La lineup di schede grafiche di Palit comprende diversi modelli basati sull’architettura Nvidia, fino a coprire le più recenti schede della famiglia GeForce RTX. All’interno della generazione RTX 2000, lanciata nel 2018, il modello entry level è rappresentato dalla Palit GeForce RTX 2060. Si tratta, nello specifico, di una scheda grafica basata su architettura Turing, a differenza dei modelli più recenti come la Palit GeForce RTX 3090. Questa generazione è stata la prima ad introdurre il supporto al Ray Tracing, una tecnologia in grado di renderizzare in ambiente digitale il comportamento reale della luce. All’interno dei giochi compatibili con Ray Tracing, dunque, l’illuminazione viene resa in maniera quasi fotorealistica, con rifrazione e riflessi basati interamente sulla fisica ambientale. Dato che la tecnologia del Ray Tracing comporta un consumo molto alto in termini di potenza di calcolo della scheda, Nvidia ha accompagnato il supporto Ray Tracing alla tecnologia DLSS. In questo caso si parla di un sistema di supersampling che va a diminuire la risoluzione interna dei giochi per poi effettuare un upscaling senza perdita di dettaglio, in modo da mantenere un framerate più stabile anche in presenza di effetti RTX attivi. Come anticipato, la Palit GeForce RTX 2060 rappresenta il modello entry level per poter gestire il Ray Tracing, con una memoria video dedicata di 6 GB che si adatta per lo più ad offrire la migliore esperienza di gioco ad una risoluzione Full HD. In caso di grafiche avanzate, la scheda permette di mantenersi stabile sui 60 FPS, mentre per quanto riguarda i titoli meno energivori la RTX 2060 è perfettamente in grado di gestire framerate ben più elevati. Dal punto di vista del raffreddamento, Palit propone una variante Dual OC a doppia ventola o la meno performante variante StormX con singola ventola di raffreddamento e adattata per i case più compatti.
In base al tipo di collegamento video, la scheda grafica permette di impostare diverse risoluzioni massime sul proprio monitor (ovviamente limitate alla risoluzione nativa del display). Nel caso del collegamento tramite DisplayPort, ad esempio, è possibile impostare una risoluzione 8K di 7680x4320 a 60 Hz.
La prima e più evidente differenza tra le due schede è rappresentata dalle dimensioni. La Dual OC presenta, infatti, una doppia ventola di raffreddamento, oltre alla possibilità di attivare delle frequenze in boost tramite overclock controllato. Dall’altra parte, invece, il modello StormX presenta una singola ventola e dimensioni più compatte per poter essere installata nei case m-ATX o Mini ITX.
Sul retro della scheda sono presenti una porta DVI, una porta HDMI 2.0 ed una porta DisplayPort in versione 1.4.
Disponibile su Trovaprezzi.it a partire da: 08 gennaio 2019