Mettere le ali ai pedali: guida alle migliori e-bike in commercio

Di Matteo Sartini 21 Febbraio 2025
21 minuti di lettura
migliiori e-bike

La sensazione di libertà che regala la bicicletta è unica. E per pedalare su qualsiasi percorso senza fare sforzi eccessivi, entrano in gioco le bici elettriche. Dotate di motore e batteria, le biciclette con pedalata assistita sono un vero e proprio mezzo di trasporto alternativo all’auto, unendo praticità e convenienza. Che siano Atala oppure Nilox, le biciclette elettriche sono protagoniste della nostra guida all’acquisto, pensata per offrire a tutti gli strumenti necessari per effettuare un acquisto riuscito. Non manca, come di consueto, una nutrita selezione di prodotti suddivisi in fasce di prezzo. Argento, Ducati, Engwee, Scott, Trek, Specialized, Giant: ecco altri dei marchi leader.

Come scegliere la nuova e-bike

Ecco di seguito raggruppate le principali variabili da considerare in fase di scelta.

E-bike o speed e-bike? – Nella guida ci concentriamo sulle e-bike standard (nel Magazine di Trovaprezzi.it, Le 10 biciclette elettriche più cercate), mezzi elettrici equiparabili, secondo il Codice della Strada, alle bici tradizionali. Utilizzabili senza l’obbligo del casco, si differenziano non poco dalle speed e-bike. Quest’ultime, infatti, sono assimilabili ai ciclomotori e, per tale motivo, impongono l’uso del casco, la stipula di un’assicurazione e il pagamento del bollo. Come è naturale, le prestazioni saranno superiori rispetto a quelle delle bici elettriche classiche che, invece, prevedono un limite di 25 km/h e di 250 W di potenza.

Tipologia e designBici elettrica pieghevole, city bike elettrica, e-bike in versione MTB full suspended o da corsa: ecco alcune delle varianti in commercio. La scelta dipende molto dai gusti e dalle esigenze individuali. E ogni famiglia di prodotto porta con sé un design subito riconoscibile.

Autonomia – Il motore delle e-bike è un componente fondamentale. Ma la batteria lo è forse di più. A essa, infatti, si lega l’autonomia chilometrica del mezzo, caratteristica da valutare in relazione alle nostre abitudini. Si parte con 20 km per arrivare a superare i 100 nei modelli più evoluti. 

Componenti base – Se motore, batteria e sensore di coppia sono elementi esclusivi dei mezzi elettrici, ve ne sono altri che le e-bike condividono con le bici tradizionali. Parliamo, ad esempio, del cambio, della forcella e del telaio. Valutarne la qualità è importante, specie quando si parla dei freni a disco, da preferire sempre ai più economici v-brakes.

Quanto costa una bici elettrica?

MTB elettrica
Il prezzo di una bici elettrica con pedalata assistita è soggetto ad ampie oscillazioni. A influire maggiormente sul costo sono potenza ed efficienza del motore, oltre alla durata della batteria. Senza contare i componenti della bici che accomunano un mezzo standard a uno elettrico: freni, sella, ruote, pedali, telaio e cambio. Se il budget a disposizione è limitato, è la fascia economica (con tetto di spesa massimo di 800 euro) il segmento di riferimento. Chi può contare su una disponibilità maggiore, vedrà ingrandirsi la gamma dei modelli a disposizione, andandosi a muovere nella fascia media, compresa fra 800 e 1300 euro. Oltre tale soglia, si entra nella fascia alta, territorio di ricerca per le migliori bici elettriche a pedalata assistita. Qualità costruttiva eccellente, autonomia elevata, peso contenuto e ricca dotazione di funzionalità smart: ecco cosa offrono questi modelli.

(Dati aggiornati a febbraio 2025 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 800 euro)

Se l’obiettivo è spostarsi in modo sostenibile, pratico e poco dispendioso, non c’è niente di meglio di una bici pieghevole con pedalata assistita. La fascia economica, infatti, è riccamente popolata di modelli del genere, come ad esempio la Nilox J1 Plus. E-bike in stile “graziella” compatta e accessoriata, offre una confortevole postura in sella. Robusta e versatile, assicura fino a 40 km di autonomia con una ricarica. Un po’ più spartana nell’estetica, la i-Bike City Easy resta un punto di riferimento per rapporto qualità-prezzo. Provvista di parafanghi e portapacchi frontale e posteriore, non si fa mancare un cambio Shimano a 6 velocità e un set di luci potenti e catarifrangenti. Ideale sui brevi spostamenti, poggia su un telaio in acciaio non leggerissimo ma di grande resistenza. Dall’asfalto al fuori strada il passo è breve con la Nilox X6 Plus, una delle più convenienti MTB elettriche in commercio. Realizzata in alluminio e dotata di ruote da 27,5”, è una tuttofare dall’animo off-road con peso di 21 kg. Molto bene si comportano motore e batteria Bafang, quest’ultima con capacità di 12,8 Ah e notevole autonomia massima di 90 km. Stilosa e grintosa, non si fa mancare un luminoso display LCD. Chiudiamo questa prima parte con la EMG Queen 26, un inno alla libertà disponibile in bianco oppure grigio. Grintosa su qualsiasi terreno grazie alle ruote da 26 pollici, cela la batteria nel telaio sfoderando linee accattivanti. Arricchita da sospensioni frontali e freni a disco, assicura circa 60 km ad ogni ricarica.

Fascia media (da 800 a 1300 euro)

Telaio robusto, componenti di qualità, solida autonomia e ottime prestazioni del motore: ecco il profilo delle e-bike di fascia media: un inno al trasporto sostenibile. Si parte bene con la EMG Funny che, accogliendo la batteria sotto il portapacchi, sfodera un tubo trasversale dalle misure affusolate. Proposta nelle colorazioni bianco oppure verde, offre fino a 80 km di autonomia grazie al battery-pack da 13 Ah. Arricchita dalla forcella ammortizzata, esce di fabbrica superaccessoriata. Optando per la Argento e-Mobility Mini Max l’estetica cambia ma non la bontà costruttiva. Compatta e smart, è una e-bike agile con cambio Shimano a 7 velocità. Pedali e sella sono pieghevoli mentre i larghi pneumatici fat da 20” combinano stabilità e facile superamento degli ostacoli. Snella e scattante, integra una presa USB sulla batteria. Restando in casa Argento, con la e-Mobility Bi Max+ si fa un ulteriore balzo avanti. Forte di un design aggressivo e un doppio ammortizzatore, è l’emblema del comfort che si fonde alla tecnologia. Ispirata alle iconiche BMX, monta ruote e freni a disco Kenda di altissimo livello. Mentre l’autonomia si assesta sugli 80 km. Blu, rosso e argento: questi i colori fra cui scegliere. Voltiamo pagina con l’ultima bicicletta elettrica di fascia media. La Nilox X7 Plus cresce nelle misure, scivolando sulle asperità grazie a ruote da 27,5 pollici. Comoda e-bike da cicloturismo con cambio Shimano a 21 rapporti, pesa solo 23 kg pur portando in dote parafanghi, portapacchi e svariati altri accessori. La batteria da 13 Ah permette di percorrere fino a 80 km con una ricarica. 

Fascia alta (oltre 1300 euro)

Superata la soglia dei 1300 euro, le biciclette elettriche crescono nelle prestazioni ma non necessariamente nelle misure. Protagoniste restano le bici pieghevoli con pedalata assistita, fra cui la Jeep Phoenix Fat. Proposta in giallo o in rosso, è un concentrato di tecnologia e straordinaria portabilità. Motore e batteria sono artefici di un’esperienza in sella appagante. E lo stesso vale per il cambio Shimano a 7 rapporti e i potenti freni a disco. Portapacchi anteriore e posteriore: qui non manca davvero nulla. Ci spostiamo su un terreno più convenzionale con la Atala B-Easy, una city bike elettrica con ruote da 28 pollici che offre alla schiena una postura eretta e confortevole. Provvista di batteria Bosch incassata sotto il portapacchi, sfoggia linee sottili e piacevoli ed è disponibile in varie taglie e colorazioni. Chi, invece, sta cercando una performante MTB in versione elettrica, Trovaprezzi.it consiglia la Legnano Fuoco. Frutto del know-how di uno dei marchi italiani più celebri, eccelle per design e prestazioni. Ruote da 29”, freni a disco, cambio a 9 rapporti, ampio display e capace batteria da 17,5 Ah: eccone i tratti salienti. Concludiamo in bellezza con una delle e-bike più originali a livello estetico. La Nilox C3 Cargo Long è progettata per trasportare merci in abbondanza o inserire fino a due seggiolini nell’ampio scomparto posteriore. Modello da viaggio top di gamma, brilla per potenza, leggerezza e autonomia. Personalizzabile a seconda delle esigenze, si abbina via Bluetooth all’app Bafang Go+, sfoderando un DNA decisamente smart.

Contributi per l’acquisto di una e-bike

Attualmente non è disponibile alcun bonus del Governo per l’acquisto di una bici con pedalata assistita. In attesa che possano essere ripetute le felici esperienze del Bonus Mobilità, le agevolazioni sono solo su base locale. Ogni Regione e Comune applica regole autonome, proponendo di tanto in tanto bandi volti ad assicurare sconti, detrazioni o finanziamenti speciali. E oltre al rimborso di buona parte del costo d’acquisto, alcuni enti pubblici offrono incentivi per la rottamazione dei mezzi inquinanti. Si mostrano molto interessanti anche le iniziative locali che prevedono un rimborso a chilometro per chiunque utilizzi una e-bike per raggiungere il luogo di lavoro o di studio. In questi casi, però, è indispensabile allegare alla domanda copia del contratto di lavoro o dell’iscrizione scolastica o universitaria. In ultimo ma non per importanza, sono i singoli venditori a lanciare periodicamente iniziative del genere, magari basate sulla rottamazione dell’usato. In linea generale, è sempre bene conservare con cura lo scontrino che certifica l’acquisto.

I vantaggi dell’e-bike

caratteristiche e-bike
A bordo delle biciclette elettriche, sono i pedali ad avviare il motore. Alcuni modelli regolano il livello di assistenza alla pedalata in base al nostro sforzo. Ma sono disponibili in commercio anche le biciclette elettriche tout-court, in cui la pedalata ha più che altro un valore simbolico e serve solo ad attivare il sistema. Indipendentemente dalla tipologia scelta, i vantaggi della bici elettrica sono innumerevoli. Per prima cosa, parliamo di un mezzo sostenibile. E se in campagna risulta più difficile sfruttare la bici per rimpiazzare completamente l’automobile, in città la situazione cambia. Oltre a non inquinare, una city e-bike ci fa muovere agilmente nel traffico, risparmiando tempo e frustrazioni. Usandola in modo abituale, inoltre, abbattiamo i consumi di carburante e gli interventi di manutenzione per l’auto, contenendo così le spese. La bicicletta elettrica è anche un eccellente strumento per fare fitness. Impiegata spesso dai ciclisti professionisti in fase di allenamento, consente di tarare con precisione il livello di sforzo, ma lavora bene anche nel defaticamento. La e-bike, inoltre, rende percorribili le strade che, per i ciclisti meno in forma, sarebbero proibitive. Salite arcigne, sterrati dissestati o saliscendi impegnativi: non ci sono limiti con una bici elettrica.

E-bikes dall’ottimo rapporto qualità-prezzo:
Nilox X7F
EMG Bomber One
Legnano Terra

E-bike a pedalata assistita o speed e-bike: differenze e normativa vigente

Il termine e-bike sta per electric bike, una categoria che racchiude prodotti anche molto diversi. A fare chiarezza sulle varie tipologie di biciclette elettriche in circolazione ci pensa il Codice della Strada che distingue le e-bike vere e proprie da modelli più potenti, assimilabili ai ciclomotori. In sintesi, possiamo dire che un mezzo a due ruote, per appartenere alla categoria delle biciclette elettriche, deve rispettare tre regole ben precise:

Ma vediamo meglio in cosa si differenziano le due tipologie cui si è fatto riferimento.

Bici a pedalata assistita

In questi modelli l’equilibrio fra motore elettrico e motore umano deve mantenersi sempre stabile. Per prima cosa, senza pedalare non è possibile neanche partire. Inoltre, la spinta sui pedali si fa indispensabile in certi percorsi, specie in salita, per sopperire ai limiti di potenza delle e-bike. Certo è che potremo regolare la velocità del motore a seconda delle nostre esigenze personali. È anche vero, però, che delegando uno sforzo maggiore alla bici, la stessa consumerà di più. Al contrario, pedalando con maggiore intensità, la batteria potrà godere di un’autonomia superiore. Le bici con pedalata assistita vengono considerate a tutti gli effetti biciclette standard. Non è, quindi, obbligatorio (per quanto sempre consigliato) indossare il casco per salire in sella. E sarà possibile affrontare gli stessi percorsi battuti dai ciclisti tradizionali, piste ciclabili comprese.

Speed e-bike

I mezzi elettrici che superano i 25 Km/h solo grazie al proprio motore (e non con la collaborazione attiva delle nostre gambe) appartengono a un’altra categoria: quella delle speed e-bike. E vale lo stesso per le bici elettriche con più di 250 W di potenza. Pertanto, per guidarle occorrerà il casco, dovremo avere più di 14 anni e dovremo essere in possesso dell’apposito patentino AM. Inoltre, come per tutti i ciclomotori, saranno necessari il certificato di circolazione, una polizza assicurativa regolare e il pagamento del bollo annuale. Riguardo all’omologazione di tali mezzi, sono le singole case costruttrici a doversene occupare, rispettando la normativa europea entrata in vigore nel 2017. 

E-bikes con potenza massima di 250 W più popolari:
Nilox X6
Nilox J5 Plus
Legnano Aria

La bici giusta per ogni tipo di ciclista

migliore e-bike
Alcune delle considerazioni valide per le bici tradizionali si adattano bene anche ai mezzi elettrici. Nell’ambito delle e-bike, infatti, esistono modelli molto differenti, pensati per diverse tipologie di ciclisti. Per prima cosa, non è detto che una bici del genere ci risparmi la fatica in toto ma può rivelarsi salvifica su percorsi particolarmente impegnativi. Non a caso, sono presenti in commercio anche le e-bike in versione MTB e le bici elettriche da corsa. Indirizzate a un pubblico che ama lo sport, offrono un appiglio nel momento di massima fatica e ci permettono di superare un ostacolo altrimenti invalicabile. Caratterizzati da telai molto leggeri, questi modelli hanno un prezzo mediamente più alto. Invece, per chi preferisca usare la bici con pedalata assistita in città, consigliamo prodotti più comodi, in grado di regalare alla schiena una postura rilassata. Mentre per chi non abbia molto spazio a casa o alterni due ruote e trasporto pubblico, una bici elettrica pieghevole rappresenta la giusta soluzione. Senza considerare che mezzi del genere costano qualcosa in meno, non montando batterie dalla grandissima autonomia. Per gli amanti delle lunghe distanze del cicloturismo, infine, esistono bici elettriche trekking e gravel con batterie capaci di regalare anche più di 100 km di percorrenza. 

E-bikes in versione MTB più apprezzate:
Megamo Ridon 10
Argento e-Mobility Performance Pro
Atala B-Cross

Motore e batteria: i componenti chiave

Due componenti chiave della bici elettrica sono il motore e la batteria: il primo permette al mezzo di muoversi; la seconda ne determina l’autonomia. Spesso separati, i due elementi sono talvolta integrati in un corpo solo. Vediamone meglio le caratteristiche.

Il motore

Il motore trova posto sul mozzo di una delle ruote oppure in corrispondenza della guarnitura, il blocco centrale composto da pedali e corone. Nel primo caso, le prestazioni risultano più modeste così come inferiore si mostra il prezzo della bici. A proprio agio in pianura, queste e-bike entrano in crisi in salita. Il secondo tipo, invece, assicura performance migliori, anche sui tratti più ripidi. Ma il prezzo sale. In aggiunta, tale sistema permette al motore di restare nascosto nel telaio della bici, con evidenti vantaggi estetici. A livello di manutenzione, invece, è una soluzione più scomoda e, in caso di rottura, rende il motore più complesso da riparare. In ogni caso, teniamo sempre presente che, per definirsi biciclette elettriche, questi mezzi devono montare propulsori dalla potenza nominale non superiore ai 250 W e dalla velocità limitata a 25 Km/h. In tal senso, le differenze fra i vari modelli si mettono in evidenza, soprattutto, in salita. Ovvero, non tanto nel picco di velocità quanto nel modo in cui viene raggiunto sulle pendenze più arcigne. Fra i maggiori produttori di motori per bici elettriche ricordiamo Bafang, Bosch, Yamaha, Shimano e Brose.

La batteria

La batteria lavora sempre in coppia col motore e, in molti casi, è integrata all’interno del telaio. In alternativa, può trovare posto sul portapacchi posteriore oppure frontalmente, nel cestino. Pesa dai 2 ai 5 kg e varia la propria potenza in base al voltaggio. Si parte da un minimo di 24 V, in grado di produrre una potenza di 300 W circa per arrivare a 48 V, a cui corrispondono circa 500 W. La durata della batteria oscilla da pochi chilometri (15/20) fino a 100 e più. Oltre al voltaggio, è la capacità della batteria a dirci molto sull’autonomia del mezzo. Misurabile in Ah (amperora), ha valori compresi fra 6 e oltre 15. E all’aumentare della capacità, cresce anche la durata della batteria. La ricarica, infine, può durare dalle 2 alle 8 ore e si effettua collegando la batteria della bici a una comune presa elettrica. Ma non mancano mezzi con batteria estraibile che può essere ricaricata ovunque, senza doverci portare dietro tutto il mezzo. 

E-bikes con batteria dalla grande capacità:
Engwe P275 ST
Nilox X8
Nilox X8 Plus

Uno sguardo al sensore di pedalata

Insieme al motore e alla batteria, il sensore di pedalata è l’elemento più importante di una bici elettrica. Posto in concomitanza del mozzo centrale, monitora l’intensità con la quale ruotiamo i pedali, sulla cui base viene erogata maggiore o minore potenza dal motore. Due sono le tipologie più diffuse: il sensore di rotazione dei pedali e il sensore di coppia. Il primo richiede al ciclista un solo sforzo iniziale per avviare il motore. Di seguito, sarà la bici a svolgere il grosso del lavoro, a seconda dell’impostazione di velocità che le abbiamo dato. Si parla, in questo caso, di pedalata simbolica e tali biciclette elettriche sono rivolte a chi non ami faticare troppo o sia impossibilitato a farlo per motivi di salute. Il sensore di coppia, invece, si regola sulla base del nostro sforzo, risultando ideale per chi desideri tenersi in forma. In pratica, il motore di queste e-bike eroga la potenza proporzionalmente alla forza che imprimiamo sui pedali. Minore sarà lo sforzo, più bassa sarà la potenza. E di conseguenza, aumentando la spinta umana, anche l’assistenza operata dalla bici andrà crescendo. Una soluzione del genere, oltre a rivelarsi molto salutare, assicura una pedalata più naturale.

E-bikes con sensore di coppia molto fluido:
Nilox C3 Cargo Mid
Ducati MG-20
Argento e-Mobility Piuma Silver

Controlli e connettività: l’elettronica a bordo

Nelle biciclette elettriche più evolute si chiama computer di bordo mentre è un semplice regolatore di velocità nei modelli base. In generale, ogni bici con pedalata assistita è dotata di comandi sul manubrio per gestire le impostazioni. Come accennato, la velocità è il parametro principale e, sia che si tratti di un prodotto economico che di una e-bike premium, non può mai mancare. La discriminante è legata, semmai, al numero di velocità disponibili (da 3 a 6) e all’intensità del sensore di coppia nei modelli provvisti di tale tecnologia. Le e-bike più moderne e costose montano un display (spesso touch) che mostra varie informazioni sulla pedalata e sul percorso. E che, magari, integra un navigatore GPS. Sempre più profonda è, poi, la simbiosi fra bici elettrica e smartphone. Grazie alla connettività Bluetooth e scaricando app disegnate su misura, avremo sempre sotto mano i dati sui consumi, l’autonomia e i percorsi intrapresi. Ma potremo anche gestire i parametri operativi della bici, livello di assistenza in primis. L’app, inoltre, ci invia una notifica nel caso in cui la e-bike abbia bisogno di un intervento di manutenzione. In certi casi, infine, ci permette di geolocalizzare il mezzo in caso di furto e di bloccare il motore da remoto. 

Peso e materiali

Parlando di biciclette elettriche, la variabile peso è cruciale. Motore e batteria, infatti, lo fanno lievitare di almeno 7/8 kg rispetto a un equivalente modello muscolare. Cambia l’esperienza di guida, soprattutto in discesa, laddove un peso superiore si traduce in maggiore velocità e minore controllo. Non è un caso, quindi, che le biciclette elettriche più performanti siano dotate di freni a disco con diametro superiore allo standard. In concreto, una bici con pedalata assistita può pesare da meno di 15 kg a più di 25. A incidere tanto sul valore finale è la tipologia scelta. I modelli pieghevoli sono fra i più leggeri per via delle dimensioni compatte. Mentre le city bike elettriche con ruote da 28 pollici fanno registrare numeri superiori sul piatto della bilancia. A gravare sul peso è anche la maggiore o minore presenza di accessori, come carter, parafanghi, cestini, portapacchi: elementi che trovano comunemente posto sulle bici da città. Anche il materiale è una variabile centrale. Posto che i mezzi in acciaio sono sempre meno, è l’alluminio ad andare per la maggiore, combinando buona robustezza e peso moderato. In ambito competitivo, però, è la fibra di carbonio a fare davvero la differenza. Non mancano, infatti, MTB e bici da corsa elettriche top di gamma intorno ai 13 kg.

E-bikes in alluminio più popolari:
Nilox J1 Plus
Argento e-Mobility Mini Max
Atala B-Easy

Dimensioni e design

Così come le bici tradizionali, anche le e-bike sono disponibili in varie dimensioni, forme e colori. E tali elementi hanno un impatto notevole nella scelta finale perché influiscono sulla comodità di guida e sull’estetica. Non sempre, però, le biciclette elettriche sono vendute in taglie diverse, come accade per le bici classiche. Al di fuori delle MTB elettriche più performanti, infatti, avremo modelli di taglia unica, ideali per una persona di corporatura media. Fortunatamente, molti prodotti indicano, fra le specifiche tecniche, l’altezza ideale del ciclista, con un range che può oscillare di circa 10 cm. Ma anche il peso sopportato è una variabile da considerare se vogliamo scovare la giusta bici e non far affaticare troppo il motore. Venendo alla misura delle ruote, a eccezione delle MTB da 29” e delle bici da corsa da 28”, il diametro difficilmente supera i 26 pollici. Un caso particolare è rappresentato dalle biciclette elettriche pieghevoli che, per loro natura, montano ruote molto piccole (massimo 20 pollici) ma riescono, comunque, a trasportare agilmente ciclisti di taglia media. In aggiunta alle dimensioni, anche il design svolge un ruolo chiave in sede d’acquisto. E oltre alle molte colorazioni presenti, dovremo individuare lo stile che fa al caso nostro. Ai ciclisti urbani, ad esempio, consigliamo una city bike elettrica dal design moderno, dotata di portapacchi, carter e parafanghi. Ma va per la maggiore anche la bici elettrica vintage, in stile “olandesina”. Non mancano, poi, e-bike con ruote fat molto larghe e aggressive.

City bikes elettriche dal design molto curato:
Nilox X7F
EMG Jammy
Engwe P275 Pro

La qualità dei componenti base della bici

Al di là della batteria e del motore elettrico, un’e-bike mantiene numerosi elementi in comune con una classica bicicletta muscolare, categoria alla quale abbiamo dedicato una guida specifica. Pensiamo, ad esempio, alle ruote, agli pneumatici, ai freni, al sellino, ai pedali e al cambio. Oltre ai parafanghi, al portapacchi e al cestino anteriore, qualora previsti. La qualità di questi elementi andrà a influenzare l’esperienza di guida della bici elettrica e la relativa maneggevolezza. In particolare, andrebbe riposta molta attenzione nella scelta dei freni. Raggiungendo con facilità velocità sostenute e pesando più dei modelli senza motore, le e-bike necessitano di una buona capacità frenante. E non a caso, molte biciclette elettriche montano potenti freni a disco, in grado di accorciare lo spazio necessario a fermare il mezzo. Menzione particolare va anche al cambio manuale, che svolge un ruolo chiave nel gestire il rapporto fra sforzo della pedalata e assistenza data dalla bici. Infatti, in aggiunta alla regolazione del sensore di coppia, è agendo sui pignoni posti sul retro che riusciremo a dosare lo sforzo in modo davvero personalizzato. Per una bici con pedalata assistita in versione MTB, infine, dovremo valutare la qualità della forcella anteriore che, essendo soggetta a molte sollecitazioni, dovrà essere flessibile e resistente. Ma per prendere di petto i sentieri più dissestati, non c’è niente di meglio di una MTB biammortizzata.

E-bikes con freni a disco di qualità:
Nilox J3 Plus
Nilox C1 Cargo Light
Argento e-Mobility Piuma Silver 

Da bici standard ad e-bike grazie al kit di conversione

Per chi non intenda separarsi dalla propria bicicletta standard ma desideri pedalare su un mezzo elettrico, è possibile optare per una soluzione di compromesso. Soluzione che, anche a livello economico si mostra vantaggiosa. Parliamo dell’acquisto di un kit di conversione, un pacchetto completo per trasformare il nostro mezzo muscolare in una bici elettrica. Ovviamente, dovremo occuparci direttamente noi dell’installazione o rivolgerci, qualora non avessimo le necessarie competenze, a una ciclofficina. Protagonista dei kit per e-bike è il motore che va montato in concomitanza di una ruota o della guarnitura. È presente, poi, la batteria da installare sul telaio o sul portapacchi. Oltre a tutti i cavi necessari, viene incluso nel pacchetto anche un controller da manubrio per regolare la velocità del motore. E nei modelli più costosi, troviamo un vero e proprio display digitale che ci mostra in tempo reale tutte le informazioni proprie di una bici con pedalata assistita. In aggiunta, sono spesso inseriti nel kit dei freni da collegare al motore, in modo che, quando tireremo le leve, la propulsione elettrica si disattivi. In certi casi, infine, il pacchetto comprende l’intera ruota posteriore con il motore già montato all’interno. 

Pubblicato il 21 Febbraio 2025
Matteo Sartini
Matteo Sartini

Nato nel 1980 a Milano, si trasferisce piccolissimo in Toscana, nei pressi di Cortona. Orgogliosamente nostalgico delle ultime due decadi del secolo passato, rimpiange il primo walkman, il poster di Freddie Mercury appeso in camera ed i lunghi pomeriggi in compagnia del Sega Mega Drive.

Crescendo, impara ad amare anche la lettura, partendo dai classici per approdare alla narrativa contemporanea...Leggi tutto

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