Orologi intelligenti al servizio del benessere: guida ai migliori smartwatch

Di Lucia Massaro 27 Settembre 2024
19 minuti di lettura
migliori smartwatch

Gli smartwatch hanno cambiato il nostro modo di vivere. Un orologio intelligente, infatti, mette a portata di mano una serie di informazioni che, fino a qualche tempo fa, erano un miraggio. Grazie al cardiofrequenzimetro integrato, ad esempio, è possibile analizzare l’andamento del nostro cuore 24 ore su 24. Gli smartwatch migliori, fra cui il recente Apple Watch Serie 10, riescono a monitorare il sonno con precisione, offrendoci consigli per dormire bene e, lavorando in coppia allo smartphone, ci permettono di leggere le notifiche ed effettuare chiamate. Con un mercato variegato e in costante crescita, la nostra guida rappresenta un valido supporto per acquistare al meglio.

Come scegliere lo smartwatch

Si parte da qui alla ricerca del nuovo smartwatch. Vediamo quali sono gli elementi principali a entrare in gioco.

Sistema operativo – Wear OS e watchOS: ecco i due sistemi operativi più diffusi, il primo lanciato da Google, il secondo made in Apple. Mentre Wear OS è scelto da svariate aziende che costruiscono smartwatch Android, fra cui anche Samsung, watchOS è prerogativa esclusiva degli Apple Watch. Le differenze estetiche non mancano ma le funzioni sono assimilabili. In più, entrambi offrono un notevole app store dal quale scaricare contenuti aggiuntivi. Alcuni brand, poi, hanno scelto la terza via, impiegando un OS alternativo ai due principali. È questo il caso di Garmin, Fitbit, Huawei e Amazfit.

Smartwatch o smartband – Per chi cerca un prodotto essenziale, sono le smartband la categoria di riferimento. Ma l’utente più esigente non potrà fare a meno di uno smartwatch evoluto e potente. I due prodotti, oltre che per dimensioni, peso e design, si differenziano per funzionalità. Gli smartwatch migliori, ad esempio, integrano sempre il GPS per tracciare i percorsi e brillano per robustezza e qualità dei sensori.

Display – Dimensioni e risoluzione del display contano tanto. Ma è bene non sottovalutare la tecnologia costruttiva dello schermo perché influisce con decisione sulla durata della batteria. I pannelli OLED offrono maggiore autonomia delle varianti LCD. Ma ancora meglio si comportano i pannelli transflective o quelli basati sulla tecnologia e-paper.

Design – Smartwatch o smartband che sia, l’estetica conta tanto in fase di scelta. Forme, colori e materiali costruttivi catturano subito lo sguardo. E ciò vale per la cassa come per il cinturino. In più, a fare la differenza entrano in gioco le watch faces, i quadranti intercambiabili con cui personalizzare il device.

Quanto costa uno smartwatch?

prezzo smartwatch
Il prezzo di uno smartwatch dipende da una serie di fattori che fanno oscillare il costo. I fitness tracker o smartband sono più economici rispetto agli smartwatch più tradizionali. I materiali di costruzione, come titanio, alluminio e policarbonato, e la presenza di alcuni sensori per le funzioni più avanzate, come GPS o NFC per i pagamenti digitali, influiscono pesantemente sul prezzo finale. Se poi ci aggiungiamo altri elementi come la connettività per chiamare dall’orologio anche in assenza dello smartphone o presenza o meno di ricarica wireless, è facile capire come la forbice di prezzo sia molto ampia. Il mercato offre tante opportunità tanto che è possibile acquistare uno smartwatch anche a circa 30 euro. In generale, la fascia bassa non supera 70 euro, oltre la quale e fino a 150 euro si entra nella fascia media. Dopodiché si va nel campo degli smartwatch premium che, in alcuni casi, possono arrivare a costare anche 1000 euro. È bene ricordare che spesso gli smartwatch danno il meglio se abbinati a smartphone dello stesso marchio o quanto meno con lo stesso sistema operativo. L’esempio per eccellenza è dato dagli smartwatch Apple.

(Dati aggiornati a settembre 2024 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 70 euro)

Le proposte nella fascia bassa non mancano. Sotto la soglia di 70 euro, ci sono vari modelli di smartband e smartwatch che brillano per l’ottimo rapporto qualità/prezzo. Sono modelli essenziali ma che offrono le funzionalità base di cui si ha bisogno: notifiche dallo smartphone, monitoraggio passi e attività fisica. In molti casi, però, è assente il GPS ed NFC e i materiali sono economici, proprio come il prezzo. È il caso di Celly Trainerbeat, che – nonostante il prezzo contenuto di circa 15 euro – ha tutte le sembianze di uno smartwatch più costoso con il suo ampio schermo con cassa da 45 mm e resistenza all’acqua. Non ha però il GPS. Se c’è un modello di riferimento per la fascia bassa, quello è la smartband di Xiaomi. Arrivata ormai alla nona generazione, è tra le più apprezzate del mercato. Xiaomi Smart Band 9 monta uno schermo OLED da 1,62 pollici, quindi piccolo ma luminoso, e offre un’autonomia di ben 21 giorni. Sono ovviamente presenti tutte le funzioni per il monitoraggio della salute e dell’attività fisica, compresa la funzione per la saturazione dell’ossigeno (Spo2). Può anche essere indossata durante il nuoto. Per chi desidera materiali più ricercati e ha bisogno di GPS, c’è Amazfit Bip 5 Unity: cassa in acciaio Inox, display da 1,91 pollici e fino a 11 giorni di autonomia. Il tutto restando al di sotto di 70 euro.

Fascia media (da 70 a 150 euro)

La fascia media offre qualcosa in più in termini di caratteristiche tecniche e funzionalità, ma come sempre la scelta dipende dalle esigenze e dal perché si vuole comprare uno smartwatch. Si comincia con Amazfit GTR 3 Pro, uno smartwatch che ha tutte le caratteristiche per far parte della fascia alta e proprio per questo si distingue per l’ottimo rapporto qualità/prezzo. Ha un design elegante con un ampio display AMOLED da 1,45 pollici, ma non dimentica le funzioni per la salute e il GPS, oltre a un’autonomia di circa 12 giorni a seconda dell’utilizzo. Si passa poi a Xiaomi Watch 2, per chi vuole un dispositivo versatile e ricco di funzionalità. Anche in questo caso lo schermo è AMOLED e può essere immerso in acqua fino a 5 ATM, il che lo rende ideale per nuotare. Presente il GPS. Il Polar Unite, invece, è un prodotto più essenziale focalizzato principalmente sul fitness e il benessere. Dotato di un design semplice e leggero, offre il monitoraggio continuo della frequenza cardiaca e del sonno, oltre a suggerimenti personalizzati per l’allenamento e il recupero. Anche se manca di GPS integrato, può connettersi al GPS del telefono per tracciare le attività all’aperto. Per gli amanti della corsa, invece, sono gli smartwatch Garmin a fare da punto di riferimento.
Solitamente molto costosi, è possibile trovare modelli meno recenti a prezzi più bassi. È il caso di Garmin Forerunner 55. Leggero e compatto, offre funzioni avanzate per il monitoraggio delle prestazioni sportive, inclusi GPS integrato, suggerimenti per l’allenamento quotidiano e analisi del VO2 max. Il dispositivo monitora anche il sonno, il battito cardiaco e l’attività quotidiana, fornendo una visione completa del benessere fisico.

Fascia alta (oltre 150 euro)

Gli smartwatch di fascia alta sono i più completi e performanti. Dedicati a sportivi esigenti e amanti dell’avventura, non si fanno mancare il GPS, sensori precisi per il monitoraggio del battito cardiaco e perfetta integrazione con l’ecosistema a cui appartengono. Qui è possibile identificare delle categorie ben precise: per chi ha iPhone, per chi ha gli smartphone Pixel, per chi ha smartphone Samsung e per chi ama lo sport. A ogni categoria il suo modello. Per chi ha iPhone, la scelta è ovvia e si chiama Apple Watch Serie 10. L’ultimo arrivato è disponibile con cassa da 42 o 46 millimetri e migliora quanto già di ottimo è stato fatto: dal controllo del battito cardiaco ed ECG fino al monitoraggio dello sport e alla gestione delle notifiche. Per chi possiede uno smartphone Android, potrebbe optare per il Google Pixel Watch 3 che combina il meglio del software di Google con un design elegante e funzionale. Offre un’esperienza Wear OS migliorata, con funzioni di monitoraggio della salute come battito cardiaco, SpO2 e monitoraggio del sonno, integrate con l’assistente Google per una gestione più intuitiva. Non manca il GPS integrato e la possibilità di monitorare diverse attività sportive che lo rendono ideale per chi cerca un dispositivo smart e versatile. A fare da alternativa per i possessori di smartphone Samsung, c’è Samsung Galaxy Watch 7, con il suo schermo Super AMOLED da 1,4 pollici, le funzioni per sport e salute, il GPS integrato e la resistenza all’acqua fino a 5 ATM. Garmin, infine, ha tante proposte per gli amanti degli sport. Un buon compromesso è Garmin Venu 3, disponibile con quadrante da 41 mm e 45 mm. Pur rivolgendosi a un pubblico sportivo, il design lineare lo rende adatto anche a contesti più formali. Oltre alle solite funzioni per lo sport, può contare su funzioni specifiche come analisi del recupero e funzioni per gli sportivi, tra cui allenamenti animati e guida per il respiro.

Smartwatch e smartband: il confronto

smartwatch e smartband
Smartwatch e smartband sono dispositivi indossabili che, sebbene simili, offrono funzionalità diverse per rispondere a esigenze differenti. Entrambi si indossano al polso e monitorano attività fisica, salute e ricevono notifiche dallo smartphone, ma ci sono alcune differenze fondamentali. Gli smartwatch si distinguono per essere una sorta di smartphone da polso, con schermi di grandi dimensioni e funzionalità avanzate che vanno oltre il semplice monitoraggio del fitness. Le smartband, invece, sono più leggere e minimaliste, pensate prevalentemente per tracciare attività fisiche e parametri di salute. La scelta tra smartwatch e smartband dipende dall’uso che si intende fare del dispositivo. Per un utilizzo più completo che va dal monitoraggio dell’attività fisica e della salute alla gestione delle app e notifiche passando per le chiamate, uno smartwatch è la scelta più adeguata. Se, invece, si è alla ricerca di un dispositivo discreto per tenere traccia dei progressi sportivi o della salute, una smartband potrebbe essere sufficiente ed è anche la scelta più economica. Inoltre, le smartband tendono ad avere una durata della batteria maggiore rispetto agli smartwatch, il che le rende adatte a chi non vuole ricaricare frequentemente il dispositivo. Vediamo meglio di seguito in cosa si differenziano le due tipologie.

Smartwatch

Gli smartwatch sono caratterizzati da display touchscreen ampi e colorati, la cui diagonale in media si attesta intorno a 1,5 pollici. Sono spesso personalizzabili con quadranti differenti e in molti casi rappresentano un’estensione dello smartphone. Oltre alle funzioni di fitness tracking, come contapassi e cardiofrequenzimetro, gli smartwatch possono gestire notifiche, rispondere a chiamate, leggere messaggi e utilizzare app direttamente dal polso. Alcuni modelli offrono anche funzioni avanzate come il monitoraggio dell’ossigeno nel sangue (Spo2), il tracciamento dell’ECG, come nel caso degli Apple Watch, e persino il GPS integrato per monitorare allenamenti senza la necessità di avere lo smartphone accanto. Tuttavia, queste funzionalità extra possono ridurre la durata della batteria, che in media dura da uno a due giorni a seconda dell’uso, e aumentare il costo finale.

Smartwatch più popolari:
Samsung Galaxy Watch5 Bluetooth 44mm
Apple Watch Series 9
Xiaomi Smart Band 7 Pro

Smartband

Le smartband sono più semplici e leggere rispetto agli smartwatch, ma eccellono in praticità e autonomia, merito anche degli schermi di piccole dimensioni e poco energivori. L’autonomia in questi casi può raggiungere anche 21 giorni. La forma si allontana da quella dei classici orologi per assumere delle linee più rettangolari che abbracciano la fascia del cinturino. Progettate principalmente per monitorare l’attività fisica e il sonno, le smartband includono sensori per contare i passi, monitorare la frequenza cardiaca e analizzare la qualità del sonno. Alcuni modelli offrono anche funzionalità come il monitoraggio dello stress e le notifiche basilari dallo smartphone, come messaggi o chiamate. Il GPS è spesso assente così come la possibilità di gestire le chiamate senza lo smartphone, rendendo necessario l’abbinamento con quest’ultimo per qualsiasi attività.

Smartband più apprezzate:
Xiaomi Smart Band 8 Active
Fitbit Charge 5
OPPO Band 2 

Il sistema operativo

Dopo che Samsung ha deciso di mandare in pensione il proprio Tizen OS per smartwatch, i sistemi operativi più diffusi restano due: WearOS di Google e watchOS di Apple. Ci concentreremo su questi, sebbene alcune soluzioni alternative meritino una breve menzione. Zepp OS, ad esempio, è il software proprietario di Huami e disponibile solo sui device Amazfit. Leggero e snello, assicura una buona compatibilità sia con l’ecosistema Android che con quello iOS. Discorso simile vale per Garmin OS e HarmonyOS, installato sui dispositivi Huawei.

Wear OS

Il sistema operativo realizzato da Google, analogamente a quanto accade per gli smartphone, funziona con tutti i modelli costruiti su base Android. Essendo molto trasversale, quindi, è presente sulla stragrande maggioranza dei device, fra cui anche gli smartwatch Samsung più recenti. Il vantaggio principale legato alla scelta di un prodotto Wear OS è tutto nella peculiare versatilità della piattaforma che ci consente di usufruire dei tanti servizi di Google, come ad esempio Maps o Assistant. Di contro, però, mostra qualche limite nella visualizzazione dei dati raccolti dal device attraverso l’app Google Fit. Dovendo lavorare con un’ampia gamma di device, infatti, tale strumento risulta meno fluido e organizzato rispetto alla controparte Apple.

watchOS

Progettato per lavorare esclusivamente con gli smartwatch Apple, watchOS è un tripudio di stile e semplicità. Giunto alla generazione 11, rende i device di Cupertino scattanti, intuitivi e integrati con tutti gli altri dispositivi Apple. Come per Wear OS, è accompagnato da un app store ricco di contenuti aggiuntivi da scaricare. Unico neo di watchOS riguarda la compatibilità con i dispositivi di altre marche. Per offrire un’esperienza d’uso davvero appagante, infatti, gli Apple Watch dovrebbero essere sempre abbinati a un iPhone.

Smartwatch Wear OS più apprezzati:
Samsung Galaxy Watch 6 44 mm
Xiaomi Watch 2
Pixel Watch 3 45mm 

Piattaforme a confronto

A fianco del sistema operativo, è molto importante valutare la piattaforma per la raccolta e la visualizzazione dei dati dello smartwatch. Fitbit, Garmin Connect, Polar Flow, Samsung Health, Google Fit, e Apple Health: queste le principali, disponibili in versione app o desktop. Se di base svolgono funzioni simili, a cambiare è l’aspetto estetico che contribuisce a rendere l’interfaccia più o meno intuitiva. Cominciamo dicendo che tutte ricevono le informazioni dallo smartwatch solo se connesso via Bluetooth al nostro telefono. Così facendo, infatti, è possibile sincronizzare i dati rilevati con semplicità, per poi consultarli comodamente sul display dello smartphone o del PC. Fra i più utili e interessanti, ricordiamo il report dei passi, delle calorie bruciate e dei chilometri percorsi, oltre all’andamento del cuore attraverso il rilevamento continuo del battito. Potremo, inoltre, monitorare lo stato del nostro sonno e i progressi ottenuti nel tempo. Da non trascurare, infine, la possibilità di avviare sullo smartwatch il tracciamento di specifiche attività sportive (corsa, bici, nuoto…) per sincronizzarle con il telefono. Le varie piattaforme, oltre a mostrare i progressi ottenuti, si fanno anche strumento social, dandoci la possibilità di stringere amicizie con altri utenti e ricevere consigli sulle nostre attività. In ultimo ma non per importanza, ci permettono di personalizzare il volto dell’orologio intelligente tramite numerose watch faces.

Smartwatch con piattaforma dati molto ricca:
Polar Grit X2 Pro
Fitbit Versa 4
Garmin Forrunner 55

Tipologie di display

Il tipo di schermo dello smartwatch ne può influenzare significativamente il prezzo finale. Le variabili che maggiormente contribuiscono a farlo oscillare sono due: la tecnologia con cui è costruito e la risoluzione. Quest’ultima, misurabile in pixel, ci indica quanto un display sia definito. In media, una buona risoluzione si aggira attorno ai 200×200 pixel. Altro elemento da valutare è la grandezza del pannello. E qui, una diagonale di 1.5 pollici rappresenta un ottimo compromesso fra dimensioni e visibilità. Vediamo ora di analizzare più nello specifico le varie tecnologie sfruttate per i display, considerando che OLED e LCD sono le più diffuse.

OLED

È la tecnologia più recente, lanciata a partire da televisori e smartphone. E mostrandosi poco energivora, rappresenta per gli smartwatch la scelta migliore. Uno schermo del genere, infatti, riproduce il colore nero spegnendo completamente i pixel e limitando drasticamente i consumi. La batteria degli smartwatch OLED dura di più rispetto a quella montata su device LCD ma anche i costi di produzione sono superiori. Inoltre, la resa cromatica non è sempre perfetta.

LCD

I pannelli LCD sono più economici rispetto agli OLED. In aggiunta, offrono una gamma cromatica più fedele. Ma, avendo bisogno di una retroilluminazione per funzionare, consumano anche di più. Inoltre, gli angoli di visione non sono il massimo. Anche la resa dei neri non è paragonabile agli OLED perché, anziché spegnere i pixel, qui si vanno a illuminare. In ogni caso, considerando il costo inferiore, scegliere uno smartwatch con display LCD può rappresentare un buon compromesso per risparmiare qualcosa.

Transflective LCD

Siamo di fronte a una tipologia di display ibrida, dalle caratteristiche molto interessanti. Capace di trasmettere la luce ma anche di rifletterla, è sempre visibile sotto il sole senza bisogno di retroilluminazione. All’occorrenza, ad esempio di notte, è attivabile un’illuminazione aggiuntiva artificiale, come per qualsiasi schermo LCD. Il vantaggio di questo tipo di sistema riguarda i consumi energetici molto contenuti che garantiscono allo smartwatch un’ottima autonomia.

E-paper display

Presente soprattutto nelle smartband, è ormai quasi scomparsa ed è la stessa tecnologia che troviamo anche negli e-reader. I caratteri in bianco e nero sono visibili solo ed esclusivamente se c’è una fonte di luce a illuminarli. Questi modelli, privi di qualsiasi tipo di retroilluminazione, assicurano i consumi più bassi in assoluto.

Smartwatch con display OLED di qualità:
Apple Watch Serie 9 (2023)
Polar Ignite 3
Garmin Forerunner 965

Batteria e autonomia

La batteria degli smartwatch più evoluti ha una capacità interna compresa fra 300 e 450 mAh (milliampere/ora), capace di garantire un’autonomia di due o tre giorni. Paradossalmente, anche le smartband più economiche assicurano durate superiori, arrivando in certi casi alle tre settimane. E tutto questo con batterie dalla capacità che spesso non supera i 100 mAh. Dall’analisi di tali valori, si capisce come a influenzare la durata del nostro dispositivo non sia tanto la grandezza della batteria in sé ma, piuttosto, il numero di funzioni che lo smartwatch è in grado di gestire. Questo perché i modelli più costosi permettono di fare molte più cose. Ad esempio, monitorare il sonno in modo efficace, impiegare il GPS per tracciare i nostri percorsi ed effettuare chiamate sfruttando il vivavoce. Ma ciò che condiziona maggiormente l’autonomia è, senza dubbio, il display e il GPS attivo. Infatti, uno schermo grande e dalla risoluzione elevata andrà a consumare molta più batteria rispetto a uno più piccolo e meno definito. Inoltre, anche la regolazione della luminosità ha un peso notevole e se la settiamo a valori molto alti, l’autonomia crollerà drasticamente. Pertanto, è sempre meglio scegliere la luminosità adattiva, laddove sia presente.

Smartband con ottima autonomia:
Xiaomi Smart Band 8
Huawei Band 9
Oppo Band

Funzioni principali dello smartwatch

funzioni smartwatch
Alla tradizionale funzione di orologio, gli smartwatch ne aggiungono tante altre. Ma prima di andare ad approfondire le principali, è bene accennare all’importanza dell’hardware, necessario per sfruttarle al meglio. Ci riferiamo, in particolare, alla potenza del processore e alla quantità di memoria ram a disposizione. Questi due elementi, infatti, influiscono sulla fluidità del device e sulla capacità di gestire più attività insieme.

Notifiche e telefonate

La possibilità di controllare le notifiche direttamente al polso è una funzione interessante che diventa preziosa in circostanze particolari, ad esempio mentre stiamo correndo. Molto comoda è anche la possibilità di rispondere al telefono con un click ed effettuare conversazioni collegando un auricolare Bluetooth. In aggiunta, i modelli dotati di scheda SIM o eSIM rendono tutto ciò possibile anche senza il telefono.

Sport e salute

Registrare le attività sportive per tenerne traccia è un’altra funzione fondamentale degli smartwatch. Proprio per questo, i vari produttori hanno arricchito le app con tanti sport differenti, in modo da effettuare rilevamenti più precisi. È possibile scegliere, ad esempio, la corsa, la camminata, il nuoto, la bici e l’allenamento in palestra. Grazie ai sensori di cui sono dotati, i modelli più evoluti riescono a monitorare con accuratezza il battito cardiaco, calcolando anche quante calorie si stanno bruciando. Inoltre, se si resta fermi e seduti da troppo tempo, lo smartwatch spronerà a muoversi tramite una vibrazione. Non mancano, poi, funzioni dedicate al benessere a 360 gradi. Pensiamo, ad esempio, al supporto offerto dallo smartwatch durante una dieta o ai promemoria riguardanti i bicchieri d’acqua da bere durante la giornata. Per non parlare dei task speciali per il rilassamento o per tenere traccia del ciclo mestruale.

Monitoraggio del sonno

Presente anche sugli smartwatch più economici, il monitoraggio del sonno si rivela molto utile per migliorare il nostro stato di forma. Può capitare, infatti, che si dorma poco e male e, grazie a questa funzione, potremo prenderne coscienza. Attraverso il sensore cardio e l’accelerometro, il device rileva i cicli del sonno, suddividendoli, di solito, in sonno pesante, leggero, fase REM, risvegli e microrisvegli. La mattina, una volta sincronizzati i dati con l’app, avremo un report abbastanza approfondito di come abbiamo dormito. In aggiunta, alcuni device ci offrono consigli per migliorare la qualità del sonno.

Musica

Per gli amanti della musica, sono presenti diverse features molto interessanti. In particolare, è possibile gestire dallo smartwatch le playlist presenti nel telefono. Ma vi sono alcuni dispositivi dotati di ampia memoria interna che possiamo riempire con le nostre canzoni preferite e avviarne la riproduzione senza bisogno dello smartphone.

Smartwatch completi e performanti:
Polar Vantage M2
Garmin Instinct 2 Solar
Apple Watch Ultra 2

Design e materiali costruttivi

A far lievitare il prezzo degli smartwatch contribuiscono l’aspetto estetico e la qualità dei materiali impiegati. Parlando di design, la forma del quadrante definisce lo stile dello smartwatch. I modelli con cassa circolare, ad esempio, offrono una spiccata eleganza vintage. Più moderni e attuali, invece, si mostrano i device con linee squadrate. Indipendentemente dalla forma, la cassa può essere realizzata in plastica, metallo, ceramica o titanio, con le ultime due soluzioni a mostrarsi più stilose e costose. Il cinturino, invece, è quasi sempre in gomma morbida o silicone. Questi materiali, infatti, rendono lo smartwatch più confortevole da indossare. Ma è sempre possibile rimpiazzare il cinturino base con varianti in pelle o metallo. Per quel che riguarda il display, si impiega in genere un vetro molto resistente come il Gorilla Glass ma, in rari casi, possiamo trovare anche lo zaffiro. Oltre che sul design, la scelta dei materiali influisce anche sul peso dello smartwatch che, in media, si assesta sui 50 grammi ma non mancano soluzioni più leggere che toccano anche 27 grammi. Infine, gli smartwatch più costosi sono costruiti per essere impermeabili all’acqua e resistenti agli urti, grazie alle certificazioni IP67 e IP68.

Gli smartwatch da donna

Riuscire a individuare uno smartwatch da donna non è semplice come può sembrare. Il mercato è pieno di alternative, ma spesso le dimensioni troppo generose e la mancanza di alcune funzioni possono rendere questi dispositivi poco adatti a un pubblico femminile. Oltre a quelli che vengono definiti smartwatch ibridi, ossia orologi classici con alcune funzionalità smart che brillano in eleganza, esistono dei modelli di smartwatch che integrano funzioni esclusive per le donne come il monitoraggio del ciclo mestruale e dei sintomi correlati o il tracciamento della gravidanza.

Pubblicato il 27 Settembre 2024
Lucia Massaro
Lucia Massaro

Classe 1990, formazione umanistica, laureata in Traduzione Specialistica e una passione nascosta per la tecnologia. Sono la prova lampante che nella vita ognuno è l’artefice del proprio destino. Ho iniziato a giocare con il primo computer quando avevo appena imparato a leggere. Man mano abbandonavo la pesante enciclopedia cartacea per passare a Encarta, la più famosa enciclopedia multimediale prodotta da...Leggi tutto

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