E quando la concorrenza si fa agguerrita, a trarne beneficio sono soprattutto gli utenti. Buona qualità a prezzi decisamente contenuti: è questo che offrono gli smartphone di fascia economica, cinesi e non (nel Magazine di Trovaprezzi.it, i migliori smartphone sotto i 100 euro). Prendiamo, ad esempio, il Samsung Galaxy A03s, device entry-level della casa di Seul che si mostra abbastanza completo, seppur con qualche limite. Ottima l’autonomia e molto luminoso il display. In più, non manca un discreto triplo sensore fotografico. L’hardware, invece, non brilla per potenza, rendendo il device non proprio scattante. Meglio si comporta lo smartphone Motorola Moto G30, spinto dall’onesta CPU Snapdragon 662. Quattro fotocamere ed un bel display da 6.5 pollici sono i punti di forza di un device perfetto per le attività quotidiane più leggere. Simile per peso e dimensioni, lo smartphone Oppo A54 5G è il primo modello 5G della nostra selezione. Se la rete dati veloce è ormai imprescindibile per i telefoni di fascia media e alta, sotto i 200 euro non è da dare per scontata. Fluido ed eccellente per autonomia, questo device vanta anche un display Super AMOLED di tutto rispetto. E concludiamo con un modello che offre molto di più rispetto a quello che il prezzo farebbe credere. Posto al confine con la fascia media, Realme 8 5G impressiona per bontà dell’hardware ed ottimizzazioni energetiche. Inoltre, risulta robusto e curato a livello estetico.

Fascia media (da 200 a 500 euro)

La connettività 5G è il fil rouge che unisce tutti gli smartphone di fascia media. Standard ormai indispensabile, spinge la velocità nella navigazione al massimo. Ma i telefoni che abbiamo selezionato si mettono in luce un po’ su tutti i fronti. Si parte bene con lo smartphone Vivo Y72 5G, device che testimonia in modo chiaro come la Cina sforni prodotti sempre più interessanti. Completo e reattivo, è uno dei più vantaggiosi nel rapporto qualità-prezzo. Buona la dotazione hardware e davvero notevole l’autonomia. Spendendo qualcosa in più, ci portiamo a casa un altro best-buy proveniente dalla Cina. Xiaomi Mi 11 Lite 5G è quello che si definisce uno smartphone di fascia media perfetto. A fronte di un prezzo aggressivo, infatti, ha potenza da vendere per qualsiasi operazione. Fulcro del device è il pannello AMOLED da 6.55 pollici che assicura un’esperienza di alto livello. Ma anche il triplo sensore fotografico si fa apprezzare, così come la presenza a bordo di due speaker certificati Hi-res Audio. Anche lo smartphone Samsung Galaxy A52s 5G è un valido ambasciatore della fascia media. Bello, maneggevole e costruito senza badare a spese, monta ben quattro sensori fotografici che danno vita a scatti e video suggestivi. Al godurioso display Super AMOLED da 6.5 pollici, poi, si aggiunge un’autonomia sopra la media. E la rapidissima ricarica da 25 W. In ultimo ma non per importanza, vogliamo presentare lo smartphone OnePlus Nord 2 5G, altro cavallo di razza made in China. Schermo, hardware, suono e interfaccia: tutto è pensato per dare all’utente un’esperienza di alto livello. E le tre fotocamere griffate Sony non sono certo da sottovalutare.

Fascia alta (oltre 500 euro)

All’interno della fascia alta si sfidano i marchi più importanti del settore a colpi di innovazioni tecnologiche e design. Gli smartphone Xiaomi, ormai nell’Olimpo delle vendite, sono i device che offrono di più in relazione al prezzo. E Xiaomi Mi 11 è un top di gamma a dir poco conveniente in rapporto ai prodotti della concorrenza. Agile e potente, rapisce lo sguardo grazie al maestoso display AMOLED da 6.81 pollici, con refresh rate a 120 Hz. Comparto fotografico solido e suono stereo cristallino: ecco altri due punti di forza di questo best-buy. Per chi non badi a spese, lo smartphone Oppo Find X3 Pro alza ulteriormente l’asticella, proponendo un’estetica pulita e futuristica. Fluido in qualsiasi contesto, farà la gioia dei gamers più esigenti. Oltre al display ad alta risoluzione, a stupire è tutta la parte fotografica, grazie anche al sensore microscopico da 3 MP. Assieme a poche altre aziende, Samsung ed Apple si contendono il trono della fascia alta grazie ai propri device di punta. Lo smartphone Samsung Galaxy S21 5G è l’ultima incarnazione del top di gamma coreano per eccellenza. Potenza da vendere ed impressionante qualità dei componenti lo rendono l’avversario da battere in ambito Android. Ancora di più se consideriamo la variante S21 Ultra 5G. Dall’altra parte dell’Oceano, sono gli smartphone Apple il punto di riferimento per tutti. Ed iPhone 13 è l’ultimo nato di Cupertino, un telefono che espande ulteriormente le eccezionali caratteristiche del predecessore. Proposto anche in variante Mini, con le versioni Pro e Pro Max offre ai professionisti dell’immagine qualcosa di davvero unico e, per il momento, inimitabile.

A ciascuno il proprio smartphone

smartphone display
Nonostante la grande offerta di cellulari, stabilire quali siano gli smartphone migliori al livello di prestazioni non è così difficile. Basta valutare in modo oggettivo le specifiche tecniche e stilare una classifica. Ma è questo l'aspetto che conta di più? In realtà, esistono tanti piccoli elementi che ci spingono verso un modello piuttosto che un altro e non sono tutti rigorosamente basati sul calcolo asettico delle caratteristiche. Prendiamo, ad esempio, la componente estetica, il colore, le dimensioni. Per non parlare della qualità del servizio d'assistenza e dell'affidabilità della garanzia. Inoltre, anziché il top in senso assoluto, spesso si sceglie il miglior smartphone per rapporto fra qualità-prezzo. All’acquisto del cellulare, infatti, non tutti sono disposti a spendere tanto per avere uno smartphone top di gamma, come ad esempio il Samsung Galaxy S21 Ultra 5G. In molti casi prevale il compromesso e, partendo dal budget a disposizione, ci si orienta verso cellulari di fascia media dal prezzo interessante. In tal senso, vale la pena fare una piccola riflessione su ciò che riteniamo veramente imprescindibile nei telefoni cellulari. Per qualcuno potrebbe essere la durata della batteria, per altri la qualità dei materiali costruttivi. E ancora, la resistenza a urti e schizzi o magari la resa del display e della fotocamera.

Dimensioni e peso

La tendenza dei nuovi smartphone è quella di montare display sempre più grandi, la cui diagonale è compresa, nella maggior parte dei casi, fra 6 e 7 pollici. Ciò nonostante, le dimensioni dei dispositivi vanno riducendosi, per via di cornici dello schermo sempre più sottili. Così facendo, si sfrutta al massimo la superficie a disposizione, ottimizzando lo spazio. In media, possiamo dire che uno smartphone 6 pollici, misura circa 15 cm in altezza e 7 in larghezza. Anche lo spessore si fa più contenuto, misurando mediamente 7 mm. Ed il tutto si riflette sul peso finale che, solo in rari casi, supera i 200 grammi. Ovviamente, all’aumentare delle dimensioni cala l’ergonomia, specialmente per chi ha mani particolarmente minute. Pertanto, le aziende hanno introdotto vari sistemi per implementare l'utilizzo del telefono anche con una sola mano. Ma a favorire la presa sullo smartphone e la comodità d'uso sono anche i materiali utilizzati. La plastica, ad esempio, offre un grip migliore rispetto a vetro o metallo. In generale, con una buona cover per telefoni cellulari si ottiene un duplice risultato: proteggere il dispositivo da urti e polvere e migliorarne la maneggevolezza.

Design e qualità costruttiva

Display con cornici ridotte all'osso, fotocamera che sporge sul retro e sensore per le impronte digitali integrato nello schermo: questi gli elementi che caratterizzano maggiormente il design dei cellulari di ultima generazione. Ma se alcuni smartphone cinesi non brillano troppo per originalità delle linee, ci sono aziende che, invece, investono tanto in tale aspetto. Parliamo soprattutto di Apple e Samsung, i due colossi della categoria. In particolare, l'uscita di iPhone X nel 2017 ha imposto un nuovo trend estetico che punta dritto verso l'eliminazione delle cornici intorno al display. Inoltre, seguendo la strada aperta dagli smartphone LG, quasi tutti i nuovi telefoni sono in formato 18/9 o superiore, ovvero più stretti, allungati e maneggevoli rispetto al passato. Ad influire molto sul design dei cellulari è anche la scelta dei materiali costruttivi e la cura con cui sono assemblati. Se i cellulari economici sono spesso realizzati in policarbonato, per quelli di livello superiore viene utilizzato il metallo e, talvolta, il vetro. In aggiunta, alcuni modelli di smartphone sono costruiti per essere impermeabili all'acqua e resistenti agli urti, prerogativa riconosciuta loro attraverso le certificazioni IP67 e IP68.

Smartphone in vetro più popolari:
Samsung Galaxy S21 5G
Apple iPhone 13
OnePlus 9 Pro

La componente hardware

Quando si parla di hardware, si intende l'insieme di elementi che compongono lo smartphone. Comprende, ad esempio, la scocca, il sensore della fotocamera, quello per le impronte, lo speaker audio ed il microfono. Ma i componenti più importanti da prendere in considerazione sono altri, ovvero il processore, la memoria RAM e la memoria interna. Sono questi, infatti, ad influire maggiormente sulle prestazioni generali. Vediamone insieme i dettagli:

Processore e GPU

Il processore, chiamato anche CPU (Central Processor Unit) è il cuore di ogni cellulare, il proprio motore. Si tratta di un chip che gestisce tutte le operazioni del telefono e lo fa, in base alla propria potenza, in modo più o meno veloce. Ad influenzare il tutto è il numero dei core di cui è composto, che può variare da 2 a 8. Ma non solo, conta molto anche la frequenza di clock, ovvero il ritmo al quale la CPU lavora. Misurabile in GHz, si attesta su valori compresi fra 1.2 e 2.9. Più alta è la frequenza, più potenza esprime il processore. Di contro, però, consuma più batteria e può surriscaldare la scocca. Nel confronto fra smartphone quindi, è preferibile optare per un modello con processore equilibrato, in cui potenza ed autonomia siano ben bilanciate. All'interno della CPU è presente anche la GPU (Graphics Processing Unit), chip che gestisce tutti i processi grafici ed influenza anche la fluidità del sistema.

Memoria RAM

Processore e memoria RAM lavorano fianco a fianco per gestire le operazioni svolte dallo smartphone. Acronimo di Random Access Memory, la RAM si misura in Gigabyte e permette al telefono di compiere più azioni simultaneamente. Oltre a contenere le informazioni legate al sistema operativo, la memoria è occupata dalle app in esecuzione e dai processi in background. Quindi, maggiore è la quantità di RAM a bordo, maggiore sarà il numero di attività gestibili allo stesso tempo. Se gli smartphone economici, di solito, prevendono 2/3 GB di RAM, quelli più evoluti possono arrivare anche a 16.

Memoria interna

La memoria interna è lo spazio di archiviazione per dati e file. Oltre a racchiudere il pacchetto d'installazione del sistema operativo, serve per contenere app, video, immagini, sfondi e tutti i documenti che ci possono tornare utili. Lo spazio minimo ammonta a 32 GB ma si può arrivare anche ad 1 TB, come nel caso di Apple iPhone 13 Pro Max. Molto interessante è la possibilità di espandere la memoria con schede di tipo SD. Proprio per questo, quasi tutti i modelli (gli iPhone sono l’eccezione più illustre) sono provvisti di un vano appositamente pensato per tali schede.


Smartphone con hardware molto equilibrato:
Oppo Reno6 5G
Samsung Galaxy A52s 5G
Xiaomi Redmi Note 10 5G

Cellulari mono o dual SIM?

La scheda SIM si inserisce nell'apposito vano dello smartphone e ci consente di effettuare chiamate, inviare messaggi e navigare su internet, sfruttando il pacchetto dati compreso. In certi casi, però, può essere necessario avere due numeri a disposizione, da impiegare con lo stesso device: ad esempio, qualora intendessimo utilizzare un unico telefono per il lavoro e la vita privata. Ecco perché sono stati pensati gli smartphone dual SIM, come Oppo A54 5G, device che contengono all'interno uno slot supplementare per avere sempre con sé un numero aggiuntivo. Nella maggior parte dei casi, la seconda SIM si colloca al posto della scheda SD, impedendoci però di ampliare lo spazio di archiviazione interno del cellulare. Esistono, comunque, modelli con ben tre slot: uno per la scheda di memoria e due per altrettante SIM. In commercio sono presenti, poi, due tipologie di smartphone dual SIM: i Full Active, che ci danno la possibilità di usare le schede in contemporanea e gli smartphone Dual Stand By che, invece, ci permettono di gestirle solo separatamente. Infine, va detto che non tutti i telefoni sono in grado di supportare un pacchetto dati 4G per ogni SIM. In questi casi, quindi, dovremo scegliere quale dei due numeri utilizzare anche per la navigazione, relegando l'altro alle sole telefonate.

Smartphone Dual SIM dall’ottimo rapporto qualità-prezzo:
Xiaomi Mi 11 Lite 5G
Samsung Galaxy A32 5G
Oppo A94 5G

Il sistema operativo

Sono due i principali sistemi operativi per smartphone, Android e iOS. Parliamo di piattaforme che presentano meccanismi base molto simili, pur differenziandosi notevolmente a livello estetico. Entrambi possono contare su uno store digitale ricco di app, widget e contenuti vari, scaricabili in pochi passi sul nostro smartphone.

Android

È il sistema operativo di Google ed è presente su quasi l'80% dei telefoni in circolazione. Di questi, buona parte è composta da cellulari Samsung e Xiaomi. Si tratta di un sistema operativo molto versatile e ricco di funzioni interessanti. Ma ciò che lo caratterizza maggiormente è il Play Store, un enorme negozio virtuale dal quale scaricare gratuitamente o acquistare contenuti. Si parla di musica, film, widget e app di qualsiasi tipo. Inoltre, Android fornisce numerosi servizi specifici come Gmail, Google Drive o Google Maps. La piattaforma è altamente personalizzabile ed ogni azienda utilizza per i propri telefoni una versione peculiare di Android, solitamente arricchita di contenuti esclusivi e ritoccata a livello estetico.

iOS

Eccoci a parlare del sistema operativo dei prodotti Apple. Rispetto ad Android, qui siamo di fronte ad una piattaforma disegnata su misura per i device di Cupertino. Che sia un iPhone o un iPad poco cambia, iOS rimane lo stesso. Viene aggiornato in modo regolare e può contare su un App Store ben fornito, anche se non al livello di quello Android. Il sistema di Apple poggia sempre su contenuti scaricabili e su una ricca base di servizi forniti al momento dell'acquisto. Essendo un sistema pensato esclusivamente per una marca di prodotti, è ottimizzato al massimo e funziona utilizzando meno risorse rispetto ad Android. Va detto anche che risulta più semplice e intuitivo. Inoltre, è praticamente immune all'attacco di virus. È pur vero che si tratta di un sistema particolarmente chiuso, fattore che non favorisce l'interazione con smartphone su cui sia presente un sistema operativo differente.

Assistenti vocali a confronto

Da quando conversare con l'assistente vocale del nostro smartphone è diventata un'attività comune, il concetto di futuro ha cambiato decisamente volto. Ad introdurre per prima l'idea è stata Apple nel 2011, lanciando Siri su iPhone 4S. La casa di Cupertino è stata seguita di lì a poco anche da Google con Google Now (diventato poi Google Assistant). Ma vediamo nel dettaglio i due software:

Apple Siri

Dopo anni di sviluppo, i vari sistemi sono cresciuti molto, andando a differenziarsi l'uno dall'altro. Se durante i primi anni lo strapotere di Siri è stato evidente, ora il divario si è ridotto. L'assistente vocale dei cellulari Apple resta il più naturale, quello con maggiore personalità ed ironia. Inoltre, è in grado di parlare tantissime lingue e può contare sull'ottima integrazione con iOS. È anche vero, però, che le limitazioni dovute ad un sistema chiuso come quello Apple, la rendono meno efficace nelle ricerche sul web. Inoltre, supporta un minor numero di app rispetto alla concorrenza.

Google Assistant

A muoversi alla perfezione nel campo delle ricerche sul web è, invece, Google Assistant, in grado di sfruttare al massimo il motore di ricerca di Mountain View per ottimizzare i risultati. Inoltre, grazie all'integrazione con tutti i servizi di Google (Gmail, Maps, Foto, Calendar…), l'assistente vocale ci ricorda appuntamenti, email importanti e scadenze. Presente su tutti gli smartphone Android, fra cui anche Motorola Edge 20 Lite, gode di costanti aggiornamenti migliorativi. Utilizzabile con qualche limitazione anche sui telefoni Apple, può di fatto convivere con Siri. Fra le funzioni più interessanti lanciate di recente vi è la possibilità di prenotare un tavolo al ristorante lasciando che sia Google Assistant ad effettuare la chiamata al posto nostro.

Le caratteristiche del display

Oltre alle dimensioni del display, due elementi chiave in fase di scelta sono la risoluzione ed il tipo di pannello montato a bordo. Vediamoli insieme:

Risoluzione

Con una diagonale compresa fra i 5,5 ed i 7 pollici, i display dei migliori smartphone in commercio mostrano immagini sempre più definite. È anche vero che, su schermi relativamente piccoli come quelli dei telefoni, non occorre una risoluzione esagerata per godere appieno di contenuti video, immagini o della semplice navigazione. Tanto più che il formato Full HD è ormai sdoganato anche a bordo di smartphone economici. Uno smartphone con display Full HD, infatti, si compone di ben 2.073.600 pixel. E queste unità sono talmente microscopiche da essere invisibili ad occhio nudo. Pertanto, non è necessario cercare risoluzioni superiori per godere appieno del nostro smartphone. Comunque sia, esistono in commercio schermi con molti più pixel. Ci riferiamo, in particolare ai display con risoluzione Full HD+ o Quad HD. Pur non mostrando un miglioramento visivo effettivo nell'utilizzo di tutti i giorni, tale surplus di pixel può dare il massimo con applicazioni pensate per la realtà virtuale o la realtà aumentata.

Tipo di tecnologia

A determinare qualità di colori, contrasti e angoli di visione di un display è, in larga parte, la tecnologia con cui è costruito. Le principali sono due: LCD e OLED. Gli smartphone con schermo LCD costano, di norma, qualcosa di meno. Parliamo di una tecnologia più datata che, comunque, assicura una grande luminosità al pannello per via dell'abbondante retroilluminazione. Gli smartphone con schermo OLED, invece, si caratterizzano per colori più vividi e contrasti molto netti, poiché i pixel si illuminano singolarmente quando vengono chiamati in causa. Anche i consumi sono inferiori e la resa dei neri è perfetta, dal momento che si ottiene spegnendo del tutto i pixel. Di contro, questi pannelli hanno un costo di fabbricazione maggiore ed una vita più breve. Tendenzialmente, comunque, i display OLED sono quelli utilizzati negli smartphone top di gamma.

Smartphone con display OLED di qualità:
Oppo Find X3 Neo
Realme GT Master
Apple iPhone 13 Pro

Il comparto fotografico

fotocamera smartphone
Ecco uno degli aspetti più influenti per la scelta dello smartphone. Sì, perché il desiderio di realizzare begli scatti e poi condividerli fa ormai parte della nostra quotidianità. Ed infatti, non esiste più in commercio telefono che non sia provvisto di fotocamera, sia posteriore che frontale per i selfie. Capire se il cellulare migliore per noi realizzi anche delle belle foto non è sempre semplice. Spesso, dietro roboanti caratteristiche tecniche, si possono celare sensori inadeguati, poco luminosi, che non permettono di ottenere risultati di qualità. In aggiunta, quando l'illuminazione ambientale non è abbondante, la fotocamera entra in crisi, specialmente di notte. Ovviamente, man mano che si sale col prezzo, anche i risultati migliorano ma, fatta eccezione per alcuni casi sporadici, non sarà facile raggiungere livelli professionali. Fra i migliori smartphone per foto troviamo i cellulari Huawei, i cellulari Samsung e, naturalmente, i cellulari Apple. Due o più sensori campeggiano sul retro dei vari modelli e combinano le proprie lenti per dare vita a scatti di grande impatto. Obiettivo grandangolare, macro e teleobiettivo: sui top di gamma non manca davvero niente. Oltre alla qualità degli elementi, sono i software di scatto a fare la differenza, grazie a interessanti funzioni aggiuntive, effetti cromatici e la possibilità di personalizzare le immagini con emoticon. Inoltre, il sensore capisce in automatico di fronte a quale soggetto si trovi, regolando le impostazioni di conseguenza. Anche la qualità dei video dipende molto dalle tecnologie presenti a bordo, in modo particolare dall'HDR e dalla stabilizzazione ottica dell'immagine

Smartphone con fotocamera di alto livello:
Samsung Galaxy S21 Ultra 5G
Xiaomi Mi 11
Apple iPhone 13 Pro Max

Qualità del suono

Il suono che esce dal nostro smartphone si è evoluto molto negli ultimi anni, raggiungendo in certi casi livelli qualitativi notevoli. Ma non solo, alcuni smartphone Oppo, Samsung, Apple, Xiaomi, Huawei, Realme e OnePlus (nel Magazine di Trovaprezzi.it, i migliori smartphone OnePlus da 200 a 800 euro) garantiscono anche un'ottima resa sonora in cuffia, grazie all'utilizzo delle più innovative tecnologie come, ad esempio, il Dolby Atmos. E per sfruttarlo al massimo infatti, alcuni modelli sono accompagnati nella confezione da potenti auricolari in-ear, prodotti in collaborazione con marchi noti del settore, quali JBL, AKG o Bang & Olufsen. In ogni caso, la tendenza attuale del mercato, almeno per ciò che riguarda i migliori smartphone, è di inserire un secondo speaker fisico per ottenere il tanto desiderato effetto stereo. Se, di norma, l'altoparlante principale si trova nella parte inferiore del telefono, se ne aggiunge un altro agli antipodi, montato all'interno della capsula auricolare. Nei modelli più evoluti, invece, è presente un vero e proprio secondo speaker, che offre un effetto stereo completo e di qualità. Il tasto dolente rimane, comunque, la resa dei bassi, per via di altoparlanti strutturalmente inadeguati. Non sembra essere un problema semplice da risolvere ma, comunque, grazie all'equalizzatore presente a bordo di molti smartphone, possiamo almeno regolare il suono secondo i nostri gusti. 

La connettività

Il modo con cui uno smartphone Android o iOS dialoga con altri device e con la rete è un elemento imprescindibile da valutare in fase di acquisto. Ci sono, infatti, vari protocolli di connettività, ovvero linguaggi differenti da utilizzare a seconda del contesto. Vedremo nel dettaglio quali sono i più diffusi, facendo una distinzione fra connettività con cavo e connettività wireless:

Connettività con cavo

È la forma di connettività più tradizionale, presente sui telefoni cellulari fin dagli albori. Ci riferiamo, in modo particolare, al cavo per collegarli al pc, in grado anche di ricaricare la batteria presente a bordo. Dopo molte generazioni, durante le quali le singole aziende hanno proposto ciascuna un ingresso differente, oggi è onnipresente la porta USB Type-C che offre molte più possibilità ai nuovi smartphone, oltre a dimostrarsi decisamente veloce e stabile. Si tratta del protocollo più versatile, attraverso il quale far passare anche il collegamento alle cuffie. Infatti, la tendenza del mercato sta portando il classico ingresso audio da 3,5 mm a scomparire in favore di un'unica porta integrata. Peccato, però, che al momento non sia possibile ricaricare il telefono e, contemporaneamente, ascoltare la musica in cuffia sfruttando lo stesso ingresso USB.

Connettività Wireless

Tutte le connessioni che lavorano senza bisogno di cavi si definiscono wireless. Fanno parte della categoria il Bluetooth, il Wi-Fi, il pacchetto dati 4G e 5G, l'NFC e la connessione a infrarossi. Alla base di queste forme di connettività abbiamo onde radio o elettromagnetiche che sfruttano l'aria come veicolo di trasmissione da un dispositivo all'altro. Il Bluetooth è una tecnologia ormai di lungo corso, che si è evoluta tanto negli anni fino a raggiungere l'ultima versione, la 5.2, presente fra i tanti anche sul Samsung Galaxy A52s 5G. Stabile e veloce, serve a far comunicare due smartphone, oppure un telefono con uno speaker Bluetooth, delle cuffie o qualsiasi altro device che lo supporti. Sfruttando il Wi-Fi, invece, possiamo navigare senza fili, col telefono o col pc. Col 4G ed il 5G, poi, non siamo più legati ad un luogo fisso e possiamo farlo ovunque, senza alcuna limitazione, ad eccezione di quelle del nostro piano tariffario. E ancora, attraverso l'NFC è possibile trasferire dati fra due device compatibili solo facendoli entrare in contatto.

Smartphone 5G ad altissima velocità:
Realme 8 5G
Samsung Galaxy A22 5G
Apple iPhone 12

Durata della batteria e velocità di ricarica

Per chi lavora in mobilità ma anche per gli amanti dell’avventura, si rivela cruciale poter contare su una solida autonomia dello smartphone. Di seguito vedremo quali fattori incidano maggiormente sulla durata della batteria e quali siano le modalità di ricarica utilizzabili.

Capacità e durata

La carica elettrica di una batteria si esprime in milliampereora (mAh). È un'unità di misura che incontreremo spesso andando a sbirciare fra le caratteristiche tecniche dei telefoni cellulari. Ed è un indicatore da tenere in considerazione per calcolarne l’autonomia. Un modello di fascia media può contare su una batteria di circa 5000 mAh, in grado di assicurare sempre una giornata di utilizzo e, in certi casi, anche due. Al di là della capacità della batteria, poi, l'autonomia di uno smartphone può dipendere da altri fattori. Ad influire, in special modo, sono la tipologia e la risoluzione del display nonché la potenza del processore. Proprio per questo, quasi tutti gli smartphone più venduti mettono in campo delle ottimizzazioni software pensate per risparmiare batteria.

Ricarica veloce, wireless e wireless inversa

Non potendo prolungare più di tanto la durata della batteria, le aziende stanno lavorando molto per rendere la ricarica più veloce. Il tutto fornendo maggiore energia alla batteria tramite un alimentatore più potente, in grado di portarla a metà carica in circa mezz'ora. Utilissima e sempre più diffusa è anche la ricarica wireless. Per attivarla, basta poggiare lo smartphone (con superficie in vetro) sopra un'apposita base collegata ad un cavo d'alimentazione. Sfruttando l'induzione magnetica, la base fornisce energia al cellulare, avviando la ricarica. Di recente, infine, è stata introdotta la ricarica wireless inversa che permette allo smartphone di ricaricare qualsiasi altro tipo di device compatibile.

Smartphone con ricarica wireless più apprezzati:
OnePlus 9 Pro
Samsung Galaxy Note20 5G
Apple iPhone 13 mini

Sistemi di sblocco evoluto

Per proteggere al meglio i nostri dati personali, i migliori smartphone, fra cui OnePlus 9 Pro, offrono tecnologie di blocco sempre più avanzate che si attivano allo spegnimento del display. Pur potendo ancora contare sullo sblocco con pin, password o con sequenza di linee, esistono al momento strumenti molto più sicuri e pratici. Vediamoli insieme.

Sblocco con lettore di impronte

Il primo sensore per le impronte digitali è stato introdotto nel 2011 su uno smartphone Motorola. Ma è stata Apple, come spesso accade, a portare tale tecnologia al successo. Il lettore può trovare posto sul retro del telefono, su uno dei fianchi o direttamente sul display. Una volta che il sensore ha riconosciuto il nostro dito, basterà sfiorarlo ogni volta che vorremo per sbloccare lo schermo o eseguire tutta una serie di azioni veloci come, ad esempio, scattare una foto o eseguire uno screenshot.

Sblocco con riconoscimento facciale

Pur avendo esordito a bordo degli smartphone Android, è stata ancora Apple a ottimizzare questo strumento al massimo su iPhone X. Reso sicuro ed efficace da numerosi miglioramenti apportati in pochi anni, lavora davvero bene anche sui telefoni Samsung. A livello pratico, lo sblocco avviene proiettando sul volto dell'utente migliaia di raggi infrarossi in grado di realizzare un calco facciale 3D estremamente preciso. Fra le numerose applicazioni aggiuntive di tale tecnologia vi è la possibilità di effettuare pagamenti online sfruttando app specifiche come Apple Pay o Samsung Pay.

Smartphone con riconoscimento facciale molto preciso:
Samsung Galaxy S21 Ultra 5G
Apple iPhone 13 Pro Max
Oppo Find X3 Pro

Le marche più popolari

Torna su