Tech 10 settembre 2020

Android 11 è ufficiale: ecco le novità più importanti

Android

Android 11 è finalmente ufficiale e disponibile su alcuni smartphone. I primi modelli a ricevere la nuova versione del sistema operativo saranno, come sempre, i Google Pixel, come (tra gli altri) Google Pixel 4Google Pixel 4 XLGoogle Pixel 3 e Google Pixel 4a. Escluso il Google Pixel originale, che non riceverà l’aggiornamento.

Nel corso delle prossime settimane (e mesi) anche gli smartphone di altre marche riceveranno l’aggiornamento, e tra i primi ci saranno OnePlus 8 e OnePlus 8 Pro, ma anche Samsung Galaxy S20, Xiaomi Mi 10 e molti altri. Si tratta solo di attendere che arrivi l’aggiornamento ufficiale, ma come sempre i tempi di distribuzione possono essere molto diversi.

Android 11, le novità

Come ogni nuova versione, Android 11 introduce diversi miglioramenti al sistema operativo per smartphone, insieme a un buon numero di nuove funzioni.

Si comincia da controlli più potenti per la Smart Home; si potrà gestire una maggiore varietà di dispositivi domestici dallo smartphone, con controlli più precisi e con una maggiore ergonomia. Il nuovo centro di controllo domotico è accessibile con una pressione prolungata del tasto di accensione – una caratteristica che i vari produttori potranno modificare, se lo vorranno.

Molto interessante la nuova funzione Conversazioni. In pratica, Android 11 può raggruppare tutte le notifiche da app di messaggistica (email Whatsapp, Facebook Messenger, Telegram e così via) in modo da offrire una panoramica immediata sulle nostre comunicazioni personali.

Android 11

Android 11 introduce poi, finalmente, una funzione integrata per registrare lo schermo. Molti smartphone hanno già questa funzione come applicazione di sistema sviluppata dal produttore, e l’applicazione integrata in Android 11 spesso non è altrettanto flessibile o potente. Tuttavia il fatto che sia integrata nel sistema operativo significa che più persone potranno usarla, il che è senz’altro una buona notizia.

Android 11

Android 11 guadagna poi un Cestino, dove andare a recuperare i file cancellati di recente, come accade su Windows o MacOS. Gli sviluppatori delle singole app dovranno decidere se e come utilizzare questa funzione, la cui utilità per ora è dunque solo teorica.

Android 11 poi innalza ulteriormente i sistemi a tutela della privacy. In particolare, il nuovo sistema operativo può cancellare i permessi concessi alle app, periodicamente. In questo modo si argina il rischio che un’app diventi pericolosa dopo che l’abbiamo utilizzata una o due volte – un problema che in effetti si è verificato in passato.

Ci sono poi miglioramenti grandi e piccoli che riguardano l’archiviazione, il design di alcuni pulsanti, la ricarica wireless, la modalità Aereo, il tema scuro (Dark Mode) e molto altro.

In generale, tuttavia, non si può affermare che Android 11 sia rivoluzionario rispetto ad Android 10, quindi se avete uno smartphone non recente e che non sarà aggiornato, non ci sono ragioni di preoccuparsi. Un aspetto, questo, che suggerisce una considerazione finale: fino a oggi Google (ma anche Apple) ha pubblicato una nuova versione del sistema operativo ogni anno. Forse però i tempi sono maturi per abbassare il ritmo, e passare a una major release ogni due anni – considerata la portata dei cambiamenti, dopotutto, questa versione si sarebbe potuta chiamare anche Android 10.5 e nessuno si sarebbe scandalizzato.

Valerio Porcu
Valerio Porcu

Classe 1976, ha studiato elettronica e letteratura, con una specializzazione in didattica delle lingue. Grazie all’unione della formazione tecnica con quella umanistica, ha sviluppato uno sguardo critico e attento, e la capacità di osservare con attenzione e distacco lo sviluppo tecnologico, sia per i grandi salti evolutivi sia per i piccoli oggetti di uso quotidiano. Uno sguardo maturo che sa...Leggi tutto

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