I diffusori di Trevi contano numerose soluzioni per l’ascolto musicale, tra modelli portatili e casse attive più potenti. Della prima categoria fa parte il modello Trevi XR 120, uno speaker portatile che permette di ascoltare la propria musica preferita da smartphone, tablet e PC sfruttando semplicemente un collegamento Bluetooth. Il prodotto presenta un design cilindrico semplice ed elegante, con comandi rapidi superiori e un piccolo laccetto per montare il diffusore a una borsa o uno zaino tramite un moschettone. Oltre alla possibilità di ascoltare la musica da dispositivi mobile, il Trevi XR 120 dispone di un lettore mp3 integrato, con la possibilità di caricare musica da memorie USB, schede micro SD o utilizzando un cavo Aux. I comandi rapidi sono essenziali, ma permettono un controllo totale della riproduzione, ossia la funzione play/pausa, il cambio traccia e la regolazione del volume. Inoltre, grazie al microfono interno si può sfruttare lo speaker per le chiamate vocali in vivavoce. A livello di prestazioni, rispetto a prodotti più avanzati come il Trevi XF 600 KB, questo piccolo diffusore si limita a una potenza massima di 16 W e un doppio driver stereo frontale, a cui si aggiunge un radiatore passivo per aumentare la potenza dei bassi. Passando all’alimentazione, il modello XR 120 supporta unicamente il funzionamento a batteria, con ricarica tramite cavo Micro USB. È importante sottolineare che questo diffusore non vanta alcun tipo di certificazione in merito all’impermeabilità, motivo per cui si sconsiglia l’utilizzo a bordo piscina o sotto la doccia, a meno che non si utilizzino delle cover apposite.
Trevi XR 120 in pillole:
- Speaker wireless con collegamento Bluetooth e lettore mp3 integrato
- Controlli rapidi per la riproduzione e la regolazione del volume
- Doppio driver stereo e radiatore passivo per migliorare i bassi
- Batteria ricaricabile con cavo Micro USB in dotazione
Nato a Varese nel 1990, ha sempre avuto un rapporto di amore/odio con lo studio, almeno fino alla scelta del suo corso universitario. Con l’iscrizione al corso di Scienze dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Milano, ha finalmente ...
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