Oggi le conosciamo come
Vans Old Skool, ma l'anno in cui fecero il loro debutto, nel catalogo della The Van Doren Rubber Company, si chiamavano
Vans #36. Era l'anno 1977 ed è la scarpa in cui, per la prima volta, si usò applicare una striscia di pelle per irrobustire la tomaia — la ritroveremo anche nelle
Vans Sk8-Hi, altro modello dell'epoca — dove gli skateboarders ne avevano più bisogno. Un particolare che aumentava, non poco, la durata media di scarpe molto sollecitate, dalla pratica di una disciplina che in quegli anni stava esplodendo. Una soluzione semplice, quanto efficace, che probabilmente non sarebbe venuta in mente ai fratelli Van Doren, se non avessero optato per una strategia di vendita diretta alla propria clientela. Questa, oltre ad abbattere i costi, permetteva loro di ricevere feedback preziosi. Di quelli degli skaters, che apprezzavano i loro prodotti per lo stile e per il grip della suola in gomma vulcanizzata, fecero tesoro per creare delle vere scarpe "specialistiche". Vans Old Skool, donna o uomo, skateboard, BMX o tempo libero non importa: sono disponibili in tantissime colorazioni, tutte impreziosite dalla
Vans Sidestripe. La tomaia può essere in tela, in pelle scamosciata o realizzata con un mix di questi materiali. In ogni caso, il comfort è assicurato e il peso contenuto. Sono, inoltre, dotate di una soletta che aggiunge loro capacità ammortizzante. Si tratta di un plantarino in
CMEva modellata per seguire le forme del piede, oltre che per offrire un'ammortizzazione rapida e reattiva. Chi si appresta a scegliere una Vans Old Skool dal catalogo non troverà solo colori e materiali diversi, ma anche una serie di motivi e fantasie per per la tomaia.