Nella categoria dei monitor di ViewSonic, il modello ViewSonic VX2476-SMH rappresenta la soluzione ideale se si cerca un display equilibrato tra qualità dell’immagine e fluidità, vantando inoltre un ottimo rapporto qualità/prezzo. Partendo dalle caratteristiche di base, il monitor presenta un pannello di tipo IPS da 24 pollici. La tecnologia IPS vanta un buon bilanciamento tra colori, luminosità e contrasto, ma soprattutto presenta degli angoli di visuale particolarmente estesi, in modo da poter visualizzare correttamente lo schermo da ogni angolazione. La risoluzione del monitor è Full HD, per la precisione il valore massimo è di 1920 x 1080 pixel. Uno dei punti di forza, rispetto ad altri monitor di fascia economica come HP M22f, è sicuramente la frequenza di aggiornamento. Rispetto al valore base di 60 Hz, questo modello presenta un refresh rate di 75 Hz, risultando in una navigazione più fluida tanto nella pura navigazione, quanto per attività come il gaming. Il pannello di controllo integrato permette, inoltre, di impostare diverse modalità d’immagine, in modo da adattarsi ad ogni tipo di esigenza. Sono presenti, ad esempio, una modalità Game, una modalità Film e così via. Non manca anche la modalità d’immagine Eye Care, che attiva un filtro anti-luce blu per rendere la temperatura dell’immagine più calda per evitare un eccessivo affaticamento alla vista. Dal punto di vista del supporto audio, ViewSonic VX2476-SMH integra un doppio speaker stereo con una potenza complessiva di 2W. Non si tratta, quindi, di un impianto sonoro di grande potenza, ma più che sufficiente per un uso basilare per filmati sul web e per l’ascolto di musica durante il lavoro. Per quanto riguarda le connessioni video, infine, il monitor presenta sul retro una porta HDMI 1.4 ed un ingresso VGA analogico.
ViewSonic VX2476-SMH in pillole:
- Monitor Full HD da 24 pollici
- Pannello IPS con angoli di visuale da 178 gradi
- Diverse modalità d’immagine attivabili da pannello di controllo
- Collegamenti HDMI e VGA
Nato a Varese nel 1990, ha sempre avuto un rapporto di amore/odio con lo studio, almeno fino alla scelta del suo corso universitario. Con l’iscrizione al corso di Scienze dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Milano, ha finalmente ...
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