MicroLED vs Mini LED: le due tecnologie a confronto

Confrontiamo le due tecnologie per evidenziare pregi, difetti e tutte le differenze che le rendono completamente diverse.
Di Nicola Zucchini Buriani 19 Agosto 2023
6 minuti di lettura
microled vs mini led

MicroLED e Mini LED sono le due tecnologie più recenti tra quelle utilizzate per realizzare schermi di vario tipo. Purtroppo, sia per l’assonanza nei nomi sia per la confusione fatta a volte dai mezzi di informazione, capita spesso che il grande pubblico le confonda o tenda a sovrapporle. Nei fatti però le differenze sono molto rilevanti sia a livello di funzionamento sia per quanto riguarda le prestazioni e anche i possibili scenari d’uso.

Questi ultimi sono molto numerosi: si parla ovviamente di TV ma si va ben oltre, includendo monitor per computer desktop e anche laptop, schermi da cinema e potenzialmente anche smartwatch, con indiscrezioni ormai ricorrenti che vogliono Apple impegnata nello sviluppo di un futuro Apple Watch con display MicroLED. Vediamo dunque come funzionano le due tecnologie e quali sono i principali pregi e difetti.

I Mini LED

I Mini LED sono arrivati sul mercato alla fine del 2019 con i TV TCL X10. Si tratta nei fatti di un’evoluzione degli LCD di fascia più alta, quelli dotati di retroilluminazione a LED posta direttamente dietro lo schermo. Questa tipologia viene solitamente chiamata Full LED array o Direct LED Full array e migliora il rapporto di contrasto e il nero tramite una gestione a zone dei LED. In pratica non si accende o spegne la retroilluminazione a livello globale ma si spengono i LED in corrispondenza del nero, aumentando così il contrasto percepito dallo spettatore.

sony x95k

Il TV Sony X95K con Mini LED

I Mini LED, come dice il nome stesso, sono dotati di diodi molto più piccoli di quelli usati sugli LCD a LED di tipo convenzionale. La miniaturizzazione porta alcuni importanti vantaggi: il primo è il notevole aumento dei LED posti dietro lo schermo. Le dimensioni minuscole dei diodi permettono di integrarne migliaia: sui prodotti di fascia più alta se ne contano anche 30.000. Numeri così alti permettono di distribuire la luce in modo molto più uniforme su tutto il pannello.

Un alto numero di Mini LED migliora anche il controllo a zone: in pratica si può suddividere la retroilluminazione in molti più gruppi che possono accendersi o spegnersi indipendentemente dagli altri, a tutto vantaggio del nero e del contrasto. Ovviamente la qualità complessiva è direttamente collegata alla fascia di prezzo: i modelli più costosi e sofisticati usano molti più Mini LED e hanno tendenzialmente più zone di controllo indipendenti. Tra i migliori citiamo TCL C935, Sony X95K, Samsung QN95B.

La stessa tecnologia si sta però progressivamente diffondendo anche su fasce più basse, come ad esempio i TCL C835 o gli Hisense U8HQ, andando così a coprire segmenti che fino a pochi anni fa proponevano modelli molto meno evoluti e con prestazioni sensibilmente inferiori. Ci sono anche tagli molto grandi a prezzi non proibitivi, come il QNED 86 di LG, anche se in questo il nero non è da primato e bisogna quindi mettere in conto qualche compromesso in termini di contrasto.

I Mini LED non vengono usati solo nei televisori: li troviamo ad esempio dietro gli schermi dei Macbook Pro da 14″ e sul più grande 16″ con processori M1 e M2, oppure sul MSI Stealth 17 Studio. Sono inoltre presenti su molti monitor, generalmente di fascia alta o altissima anche se qualche eccezione si inizia a vedere. Esempi di monitor con Mini LED sono i Samsung S32BG750NU, l’AOC Agon Pro AG344UXM, l’Asus ProArt PA27UCX, il Philips 27B1U7903 e il Samsung Odyssey Ark S55BG970NU da ben 55″.

macbook pro 14 e 16

I Macbook Pro da 14″ e 16″ con schermo Mini LED

Ciò che comunque è importante ricordare sempre è che i Mini LED sono LCD, una forma più evoluta grazie ad una retroilluminazione tecnologicamente più avanzata. Non sono perciò una rivoluzione ma un’evoluzione e non emettono luce propria come invece fanno gli OLED, che per questo motivo sono capaci di ottenere un nero veramente nero in qualsiasi situazione e offrono anche un contrasto più alto.

I MicroLED

I MicroLED sono una tecnologia completamente diversa dai Mini LED. Non si tratta di LCD ma di schermi composti da LED microscopici (da qui ne deriva il nome) che emettono luce propria. I diodi vanno a comporre i pixel, cioè le unità che coprono tutta l’area dei display e ne definiscono la risoluzione. Per ogni pixel troviamo un MicroLED rosso, uno verde e uno blu. Le dimensioni sono estremamente ridotte: si parla di meno di 100 micrometri.

samsung tv microled 110

Il TV Samsung MicroLED da 110″

La presenza di piccolissimi LED che vanno a costituire lo schermo porta numerosi vantaggi: anzitutto si può accendere e spegnere ogni pixel in completa autonomia dagli altri. Ne deriva la capacità di ottenere un nero assoluto e un contrasto altissimo. Praticamente sono le stesse qualità degli schermi OLED che qui si abbinano anche ad un’alta luminosità, grazie ad un’efficienza molto elevata.

Da questa descrizione i MicroLED possono sembrare praticamente la soluzione definitiva per qualsiasi schermo: purtroppo, come per tutte le tecnologie, c’è un rovescio della medaglia ed è la bassa resa produttiva. Realizzare schermi MicroLED è molto complicato e diventa ancora più difficile quando si cerca di ridurre le dimensioni mantenendo un’alta risoluzione.

Non è un caso che le prime applicazioni della tecnologia MicroLED siano state presentate sotto forma di maxi schermi, come i The Wall Samsung da 146″ con risoluzione Ultra HD. Negli ultimi anni qualche passo in avanti sul fronte della miniaturizzazione è stato fatto, ma si parla comunque di un 89″ come prossimo taglio per i TV Samsung e di un 76″ che dovrebbe arrivare prossimamente.

sony crystal led

Un display Sony Crystal LED utilizzato per creare un set virtuale

La bassa resa produttiva implica poi una quantità tutt’altro che trascurabile di scarti, un fatto che, unito ai numeri molto contenuti, porta i prezzi a livelli davvero altissimi. Per il 110″, il primo TV vero e proprio proposto da Samsung, è stato lanciato con un listino superiore ai 100.000 euro. Anche per i nuovi tagli più piccoli occorreranno sicuramente diverse decine di migliaia di euro.

Per tutte queste ragioni i MicroLED non hanno ancora trovato un’applicazione nel mercato dell’elettronica di consumo: sono impiegati come schermi per home cinema di lusso alla portata di pochissimi fortunati. Ci sono poi vari usi in campo professionale, come ad esempio i cinema dove vanno a sostituire i proiettori (le sale attrezzate sono ancora molto poche). Sono inoltre presenti in alcuni produzioni televisive o cinematografiche, dove prodotti come i Crystal LED di Sony fungono da set virtuali per ricreare digitalmente alcune ambientazioni.

Pubblicato il 19 Agosto 2023
Nicola Zucchini Buriani
Nicola Zucchini Buriani

Da sempre grande appassionato di tecnologia, ha cominciato con i computer da bambino, passando da Amiga ai PC per arrivare poi ai Mac, i sistemi con cui oggi produce tutti i contenuti pubblicati sul web. Nel frattempo si è sempre dilettato con i videogiochi, altra grande passione che coltiva tuttora. Non solo giochi moderni ma anche retrogame, con una collezione...Leggi tutto

Gli articoli, le guide, le recensioni e tutti i contenuti editoriali presenti su Trovaprezzi.it sono scritti esclusivamente da esperti di settore (umani). Non utilizziamo strumenti di intelligenza artificiale per produrre testi o altri contenuti.

Scrivi un commento

Segui le migliori offerte su Telegram
Torna su