Prestazioni sempre al massimo: guida alle migliori schede video gaming

Una guida a prova di rincari: ecco come scegliere le migliori GPU di ultima generazione rimanendo all'interno del budget.
Di Umberto Stentella Aggiornato il 16 Marzo 2026
24 minuti di lettura
Mano che sorregge una scheda grafica nera a tre ventole davanti a un case desktop illuminato con luci blu e viola.

L’acquisto di una scheda video gaming rappresenta uno dei passi fondamentali nella configurazione di un nuovo PC. In termini generali, una scheda grafica rappresenta lo strumento con cui un computer riesce a gestire la parte video e trasmetterla a un monitor. Nel campo del gaming, tuttavia, non ci si può limitare a un semplice “intermediario” tra computer e schermo, ma si deve puntare a un prodotto in grado di gestire al meglio un flusso di dati in 2D e 3D, in termini di qualità, ma soprattutto di rapidità. Questa guida all’acquisto si pone, dunque, l’obiettivo di analizzare le caratteristiche da tenere in considerazione nella scelta della migliore scheda video gaming.

Come scegliere una scheda video gaming

Di seguito riassunti i punti chiave da considerare in fase di acquisto.

Memoria – Esattamente come un computer richiede un certo quantitativo di memoria RAM per il corretto funzionamento, allo stesso modo la VRAM di una scheda video rappresenta un punto fondamentale nella scelta di uno specifico prodotto. Non si parla solo di quantità di memoria, ma in questo caso gioca un ruolo importante anche il tipo di memoria e la sua velocità per determinare una scheda video gaming migliore o peggiore.

Potenza di calcolo e frequenze – Quando si cercano le migliori prestazioni in gioco, la potenza di calcolo di una scheda video gaming è fondamentale. La quantità di memoria VRAM, citata in precedenza, rappresenta solo un valore complementare a quella che è la potenza del processore grafico della scheda video. Ogni processore, inoltre, è costituito da più core interni, che lavorano a una determinata frequenza. Maggiori sono le frequenze massime supportate, più alte saranno le performance all’interno dei giochi.

Architettura e tecnologie supportate – Negli ultimi anni, il mondo delle schede video gaming ha visto la nascita di diverse tecnologie innovative, in grado di migliorare l’esperienza di gioco sotto molti punti di vista, dalla qualità grafica alla fluidità. Per questo motivo, analizzare quali tecnologie supporta una determinata scheda video è molto importante nel processo di selezione. Tra queste, si citano tecnologie come Ray Tracing, DLSS e FSR, che andremo ad approfondire in seguito.

Sistema di raffreddamento – Nel momento in cui si punta a schede video più o meno potenti, anche il sistema di raffreddamento costituisce un fattore importantissimo da tenere in considerazione. Nella maggior parte dei casi, il raffreddamento di una scheda video è garantito da un certo numero di ventole, ma è possibile trovare prodotti più particolari, ad esempio raffreddati a liquido o con sistemi ibridi.

Estetica – Durante la configurazione di un PC da gaming, anche la semplice estetica dei componenti assume un valore non indifferente. Nel caso delle schede video gaming, in particolare, si possono considerare valori aggiunti come l’illuminazione RGB. Sempre nell’ambito dell’estetica, non si devono mai sottovalutare le dimensioni di una scheda grafica, in modo da non rischiare spiacevoli sorprese al momento dell’installazione, almeno in termini di spazio disponibile all’interno del PC. 

Quanto costano le schede video gaming?

Come quasi ogni categoria di prodotti, e in particolare in campo informatico, anche le schede video gaming sono disponibili con vari modelli in diverse fasce di prezzo. Tuttavia, laddove le schede video generiche siano disponibili per ogni budget, i modelli pensati in maniera specifica per il gaming comportano sempre una spesa non indifferente, specialmente negli ultimi anni. Ad oggi, la fascia economica delle schede video gaming conta prodotti fino a un budget massimo di 500 euro. Nella fascia media spiccano varie linee di schede grafiche, con un prezzo compreso tra i 500 e gli 900 euro. Per i prodotti top di gamma, infine, si supera la soglia degli 900 euro di spesa e, in molti casi, quella dei 1.000 euro. Nella maggior parte dei casi, la differenza di prezzo tra i vari modelli è giustificata da una potenza maggiore o minore, ma è possibile che qualche volta siano altri fattori a determinare il passaggio di una scheda video in una fascia di prezzo superiore, ad esempio, un semplice fattore estetico.

Scheda grafica a tre ventole montata dentro un PC desktop, con luci RGB e componenti interni visibili sullo sfondo.

Una buona e una cattiva notizia. Partiamo dall’ultima: purtroppo anche il settore delle GPU, come quello di RAM, SSD e HDD, è oggetto di una tempesta dei prezzi, guidata dalla corsa delle grosse aziende ai data center per le intelligenze artificiali. Molti produttori storici, come NVIDIA, stanno rivedendo le loro priorità, spostando il grosso della produzione sul settore B2B. E’ una scelta che penalizza i consumatori e che, inevitabilmente, finisce per causare sia un aumento dei prezzi, che una maggiore difficoltà a trovare in stock alcune schede video.

Ora quella buona: è ancora possibile trovare ottime schede grafiche sotto i 500 euro. A volte bisogna prendere in prestito dalle passate generazioni di AMD e NVIDIA, che continuano ad offrire solide prestazioni anche con i AAA più recenti, oppure basta puntare sul segmento entry-level delle attuali Serie 5000 e 7000, rispettivamente di NVIDIA e AMD. E poi non dimentichiamoci di Intel, che un passettino alla volta si sta ritagliando un ruolo da piccolo protagonista del mercato.

Fascia economica (fino a 500 euro)

Abbiamo scelto di iniziare questa lista con la Radeon RX 7600, una GPU AMD con architettura RDNA3 e 8GB di memoria VRAM GDDR6 che mantiene un rapporto prestazioni-prezzo molto aggressivo. Inizia a far sentire i suoi anni, è uscita nel 2023, ma permette ancora di supportare i 1080p con ottima stabilità su diversi titoli moderni. In compenso, le prestazioni con ray-tracing attivo sono debolucce e nei giochi più densi di texture, come Cyberpunk 2077, tende ad inciampare nello stutter. Se il budget a disposizione si ferma sotto i 300 euro, potrebbe avere comunque senso prenderla in considerazione. L’RTX 5060 è da considerare a sua volta un’ottima scelta se le esigenze videoludiche si fermano al gaming a 1080p. E’ l’attuale entry-level di riferimento di NVIDIA, il che significa che se la cava discretamente con le ultime tecnologie del brand, come l’upscaler DLSS 4 per qualità d’immagine e performance elevate. La funzione Multi-Frame Generation è supportata, ma con un enorme ma: gli 8GB di VRAM sono ovviamente un limite insormontabile e, in linea di massima, questa scheda non dà il massimo con i giochi più affamati di VRAM, come gli openworld più frenetici alla Cyberpunk. Spostiamoci allora su qualcosa di più attuale. Sotto i 500 euro, la punta di diamante di AMD nel 2026 è la Radeon RX 9060 da 16GB. Poggia su architettura RDNA 4 e offre 16GB di VRAM GDDR6, che la rende future-proof rispetto ai modelli 8GB. E’ in grado di masticare tranquillamente qualsiasi gioco recente a risoluzione 1920×1080 e 2560×1440. Ma, soprattutto, dà accesso alle tecnologie più recenti di AMD: come l’upscaling FSR 4 e, grazie all’architettura RDNA 4, offre prestazioni in ray-tracing e AI al passo con i tempi. E’ disponibile in una varietà di versioni diverse, con prezzi leggermente diversi, a seconda delle vostre esigenze specifiche. Spostandoci nuovamente sotto la soglia critica dei 300-350 euro, suggeriamo di non disdegnare l’offerta di Intel. Con i suoi 10GB di VRAM, l’Intel Arc B570 offre un vantaggio concreto per i giochi che iniziano a richiedere più di 8GB a 1080p, e con le impostazioni alte riesce a garantire 60 FPS medi in molti titoli. L’architettura Xe2 è moderna a tutti gli effetti, con supporto ray tracing, acceleratori AI per l’upscaling XeSS e un motore multimediale efficiente, il tutto con consumi contenuti. Ma attenzione alla compatibilità: il supporto è limitato rispetto alle tecnologie di upscaling di AMD e NVIDIA.

Fascia media (da 500 a 900 euro)

Facendo uno scatto di prezzo, entriamo in un territorio estremamente interessante, quello che a nostro giudizio farà proprio al caso della maggior parte dei lettori di questa guida. I prezzi iniziano a farsi importanti, è innegabile, ma iniziamo a vedere VRAM adatti a rimanere sul pezzo per molti anni, investendo dunque in un desktop da gaming che terrà compagnia a lungo, oltre che un supporto più deciso e stabile alle tecnologie di upscaling e ray-tracing. Iniziamo subito con la principale proposta di NVIDIA in questa fascia di prezzo. Nel 2026 i riflettori rimangono ancora puntati sull’RTX 5070, complice il fatto che l’aumento dei prezzi della RTX 5060 Ti la rendono una proposta meno appetibile in questa fase. La NVIDIA GeForce RTX 5070 (con le diverse proposte MSI non si sbaglia) è una scheda video di fascia media della serie Blackwell, ideale per gaming in QHD e con ottime potenzialità in 4K grazie a DLSS 4. Offre un buon salto generazionale rispetto alla RTX 4070. Il balzo di prestazioni, in QHD, è compreso tra il 25%-32% e i framerate si mantengono solidi a 60fps in pressoché ogni gioco AAA recente. Troviamo, poi, il supporto a DLSS 4 con Multi Frame Generation, ma occhio alle temperature: è richiesto un buon sistema di raffreddamento. Volendo ottenere ancora di più, lo sguardo passa inevitabilmente sulla RTX 5070 Ti. In brevissimo: offre più CUDA core ( 8.960 vs 7.168 della 5070) e 16 GB GDDR7 su bus 256-bit (vs 12 GB/192-bit), che si traducono in prestazioni più solide, fino a picchi del 30% in 4K/DLSS 4 in alcuni giochi. Con queste carte in mano, il 4K è supportato senza incertezze a livello nativo. Vale un investimento di 200-300 euro in più? Sì, ma solo se il 4K e il ray-tracing sono molto importanti e potrebbe inoltre avere più senso se si usa un monitor ultra-wide, dato che tende a scalare meglio. Per molti versi, la regina della fascia media è l’AMD Radeon RX 9070 (la versione AsRock si trova ad ottimi prezzi): oggi è una delle GPU più interessanti per il gaming enthusiast, soprattutto perché offre 16GB di VRAM a un prezzo spesso inferiore alla rivale diretta. Nei test prestazionali combatte alla pari con la GeForce RTX 5070, ma quest’ultima si ferma a 12GB di memoria video. E quei 4GB extra, nei giochi più esigenti, si fanno sentire eccome! Inoltre lavora lontano dai limiti di frequenza e tensione, risultando anche più efficiente nei consumi. E ora rullo di tamburi: l’AMD Radeon RX 9070 XT ha davvero tutto quello che si cerca senza sconfinare nella soglia della fascia alta. La RX 9070 XT è la versione più potente della famiglia e si nota già dai numeri. Ha più unità di calcolo, frequenze più elevate e un consumo energetico maggiore. Tutto questo si traduce in un vantaggio concreto nelle prestazioni, mediamente tra il 15 e il 20% nei giochi tradizionali e fino a circa il 22% quando si gioca in 4K. Anche nel ray tracing la differenza si vede. Rispetto ad un’equivalente RTX 5070 Ti, il prezzo è significativamente più competitivo.

Fascia alta (oltre 900 euro)

Tra i modelli di schede video gaming di fascia alta nel 2026, l’RTX 5080, come la versione della Zotac, offre la migliore soluzione per chi cerca il giusto bilanciamento tra potenza e ottimizzazione. Questa scheda è in grado di garantire un framerate elevatissimo nei giochi più pesanti a risoluzioni 2K o 4K con dettagli grafici avanzati e Ray Tracing completo. A differenza dei modelli di fascia media, la RTX 5080 permette di attivare RT senza sacrifici grazie a DLSS 4 con Multi Frame Generation, indispensabile per la massima fluidità. La memoria VRAM è da 16 GB di tipo GDDR7 su bus 256-bit, mentre il raffreddamento MSI adotta tre ventole Torx con design Tri Frozr per efficienza termica superiore. E, infine, massima potenza senza compromessi: questa prende il nome di NVIDIA GeForce RTX 5090. Un salto generazionale netto con GPU Blackwell, 32 GB GDDR7 e supporto esteso per RT e DLSS 4. All’atto pratico? Cyberpunk 2077 (4K e attivando Path Tracing + DLSS 4 MFG) gira a 325 FPS medi. Star Wars Outlaws invece a 220FPS e Forza Horizon 5 (res 4K Ultra) a 233FPS. Impossibile fare di meglio. Scegliendo quella della linea Asus ROG si va sul sicuro. E AMD? AMD per ora ha scelto di non competere in questa fascia di prezzo con NVIDIA. Guardando solamente alla VRAM, con i suoi 24GB la RX 7900 XTX rimane al vertice del catalogo AMD. Parliamo di una GPU uscita nel 2022 con architettura RDNA 3.0.

Non sottovalutiamo le GPU integrate

Se leggendo fino a qui si è rimasti scoraggiati dal prezzo oppure dalle soluzioni proposte, potrebbe valer la pena prendere in considerazione un’altra soluzione che, nel 2026, non andrebbe assolutamente sottovalutata. Grazie al lavoro fatto da AMD negli ultimi anni e all’evoluzione del mondo dei laptop e dei Mini-PC compatti, oggi esistono anche tantissime schede video integrate che fanno un ottimo lavoro, permettendo di giocare – certo, con diverse rinunce – a molti giochi popolari.

Tanto per iniziare, quando parliamo di GPU integrata ci riferiamo ad una soluzione che è montata direttamente sulla CPU. Se lo scopo è giocare a titoli come Fallout 4, Fortnite e via dicendo, suggeriamo di lasciare stare le GPU integrate nei processori Intel e guardare piuttosto alle proposte di AMD, che tendono ad avere un prezzo più aggressivo. Su questo fronte, una proposta estremamente solida – e infatti diffusissima nei Mini-PC da gaming – è l’AMD Radeon 780M con 12 core. La si trova su una vasta gamma di CPU delle linee Ryzen 9 e 7 e se la cava dignitosamente anche con giochi recentissimi come Forza Horizon 5.

CPU con AMD Radeon 780M integrata:
Ryzen 7 8700G
AMD Ryzen7 9800X3D
AMD Ryzen 9 9900X

Schede video gaming

Il motore principale per raggiungere le migliori performance in gioco

Quando ci si trova a configurare un nuovo PC da gaming, o andando ad aggiornarne uno già in possesso, l’acquisto della scheda video gaming rappresenta uno dei componenti principali per poter raggiungere determinate prestazioni in gioco. Questo strumento assume un’importanza fondamentale, prima di tutto, perché si tratta della base con cui i dati elaborati dal PC vengono convertiti in immagini digitali e inviate al monitor collegato. Al di fuori del mercato del gaming, infatti, sono presenti diversi tipi di schede video più basilari pensate proprio per garantire la base minima e indispensabile alla trasmissione video di un computer, a meno che non si sia in possesso di un processore centrale (CPU) dotato di co-processore grafico integrato.

Persona con cuffie da gaming davanti a un monitor mentre gioca a un videogioco d’azione; tastiera retroilluminata RGB sulla scrivania.

Focalizzandosi, invece, sulla categoria delle schede video gaming, questi prodotti sono sempre più importanti per garantire delle prestazioni ottimali nei titoli di ultima generazione. Le schede grafiche più economiche o i PC dotati di grafica integrata, infatti, non dispongono di una potenza di calcolo sufficiente per poter raggiungere una buona fluidità in gioco, richiedendo di conseguenza uno strumento indipendente e in grado di elaborare un maggior numero di dati senza intaccare la stabilità degli altri componenti.

In passato la qualità di una scheda video da gaming era decretata da pochi dati fondamentali, come la quantità di memoria VRAM, il numero di core della GPU e la loro frequenza massima. Negli ultimi anni, invece, gioca un ruolo sempre più importante il supporto alle tecnologie più recenti, che spaziano dagli effetti di illuminazione Ray Tracing alle funzioni basate sull’intervento dell’intelligenza artificiale e fondamentali per raggiungere performance ancora più elevate.

Quando una scheda video gaming top di gamma è la migliore soluzione e quando no

Prima di analizzare nel dettaglio i fattori da considerare nella scelta della migliore scheda video gaming, è importante fare una doverosa premessa: le migliori schede grafiche da gaming sul mercato non sempre sono le migliori soluzioni per tutti. Questo concetto quasi paradossale ha, in realtà, un’importanza molto rilevante nel processo di selezione, in quanto ogni configurazione PC ha una sua scheda video ben precisa come riferimento per raggiungere le migliori prestazioni.

Prima di tutto, è necessario sottolineare che il corretto funzionamento di un PC è determinato dalla cooperazione di tutti i componenti installati, dal processore alle RAM, fino agli hard disk e, appunto, alla scheda video. Per quanto, lato gaming, la scheda video rappresenti senza dubbio il componente più importante per migliorare la qualità di gioco, è altrettanto vero che questa richiede la presenza di altri componenti di qualità per poter lavorare al meglio. In questo modo si evitano quei fastidiosi impuntamenti causati da componenti più lenti o datati che fanno da collo di bottiglia per l’intero sistema. Immaginate cosa significherebbe montare un motore V12 di una Ferrari su una 500; ecco, per i PC il ragionamento è simile: senza una CPU complementare adatta, ma anche senza alimentatori e sistemi di raffreddamento all’altezza, puntare su una RTX 5090 non ha senso (ed è rischioso).

Un altro fattore da tenere in considerazione è il rapporto tra la scheda video e la risoluzione a cui si vuole giocare. Nel momento in cui si installa una scheda video top di gamma all’interno del PC e si collega a un monitor a risoluzione Full HD, la scheda non riesce a lavorare al meglio delle sue possibilità. Ancora una volta, torniamo all’esempio di un’automobile sportiva: se si guida una macchina da corsa solo in città e con tutti i limiti del caso, è molto più facile che il motore si ingolfi. Lo stesso, quindi, vale per le migliori schede video gaming: per poterle sfruttare al massimo, è necessario inserirle all’interno di una configurazione di pari potenza.

La memoria VRAM di una scheda video gaming: un componente sempre più importante nei titoli di ultima generazione

Esattamente come le memorie RAM di un computer permettono di immagazzinare temporaneamente i dati generati dal processore prima di trasmetterli a una memoria fissa, la memoria VRAM (Video-RAM) di una scheda grafica ha un funzionamento del tutto simile. I banchi di memoria VRAM, nello specifico, fanno da tramite per le immagini digitali generate dal processore grafico e le trasmettono a schermo. Sono due gli aspetti di maggiore importanza da analizzare nella VRAM di una scheda video gaming: la quantità e la velocità.

Partendo dal quantitativo di memoria, il concetto basilare è che con una VRAM più capiente si possono immagazzinare più dati da trasmettere a schermo. Per raggiungere le migliori prestazioni, tuttavia, è necessario che la memoria video sia non solo capiente, ma anche veloce. In questo senso, i valori da tenere in considerazione sono la velocità nella trasmissione dati, calcolata in Gigabit al secondo, e la banda passante, misurata invece in Gigabyte al secondo.

In passato, la quantità di VRAM installata in una scheda video era il fattore principale che influenzava la scheda video. Fino a pochi anni fa, tuttavia, non sempre una memoria VRAM più capiente determinava un salto qualitativo netto tra le varie schede video gaming in commercio, limitandosi spesso a una questione di puro marketing. Al contrario, nei tempi più recenti la VRAM di una scheda grafica è tornata ad assumere un valore molto più centrale. Questo per via delle innovazioni tecniche dei videogiochi di ultima generazione. In particolare, i titoli con ambientazioni ampie ed esplorabili liberamente, hanno comportato un aumento sempre più costante dei dati da trasmettere a schermo; e di conseguenza da far passare all’interno delle memorie.

Per fare un esempio, una scheda come la Asus GeForce RTX 3060 Ti vanta ancora oggi una GPU di alto livello, ma limitata da una memoria VRAM da 8 GB. Se si prova a eseguire un titolo con struttura open world, dunque, si può correre il rischio di saturare la memoria VRAM e, di conseguenza, creare dei rallentamenti nella fluidità del gameplay.

Schede video gaming da 16 GB di VRAM:
Gigabyte GeForce RTX 5070 Ti
MSI GeForce RTX 5070 Ti
Acer Radeon RX 9070 XT 

Il cuore pulsante di una scheda video gaming: la GPU e la sua potenza di calcolo

Quando si analizzano i vari componenti presenti all’interno di una scheda video, la GPU rappresenta l’elemento centrale, ossia il vero e proprio motore pulsante che permette di effettuare i calcoli per il rendering video da inviare allo schermo. GPU è un termine che sta per Graphic Processor Unit ed esegue un lavoro simile a quello che la CPU effettua più in generale per l’intero computer. Una GPU, a sua volta, è composta da diversi core, che lavorano a una determinata frequenza per garantire la massima rapidità nel rendering. Andando a osservare le specifiche tecniche, infatti, è possibile trovare valori come engine clock, ossia proprio la frequenza a cui lavorano i singoli core della GPU.

Nel caso delle schede video gaming, è possibile impostare diverse modalità di funzionamento della GPU, passando da frequenze più limitate per il normale utilizzo del computer, fino a scenari più spinti, spesso identificati come boost clock o addirittura extreme clock. Si tratta di modalità nelle quali le frequenze dei core della GPU aumentano per garantire prestazioni superiori, al netto di maggiori consumi e un aumento della rumorosità delle ventole, dato dalla necessità di raffreddare in maniera più efficace la scheda nei momenti di massimo utilizzo. Queste spinte aggiuntive delle frequenze rappresentano sicuramente un valore aggiunto, in quanto gestite in maniera automatica e controllata, senza i rischi che si correvano in passato nel momento in cui si decideva di effettuare un’operazione di overclock manuale.

Nvidia vs AMD: l’eterna battaglia per l’innovazione delle schede video gaming tra Ray Tracing e Super Sampling

La competizione porta all’innovazione. Questo semplice e importante concetto si può applicare a tantissimi scenari del mercato, e lo stesso vale anche per le schede video gaming. In questo contesto particolare, i due marchi di riferimento a contendersi lo scettro di leader delle schede video sono Nvidia e AMD. È doveroso specificare che, in realtà, i marchi che si occupano della produzione e della distribuzione delle schede video da gaming sono molti di più, citando nomi come Asus, Gigabyte, Sapphire, XFX e tanti altri. Tuttavia, sono soprattutto Nvidia e AMD a occuparsi della produzione delle vere e proprie GPU, ma soprattutto a dedicarsi alle innovazioni in campo tecnologico e allo sviluppo delle nuove architetture. Negli ultimi anni, infatti, questi due contendenti hanno affinato molto il divario prestazionale, almeno parlando di potenza nuda e cruda.

Ciò che fa davvero la differenza, dunque, sono le tecnologie supportate dalle schede video gaming. Nvidia, ad esempio, è stata la prima azienda a introdurre il supporto Ray Tracing. Questa tecnologia, successivamente introdotta anche nelle schede grafiche con architettura AMD, permette di sfruttare nuovi sistemi di illuminazione degli ambienti 3D, basandosi sulla fisica della luce in maniera estremamente realistica. Diversi giochi hanno introdotto questo tipo di supporto, andando a creare un salto abbastanza sorprendente nella qualità grafica generale, ma con la conseguenza di aumentare notevolmente la richiesta di potenza di calcolo delle schede video.

Per questo motivo, un altro oggetto del contendere tra AMD e Nvidia è rappresentato dalle tecnologie dedicate all’ottimizzazione delle prestazioni, che andremo ad analizzare di seguito.

DLSS e Super Resolution: la grande sfida sull’ottimizzazione del framerate

Per poter gestire al meglio le tecnologie più innovative introdotte con le ultime serie di schede video gaming, come appunto il Ray Tracing, Nvidia e AMD hanno sviluppato negli ultimi anni dei sistemi di ottimizzazione molto interessanti, con lo scopo di poter mantenere delle prestazioni sempre stabili all’interno dei giochi, superando anche i limiti hardware della stessa scheda.

Circuito di una scheda grafica smontata su un tavolo con piccoli cacciaviti di precisione e componenti elettronici; al centro chip con scritta AI.

La tecnologia più conosciuta è sicuramente DLSS, esclusiva delle schede video Nvidia appartenenti alla linea GeForce RTX. DLSS sta per Deep Learning Super Sampling, e si tratta di uno dei primi sistemi a sfruttare l’intelligenza artificiale per migliorare le prestazioni in gioco. Rispetto a ciò che succede con una normale scheda grafica, in cui la GPU effettua il rendering video a una determinata risoluzione, il DLSS permette di effettuare la stessa operazione, ma partendo da una risoluzione nativa inferiore. In questo modo l’impatto sulle prestazioni è decisamente ridotto, ma allo stesso tempo viene mantenuta un’elevata qualità grafica, in quanto è proprio la tecnologia DLSS ad aumentare la risoluzione finale dei fotogrammi per raggiungere il miglior bilanciamento tra dettaglio dell’immagine e fluidità. Grazie a Nvidia DLSS, dunque, i giochi compatibili possono essere eseguiti anche su schede grafiche di fascia medio/bassa, mantenendo livelli di framerate molto stabili e piccolissimi sacrifici dal punto di vista della qualità dell’immagine.

Funziona generalmente allo stesso modo la tecnologia FidelityFX Super Resolution – o FSR – sviluppata in particolare per le schede video AMD, ma non solo. Il grande vantaggio di questa tecnologia, rispetto al DLSS di Nvidia, è proprio la maggiore compatibilità. Il sistema FSR, infatti, è utilizzabile sia da schede con GPU AMD, sia da modelli basati su architettura Nvidia, al contrario di DLSS, utilizzabile esclusivamente da prodotti della linea GeForce RTX di Nvidia.

Il terzo contendente: Intel e la linea Battlemage

Nonostante il mercato delle schede video gaming sia stato caratterizzato fino ad oggi da una sorta di duopolio tra Nvidia e AMD, è bene sottolineare la recente nascita (e la graduale crescita) delle schede grafiche basate su architettura Intel Xe2. Nonostante non sia ancora presente una linea particolarmente ricca di prodotti targati Intel Battlemage, è già possibile valutare positivamente le novità tecnologiche di questo terzo contendente. Su tutte, non si può non citare la tecnologia Intel Xe2, vale a dire una nuova e interessante alternativa ai già citati sistemi di super sampling di Nvidia e AMD (DLSS e FSR).

Schede video gaming con GPU Intel:
Intel Arc B580
Acer Arc B570

Come funzionano i sistemi di raffreddamento di una scheda video gaming

Una scheda video, se utilizzata in maniera specifica per giocare, richiede un utilizzo continuo di tutti i suoi componenti interni. Per questo motivo, la qualità del sistema di raffreddamento rappresenta un fattore molto importante da considerare in fase di selezione.

La soluzione meglio bilanciata è quella di un sistema di raffreddamento che abbina heatpipe interni e ventole attive esterne. Gli heatpipe sono dei tubi in metallo distribuiti all’interno della scheda grafica, al cui interno passa dell’aria fresca che permette di tenere sotto controllo le temperature dei vari componenti, tra GPU e memorie VRAM. L’ingresso dell’aria fresca è garantito dalle ventole attive, il più delle volte disponibili in configurazioni a due o tre ventole in base al modello di scheda. In alcuni casi, specialmente nelle schede a tripla ventola, è possibile trovare un sistema con ventola centrale a rotazione invertita. In questo modo le due ventole laterali continuano a introdurre aria fresca nella scheda, mentre quella centrale si occupa di espellere l’aria calda in eccesso.

Altri sistemi di raffreddamento presenti in alcune schede video da gaming sono quelli a liquido o ibridi. Per quanto riguarda le schede grafiche raffreddate a liquido, le ventole sono sostituite da una placca con una serie di tubi interni, collegabili al proprio custom loop per il passaggio del liquido di raffreddamento. Infine, le schede con raffreddamento ibrido hanno un funzionamento simile a quello dei dissipatori a liquido all-in-one per i processori PC. La scheda, di base, viene raffreddata a liquido, ma invece di essere collegato a un custom loop, il plate superiore della scheda si estende a un radiatore esterno affiancato da una o più ventole ad aria. Quest’ultima soluzione comporta, da una parte, un effettivo miglioramento delle temperature rispetto ai sistemi di raffreddamento più tradizionali. Di contro, l’abbinata scheda + radiatore esterno comporta un ingombro non indifferente all’interno del PC, richiedendo dei case decisamente spaziosi.

Schede video gaming con raffreddamento a liquido:
Inno3D GeForce RTX 5090 (versione iChill Frostbite)
MSI GeForce RTX 4090 (versione Suprim Liquid)
Gigabyte GeForce RTX 5080 (versione AORUS Extreme Waterforce)

L’importanza estetica di una scheda video gaming tra design e RGB

All’interno di un PC da gaming, anche l’occhio vuole la sua parte. Per questo motivo, non bisogna sottovalutare l’aspetto più puramente estetico di una scheda video gaming. Naturalmente, quando è possibile risparmiare qualcosa sacrificando l’estetica, il consiglio è sempre quello di badare alla sostanza. Detto questo, uno degli aspetti estetici più considerati dai videogiocatori è sicuramente la presenza di un sistema di led RGB. Le configurazioni RGB spaziano tra quelle più semplici, in cui i led si limitano ai soli loghi frontali della scheda, e quelle più avanzate e personalizzabili, in cui è possibile trovare led nelle ventole di raffreddamento e in varie zone della scocca esterna.

Quando si cerca una scheda video gaming dotata di led RGB, un aspetto importante da considerare è la compatibilità con le diverse piattaforme. I modelli più apprezzati, infatti, sono quelli che permettono di sincronizzare gli effetti RGB della scheda con tutti gli altri componenti all’interno del PC dotati della stessa possibilità, come dissipatore, ventole, scheda madre e memorie RAM.

Rimanendo nel campo dell’estetica di una scheda video gaming, e più in particolare del design del prodotto, è fondamentale considerare sempre le dimensioni della scheda. Molto spesso, infatti, si punta all’acquisto delle schede video più potenti e personalizzabili, senza però preoccuparsi dell’ingombro all’interno del PC. Questo rischia di rivelarsi un errore fatale nel momento in cui si possiede un case PC compatto, o comunque privo dello spazio sufficiente a ospitare la scheda video. D’altronde, ad oggi le schede video gaming più avanzate arrivano a occupare uno spazio in larghezza superiore ai 30 cm.

Pubblicato il 5 Settembre 2023
Umberto Stentella
Umberto Stentella

Nato nel 1994 a Marghera, Venezia, ha iniziato a scrivere di tecnologia nel 2016, a 21 anni,
parallelamente agli studi in giurisprudenza. Il suo esordio è avvenuto dopo aver trovato il
coraggio di inviare la prima proposta editoriale a Motherboard, all'epoca inserto dedicato al
tech di VICE. Da allora non ha mai smesso di occuparsi di innovazione, web culture e
gadget.
Negli anni ha collaborato...Leggi tutto

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