La bicicletta è il mezzo di trasporto più democratico e sostenibile. Non è necessario essere atleti professionisti per godere appieno della bici, sfruttandola per uscite rilassanti, lunghe escursioni cicloturistiche o brevi spostamenti. In città, ad esempio, la bici è la soluzione ideale per evitare il traffico e non inquinare. Mountain bike, biciclette da corsa, da passeggio, bici da donna e bici da bambino: ecco solo alcune delle categorie presenti in commercio. E la nostra guida raccoglie informazioni e consigli mirati a scovare il modello giusto.
In quattro punti schematici abbiamo riassunto i temi chiave della guida. Vediamoli insieme.
Tipologia di bici – Mountain bike, bici da corsa, city bike, bicicletta pieghevole o bici da trekking: ecco una piccola selezione di varianti in cui la due ruote è proposta. La prima cosa da fare è decidere su quale tipologia puntare lo sguardo, tenendo conto delle singole preferenze e di come lo stile di vita influisce sull’utilizzo della bici.
L’importanza della taglia – Come per i capi d’abbigliamento, anche le biciclette sono vendute in differenti taglie. Individuare quella giusta è fondamentale perché, a tale scelta, si lega il comfort in sella. In particolare, sono le dimensioni del telaio a condizionare maggiormente la pedalata. È sempre bene, quindi, dare uno sguardo alle tabelle relative al calcolo della taglia, disponibili nei siti dei vari produttori.
Componenti e materiali – Oltre al profilo estetico e alla presenza di eventuali accessori, a incidere sul prezzo in modo significativo è la qualità costruttiva della bici (nel Magazine di Trovaprezzi.it, Quali sono le migliori marche di biciclette italiane). La robustezza è fondamentale così come la leggerezza. Acciaio, alluminio, fibra di carbonio, titanio: ecco i materiali con cui è realizzato il telaio, in un crescendo di prezzo e performance. Discorso analogo vale per la bontà dei componenti in dotazione, a partire dai freni, passando per il cambio, la sella, la forcella e le ruote.
Design – Elegante bici da passeggio o MTB aggressiva? Compatta bicicletta pieghevole o stilosa gravel bike? Ecco qualche esempio di mezzi molto differenti a livello di design. Il gusto personale, giocoforza, condiziona la scelta. Anche perché la bici è espressione della nostra personalità. A incidere sulle linee della bicicletta, inoltre, è la fornitura di accessori, in particolare carter, portapacchi, parafanghi e luci.
Sfogliando le pagine degli shop online alla ricerca di una nuova bicicletta, può capitare di venire sommersi da un mare di informazioni e dettagli tecnici. Tutti questi elementi sono importanti ma si vanno a ridimensionare se la nostra priorità è spendere poco. Valutare con attenzione maniacale i componenti di una bicicletta non ha molto senso se il budget che vorremo investire è limitato. È, quindi, preferibile cercare un buon rapporto qualità-prezzo piuttosto che specifiche tecniche di alto livello.
Per questo, abbiamo selezionato alcuni dei prodotti più interessanti e li abbiamo divisi in fasce di prezzo, comprendendo sia bici da uomo che bici da donna, oltre a qualche modello per bambino. La fascia economica ha un tetto di spesa di 200 euro ed è dedicata a chi non intende investire molto nell’acquisto. Si cambia registro con la fascia media, compresa fra i 200 ed i 600 euro. Ma è oltre tale soglia, ovvero nella fascia alta, che troviamo il meglio in circolazione, sia in ambito di MTB che di bici da strada e gravel.
La fascia economica vede protagoniste le bici per bambini che compongono un mercato tanto ampio quanto colorato. Robuste e differenziate per taglia, sono anche personalizzate con i protagonisti delle serie animate più in voga. Dino Bikes è uno dei marchi più gettonati. Forte di un catalogo ricchissimo, propone modelli per lui, per lei e unisex. All’ultimo gruppo appartiene la Dino Bikes Bing, bici con rotelle ispirata al celebre coniglietto dei cartoni. Disponibile con diametro delle ruote da 12 e 14 pollici, è adatta nel primo caso per bimbi da 87 a 105 cm, nel secondo per piccoli ciclisti da 95 a 115 cm. Il design delle due versioni cambia leggermente. In entrambi i casi, però, è presente in dotazione una borraccia da inserire dietro il sellino. Strutturata in modo analogo, la Disney Minnie tinge di rosa la voglia di pedalare. Proposta con ruote da 12 o 16 pollici, non si fa mancare le rotelle sui lati, un pratico cestino portaoggetti sulla parte frontale e un seggiolino sul retro per bambole e bambolotti. Realizzata in acciaio, è robusta e ben costruita. A bambine da 7 a 10 anni, invece, si rivolge la Dino Bikes Aurelia Smarty, una bicicletta dal DNA più maturo con generose ruote da 20 pollici. Raffinata nelle grafiche, include una comoda sella in gel e freni di tipo V-brake. A completare la dotazione, poi, abbiamo un carter resistente, un cestino in metallo e l’immancabile cavalletto. In ultimo ma non per importanza, il modello Aurelia MTB rappresenta l’approccio più sportivo di Dino Bikes. Progettata con tubo orizzontale leggermente inclinato oppure obliquo, monta pneumatici da 20 pollici aggressivi. Il tutto declinato in colorazioni accattivanti.
Con un budget di spesa più ampio per l’acquisto della bicicletta, le possibilità aumentano considerevolmente. E la fascia media è il terreno perfetto per la ricerca di ottime offerte. Allarghiamo la carrellata di bici da bambino con la MBM Instinct, uno modello in stile BMX di grande impatto visivo. Disponibile in numerose colorazioni (giallo, verde, celeste…) con il nero sempre a fare da sfondo, monta gomme da 20 pollici con battistrada piuttosto accentuato. Semplice a livello costruttivo, fa della robustezza il proprio punto di forza, adattandosi anche ai trick del freestyle. Ci spostiamo nel segmento dedicato agli adulti con la Atala Snap, una mountain bike senza fronzoli che, però, non rinuncia ai freni a disco. Proposta in varie taglie, è una bici da off-road in alluminio che sfodera un cambio Shimano entry-level a 21 rapporti. Di livello superiore è la Whistle Patwin, una MTB con geometrie più spinte pensata per affrontare salite e discese impegnative. Come per il modello precedente, le ruote da 29 pollici sono protagoniste. Ma a livello di trasmissione, il cambio Shimano Acera rappresenta un salto in avanti in termini di precisione e rapidità. Impreziosita da una forcella Suntour di qualità, è un mezzo adatto a qualsiasi terreno. Scende il diametro delle ruote con la Whistle Miwok, una mountain bike da 27,5 pollici che rappresenta il compromesso perfetto fra manovrabilità e capacità di superamento degli ostacoli. Agilissima in discesa, si comporta bene nei trail più arcigni.
Per chi decide di investire più di 600 euro nella bicicletta, questa è la categoria di riferimento. Naturalmente, data la varietà del settore, anche la forbice di prezzo si mostra particolarmente ampia, fino ad arrivare oltre i 2.000 euro. Cominciamo con una MTB che si colloca di poco sopra il confine fra fascia media e alta. La Cube ATTENTION è un mezzo da cross-country veloce e stabile. Ispirata ai modelli cavalcati dai pro, innalza la maneggevolezza grazie ad un tubo orizzontale con inclinazione accentuata. Ma il feeling generale offerto da questa bici è di alto livello, anche grazie alla forcella anteriore con 100 mm di escursione. Il sistema di cambiata, poi, appartiene alla gamma Shimano Deore di fascia medio-alta. A chi cerca performance ancora più spinte, però, consigliamo la Scott Spark 930, una delle migliori MTB in circolazione. Disponibile anche in versione da donna, è bella e prestante, potendo contare su un leggerissimo telaio in carbonio. Ma a renderla competitiva su qualsiasi terreno è anche l’ammortizzatore posteriore che aiuta il rider a gestire le asperità del fondo sconnesso. Ci avviciniamo alla vetta della nostra selezione cambiando tipologia di mezzo. La Megamo West 10, infatti, è una gravel bike che non si pone limiti. Grazie alla postura rilassata e alle gomme aggressive, infatti, prende di petto l’asfalto, domando anche lo sterrato. Concepita per il cicloturismo e il bikepacking, sfoggia un telaio in carbonio resistente e un cambio SRAM a 11 rapporti. E concludiamo nel modo migliore con la Wilier Garda Disc, una bici da corsa professionale con telaio ultraleggero e aerodinamica eccellente. Provvista di freno a disco anteriore e posteriore, si fa ancora più sinuosa grazie al sistema che fa passare i cavi nel telaio.
Prima di far emergere le differenze principali fra i tipi di bicicletta più diffusi, è bene ragionare sull’utilizzo che faremo del nostro mezzo. È da qui, infatti, che bisogna partire per individuare la bici adatta a noi. Pensiamo di utilizzarla tutti i giorni? O poche volte a settimana? Per tragitti brevi o per lunghe tratte? Rispondere a queste domande ci impedisce di effettuare un acquisto sbagliato. Ma non solo: dovremmo anche capire su quali percorsi andremo a pedalare, se si tratta prevalentemente di strade asfaltate oppure tratte sconnesse, come sentieri di campagna poco battuti o, magari, in pavé. I componenti della bicicletta, infatti, possono variare molto non solo a livello qualitativo ma anche strutturale. Per chi viaggia prevalentemente in città, la scelta dovrebbe ricadere su una comoda bici da passeggio o una city bike, modelli che non affaticano la schiena e sono dotati di utili accessori, come il portapacchi, i fanali e i parafanghi. Per chi ama la natura e i percorsi accidentati, è meglio optare per una MTB.
Infine, a chi predilige i lunghi tragitti su strade asfaltate, si consiglia una bici da corsa o un modello da cicloturismo. E non dimentichiamo che, per ognuna di queste tipologie, è disponibile la corrispondente bici da bambino e da donna.
Mountain bike dal miglior rapporto qualità-prezzo:
Atala Snap
Cube ACID
Whistle Patwin
Come gli abiti e le scarpe, anche le biciclette sono realizzate in taglie differenti. Le misure possono essere analoghe a quelle dell’abbigliamento (S, M, L, XL) oppure espresse numericamente. In tal caso, i valori (compresi fra 47 e 60), corrispondono alle dimensioni del telaio in centimetri. Chi ha scelto una bici della taglia sbagliata, sa bene quanto sia importante questo passaggio. Infatti, pedalare su un mezzo troppo grande o troppo piccolo risulta frustrante dopo pochi chilometri. Una bici da donna misura tendenzialmente meno di una bici da uomo. Ma per determinare la taglia si usano gli stessi elementi: l’altezza del ciclista e la distanza fra cavallo e terreno. Una volta raccolti questi valori, basterà recarsi sul sito dei vari produttori di bici e controllare a quale taglia corrispondano. Facciamo un esempio: un uomo alto 178 cm e il cui cavallo misura da terra 82 cm, avrà bisogno di una M, corrispondente a una 54 su bici da strada e a una 48 se parliamo di MTB. Infatti, i due modelli prevedono una differente geometria del telaio e, quindi, dimensioni diverse. In conclusione, se sulle biciclette pieghevoli può avere poco senso calcolare la taglia, su tutti gli altri modelli è un’operazione di fondamentale importanza per pedalare nelle migliori condizioni possibili.
In fase di acquisto di una nuova bicicletta, è bene valutare i materiali costruttivi impiegati e le scelte di design, aspetti che si influenzano l’un l’altro. Vediamoli nel dettaglio.
Materiali costruttivi
I componenti di una bicicletta si differenziano per performance, peso, robustezza e prezzo a seconda del materiale con cui sono progettati. Soffermandoci ad analizzare il telaio, ad esempio, l’acciaio risulta essere il materiale più economico e resistente. Va detto, però, che il peso delle bici in acciaio è ben superiore a quello delle altre. L’alluminio, invece, rappresenta un buon compromesso fra peso, resistenza e costo. Di contro, le bici in alluminio sono più rigide, fattore che amplifica vibrazioni e colpi su strade dissestate. Di gran lunga più leggere sono le bici in fibra di carbonio ma parliamo di un materiale abbastanza fragile, a meno che il telaio non sia costituito da tanti strati sovrapposti, elemento che spinge in alto valore e prezzo del mezzo. Discorso simile vale per la lega di titanio, il materiale più leggero e resistente in assoluto.
Design
La bici da uomo si differenzia dalla bici da donna anche nel design. E vale lo stesso per le bici da bambino. A cambiare sono i colori, le forme, il disegno della sella e quello del manubrio. Ma non solo. Prendiamo, ad esempio le classiche olandesine, bici da donna molto eleganti e dal design elaborato. Dotate di sella morbida, cestino frontale e portapacchi, si configurano per un utilizzo rilassato, adattandosi soprattutto a chi non ha fretta. Discorso opposto per le fixie, bici a scatto fisso dall’aspetto colorato e aggressivo, minimal nei componenti e, soprattutto, molto veloci. Le city bike, poi, sono disegnate per la città e uniscono un design urbano a una buona praticità. E infine, le biciclette pieghevoli si distinguono per linee fuori dal comune e dimensioni ridotte.
City bike molto apprezzate:
Alpina Bike SHARYN
MBM Honolulu Donna
Alpina Bike COMFORT
A cosa ci riferiamo quando parliamo di una ruota da 26, 28 o 29? Molto semplice, si tratta del diametro, ovvero della distanza fra gli estremi dello pneumatico misurata in pollici. Mentre la larghezza della ruota, ossia il profilo, si calcola in millimetri. Il diametro della ruota influisce molto sulle prestazioni di una bicicletta e, tendenzialmente, più è grande e più facile risulterà superare gli ostacoli. Proprio per questo, le ruote da 29 vengono impiegate in larga parte per le MTB mentre, per le bici da strada, non si superano i 28”. A bordo delle biciclette pieghevoli, invece, raramente si oltrepassano i 20 pollici, così come avviene per le bici da bambino. Anche la scelta del giusto pneumatico ci consente di ottimizzare la pedalata. Per cominciare, dovremo individuare il battistrada più adatto in base all’utilizzo. Una mountain bike, ad esempio, richiede un disegno aggressivo mentre una bici da corsa liscio. Ma non solo, la pressione che una gomma da MTB è in grado di reggere è molto più bassa rispetto ad un modello da strada. Uno pneumatico meno gonfio, infatti, sopporta meglio le sollecitazioni. Invece, una gomma con maggiore pressione ci permette di andare più veloce, risultando di contro più soggetta a forature.
MTB con ruote da 29 pollici più popolari:
Cube ATTENTION
Whistle Patwin
Scott Spark 930
Il cambio ci permette di alleggerire la marcia o renderla più dura a seconda che si voglia, rispettivamente, fare meno fatica o andare più veloce. È costituito da un pacco pignoni posto in prossimità del mozzo posteriore sul quale troviamo disposte delle ruote dentate, in numero compreso fra 3 e 12. Agendo sulle leve del cambio, potremo far slittare il deragliatore in modo da spostare la catena da un pignone all’altro, cambiando marcia. All’altezza dei pedali, poi, abbiamo una o più corone che trasmettono il movimento alla catena e, quindi, alla ruota. Parliamo di un blocco che, comprese le pedivelle, prende il nome di guarnitura. Il totale dei rapporti della bicicletta si ottiene moltiplicando il numero delle corone per quello dei pignoni. Monocorona, guarnitura doppia o tripla: la scelta si lega al tipo di bici e allo stile in sella. In generale, i mezzi più semplici montano una sola corona e pochi pignoni sul retro. Mentre le bici da corsa prevedono almeno due corone e 9/11 ruote dentate posteriori. Discorso simile vale per le MTB professionali che, però, prediligono una corona sola. Semplici e intuitivi, i comandi del cambio sono affidati a leve o pulsanti posti sul manubrio. Nel caso delle bici da corsa, però, tali controlli sono posizionati appena dietro le leve dei freni.
Bici con cambio Shimano di qualità:
Megamo West 10
Megamo West 15
Whistle Patwin
Nelle bici da uomo, come nelle bici da donna e da bambino, freni e pedali hanno un ruolo di primaria importanza nel garantire comfort e sicurezza al ciclista. Eccone le caratteristiche in sintesi.
Freni
L’efficacia dei freni su una bicicletta è di vitale importanza per proteggere noi stessi e gli altri. Quindi, è necessario accertarsi con regolarità che funzionino perfettamente. I freni sono costituiti da leve poste sul manubrio al cui movimento corrisponde una risposta all’altezza della ruota. Quando tiriamo la leva, il filo trasmette il comando ai pattini posti ai lati del cerchione e questi si stringono bloccando la ruota stessa. Parliamo, in questo caso, dei classici freni a pattino. Ma molto diffusi sono anche i freni a disco che realizzano una frenata più efficace grazie a un sistema basato su pastiglie che bloccano progressivamente un disco in metallo posizionato al centro della ruota.
Pedali e pedivelle
Le pedivelle, spesso poco considerate dagli utenti meno esperti, esercitano invece un ruolo chiave. Fra i tanti componenti di una bicicletta, sono quelli che imprimono il movimento alla corona centrale e, di seguito, alla catena e alla ruota. Non devono, però, essere confuse con i pedali. Questi ultimi, infatti, sono il vero e proprio supporto per i piedi e, di solito, quando compriamo una bici, non sono compresi nel prezzo. Flat o con attacchi: queste le principali tipologie di pedali. Nel primo caso, abbiamo una base piatta sulla quale appoggiare qualsiasi tipo di scarpa. Nel secondo, un supporto a cui agganciare specifiche calzature da ciclismo con lo scopo di rendere la pedalata più rotonda ed efficiente.
Per migliorare l’esperienza in sella, possiamo abbinare al nostro mezzo vari accessori da bici. Il tutto senza dimenticare il giusto abbigliamento da bici. Vediamo di che si tratta.
Accessori
Se alcuni modelli escono di fabbrica con molti accessori a bordo, altri ne sono quasi del tutto sprovvisti. Rientrano nel primo gruppo le bici da passeggio, dotate di parafanghi, carter, portapacchi e luci. Nel secondo, invece, troviamo MTB e bici da corsa, mezzi che si privano degli accessori per dare precedenza alla leggerezza. Pur facendo sempre attenzione al peso, alcuni gadget aggiuntivi risultano indispensabili anche sui mezzi più votati alla velocità. Pensiamo, ad esempio, alla borraccia, alla pompa portatile o alla borsa da telaio o magari, a device tecnologici come il contachilometri e il navigatore GPS per bici.
Abbigliamento
Indossare un abbigliamento adeguato al mezzo si rivela di importanza cruciale, in particolare per chi viaggia in MTB o bici da corsa. Si parte dall’ABC in sella con gli immancabili pantaloni con fondello, anche disponibili in variante salopette con bretelle. La parte superiore del corpo, invece, è coperta dalla maglia (a manica lunga o corta) con tasche sulla schiena. Gilet, giubbotti impermeabili, manicotti, gambali, bandane: ecco gli elementi che completano l’outfit del ciclista. Il tutto senza scordare guanti, casco, occhiali e scarpe da bici con attacchi.
Maglie da ciclismo più belle e performanti:
Maglie Santini
Maglie Castelli
Maglie Pissei
Bici da corsa, bici da passeggio e mountain bike: ecco le tre tipologie di bicicletta più amate in assoluto. La versione standard di ogni modello è quella da uomo con tubo superiore orizzontale. La bici da donna, invece, si caratterizza per una canna obliqua che agevola la salita in sella. Parliamo di una distinzione che col tempo si è fatta labile poiché molte donne oggi prediligono pedalare su bici da uomo. Detto questo, andiamo ad approfondire le caratteristiche delle bici, tipo per tipo. Qui ci concentriamo sulle varianti muscolari, mentre alle bici elettriche abbiamo dedicato una guida a parte.
Bici da corsa
La regina della strada è, senza dubbio, la bici da corsa. Parliamo di biciclette studiate per raggiungere alte velocità su percorsi asfaltati. È vero che i campioni del ciclismo le usano anche per correre sul pavé o su strade sterrate ma, nell’uso di tutti i giorni, tali superfici sono sconsigliate. Le ruote hanno un profilo molto sottile e sono più alte del normale, misurando di solito 28 pollici. Il tubo superiore del telaio è orizzontale (o leggermente inclinato), fattore che aiuta a mantenere una posizione di guida raccolta e aerodinamica. Inoltre, il telaio stesso è più leggero rispetto ad altri tipi di bici, soprattutto se realizzato in carbonio o titanio. Infine, il manubrio presenta le classiche incurvature verso il basso (anche dette corna), mentre le leve dei freni sono in posizione verticale.
MTB
Quando parliamo di mountain bike, non dobbiamo per forza immaginare percorsi impossibili di alta montagna. Basta, infatti, pedalare abitualmente su strade sconnesse o sterrate per considerare l’acquisto di una MTB. Date le circostanze di utilizzo, le ruote risultano più larghe e dal disegno aggressivo. Senza contare che, rispetto a quelle da strada, vanno gonfiate molto meno per evitare facili forature. Venendo alle dimensioni, pneumatici da 26, 27.5 e 29 pollici sono consigliati per MTB da uomo e da donna. Le bici da bambino avranno, invece, misure inferiori, in genere dai 24 pollici in giù. Nelle mountain bike, l’inclinazione della canna del telaio è maggiore in modo da offrire al ciclista una posizione più elevata. E il telaio stesso si fa più robusto per sopportare le sollecitazioni. Dotate sempre di forcella anteriore con ammortizzatore, mettono in campo la sospensione posteriore quando i percorsi sono particolarmente impervi. Le prime sono definite hardtail o front suspended, le seconde full suspended o biammortizzate. Infine, le MTB sono provviste di manubrio dritto e freni in posizione orizzontale.
Bici da passeggio e city bike
La bici da passeggio è la soluzione ideale per chi intende usare il mezzo per brevi spostamenti, soprattutto in città. Talvolta sprovviste di cambio, sono più pesanti degli altri modelli perché dotate di accessori aggiuntivi a bordo, fra cui il cavalletto, i parafanghi, il carter copricatena, il portapacchi e il cestino frontale. Con analogo approccio, le city bike puntano tutto sulla comodità, offrendo una posizione ottimale per la schiena e sellini molto morbidi.
Bici da corsa più popolari:
Wilier Garda Disc
Scott Addict 20
Wilier Cento10 SL Disc
A metà strada fra mountain bike e bicicletta da corsa, troviamo due interessanti tipologie ibride: le bici da ciclocross e le gravel bike. Mentre i modelli da cicloturismo adattano alle lunghe percorrenze le caratteristiche delle city bike. Vediamole nel dettaglio.
Bici da ciclocross
Per gli amanti dei percorsi fangosi, un mezzo da ciclocross potrebbe rappresentare la scelta giusta. Il telaio è quello di una classica bici da uomo adatta alla strada ma le ruote sono più vicine a quelle di una MTB. Abbiamo, quindi, una posizione molto bassa e aggressiva che ci permette di dare il meglio anche su circuiti accidentati. Senza contare la facilità di guida in discesa, specie su strade strette e tecniche. Sulla lunga distanza, però, può risultare scomoda per via della posizione curva che impone al ciclista.
Gravel bike
Salite alla ribalta da una decina d’anni, le gravel bike hanno elementi in comune con i modelli da ciclocross ma l’impiego per cui sono state pensate è differente. Si prestano, infatti, per lunghi tragitti su percorsi misti, gestendo bene l’asfalto, lo sterrato e i tratti sconnessi grazie a ruote dal profilo sottile ma con battistrada tassellato. Il tubo del telaio è maggiormente inclinato, così da assicurare una posizione più comoda e il manubrio è curvo come quello delle bici da corsa. Parliamo, in sostanza, di una bicicletta ibrida da uomo che brilla per versatilità, permettendoci di percorrere tanti chilometri senza affaticarci e che si adatta molto bene al trekking e al bikepacking.
Bici da cicloturismo
Rispetto alle gravel bike, le bici da cicloturismo puro alzano ulteriormente l’asticella del comfort, favorendo il ciclista nelle lunghe tratte a passo tranquillo. Ideali per viaggiare con comodità, sono arricchite da parafanghi, portaborse laterali, un portapacchi posteriore e uno frontale. Non mancano, poi, luci anteriori e posteriori per procedere anche di notte. Inoltre, l’inclinazione della sella permette alla schiena di mantenere una postura ancora più rilassata. Più pesanti rispetto ai modelli precedenti, possono montare un manubrio dritto in stile MTB o uno curvo come le bici da strada. Gli pneumatici, infine, prevedono un battistrada liscio, ideale per l’asfalto.
Bici per lunghe percorrenze più apprezzate:
Megamo Jakar 20
Bottecchia Gravel
Wilier Jena
Non mancano due particolari categorie progettate sulle esigenze di donne e bambini. Vediamone le caratteristiche di seguito.
Bici da donna
Non basta scegliere una bici più piccola per venire incontro alle necessità femminili, anche perché non sempre una donna è più minuta ed esile di un uomo. La distinzione principale, semmai, sta nella conformazione fisica dei due sessi che impone l’uso di telai differenti. A parità di altezza, infatti, le donne hanno gambe più lunghe e braccia più corte rispetto agli uomini. Pertanto, i telai saranno più alti e vi sarà una minore distanza fra sella e manubrio. In molti casi, poi, il tubo superiore viene abbassato, portandolo all’altezza di quello obliquo. Così facendo, salire in sella di una bici da donna risulta più agevole.
Bici da bambino
Chiamate anche junior, le bici per bambini sono inevitabilmente più piccole. Posto che la misura del telaio è solitamente espressa in pollici e non in centimetri, si parte da 12” per arrivare a 24”, a seconda dell’altezza. Per fare un esempio concreto, a un bambino alto 100 cm corrisponderà un telaio da 14 pollici, a uno di 130 cm un telaio da 20 pollici. Inoltre, parliamo di modelli più semplici, non sempre provvisti di cambio. A non mancare mai, invece, sono fanali e catarifrangenti, così da segnalare nel miglior modo possibile la presenza di un piccolo ciclista sulla strada.
Bici da bambino dal miglior rapporto qualità-prezzo:
Dino Bikes Aurelia Smarty
Dino Bikes Flappy 512-02
Dino Bikes Bicicletta Sonic 12″
Più piccole e dall’aspetto subito riconoscibile, le biciclette pieghevoli sono la scelta vincente in diversi frangenti.
Perfette in città, possono essere richiuse e trasportate sui mezzi pubblici all’occorrenza. Caricate nel portabagagli, invece, ci permettono di parcheggiare la vettura e proseguire più agilmente nel traffico. Capaci di ruotare sul perno centrale per piegarsi a metà, dimezzano le proprie dimensioni una volta richiuse, fino a raggiungere le misure standard consentite sui mezzi pubblici (80x110x40 cm). Il meccanismo di chiusura deve, però, essere solido e funzionale, in modo da durare nel tempo. Tale tipo di bicicletta si contraddistingue per ruote molto piccole, con diametro compreso fra i 16 e i 20 pollici. Ne consegue che sella e manubrio vanno allungati per compensare la distanza dai pedali. A livello di peso, invece, siamo tra i 10 e i 15 kg ma il valore oscilla se il telaio è realizzato in acciaio o alluminio. Difficilmente, invece, viene usato il carbonio, essendo questo materiale più fragile. In linea generale, i componenti di una bicicletta pieghevole sono gli stessi di una city bike, con gli immancabili parafanghi e portapacchi.
Le bici a scatto fisso sono quanto di più vicino ci sia alle biciclette degli albori. Anche dette fixie, sono sprovviste della ruota libera, ovvero di quel meccanismo posto nel mozzo centrale che permette di slegare il movimento dei pedali da quello delle ruote e di pedalare in senso contrario (o non pedalare affatto), mentre la bici continua ad andare avanti. Senza contare che la ruota libera consente alle bici di montare il cambio. Nelle bici a scatto fisso, invece, il movimento dei pedali è indissolubilmente allacciato a quello della catena e, quindi, a quello del mezzo. In pratica, pedalando normalmente procederemo in avanti, invertendo il senso andremo indietro, oppure freneremo. In discesa, poi, non sarà possibile tenere i pedali fermi. I componenti di una bicicletta fixie sono molto più semplici mentre la guida può sembrare più complessa. In realtà è solo un modo diverso di pedalare, al quale è necessario abituarsi un po’ per non rischiare incidenti o cadute.
La prima vera espressione di libertà per tutti i bambini e le bambine è la bicicletta. Perché al netto delle capacità di sviluppare l’equilibrio, pedalare significa vivere l’aria aperta in maniera positiva
Libertà, scoperta e divertimento si fondono nei giochi da esterno per bambini. Cuciti a misura di bella stagione, sono utilizzabili in giardino o in grandi spazi aperti, come parchi, prati e anche
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