I diffusori audio di Trust si concentrano, in particolare, sulle casse per PC. Proprio in questa categoria, un’ottima soluzione per rapporto qualità/prezzo è rappresentata dal modello Trust GXT 629 Tytan. Si parla di un set di altoparlanti con sistema 2.1, composto da due speaker principali per i canali destro e sinistro, insieme a un subwoofer dedicato per una migliore diffusione dei bassi. Il design si allinea a quello già visto sulla serie Trust Tytan 2.1, ma arricchito di una caratteristica unica: il subwoofer, a differenza di quello presente nel sistema Tytan, è dotato di un sistema di illuminazione a led con effetto RGB, con diversi effetti personalizzabili. Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche del prodotto, il modello Trust GXT 629 Tytan è un sistema attivo, ossia dotato di amplificazione integrata. Nello specifico, la potenza RMS è di 60 W, con un picco di ben 120 W (30 W RMS solo per il subwoofer). L’impedenza è di 4 Ohm, il che rende il dispositivo facilmente pilotabile anche da PC non dotati di una scheda audio particolarmente avanzata. Per quanto riguarda la connessione del dispositivo, tutti i collegamenti sono presenti direttamente sull’unità subwoofer, con un cavo jack da 3,5 mm per il collegamento audio al PC e il cavo di alimentazione. In dotazione, oltre alle tre unità che vanno a comporre il sistema 2.1, è presente anche un comodo telecomando wireless, con la possibilità di controllare a distanza la riproduzione multimediale, la regolazione del volume e la personalizzazione dei led RGB presenti nel subwoofer. Si possono, inoltre, regolare l’intensità dei bassi e attivare la modalità ECO, con un maggiore risparmio energetico con un piccolo sacrificio dal punto di vista della potenza massima della diffusione.
Trust GXT 629 Tytan in pillole:
- Sistema audio 2.1 per PC
- Due altoparlanti satellite e un subwoofer esterno
- Potenza RMS di 60 W e picco massimo di 120 W
- Collegamento tramite cavo jack da 3,5 mm
Nato a Varese nel 1990, ha sempre avuto un rapporto di amore/odio con lo studio, almeno fino alla scelta del suo corso universitario. Con l’iscrizione al corso di Scienze dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Milano, ha finalmente ...
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