Il Ducati Pro-III e lo Xiaomi Mi 3 sono senza dubbio fra i migliori monopattini elettrici del mercato. Complessivamente fanno meglio del Segway Ninebot F40E, The One Spillo Pro, Nilox Doc Twelve Plus e altri. Ducati e Xiaomi spiccano per qualità costruttiva, design e prestazioni. I prezzi di listino sono di fascia medio-alta, ma bisogna ammettere che gli esborsi sono ampiamente giustificati dalle tecnologie impiegate e dalle ottime dotazioni. Ad esempio entrambi montano freni a disco, batterie ad alta capienza e luci a LED.
Per altro bisogna ricordare che da novembre 2021, a seguito dell’approvazione del Decreto Infrastrutture, vi sono nuove regole per i monopattini elettrici. Prima di tutto il nuovo limite di velocità per le strade urbane è di 20 km/h (era 25 km/h), mentre nelle aree pedonali è di 6 km/h. Ovviamente i produttori stanno aggiornando di conseguenza le applicazioni smartphone di supporto ai monopattini elettrici e quindi anche quelli acquistati in precedenza saranno in grado di rispettare i limiti. In secondo luogo, dal primo luglio 2022 tutti i nuovi modelli dovranno integrare le frecce e disporre di freni su entrambe le ruote. Per l’attuale parco circolante è previsto l’adeguamento entro il primo gennaio 2024. Ogni dettaglio sul nuovo Codice della Strada è spiegato qui.
Il Ducati Pro-III, prodotto su licenza dalla bolognese M.T. Distribution srl, trasuda sportività da ogni dettaglio. Il suo telaio in magnesio ha consentito di ridurre il peso a circa 17,5 kg. Possono sembrare tanti, ma in verità sono ben distribuiti e inoltre si parla pur sempre di un monopattino elettrico che misura 112,4 x 48 x 117,5 cm – da chiuso misura 112,4 x 48,0 x 50,5 cm. La sensazione è quella di un modello solido e robusto, comunque ingentilito nelle forme “aerodinamiche” della scocca plastica che accoglie la zona di appoggio dei piedi, a tal propositivo nessun problema anche per chi porta un 45 o 46 di scarpe. Da ricordare poi la certificazione IPX4 che assicura protezione agli spruzzi d’acqua.
Lo Xiaomi Mi Electric Scooter 3 è decisamente più metropolitano nell’aspetto e incute meno soggezione, considerate le dimensioni più compatte. Misura infatti solo 108 x 43 x 49 cm e grazie al telaio in alluminio aerospaziale pesa 13,2 kg. Trasmette subito simpatia e sembra strizzare l’occhio anche ai neofiti che magari hanno qualche timore. Rispetto al Ducati, se si supera il metro e ottanta, ci si sente un po’ con un giocattolo fra le mani, ma è davvero un’impressione legata alla leggerezza complessiva. La zona di appoggio è ampia, ma chi ha 44/45 di piedi è al limite. Il monopattino ha una certificazione IP54, quindi resiste sia a polvere che spruzzi.
Nel design vince probabilmente il Ducati perché ha più personalità: una volta tolto dalla scatola l’effetto wow è assicurato. Xiaomi gioca sulla simpatia e gradevolezza.
Il Ducati Pro-III monta una luce a LED frontale e la luce posteriore a LED di stop; il valore aggiunto (piuttosto raro nel settore) è dovuto alla presenza di ulteriori due luci led frontali di posizione sempre accese. In pratica illumina bene e si viene notati a distanza. I freni sono entrambi a disco e il dettaglio sportivo è che le leve sono montate in configurazione motociclistica, invece che ciclistica: il controllo dell’anteriore è a destra, mentre il posteriore è a sinistra; normalmente sui monopattini è al contrario, sempre che ci siano due leve. Non manca poi la tecnologia KERS per il recupero dell’energia in frenata e per ripristinare un po’ di autonomia. Monta poi due ampi pneumatici tubeless da 10 pollici. Lo Xiaomi sfrutta una classica luce a LED frontale e una a LED posteriore per lo stop. La leva sinistra agisce sul freno a disco posteriore mentre quello anteriore è autonomo ed elettronico. Non manca poi la tecnologia KERS per il recupero dell’energia in frenata. Monta due pneumatici tubeless da 9 pollici.
Il Ducati sfrutta un motore da 350 W con potenza di picco da 515 W. La trazione posteriore spinge molto e sia in accelerazione che ripresa il comando al manubrio regala immediata risposta. La modalità sport ovviamente è quella più reattiva, mentre con Standard e soprattutto Eco si guadagna in autonomia. La batteria da 13000 mAh/468 Wh promette circa 50 km di autonomia, ma sono più veritieri 35/40 km a seconda delle modalità impiegate. Attenzione però: la ricarica completa si effettua in circa 9 ore. Comodissimo poi il sistema di sblocco tramite una tesserina NFC che basta avvicinare al monopattino. Infine bisogna riconoscere la qualità dell’ampio display a LED da 3,2 colori. Non manca una porta USB per ricaricare il proprio smartphone. L’app per il setting è completa e di facile uso.
A livello di motorizzazione elettrica lo Xiaomi si affida a un modello da 300 W con potenza di picco da 600 W, ma a trazione anteriore. Brilla in accelerazione e un po’ meno in ripresa, ma comunque le prestazioni sono eccellenti. La batteria da 7650 mAh/275 Wh promette 30 km di autonomia ma normalmente in modalità Sport e Standard difficilmente si superano i 20 km. La ricarica completa è velocissima: bastano 5 ore e mezza.
Sulla dotazione è leggermente avvantaggiato il Ducati ed è suo anche il motore più brillante. Xiaomi però recupera sui tempi di caricamento davvero record: quasi la metà. Vittoria comunque per Ducati – e soprattutto comoda la tesserina NFC per sbloccare il monopattino!
Il Ducati Pro-III è veloce, sprintoso e molto stabile, mentre lo Xiaomi è più giocoso e maneggevole. Il primo fa sentire molto sicuri, anche quando si passa su qualche imperfezione dell’asfalto o tombini; il secondo è più leggero e questa qualità si fa sentire nei recuperi in situazioni difficili. Ovviamente fa meglio di entrambi l’Aprilia ESR2, ma semplicemente perché è uno dei pochi modelli dotati di ammortizzatori. Il comfort è relazionato anche alla dimensione e al peso del conducente: se superate gli 80 kg meglio il Ducati. Lo Xiaomi però è perfetto per districarsi in ogni situazione e anche da fermo è facilissimo da gestire. In sintesi hanno equilibri diversi ed è difficile stabilire un vincitore, ma sulla frenata non c’è paragone. Il Ducati fa nettamente meglio in termini di modulabilità; Xiaomi invece ha una frenata aggressiva che richiede sempre cautela. Poi bisogna considerare che se con il Ducati Pro-III si può gestire bene anteriore e posteriore, con il Mi Electric Scooter 3 si ha controllo diretto solo sul posteriore (l’anteriore è automatico). L’autonomia del Ducati infine è molto più grande quindi per una giornata è più che adeguata. Anche sul quotidiano insomma vince Ducati.
Il modello più equilibrato in assoluto è senza dubbio il Ducati Pro-III, mentre lo Xiaomi Mi Electric Scooter 3 è consigliabile ai conducenti sotto gli 80 kg che vogliono soprattutto maneggevolezza. I motori si assomigliano ma quello Ducati ha più nerbo. Nella frenata l’italiano fa meglio, sul prezzo però vince a mani basse lo Xiaomi. Quindi si potrebbe dire che il Ducati è un modello capace di fornire grandi soddisfazioni, piacere di conduzione e spinta. Lo Xiaomi è più funzionale agli spostamenti con un motore sempre pronto e tanta maneggevolezza.
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