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Piastra per capelli: guida all’acquisto per un liscio perfetto

Dritti come spaghetti oppure mossi da morbide onde, l’importante è che i capelli siano sempre in ordine. Lo sanno bene le donne che dedicano tempo e cura alla propria chioma e che hanno scelto la piastra per capelli come uno dei loro prodotti di bellezza preferiti, di cui non possono mai fare a meno, in nessuna situazione. Oggi, fortunatamente, le proposte delle aziende del settore sono davvero numerosissime e riescono ad accontentare tutte. Modelli differenti per tecnologia, da quella classica alla più recente piastra a vapore, per materiale degli elementi riscaldanti (nel Magazine di Trovaprezzi.it, Piastra in ceramica, titanio o tormalina: qual è la migliore soluzione?), per design, dimensioni e ovviamente per prezzo, dalle soluzioni più economiche a quelle professionali utilizzate anche dai saloni di hair style. In questa guida vi aiutiamo a orientarvi nel favoloso mondo delle piastre liscianti, per scegliere quella più adatta ai vostri capelli e alle vostre esigenze, anche economiche. Il risultato sarà un look da sogno.
migliori piastre per capelli

Come scegliere una piastra per capelli?

Se si è deciso di acquistare una piastra per i capelli, gli aspetti da valutare sono diversi. Il budget, come spesso accade, è uno dei primi fattori. La buona notizia è che il mercato offre proposte per tutte le tasche: si può acquistare una piastra spendendo poche decine di euro oppure quasi 500 euro, come nel caso della Dyson Corrale (nel Magazine di Trovaprezzi.it, Dyson Supersonic, Airwrap o Corrale: quale scegliere per i tuoi capelli?). Il prezzo, sovente, va di pari passo con le caratteristiche di questo piccolo elettrodomestico per la cura della persona: la marca (ghd, ad esempio, è uno dei brand più rinomati e ambiti), i materiali con cui sono realizzate le due piastre interne, la tecnologia (ad esempio quella a vapore tanto amata ultimamente, come quella della piastra L’Oréal Steampod 3.0), il design e le dimensioni dell’apparecchio e delle piastre (le mini da viaggio, le piastre wide, quelle con corpo in plastica oppure in metallo colorato, ecc.), con o senza fili, con diverse impostazioni di temperatura. La facilità e comodità di utilizzo legate all’ergonomia sono un altro fattore importante soprattutto per chi usa la piastra tutti i giorni. Insomma, le informazioni da tenere presenti al momento dell’acquisto sono tante e non possono non includere anche la tipologia di capello che si ha (riccio, mosso, liscio, sottile, spesso, crespo, lungo, corto), il tipo di acconciatura che si vuole ottenere (solo liscio o anche ondulato) e la frequenza con cui si usa la piastra. 

Quanto costa una piastra per capelli?

prezzo piastra per capelli
20 Euro oppure 200 Euro? Il bello delle piastre stiranti per capelli è che la proposta del mercato è molto variegata per quanto riguarda il prezzo e capace di accontentare i portafogli di tutti, di chi vuole spendere poche decine di euro e di chi, invece, è disposto a investire centinaia di euro per un prodotto dalle performance professionali. Abbiamo individuato tre fasce di prezzo utili per orientarsi al momento dell’acquisto. Per portarsi a casa un modello top di gamma bisogna mettere in conto una spesa non inferiore ai 130 euro, che può raggiungere anche la notevole cifra di 500 euro: brand come ghd, Dyson e L’Oréal, ad esempio, sono al momento tra i più desiderati ma anche i più impegnativi dal punto di vista economico.
Chi non vuole affrontare una spesa così importante ha molte alternative a disposizione: in una fascia intermedia di prezzo, dai 50 euro fino ai 130 euro, si trovano numerosissimi prodotti che coniugano molto bene un prezzo spesso accessibile con una buona qualità e tecnologie molto valide. Esiste, poi, una ricca categoria di modelli economici che per poche decine di euro, meno di 50 euro, propone prodotti alla portata di molti. 
(Dati aggiornati a maggio 2021 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 50 euro)

Decisamente ricca la proposta di modelli di piastre stiranti a un prezzo accessibile a tutti. Chi ha un budget inferiore ai 50 euro e non ha esigenze molto particolari, troverà con facilità un modello adatto tra i tanti disponibili sul mercato. Marchi come Rowenta, Imetec, Remington e Babyliss hanno nei loro cataloghi tante idee tra cui scegliere. Non mancano anche marche forse meno “popolari” ma con proposte degne di attenzione, come quelle del marchio italiano Gama specializzato nel settore e Getting Fluo. Imetec Bellissima B 100 ha piastre in ceramica, regolazione della temperatura da 150 a 230 °C, spegnimento automatico dopo 60 minuti, blocco tasti, cavo girevole e manico rivestito in pelle. Di poco più economica e con caratteristiche più semplici la Imetec Bellissima B9 300, con piastra con rivestimento Gloss Ceramic Silk effect, 5 livelli di temperatura da 150 a 230°C, cavo girevole. Chi è indirizzato verso il marchio Rowenta può scegliere tra la Rowenta Easyliss SF1512F0, con piastre in ceramica e temperatura fino a 200°C, oppure la Rowenta For Elite Touch-Up&Go SF1312 dalle dimensioni compatte e senza filo, con batteria al litio per 25 minuti di autonomia, rivestimento in ceramica, temperatura da 160 a 200°C.
Remington ha rivestito le piastre della sua Remington Keratin Protect S8540 di ceramica infusa di cheratina e olio di mandorle. Display digitale, 9 impostazioni di temperatura da 150 a 230°C, piastre oscillanti, riscaldamento in 15 secondi, spegnimento automatico dopo 60 minuti e cavo girevole da 1,8 m. Anche il brand Babyliss propone modelli che accontentano molte donne anche per quanto riguarda il costo: Babyliss Style Mix MS22E, ad esempio, è una piastra multiaccessoriata per acconciature lisce ma anche mosse.
Infine, Gama, marchio italiano con un catalogo molto ampio di prodotti come la Gama X-Wide Keration con temperatura regolabile da 150 a 230°C, autospegnimento dopo 60 minuti dall’accensione, display digitale, cavo girevole da 2 m. Gama aggiunge un trattamento antibatterico alle trafile ricoperte in micro glitt per la protezione della cheratina del capello. Altro modello interessante è Gama Attiva Digital Ion Plus 3D, con temperatura da 160 a 230°C, tecnologia Ion Plus anti crespo, display digitale, cavo girevole e un originale colore verde per la scocca. Con una cifra sicuramente allettante si può dare un “tocco di stile” al momento dell’acconciatura grazie alle Gettin Fluo mini hair straightener: piastre mini pensate per chi ha i capelli medio-corti, temperatura fissa di 200°C, pattini rivestiti in ceramica di tormalina da 14x57 mm, finitura soft touch, peso di 140 g e disponibile in 4 colori fluo, verde, giallo, rosa e arancio.

Fascia media (da 50 a 130 euro)

Le donne che non sono disposte a spendere cifre superiori ai 130 per una piastra per capelli, ma che non vogliono scendere troppo a compromessi con i risultati, hanno a disposizione proposte interessanti dal punto di vista sia delle performance sia del costo. Alcuni dei marchi più conosciuti tra quelli che si occupano di piccoli elettrodomestici per la cura della persona hanno nel loro catalogo proposte in quella che abbiamo definito fascia di prezzo intermedia, che varia da 50 a 130 euro. Qui si possono trovare anche prodotti con caratteristiche evolute e interessanti, ad esempio modelli a vapore, a infrarossi, con tecnologia agli ioni e piastre in titanio.
Con poco più di 100 euro, ad esempio si può trovare una recente novità come la linea di piastre Panasonic con tecnologia nanoe: il brand giapponese promuove l’alto potere idratante dell’apparecchio grazie alle particelle di acqua atomizzate nanoe generate. Le piastre in ceramica del modello più recente Panasonic EH-PHS9K, lunghe 95 mm, 10 in più rispetto al modello precedente Panasonic EH-HS95, distribuiscono in modo uniforme il calore e la temperatura viene mantenuta costante. Cinque  temperature impostabili, da 230 a 150°C, 30 secondi per raggiungere i 100°C, spegnimento automatico dopo 60 minuti e cavo di alimentazione lungo 2,7 m.
Anche Philips ha a catalogo piastre con prezzo inferiore ai 100 euro con caratteristiche di rilievo, come la Philips Prestige ProHPS930/00 con piastre flessibili con rivestimento in titanio lunghe 100 mm. Questo modello è dotato anche di tecnologia agli ioni negativi utile per eliminare l'effetto crespo. Il riscaldamento richiede 10 secondi, le impostazioni della temperatura variano da 140 a 230°C, il cavo è lungo 2,5 m.
Sempre sotto i 100 euro Imetec Bellissima My Pro Creativity Infrared B8 200 con tecnologia a infrarossi, piastre con rivestimento in ceramica e cheratina, temperatura regolabile da 130 a 230°C (11 livelli) e cavo girevole da 1,8 m. Se si sta cercando una piastra a vapore sotto i 100 euro, Imetec propone il modello Bellissima My Pro Steam B28 100 con piastre oscillanti 28x110 mm con rivestimento in ceramica, 3 livelli di temperatura 170, 200 e 230°C. Per riempire il serbatoio si può utilizzare acqua del rubinetto, per un’autonomia di circa 100 passate. L’autospegnimento è dopo 60 minuti di inattività e il cavo girevole è lungo 1,8 m. Un altro brand che ha una ricca proposta in questa fascia di prezzo è Babyliss, come ad esempio la piastra a vapore Babyliss Steamshine Ceramic ST496E: per meno di 100 euro questo modello offre piastre in diamond-ceramic larghe 39 mm, funzione ioni anti-crespo, 5 impostazioni di temperatura da 150 a 230°C e pettini rimovibili, cavo girevole lungo 2,5 m. 

Fascia alta (oltre 130 euro)

Ad alcuni 130 euro o più possono sembrare una cifra impegnativa per l’acquisto di una piastra lisciante, ma le donne che vogliono sempre apparire in ordine oppure quelle che da sempre lottano contro i loro capelli crespi non si fanno certo intimorire da cifre ragguardevoli. Trovare il prodotto perfetto, quello che semplifica la vita e risolve tutti i loro problemi in modo facile e veloce, è una priorità che per molte vale la spesa. ghd, Dyson e L’Oréal sono in questo momento alcune delle marche più rinomate, desiderate e anche più costose.
Fondata nel 2001, ghd è diventata subito un riferimento del settore e le sue piastre in ceramica un oggetto di culto molto ambito, utilizzato anche nei saloni di hair style. ghd ha continuato a lavorare a soluzioni sempre più evolute e una in particolare la differenzia da altri competitor: le sue piastre (che ghd chiama styler) non sono dotate della funzione per impostare gradi differenti, ma lavorano alla temperatura costante di 185 °C, che ghd ritiene sia quella ottimale per ottenere risultati professionali senza rovinare il capello. Se non si hanno limiti di spesa, allora tra le proposte ghd si può optare per la ghd Platinum+ (oltre i 200 euro), una piastra ideale per tutti i tipi di capelli, capace di adattare costantemente la potenza per mantenere la temperatura di 185 °C. Disponibile in versioni differenti, ad esempio black e white, le sue lamelle rimangono perfettamente posizionate grazie al sistema a due braccia unico. A un costo leggermente inferiore si trova una delle ultime novità ghd, la ghd Max Styler con dual-zone technology (sensori termici) per una distribuzione del calore uniforme e lamelle larghe 42 mm, tempo di riscaldamento di 30 secondi e funzione sleep mode automatica per lo spegnimento dopo 30 minuti di inutilizzo: è pensata per capelli lunghi, spessi e ricci da stirare in meno tempo. Prezzo molto simile per il modello ghd Gold Styler dotato di tecnologia dual zone technology, minor tempo di riscaldamento, 25 secondi, design snello e affusolato, funzione sleep mode per spegnimento dopo 30 minuti di inutilizzo. Infine, la Original ghd IV Styler, modello “storico” con tecnologia ad elementi riscaldanti in ceramica, fusto arrotondato, lamelle basculanti e funzione sleep mode. Tra i vari modelli è quello con prezzo più accessibile.
Un altro marchio che negli ultimi mesi sta riscuotendo grande interesse è L’Oréal con la sua L'Oréal Steampod, una piastra a vapore nata dalla collaborazione tra L'Oréal Professionnel (marchio di prodotti per la cura, lo styling e la colorazione dei capelli) e Rowenta (nota azienda specializzata in piccoli elettrodomestici, anche per la cura della persona) e che sfrutta la forza stirante del vapore per un liscio perfetto, riducendo i danni ai capelli. Il prezzo in questo caso supera i 200 euro per la versione L'Oréal SteamPod 3.0, mentre bisogna aggiungere qualche euro in più per la L'Oréal SteamPod Karl Lagerfeld Limited Edition. SteamPod 3.0 è la versione numero 3 di questa piastra, ora con serbatoio acqua incorporato nel corpo della piastra (nei precedenti era esterno) e design più sottile e leggero. Il flusso continuo di vapore abbinato alle piastre in ceramica permette una stiratura dei capelli più veloce, un risultato ottimale che dura nel tempo e meno danni ai capelli. SteamPod funziona con acqua filtrata e il serbatoio è sufficiente generalmente per stirare una capigliatura intera (ovviamente dipende dalla lunghezza e dalla quantità di capelli); si spegne automaticamente dopo 30 minuti di inutilizzo.  Un altro modello di cui le patite del liscio (ma non solo) tanto hanno discusso negli ultimi mesi è Dyson Corrale, la piastra per capelli di Dyson che si distingue per la tecnologia ma anche per il prezzo decisamente importante. Il marchio inglese, fondato da James Dyson nel 1991 e noto per i suoi aspirapolvere Dyson senza sacco e per la tecnologia ciclonica, ha poi nel tempo diversificato la sua produzione con prodotti per il trattamento dell’aria e, recentemente, prodotti per i capelli come l’asciugacapelli Dyson Supersonic e lo styler Dyson Airwrap oltre alla piastra Corrale. Come tutti i prodotti Dyson, anche la piastra Dyson Corrale è un concentrato di soluzioni hi-tech: lamine flessibili in lega di rame e manganese, selezione della temperatura (165, 185 e 210 °C) e sensore di regolazione della temperatura 100 volte al secondo in modo da mantenere le impostazioni scelte, funzionamento senza filo con batteria agli ioni di litio (30 minuti autonomia, ricarica completa in 70 minuti) e con filo, schermo oled per indicazione batteria e temperatura, spegnimento automatico dopo 10 minuti di inattività. È disponibile in colorazioni differenti (ad esempio nickel nero/fucsia e viola nero), ha un peso di 561 g e il cavo è lungo 4,34 m. La piastra Dyson è pensata per tutti i tipi di capelli e per styling diversi, lisci o mossi.

Le caratteristiche principali di una piastra per capelli

caratteristiche piastra per capelli
Come anticipato all'inizio di questa guida, prima dell’acquisto di una piastra per capelli occorre valutare tutta una serie di fattori che incidono sulle performance e sulla facilità di utilizzo. Vediamo insieme i principali per poter fare una scelta ragionata che abbia come obiettivo quello di soddisfare al meglio le proprie esigenze.

Marca: brand professionali e consumer

Il brand è sicuramente un fattore che influisce nel momento in cui si deve scegliere una piastra per capelli. Le opzioni sono diverse e spaziano dalle aziende che si occupano di piccoli elettrodomestici in generale (non solo quelli dedicati alla cura della persona) come Imetec, Rowenta, Panasonic, Philips, ad altre molto note al pubblico come Remington e Babyliss con cataloghi incentrati su prodotti per la cura del corpo, fino a brand il cui business è dedicato unicamente ai prodotti per i capelli, come ghd e Corioliss. Marchi notissimi e brand meno conosciuti al grande pubblico, aziende che si distinguono per un’offerta di prodotti professionali, utilizzati anche dai saloni di hair style, e altre che hanno offerte adatte a tutti. 

Tecnologia: tradizionale, vapore, infrarossi

Delle fasce di prezzo abbiamo già discusso, fattore sicuramente tra i primi da considerare nella scelta. Se fino a qualche anno fa questo era forse il fattore principale da tenere in considerazione, oggi la disponibilità di tipologie di piastre differenti per quanto riguarda la tecnologia utilizzata apre altri fattori di discussione e di scelta: il panorama delle piastre per capelli, infatti, include oltre a quelle classiche, anche quelle a infrarossi e quelle a vapore.
Le piastre classiche sono quelle che “stirano” il capello per conduzione ponendolo a contatto diretto con le due superfici riscaldate. Negli anni, le aziende si sono impegnate nella ricerca di materiali, tecnologie e soluzioni capaci di raggiungere i risultati migliori riducendo i possibili danni ai capelli provocati dalle alte temperature. Ricerca di materiali più efficienti, controllo termico, ioni, pattini basculanti sono solo alcune delle caratteristiche pensate per stirare o comunque acconciare i capelli in modo facile, veloce e con attenzione alla loro salute. La categoria delle piastre tradizionali è anche quella che offre una scelta più ampia e variegata di modelli per prezzo e per caratteristiche.
Negli anni, le aziende hanno lavorato a “soluzioni alternative” e hanno ideato “tecnologie” differenti e modalità diverse per la stiratura. Le piastre per capelli a vapore, ad esempio, negli ultimi mesi hanno suscitato molto interesse: oltre al calore trasmesso dalla piastra utilizzano l’emissione di vapore da piccoli fori ai lati della piastra. Quello che attira di questi modelli è la loro capacità di lisciare più facilmente, in meno tempo, di danneggiare meno i capelli e di mantenere la piega più a lungo. Il vapore infatti, non solo aiuta a distendere il capello, ma lo secca meno e quindi questo, quando è esposto all’umidità esterna, non la assorbe (o ne assorbe meno) e non si increspa. Se si è deciso per questo modello, occorre valutare tra l’altro la dimensione del serbatoio dell’acqua e la sua facilità di riempimento, l’utilizzo di acqua del rubinetto piuttosto che di acqua distillata, la presenza di pettini rimovibili che facilitano la stiratura. A parte L’Oréal Steampod che ha un prezzo di fascia alta, chi desidera una piastra a vapore può trovare varie proposte a cifre interessanti, sia ad esempio nel catalogo Imetec, con modelli a meno di 80 euro, sia tra le proposte di Babyliss, dal prezzo simile. Un’altra tecnologia che attualmente viene utilizzata dalle piastre stiranti è quella a infrarossi, pensata per evitare al capello i possibili danni provocati dalle alte temperature della conduzione: le piastre per capelli a infrarossi utilizzano i raggi infrarossi per scaldare il capello con l’obiettivo di garantire un buon risultato e al contempo di preservarne la salute.

Piastre per capelli a vapore più popolari: 

Il materiale delle piastre per capelli belli e sani

Il materiale con cui sono rivestite le piastre all’interno dell’apparecchio è importante sia per i risultati sia per il benessere del capello. Le aziende lavorano continuamente nel tentativo di trovare il rivestimento che, abbinato poi a una serie di tecnologie, sia capace di regalare un’acconciatura che nulla ha da invidiare a quella del parrucchiere e contemporaneamente non danneggi il capello. I principali materiali oggi utilizzati nel mondo dello styling sono la ceramica, il titanio e la tormalina. A questi si affiancano soluzioni diverse come ad esempio quella di Dyson che ha optato per una lega di rame e manganese.
La ceramica è probabilmente il materiale più diffuso, ha il vantaggio di riscaldarsi rapidamente e in modo uniforme e di scivolare facilmente sui capelli. L’ampia disponibilità di questo materiale e le sue buone qualità fanno sì che si trovino sul mercato modelli di piastre in ceramica nelle più differenti fasce di prezzo, dalle più economiche alle più costose.
Un altro materiale utilizzato è il titanio dall’ottima conduttività, leggerezza, scorrevolezza e resistenza, che trasferisce il calore rapidamente in modo uniforme. Per quanto riguarda il prezzo, si riescono a trovare modelli di piastre a cifre ragionevoli. Ne è un esempio la Philips Prestige ProHPS930/00 con piastre flessibili con rivestimento in titanio che, nonostante le caratteristiche, si colloca in una fascia di prezzo intermedia: ioni negativi per eliminare l’effetto crespo, piastre lunghe 100 mm, 10 secondi per il riscaldamento, impostazioni digitali e temperatura da 140 a 230°C.
Infine, la tormalina, un altro materiale utilizzato per il rivestimento delle piastre particolarmente utile, per le sue caratteristiche, per quelle donne che hanno bisogno di contrastare l’effetto crespo. Brand come Gama e Remington hanno nei loro cataloghi modelli che utilizzano la tormalina nel rivestimento delle loro piastre: il modello Gama 3D Therapy attiva Ionic plus ad esempio ha trafile basculanti ricoperte in tormalina; Remington Mineral Glow S5408 ha piastre con rivestimento in ceramica infuso tra l’altro di di quarzo, tormalina e opale. 
 
Piastre per capelli che utilizzano il titanio:
Corioliss C3

Dimensioni e design: una piastra facile da usare e bella da vedere

Le dimensioni, il peso e il design della piastra sono importanti al momento della scelta perché da loro dipendono la facilità di utilizzo e la maneggevolezza. Soprattutto per chi ha i capelli lunghi e folti e quindi ha bisogno di più tempo per la stiratura e per chi utilizza la piastra tutti i giorni queste caratteristiche sono fondamentali.
La leggerezza dell’apparecchio è un vantaggio per non affaticare la mano e per maneggiarlo con agilità e precisione. Per quanto riguarda le dimensioni, invece, non c’è una soluzione adatta a tutti: una piastra stirante con misure leggermente più grandi di un’altra perché i suoi elementi sono più lunghi (100-110 mm) e più larghi (oltre 40 mm) ha il vantaggio di abbreviare i tempi di utilizzo, anche se ne può risentire la maneggevolezza e la facilità con cui si acconciano ciocche corte, piccoli ciuffi o la frangia; una piastra dalle dimensioni contenute, al contrario, è facilmente utilizzabile e trasportabile ma richiede più tempo soprattutto a chi ha capelli lunghi e folti. Le dimensioni ridotte sono poi fondamentali per le donne che sono spesso in viaggio o per quelle che non possono fare a meno della loro piastra anche durante il giorno quando sono fuori casa: se nel primo caso è sufficiente una piastra classica ma dalle misure contenute, nel secondo caso invece è perfetto un modello mini, pratico da mettere in borsa e da tirare fuori per una veloce passata. Tra le piastre dalle dimensioni compatte citiamo la Imetec Mini BM 200 lunga circa 20 cm, con piastre in ceramica, temperatura massima di 200°C e prezzo decisamente conveniente.
Per quanto riguarda la scocca, invece, il profilo arrotondato dei due bracci è da tenere in considerazione se si desidera non solo stirare i capelli ma anche acconciarli con onde e boccoli: questa forma, infatti, facilita l’avvolgimento della ciocca intorno alla piastra in quel classico gesto che le donne amanti delle waves conoscono bene. Cambiano i materiali, i colori e la grafica scelti dai vari marchi: alcuni modelli sono realizzati con una scocca in  colori sobri, nero e grigio, altri colori più vivaci e personalizzati con piacevoli e originali grafiche. La linea Gettin’ Fluo, ad esempio, ha un occhio di riguardo per l’estetica e i sui modelli di piastra Gettin Fluo Hair Straightener (ceramica di tormalina, temperatura da 140°C a 220°C, finitura soft touch) e) sono disponibili in 4 varianti di colore fluo.

Piastre per capelli stiranti dal design originale:
Gama Urban 

Dimensione delle piastre

Tra le caratteristiche tecniche le aziende segnalano spesso le dimensioni degli elementi riscaldanti, la lunghezza e la larghezza. Un dato importante perché influisce sui tempi e i modi dell’acconciatura. Piastre più lunghe e più larghe permettono di stirare ciocche più ampie di capelli in meno tempo e sono adatte a capelli lunghi, ma per alcuni può non essere semplice raggiungere la radice dei capelli. Piastre più corte e strette sono consigliate invece per capelli più corti, per rifiniture di frange e ciocche piccole come la ghd Gold Mini Styler con lamelle più strette, estremità arrotondate, funzione sleep-mode. Piastre ampie come quelle che hanno nei loro cataloghi Imetec, Remington (45x110 mm) e Gama (40x100 mm) permettono uno styling più veloce a tutte le donne con una chioma folta e lunga. Da tener ovviamente a mente che la dimensione delle lamelle influisce in parte anche sulla dimensione dell’apparecchio.

Piastre per capelli stiranti con lamelle larghe:

Interfaccia: pulsanti, display, cavo

Pulsante di accensione e spegnimento, pulsanti per impostare la temperatura, display, cavo, eventuale blocco delle due braccia. Sono dettagli ma sono tutti elementi importanti quando si prende in mano una piastra. Non esiste, ovviamente, una soluzione che vada bene per tutti, ma chi ha già avuto una piastra in passato sa bene quali di questi siano per sé indispensabili e quali no: c’è chi preferisce i tasti interni e chi sul lato dell’apparecchio, chi il cavo girevole, chi predilige un cavo molto lungo, chi non può fare a meno del tasto per bloccare le piastre chiuse quando si deve riporre l’apparecchio. Un altro aspetto che può cambiare la modalità di utilizzo della piastra è la presenza o meno del filo: non sono molti, a dire il vero, i modelli senza filo che utilizzano quindi una batteria per il loro funzionamento, ma la praticità sicuramente c’è, i dati da valutare pochi, come l’autonomia e il tempo di ricarica. 

Piastre per capelli senza fili: 

Regolazione della temperatura

La maggior parte delle piastre per capelli permette di impostare la temperatura in un range determinato: la temperatura massima può arrivare in alcuni modelli fino a 230°C (che può essere utile per chi ha capelli spessi, molto ricci e non rovinati), quella minima a 140°C (per capelli fini e poco ricci). Il numero di impostazioni varia a seconda dei modelli. Questa è sicuramente una bella comodità, ma implica che la persona scelga attentamente i gradi, pena il danneggiamento dei capelli. Molte piastre sono comunque dotate di sensori per mantenere la temperatura scelta costante durante l’uso.
A questi modelli fa eccezione ghd: i suoi modelli lavorano tutti a una temperatura costante di 185°C, quella che l’azienda ritiene ottimale per la buona riuscita dello styling senza rovinare i capelli. Le piastre sono dotate di uno o due sensori e la temperatura si mantiene per tutto il tempo di utilizzo.
Interessante proposta quella di Imetec con Bellissima Intelllisense B24 100. Questo modello, infatti, oltre alle impostazioni manuali della temperatura da 140 a 220°C, permette di impostare sulla piastra il tipo di capello (liscio, mosso, riccio; fine, medio, grosso): sarà così l’apparecchio a scegliere la temperatura minima più adatta.  
Infine, nella scheda tecnica di molti modelli vengono spesso indicati i secondi che la piastra impiega per raggiungere la temperatura. Un dato a cui prestare attenzione, anche se si sta parlando di una manciata di secondi e la differenza tra un modello e l'altro è davvero esigua. 

Le marche più popolari

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