Che si tratti di una persona, di una piccola azienda, di un’associazione di volontari o di qualsiasi altra realtà, fare video su YouTube può essere un’operazione che contribuisce a dare maggiore visibilità al proprio operato e dunque a trovare contatti e persone più facilmente.
YouTube è una piattaforma di streaming video di proprietà di Google, il colosso di Mountain View conosciuto per i suoi motori di ricerca e per tanti dispositivi come gli altoparlanti smart della famiglia Nest e gli smartphone Pixel, di cui spesso vi abbiamo parlato nel nostro Magazine.
Caricare un video su YouTube è un’operazione accessibile a tutti. Sarà sufficiente avere un account Google attivo, con relativo indirizzo Gmail e seguire le istruzioni sul sito, molto semplici. Ma cosa serve per creare la materia prima, ovvero il video?
Ecco alcuni semplici consigli per iniziare a fare video su YouTube, sia con lo smartphone che con attrezzatura un po’ più professionale.
Immaginate di avere la migliore fotocamera al mondo in una stanza buia. Una volta accesa e selezionato le impostazioni migliori, quello che vedrete sarà un display completamente nero. Certo! Senza luce non si vede nulla e qualsiasi fotocamera avrà bisogno di luci ad hoc per poter registrare al meglio e restituire una buona qualità. Sul mercato esistono diverse alternative disponibili e acquistare l’una o l’altra dipende solamente dallo spazio a disposizione e dalle proprie esigenze.
Molto spesso la luce naturale è infatti una valida alleata e registrare video vicino a una finestra o all’aperto potrebbe restituire la giusta quantità di luce per ottenere delle riprese di buona qualità e visibili. Tuttavia, non sempre è possibile registrare in queste condizioni per cui, se in alcuni casi può essere sufficiente dotarsi di buone e potenti lampadine LED, in altri casi potrebbe essere necessario rivolgersi a kit di illuminazione con softbox o ombrelli, oppure a veri e propri fari LED come Aputure LS C300D Mk II in grado di restituire la migliore qualità possibile.
La luce è la fonte principale per ottenere dei filmati gradevoli e saperla gestire diventa necessario per la realizzazione di foto ma soprattutto di video. Dunque, prima di pensare quale videocamera acquistare, meglio dotarsi di un buon set di illuminazione in modo da sfruttare al meglio la fotocamera del proprio smartphone.
Se provassimo a cercare un video di ottima qualità ma con un audio pessimo o addirittura senza audio, molto probabilmente termineremmo la visione nel giro di qualche secondo. Se invece apriamo un video di bassa qualità ma con un audio ben udibile, se l’argomento ci cattura probabilmente continuiamo la visione, o l’ascolto, fino alla fine del video.
Dopo aver acquistato un buon kit di illuminazione, è opportuno trovare un dispositivo di registrazione audio di buona qualità. Sul mercato ne esistono di diversi tipi, dai microfoni a condensatore per finire con quelli shotgun, fino ai lavalier più economici. Esistono decine e decine di modelli, come l’HyperX Quadcast, il Blue Yeti, il Rode VideoMic Pro e la lista è ancora lunga ma bisogna sempre fare attenzione alle proprie esigenze. In un ambiente aperto un microfono di tipo shotgun può essere la soluzione ideale. Si tratta di un microfono direzionale, in grado di attutire per bene i rumori di fondo e il vento, ma che soffre negli ambienti chiusi in quanto è sensibile all’eco.
In questo caso dunque meglio optare per un lavalier se si desidera maggiore flessibilità, oppure se ci si muove durante le riprese, altrimenti se si registra in una condizione più stabile, come in uno studio, un microfono a condensatore è sicuramente la soluzione migliore.
Lo smartphone, che si tratti di un OnePlus 8, 8 Pro, iPhone 11 Pro o Huawei P40 Pro, permette di fare ottime riprese ma per un utilizzo professionale rischia di non essere abbastanza. Prima di passare alla prima fotocamera è necessario però fare un po’ di pratica con le riprese in modo da rendersi conto di cosa si ha bisogno.
Riprese in movimento, in condizioni di luce scarsa, all’aperto, da lontano, riprese macro: per ognuna di queste registrazioni ci sono macchine fotografiche più o meno adatte. Si può partire con una compatta come la Sony ZV-1, con una entry level mirrorless come la Panasonic GX-80, oppure con una mirrorless semiprofessionale come la Sony A7 III.
Per ognuna di esse ci saranno però lati positivi, che bisognerà apprendere, e lati negativi con cui sarà necessario convivere.
Fare un video non significa solo registrarlo, ma anche editarlo e montarlo in modo da renderlo accattivante e della giusta durata ed eliminare tutti quei pezzi noiosi o poco convincenti. Esistono diversi programmi che possono fare al caso nostro. Tra questi vale la pena menzionare Hitfilm Express, disponibile in maniera totalmente gratuita per quanto riguarda la versione base.
Altrimenti è possibile usare altri software come Magix Vegas, molto apprezzato in ambito YouTube, la suite Adobe Creative che consente di applicare diversi effetti molto interessanti, oppure Final Cut per chi possiede un MacBook Pro o iMac.
Ogni programma ha una sua curva di difficoltà e a seconda delle proprie competenze può risultare più o meno complesso, o essere più o meno adatto a determinati file e macchine fotografiche.
Questi sono solo alcuni consigli per iniziare a fare video su YouTube che dovranno necessariamente essere riadattati a seconda delle proprie esigenze. Se si registra spesso all’aperto sarà necessario fare uso di attrezzatura leggera, o di un portatile per editare i video, mentre se si ha a disposizione uno studio si dovrà curare un pò meglio l’audio, non solo attraverso l’acquisto di un microfono, ma anche installando appositi pannelli per ridurre l’eco.
Insomma, non si smette mai di imparare e di migliorare, ma da qualche parte bisognerà pur iniziare!
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