La serie Q60T QLED rappresenta una delle prime apparse nel 2020 della famiglia di televisori QLED realizzati da Samsung. Questa gamma di pannelli nel corso dell’anno si è andata sempre più espandendo dopo l’iniziale rilascio delle serie Q70T, Q80T e Q90T, oltre ovviamente alla Q60T. Anche con l’allargarsi della famiglia di dispositivi, il Q60T rappresenta un modello particolarmente importante dato che è la versione entry-level della gamma.
Sicuramente rispetto alle serie superiori, il Q60T propone numerosi compromessi e tutto questo ha un prezzo (decisamente basso). Di fronte a quest’offerta così ampia dei QLED di Samsung composta da sette serie e pannelli di otto dimensioni c’è davvero posto per questo modello? Tenteremo di dare una risposta.
Voto: 7/10
Il design del Q60T è piuttosto comune e in linea con i televisori di questa fascia di prezzo: ha infatti un colore nero e dei bordi estremamente sottili. La differenza principale rispetto ad altri modelli sta nei supporti: invece di un sostegno centrale ne troviamo due, uno collocato sul lato destro e uno su quello sinistro. Questa soluzione, per quanto originale, potrebbe però causare delle difficoltà ad alcuni utenti nel trovare la giusta collocazione richiedendo una base di appoggio abbastanza larga da poter collocare i due supporti. Nel complesso, si tratta di un televisore particolarmente facile da sistemare in casa e il peso non è neanche eccessivo rispetto alla media: per la versione da 43″ con base è di 9,2 chilogrammi, mentre quella da 55” si attesta sui 17,4 chilogrammi.
Per quanto riguarda le porte, c’è molta varietà ma quelle HDMI sono appena tre. Un numero non proprio altissimo che si riduce a due quando il pannello viene montato alla parete, dato che in questo caso un’uscita HDMI diventa difficilmente accessibile. Solo per citare un esempio la serie immediatamente superiore, ovvero la Q70T, presenta quattro porte HDMI nel modello a 55 pollici.
Se il numero non è particolarmente entusiasmante, sul comparto HDMI bisogna segnalare la presenza di una porta 2.1. Come abbiamo visto nel nostro articolo, questo standard è particolarmente consigliato (anche se non necessario) per le console di prossima generazione come PS5 e Xbox Series X, le cui specifiche tecniche promettono di poter raggiungere i 4K a 120 Hz e gli 8K a 60Hz. Come vedremo però nell’esaminare le prestazioni di questo Q60T queste potenzialità verranno inevitabilmente frenate delle specifiche del pannello.
Per chiudere la panoramica della connettività offerta da questa smart TV, ci sono due porte USB, una AV, una ethernet, un’uscita ottica per l’audio digitale, l’eARC, il wireless integrato e il Bluetooth 4.2.
Voto: 8/10
Anche se si tratta di un modello entry-level, il Q60T mantiene una delle migliori caratteristiche presenti sulla famiglia di QLED Samsung, ovvero l’ottimo upscaling dall’HD alle risoluzioni superiori. Questo vale sia sui pannelli più piccoli della serie, da 43 pollici, che su quelli più grandi.
Samsung ha perfezionato sempre di più la propria tecnologia di upscaling tanto che, almeno sui contenuti video, è molto difficile dire se si tratta di una risoluzione 1080p in origine o un 4K nativo. Tuttavia, in questo secondo caso, la resa dell’immagine resta decisamente superiore soprattutto in termini di profondità dei colori.
In entrambi i casi, sia upscaling che 4K nativo, però, la generale definizione dell’immagine resta un po’ troppo piatta con alcuni elementi che rischiano di perdersi nella composizione dell’immagine.
Il processore è un Quantum Processor Lite, ovvero una versione differente del Quantum Processor 4K visto sui modelli dell’anno scorso. La resa dell’HDR non si è dimostrata ottimale ma, pensiamo, per motivi legati a limiti del pannello: perché questa opzione possa restituire dei contrasti naturali serve una luminosità di circa 1.000 nit ma il Q60T non riesce a raggiungere questo valore che viene solo sfiorato dalla serie Q80T e raddoppiato dalla Q95T.
Facendo riferimento alle presenza della porta HDMI 2.1, abbiamo accennato a quelli che sono i limiti del Q60T. Trattandosi di un modello che punta a offrire un’esperienza QLED in una fascia di prezzo relativamente bassa, i compromessi riguardano innanzitutto la risoluzione. Il pannello, infatti, supporta un valore massimo di 4K a differenza delle serie superiori che possono raggiungere gli 8K, una risoluzione sulla quale Samsung ha evidentemente voluto puntare di più quest’anno. Il 4K, inoltre, supporta soltanto il segnale 60 Hz.
Questo significa che pur avendo una porta HDMI 2.1, questa non è realmente necessaria al Q60T dato che non può raggiungere gli 8K 60 Hz e i 4K a 120 Hz garantiti da questo standard. Dunque il pannello non sarà adatto a console next-gen come PS5 e Xbox Series X? In realtà per i primi due anni di vita delle nuove console (e forse anche oltre), questi valori saranno più che sufficienti dato che ci vorrà un po’ di tempo prima che arrivino dei giochi che possano sfruttare le console a una risoluzione di 4K e 120 fps. Anche da questo punto di vista il Q60T si dimostra comunque un buon pannello.
Voto: 6/10
Le prestazioni sul fronte audio del Q60T non sembrano essere alla pari con quelle video. Partendo dall’hardware, lo smart TV ha degli altoparlanti da 20 W più che sufficienti per la maggior parte degli utenti, ma probabilmente non adatti ai puristi dell’audio che potrebbero rivolgersi altrove per vedere soddisfatte le proprie esigenze.
In questo senso l’uscita ottica e quella eARC rappresentano delle buone alternative se si collega il televisore a un impianto di amplificazione, a patto che sia in grado di riprodurre una qualità audio lossless, ovvero con una compressione senza perdita di dati. Nel complesso, il sonoro risente di una poco incisiva separazione tra frequenze basse, alte e medie con quest’ultime che hanno dimostrato la resa peggiore.
Voto: 7/10
Anche a fronte di una competizione sempre più agguerrita nell’ambito dei sistemi operativi per Smart TV, Tizen di Samsung si conferma una discreta interfaccia da utilizzare sui televisori. La schermata principale organizza in maniera funzionale le app dei principali servizi di video in streaming, riesce inoltre a riconoscere automaticamente le console e in generale il supporto di app di terze parti di questo sistema operativo si conferma come uno dei punti di forza dei pannelli Samsung.
Se l’interfaccia è nel complesso molto chiara e intellegibile, la sezione dedicata alle app proprietarie risulta forse un po’ troppo affollata e i tempi di risposta non sono sempre immediati, soprattutto con tempi di caricamento leggermente lunghi in fase di accensione del televisore. Anche con le app, l’avvio richiede qualche secondo in più del consentito.
Voto: 7,5/10
Se state cercando un televisore QLED a un prezzo non eccessivo e se non avete particolari esigenze in termini di prestazioni che vadano oltre la risoluzione 4K, allora la serie Q60T farà al caso vostro. Questo modello entry-level sicuramente presenta più di un compromesso in termini di tecnologia QLED non raggiungendo i medi e i top di serie, tuttavia è un pannello che va bene per un uso quotidiano e con prestazioni più che accettabili su tutti i contenuti audio-video, dai film sino ai videogiochi. Certo, gli amanti del cinema e i videogiocatori più esigenti potranno cercare qualcosa in più, ma in generale le prestazioni di questo modello non deluderanno la maggior parte degli utenti.
Samsung è al lavoro sul successore del modello entry level Galaxy A17 4G, di cui ora sono emersi render, specifiche tecniche e persino il probabile prezzo di vendita. Scopriamo come potrebbe essere
La classifica dei TV più cercati su Trovaprezzi.it si aggiorna a settembre 2026 con tanti nuovi modelli economici e qualche TV top di gamma. Sono presenti diverse new entry e la top 10
Scrivi un commento