Federico Parravicini

Nato a Varese nel 1990, ha sempre avuto un rapporto di amore/odio con lo studio, almeno fino alla scelta del suo corso universitario. Con l’iscrizione al corso di Scienze dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Milano, ha finalmente potuto trasformare le sue passioni in un bagaglio per affrontare la sua futura vita professionale. Da amante del cinema, ha conseguito la laurea nel 2014 con una tesi in Storia e critica del Cinema, muovendo poi i primi passi nel mondo dell’editoria online come recensore di film e serie televisive su un portale del settore.

L'altra sua passione, quella per i videogiochi, ha segnato il passo successivo, permettendogli di lavorare come creatore di contenuti come news, recensioni ed approfondimenti, ma soprattutto dandogli modo di conoscere in prima persona alcuni dei suoi idoli d’infanzia con la partecipazione ad eventi stampa e fiere di settore. E da una “semplice” attività di creatore di contenuti che spaziano dal cinema ai videogiochi fino alla tecnologia, oggi si trova a coordinare un team di persone, con cui collabora quotidianamente e per i quali pianifica le diverse attività. Un compito tanto complicato, quanto stimolante per imparare a responsabilizzarsi sempre di più; con tutti i pro e i contro del caso.

Questo piccolo, ma significativo bagaglio esperienziale gli permette oggi di collaborare anche con una realtà importante come Trovaprezzi, per la quale realizza contenuti di supporto per i prodotti del mondo della tecnologia; ed in particolare accessori PC come monitor, hard disk, mouse e tastiere, webcam e stampanti. Un’opportunità che gli permette di crescere giorno per giorno ed acquisire nuove conoscenze su un mondo che adora sempre di più.

Resiste quotidianamente agli assalti dei suoi due felini assatanati, Midna e Link. Ama prendere una birra con gli amici, ma non due; almeno per evitare che si scopra la sua innata incapacità a reggere l’alcol. Durante la bella stagione abbandona joystick e sale cinematografiche per sfrecciare a bordo della sua adorata Honda CB400F del ’77, con cui sin da bambino ha condiviso momenti indimenticabili in compagnia, ma anche in solitaria.
Le domeniche sono invece dedicate ad un giornalismo più autentico, quello sportivo. Da diversi anni, infatti, collabora come cronista sportivo per un quotidiano locale seguendo i campionati di calcio della Lega Dilettanti. Un piacevole diversivo, ma che gli ha insegnato come affrontare le precise esigenze della stampa cartacea, con i suoi tempi strettissimi e la paura che il giorno dopo verrà contattato da buona parte dei giocatori per i voti sempre troppo bassi in pagella.