Spotify ha deciso di ritoccare verso l’alto il costo dell’abbonamento Premium negli Stati Uniti, portando il prezzo mensile da 11,99 a 12,99 dollari a partire dalla fatturazione di febbraio 2026. È un incremento di 1 dollaro che riguarda esclusivamente il mercato USA e che verrà comunicato agli abbonati tramite un’e-mail dedicata nel corso del prossimo mese, nella quale la piattaforma spiegherà in modo dettagliato cosa cambia per il singolo piano. Chi invece sta valutando ora l’iscrizione potrà trovare le tariffe aggiornate direttamente sul sito ufficiale di Spotify.
Secondo quanto spiegato dall’azienda, questi adeguamenti periodici servono a riflettere il valore del servizio e a sostenere lo sviluppo dell’esperienza Premium, ovvero tutte quelle funzionalità offerte agli utenti paganti, come l’ascolto senza pubblicità, la possibilità di scaricare brani offline e una qualità audio superiore rispetto al piano gratuito. L’obiettivo dichiarato resta anche quello di continuare a garantire benefici agli artisti, cioè ai musicisti che ricevono compensi per gli ascolti in streaming.
La notizia dell’aumento è arrivata in una fase finanziaria delicata. Pur avendo registrato buoni risultati nel terzo trimestre, Spotify ha deluso parte degli analisti con ricavi e previsioni sugli abbonati Premium del quarto trimestre al di sotto delle aspettative. Nella stessa giornata dell’annuncio, le azioni della società hanno chiuso in calo di quasi il 4%. Tutto questo accade in un periodo alquanto movimentato per la popolare app di musica streaming per Android e iPhone. Il 2026 si è infatti aperto con un cambiamento significativo nella governance. Daniel Ek, co-fondatore e storico CEO, ha lasciato la guida operativa a inizio gennaio. Al suo posto troviamo due co-CEO, Gustav Söderström e Alex Norström.
Negli ultimi anni Spotify ha investito molto su intelligenza artificiale, per migliorare suggerimenti musicali e gestione dei contenuti. Parallelamente ha ampliato podcast e video, formati audio e audiovisivi sempre più centrali nell’offerta. E, di tanto in tanto, a questi miglioramenti ha apportato anche ritocchi ai piani d’abbonamento. E qualora vi stiate chiedendo se gli aumenti arriveranno anche in Europa, la risposta è affermativa. Spotify ha confermato infatti che l’aggiornamento di prezzo verrà esteso anche in Estonia e Lettonia (stando a quanto dichiarato dalla CNBC, per questi due mercati il canone sarà di 11,99 euro/mese). Al momento non ci sono indizi di possibili aumenti anche in Italia.
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