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Trova il miglior barbecue: segui la nostra guida all'acquisto

La scelta del barbecue giusto è influenzata da molteplici variabili: il combustibile che lo alimenta, lo spazio in cui posizionarlo ed il tipo di cottura che si desidera ottenere. In commercio, sono disponibili tante versioni di barbecue, suddivise in tre grandi famiglie: barbecue a carbonella o legna, barbecue a gas e barbecue elettrico. Il barbecue a carbonella o legna è il più tradizionale e richiede, per conseguire buoni risultati, una discreta dose di pazienza e dedizione. Il barbecue a gas, invece, sfruttando una normale bombola ricaricabile, risulta più semplice da gestire. Infine, il barbecue elettrico è il sistema più pratico in assoluto. Potendo contare sull’assenza di fumo, infatti, è sfruttabile senza troppi problemi anche in ambienti chiusi. Nella nostra guida andiamo ad approfondire le caratteristiche generali dei vari barbecue, consigliandoti anche i migliori prodotti del momento.
miglior barbecue

Prima dell'acquisto: hai le idee chiare?

Per acquistare il barbecue che fa al caso nostro, è bene valutare alcuni elementi chiave che ci aiutano in fase di scelta. Eccoli riassunti di seguito:

Prezzo
Il prezzo è influenzato da molti fattori: marca, qualità costruttiva, materiali utilizzati, funzioni e tipologia. Non esistono parametri di riferimento universali, anche se, data la natura stessa del prodotto, è consigliato l’acquisto di modelli affidabili e dotati di buona reputazione. Così facendo, sarà meno probabile incorrere in guasti prematuri o usura anomala dei componenti. Nella nostra selezione, abbiamo valutato questi elementi e scelto per te i barbecue migliori suddividendoli in tre fasce di prezzo: economica, media e alta.

Barbecue e tipi di cottura
Griglia, piastra, spiedo o lastra di pietra: tanti sono i modi con cui cuocere gli alimenti sfruttando il calore. Nella sezione introduttiva della guida vediamo in cosa si differenzino le varie tecniche. 

Il posizionamento del barbecue
Il luogo ideale per un barbecue è il giardino o, in alternativa, un ampio terrazzo. Ma in mancanza di spazi aperti a disposizione, si può optare per modelli elettrici da utilizzare tranquillamente al chiuso. In commercio, inoltre, sono presenti molti barbecue mobili e barbecue portatili facili da spostare e trasportare. Nella prima parte della guida, ci focalizzeremo sulle soluzioni da esterni per poi passare, in un secondo momento, ai barbecue da usare in casa.

Combustibili solidi, gas o energia elettrica
Il barbecue a carbonella o a legna è il sistema più tradizionale. Sfruttando la combustione di materie prime solide, alimenta il fuoco di cottura e produce fumo e calore. Discorso simile per il barbecue a gas, come l'OutdoorChef Leon 570G, che rende molto bene all’aperto. Viceversa, il barbecue elettrico è la soluzione giusta per chi non voglia rinunciare a tale tipo di cottura pur non disponendo di spazi esterni adeguati.

Dimensioni e design
Mentre progettare un barbecue in muratura è un processo che, solitamente, va di pari passo con la pianificazione o la ristrutturazione di un’abitazione, la scelta di barbecue mobili e barbecue portatili dipende esclusivamente dallo spazio libero a disposizione. E non ci riferiamo solo all’ambiente d’uso ma anche allo spazio necessario per riporli in garage. Calcolare in anticipo il luogo giusto in cui posizionare il barbecue è sempre consigliato. Così come individuarne il design abbinandolo agli elementi d’arredo esterni ed allo stile del giardino. Barbecue con o senza coperchio: ecco un’altra variabile di scelta estetica oltre che funzionale. In una sezione speciale della guida, inoltre, ti diamo qualche dritta per costruire un barbecue in muratura fai da te. Ma non manca un paragrafo dedicato ai consigli d’uso.

Accessori
Le varie aziende produttrici realizzano accessori per barbecue sempre piùavanzati e funzionali. Grill e affumicatori per barbecue, valigette con pinze, spazzole, palette e posate, termometri, spiedini e ogni tipo di vassoio o sostegno: ecco alcuni dei più diffusi ed apprezzati.

Quanto costa un barbecue?

prezzi barbecue
Sono disponibili in commercio barbecue di ogni tipo, modello, dimensione e prezzo. Chi si accinga ad effettuare un nuovo acquisto, troverà ad attenderlo un ampio parterre di soluzioni, alcune da poche decine di euro, altre decisamente più costose. I barbecue più economici sono quelli portatili, come il Qlima Njoy 1007, alimentati a corrente elettrica oppure a carbonella. Per i barbecue mobili, come il Campingaz Expert Plus, il prezzo tende a salire, regolandosi in base alle funzioni, alla qualità dei materiali e alla robustezza della struttura. Infine, fra i modelli più cari incontriamo i barbecue fissi, in grado di soddisfare le esigenze dei puristi della grigliata. Ad incidere con decisione sul prezzo del barbecue sono anche gli accessori di cui sono provvisti di base, come ad esempio la piastra in pietra lavica o il coperchio. Per essere certi di pagare un prezzo equo è importante prima di tutto avere ben chiaro il tipo di utilizzo a cui sottoporremo il prodotto. Per soddisfare le più disparate esigenze, abbiamo selezionato i migliori barbecue in commercio, suddividendoli in fasce di prezzo. Entro i 100 euro siamo di fronte a prodotti di fascia economica. Da 100 a 300 euro, invece, entriamo nella fascia media del mercato. Infine, superata quota 300 euro, siamo al cospetto dei modelli top di gamma di fascia alta.
(Dati aggiornati a luglio 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 100 euro)

Per chi non intenda investire nell’acquisto una somma superiore a 100 euro, abbiamo selezionato alcuni ottimi barbecue di fascia economica, modelli che soddisfano le esigenze più comuni e non impongono un esborso esagerato. Cominciamo dal sistema più semplice: il barbecue a carbonella. Ompagrill 50-25 Green/W è uno dei modelli più interessanti per rapporto qualità-prezzo. Parliamo di un barbecue da giardino tradizionale provvisto di ruote per un facile spostamento. Generosa la dimensione della griglia e molto utili i due piani di appoggio in legno che regalano al prodotto un design curato. Ancora più agile è il barbecue portatile Biacchi Clic Clac che, come il nome stesso rivela, si richiude in pochi attimi occupando pochissimo spazio. E grazie alle comode ruote, può essere trasportato a mo’ di trolley. Salendo di livello, incontriamo un modello decisamente più performante. Weber Smokey Joe Premium è un barbecue circolare robusto con diametro di 37 cm. Provvisto di griglia ampia e resistente, conta anche sul coperchio in acciaio porcellanato, pensato per contenere il fumo e realizzare cotture particolari grazie alla valvola di sfiato regolabile. E concludiamo con un ottimo barbecue elettrico di fascia economica: Tefal EasyGrill BG90A8. Compatto, leggero, semplice da usare: questo modello è la soluzione perfetta per grigliate domestiche pulite e veloci.
(Dati aggiornati a luglio 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia media (da 100 a 300 euro)

La fascia media della categoria si apre ad una nuova famiglia di prodotti: i barbecue a gas. Pratici, puliti e molto efficienti, si collocano con facilità anche in giardini dalle dimensioni contenute. Iniziamo proprio da qui, presentando un barbecue straordinario per rapporto prezzo-prestazioni. Campingaz Xpert 100 L Plus Rocky è un vero e proprio best-buy, un modello solido, essenziale e relativamente compatto. Dotato di doppio bruciatore, prevede un tasto di accensione e due comodi termostati. Provvisto anche di ruote e coperchio in acciaio, è arricchito da due piani d’appoggio laterali. Sul versante dei barbecue a carbonella, LotusGrill è un marchio che non passa inosservato. Ed il modello base del brand tedesco LotusGrill è un concentrato di stile e prestazioni. Barbecue senza fumo funzionante a carbone, può essere utilizzato anche in ambienti chiusi. Disponibile in molteplici varianti cromatiche, prevede anche una ventola alimentata a batterie per velocizzare la produzione delle braci. In ultimo ma non per importanza, abbiamo scelto due modelli di un’altra azienda leader: Weber. Il Compact Kettle è il più piccolo ed informale, un barbecue da giardino che coniuga leggerezza e qualità dei materiali costruttivi per regalare grigliate sempre riuscite. Ma Weber Master-Touch GBS E-5750 rappresenta un notevole salto in avanti. Parliamo di un grande barbecue circolare con sistema di areazione all’avanguardia, ottimo sia per cuocere che per affumicare. Stabile, sicuro e curato nel design, è il top entro i 300 euro.
(Dati aggiornati a luglio 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia alta (oltre 300 euro)

Molti dei barbecue di fascia alta sono alimentati a gas, rappresentando soluzioni di grande efficienza e pulizia. Capaci di garantire una cottura degli alimenti sempre ottimale, sono arricchiti da regolazioni e funzionalità aggiuntive interessanti. Il barbecue Weber Q2200 è esemplare in tal senso, mostrandosi al contempo compatto e prestante. Parliamo di un barbecue da tavolo con coperchio, leggero e progettato per il trasporto. Dotato di bruciatore potente e braciere in ghisa di alluminio, vanta anche due comodi ripiani laterali. Per chi sia alla ricerca di una soluzione analoga ma dotata di base d’appoggio, consigliamo il barbecue a gas OutdoorChef Leon 570G. In questo caso, il diametro della griglia arriva a 54 cm e le due ruote di cui è provvisto ne agevolano gli spostamenti in giardino. Campingaz 3Series Woody L, invece, è dedicato ai più tradizionalisti. Questo barbecue dalle dimensioni generose offre molto più spazio per gli alimenti sulla griglia e per gli accessori nei ripiani laterali. Curato nel design grazie agli inserti in legno, conta su tre bruciatori utilizzabili indipendentemente. Con Campingaz 4Series RBS LXS si fa un ulteriore balzo in avanti qualitativo. Siamo al cospetto di un barbecue professionale dotato di grande mobiletto con sportelli sottostante. Arricchito da una piastra laterale aggiuntiva, si pulisce in un attimo grazie al sistema InstaClean. E concludiamo alla grande con Weber Pulse 2000, barbecue elettrico ad altissime prestazioni. Calore sempre uniforme, controllo della temperatura smart attraverso l’app per smartphone, pulizia massima e scarso ingombro: ecco l’identikit di un vero top di gamma.
(Dati aggiornati a luglio 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Barbecue e tipi di cottura

barbecue a carbonella
Fra gli amanti del barbecue, sono in molti ad impiegare vari tipi di cottura, ognuno in grado di conferire agli alimenti un sapore caratteristico. La cottura alla griglia è la più tradizionalmente diffusa e prevede l’utilizzo di una griglia in ghisa o acciaio inox posta sopra la fiamma viva. Tale cottura è effettuabile con tutti i tipi di barbecue, ad eccezione dei modelli elettrici. Resta il fatto che gli integralisti prediligono quasi sempre carbonella o legna per alimentare il fuoco. La cottura alla piastra, invece, si realizza attraverso una superficie piatta, riscaldata dal fuoco sottostante, sulla quale viene posto direttamente il cibo. E ancora, la cottura allo spiedo è possibile solamente utilizzando un barbecue provvisto di girarrosto. Infine, alcuni particolari modelli prevedono la cottura tramite losa (o pioda), una lastra di pietra comunemente adoperata nell’edilizia, che viene riscaldata dalla brace o dal fuoco vivo. Non esiste un metodo di cottura più efficace dell’altro: la scelta dipende dai gusti, dal tipo di alimento e dalle caratteristiche del barbecue, così come dalla possibilità o meno di grigliare facendo fumo in un ambiente idoneo e sufficientemente areato.

Uno sguardo agli accessori per il barbecue

Per cucinare all’aperto non bastano fuoco e griglia ma sono indispensabili alcuni accessori che agevolano la cottura e la manutenzione del barbecue stesso. Un vero professionista del barbecue si attrezza con lame, forchette e palette realizzate appositamente per gestire ogni tipo di carne, pesce o verdura. Ma risultano utili anche degli speciali guanti ignifughi pensati per proteggere le mani mentre si utilizzano pentole, padelle o ripiani caldi. Un termometro da barbecue a lettura istantanea, come il Weber iGrill mini, è un altro accessorio immancabile che ci consente di calcolare con esattezza la temperatura del cibo durante la cottura, evitando di servire pietanze troppo crude o bruciate. Mentre per effettuare preparazioni differenziate degli alimenti, ci vengono in soccorso i cesti separa carbone: contenitori progettati per creare varie aree di cottura all’interno del barbecue. Ganci, graticole, pinze, affumicatoi e supporti speciali: ecco altri gadget aggiuntivi per personalizzare la nostra griglia. Oltre agli accessori per la cottura al barbecue, inoltre, è bene munirsi di alcuni strumenti per eseguire una corretta manutenzione del prodotto. È questo il caso, ad esempio, delle spazzole di diversa forma e durezza e degli sgrassatori specifici. Ma non mancano in commercio calotte protettive per riparare il barbecue da pioggia, vento e raggi solari in caso resti posizionato all’aperto per lunghi periodi. 

Barbecue da esterno: mobili e in muratura

barbecue fisso
Il barbecue da esterno o barbecue da giardino, come il Weber Caminetto Mobile, è il sistema più comunemente utilizzato per cuocere gli alimenti all’aperto. Con un funzionamento semplice quanto efficace, è il re delle grigliate estive. Due sono le tipologie principali: ai barbecue in muratura fissi, infatti, si affiancano gli agili barbecue mobili e portatili. Il barbecue mobile si presenta nella caratteristica configurazione a carrello o a tavolino. Spesso dotato di ruote, può rimanere posizionato per lunghi periodi in giardino, sul terrazzo e sul balcone. In alternativa, al momento del bisogno, è possibile tirarlo fuori dal garage velocemente. Tanti sono i modelli disponibili all’acquisto, ciascuno con design e specifiche tecniche differenti, alimentati a carbonella, a legna, a gas e, perfino, tramite corrente elettrica. I barbecue portatili sono modelli ancora più compatti, facili da trasportare con una sola mano e posizionabili a piacere su un tavolo o un ripiano. Parliamo di prodotti componibili e pieghevoli, perfetti per essere trasportati in uno zaino capiente ed utilizzati per picnic e scampagnate. D’altro canto, il barbecue da giardino in muratura lega la propria immagine ad un fascino senza tempo. Si tratta di uno strumento di cottura fisso che diventa elemento portante dell’arredamento esterno. Solido, stabile e generoso nelle dimensioni, diventa protagonista delle grandi grigliate in famiglia. Realizzato in muratura con cemento, mattoni o pietre refrattarie, il barbecue esterno fisso può essere prefabbricato o pronto da posare. Chi disponga dello spazio necessario per un barbecue del genere, può anche pensare di personalizzarlo in modo deciso, ampliando il piano di cottura o utilizzando accessori pensati per rendere più efficace e gradevole ogni grigliata. Dato l’ingente peso, è importante pianificare il posizionamento di un barbecue fisso su una solida pedana e non direttamente sul terreno. Al pari dei modelli mobili, i barbecue da esterno fissi possono essere alimentati a carbonella, legno, gas o a corrente elettrica. E se la disposizione degli spazi nel giardino lo permette, è anche possibile associare loro una cappa per indirizzare il fumo verso l’alto e lontano dall’ambiente circostante. In commercio esistono svariati modelli di barbecue fissi prefabbricati e pronti per la posa. In alternativa, sono in molti a cimentarsi in prima persona nella progettazione di un barbecue fai da te con dimensioni e design in linea con la propria abitazione. 

Carbonella o legna: barbecue tradizionali a confronto

Il barbecue tradizionale produce grande calore attraversola combustione di carbonella e legna, mostrandosi ideale per cuocere carne, pesce e verdure in modo sano e gustoso. Se è vero che legna e carbone possono coesistere e contribuire insieme ad alimentare il fuoco, è altrettanto vero che non tutti i modelli sono adeguati ai due combustibili. La legna genera maggior calore della carbonella e, prima di utilizzarla in un barbecue, è bene sincerarsi che il modello in questione sia realizzato con materiali in grado di sopportare temperature elevate, risultando compatibile con entrambi i combustibili. La carbonella per barbecue o i bricchetti di carbone sono economici e facili da reperire, anche se, è bene ricordarlo, richiedono un minimo di pratica ed esperienza per essere predisposti a puntino per la cottura del cibo. In termini di resa e sapore degli alimenti, però, sono in molti a considerare il barbecue a legna il sistema migliore. D’altro canto, parliamo di una soluzione anche più costosa, il cui prezzo maggiore è giustificato dalla superiore qualità dei materiali impiegati in fase di costruzione. Che si tratti di un barbecue a carbonella, come il Garden Friend Barbecue Freetime 45, o di un barbecue a legna Famur, il funzionamento si lega intrinsecamene alla produzione di fumo e sporcizia. La carbonella appena avviata, in particolare, va curata con grande attenzione, rabboccata costantemente e sventolata affinché la brace non si spenga. Ed in questa fase, fumo e sporco sono all’ordine del giorno. Per accendere efficacemente il fuoco è possibile utilizzare un pezzo di carta da giornale, posizionato sotto un mucchietto a piramide di carbonella. Il tutto aiutandosi con gli appositi cubetti accendifuoco. Più semplice è la gestione della legna, sebbene il tempo necessario per ottenere la brace sia di circa un’ora. Frassino, quercia, ulivo, ciliegio, faggio e pioppo: questi i legnami più apprezzati ed utilizzati per il barbecue. Mentre il legno di pino, larice e abete è sconsigliato perché troppo resinoso, con conseguente influsso negativo sul sapore degli alimenti. Il legno deve essere molto stagionato e non trattato, per non rilasciare nell’aria e sul cibo vernici tossiche o altri tipi di prodotti nocivi. Una volta terminata la grigliata, gli esperti raccomandano di non utilizzare l’acqua per spegnere le braci perché lo sbalzo termico potrebbe, a lungo andare, danneggiare il barbecue stesso. Meglio lasciare, quindi, che i residui di carbonella o legna si consumino autonomamente, fino a divenire cenere.

Realizzare un barbecue in muratura fai da te

Il barbecue in muratura, oltre ad assicurare un’ottimale cottura degli alimenti, assume anche un valore simbolico. Parliamo, infatti, di una costruzione imponente attorno alla quale amici e parenti si radunano per celebrare il rito della grigliata estiva. Realizzare un barbecue in muratura fai da te richiede buone capacità tecniche è la scelta dei giusti materiali, in particolare mattoni, cemento e mattonelle. Barbecue in mattoni e barbecue in cemento devono essere costruiti con materiali refrattari, cioè in grado di resistere alle alte temperature. Per ciò che riguarda le mattonelle, invece, viene solitamente utilizzata la terracotta, altro materiale con elevato tasso di resistenza al calore. Una volta posata la struttura portante è necessario dotarsi di piastre, griglie per barbecue, ripiani e scomparti personalizzabili, in modo da sfruttare ogni centimetro a disposizione. Data l’intrinseca robustezza, un barbecue in cemento può sopportare facilmente le intemperie, richiedendo meno accortezze e protezione durante i periodi di non utilizzo rispetto a un barbecue mobile. Molti appassionati vedono i barbecue artigianali come vere e proprie opere d’arte da migliorare ed abbellire nel tempo, estate dopo estate e grigliata dopo grigliata. 

Barbecue in muratura a legna e carbonella: consigli per un uso corretto

Carbonella e legna sono combustibili che producono fumo, cenere e scintille in grandi quantità. Per questo, il primo accorgimento utile è quello di non tenere oggetti o sostanze infiammabili in prossimità del barbecue stesso e preparare preventivamente un secchio d’acqua da usare in caso di emergenza. Grembiule, guanti, pinze e posate sufficientemente lunghe sono accessori per il barbecue essenziali poiché ci consentono di stare ad adeguata distanza dal fuoco e respirare meno fumo. Prima di grigliare, è importante scegliere la giusta quantità di carbonella o legna da barbecue per cuocere adeguatamente il cibo a disposizione. Il tutto senza esagerare: un fuoco troppo forte, infatti, potrebbe risultare difficile da controllare, andando a bruciare le pietanze. Per lo stesso motivo, è sconsigliato l’impiego di liquidi infiammabili potenzialmente pericolosi, a meno che non si tratti di prodotti certificati per il barbecue. La maggior parte dei barbecue in muratura e mobili prevede la regolazione della griglia in altezza, fondamentale per velocizzare o rallentare la cottura senza intervenire sull’intensità della brace, operazione che potrebbe generare fiamme vive e fumo in eccesso. Una volta terminata la grigliata, è molto importante accertarsi che le braci siano spente completamente per salvaguardare l’ambiente circostante e prevenire incendi.

Barbecue a gas e barbecue a gas con pietra lavica

I migliori barbecue a gas, come i modelli Ferraboli, sono pensati e progettati per sfruttare il gas in alternativa a carbonella, legna e corrente elettrica. Poiché sfrutta il gas GPL in bombola come combustibile, il barbecue viene solitamente posizionato in ambienti esterni, sebbene alcuni modelli siano omologati per l’uso con gas metano proveniente dall’impianto di casa. Il barbecue a gas è una via di mezzo tra il barbecue tradizionale ed il barbecue elettrico, come il Weber Q 1400 Elettrico, col quale condivide la praticità di utilizzo e l’assenza di sporcizia legata alla combustione di legna e carbonella. I modelli più efficienti e performanti di barbecue a gas sono rivestiti da basi in pietra lavica. Tale materiale di origine vulcanica, infatti, produce una cottura omogenea dei cibi per via della naturale capacità di immagazzinare calore e sprigionarlo lentamente. In aggiunta, un barbecue a gas di questo tipo cuoce le pietanze sempre in maniera ottimale, liberandoci dall’incombenza di controllare continuamente la temperatura. E ancora, tale sistema non brucia gli alimenti e limita le emissioni di fumi e odori sgradevoli. Grazie all’uso combinato del gas e della pietra lavica, l’accensione del barbecue è immediata e i tempi di preparazione della griglia si abbassano decisamente. Può sembrare banale, ma una raccomandazione doverosa per chi utilizza un barbecue a gas riguarda la sicurezza. In particolare, la bombola va controllata regolarmente, così come i tubi ed i bruciatori. Ogni componente deve risultare intatto, pulito e perfettamente funzionante, per evitare spiacevoli incidenti e garantire grigliate senza intoppi. Inoltre, munirsi sempre di una bombola di riserva è il modo migliore per scongiurare sgradite sorprese. Chi disponga di un barbecue con pietra lavica, dovrà maneggiarlo con grande attenzione, trattandosi di un materiale alquanto fragile e soggetto ad usura. Versare acqua fredda sulla pietra rovente è fortemente sconsigliato, perché potrebbe causarne la rottura. Per la pulizia, invece, è bene utilizzare acqua calda e prodotti naturali, come limone ed aceto, al posto dei detersivi commerciali. Pur attuando le migliori accortezze, dopo un periodo intenso di utilizzo può farsi necessario sostituire la base in pietra lavica con un ricambio ad hoc, per consentire al barbecue di lavorare sempre al massimo dell’efficienza.

Barbecue con o senza coperchio?

Il barbecue elettrico è uno strumento decisamente più pratico e pulito rispetto ai sistemi alimentati a carbonella o legna. Nonostante tale vantaggio non da poco, la perdita di una buona dose di fascino e della capacità di insaporire il cibo con le braci pone il barbecue elettrico uno step indietro rispetto alle soluzioni più tradizionali. In ambito di barbecue a carbonella o a gas, è doveroso distinguere le due principali tipologie disponibili all’acquisto: i modelli senza coperchio ed i modelli con coperchio, come i barbecue Weber, questi ultimi più costosi e versatili. Un barbecue con coperchio può mettere in campo un duplice vantaggio. Per prima cosa, contribuisce a limitare l’emissione del fumo di cottura e degli odori nell’aria. Inoltre, trattenendo il calore generato al proprio interno, fa sì che la cottura sia più rapida ed uniforme, con conseguente limitazione dei consumi energetici. E ancora, molti barbecue a carbonella sono provvisti di termostato per la regolazione della temperatura e di apposite vaschette per la raccolta dei liquidi e dei grassi provenienti dalla cottura, fattore che semplifica la pulizia post utilizzo e rende i cibi grigliati più leggeri.

Barbecue da interno: il piacere di grigliare in casa

miglior barbecue da interno
Con l’espressione barbecue da interno si intende un tipo di griglia da impiegare in ambienti chiusi, progettata per assicurare una bassa emissione di fumo o da sfruttare in coppia con una cappa sufficientemente potente da limitarne la diffusione. Tanti sono i modelli disponibili all’acquisto, quasi tutti facili da trasportare e posizionabili ovunque. Anche definibili “grill da appartamento”, si sono notevolmente evoluti negli ultimi anni, permettendo anche a chi non disponga di un giardino o di un terrazzo di godersi il barbecue con ottimi risultati. Fra i modelli più interessanti per efficienza, compattezza e design, spiccano i “barbecue da tavolo”, come ad esempio il Lotus Grill LG G435 XL. Prodotti del genere sono dotati di sistema di aspirazione integrato che garantisce un barbecue senza fumo all’interno di condomini o luoghi non idonei per la grigliata di tipo classico. L’utilizzo della corrente o di una carbonella speciale (solitamente di faggio) ad alta resa calorica e bassa emissione di fumo rende questi piccoli barbecue molto efficienti e straordinariamente pratici da gestire e pulire. Per chi sia alla ricerca del minimo ingombro, infine, sono disponibili anche modelli alimentati a batterie o attraverso un comune ingresso USB.

Barbecue elettrico da interno

Una griglia elettrica è, di fatto, un piccolo elettrodomestico. Una volta collegata la spina alla rete elettrica di casa, la corrente riscalda una resistenza posta sotto la griglia e il calore prodotto permette la cottura delle pietanze. Il consumo di corrente è piuttosto elevato (da 800 a 2400 watt circa), anche se i modelli più avanzati sono dotati di termostato regolabile che assicura maggiore efficienza energetica e minori sprechi. Il barbecue elettrico può essere comodamente posizionato su un tavolo o un piano della cucina. Ma non mancano modelli simili nel design ai tradizionali barbecue mobili da giardino. Semplice da usare e molto veloce a scaldarsi, la griglia elettrica non influenza in alcun modo il sapore del cibo cotto, data l’assenza di combustibili di origine organica, quali legna e carbonella. E sebbene tale aspetto potrebbe contrariare gli integralisti del barbecue, porta con sé un vantaggio non da poco. Permette a chiunque, infatti, di godersi una buona grigliata anche in assenza di un ampio balcone o del giardino. Dopo ogni utilizzo, la griglia elettrica richiede una pulizia profonda, fondamentale per farla durare nel tempo senza pregiudicarne il funzionamento. 

Manutenzione e pulizia della griglia elettrica

La griglia elettrica è uno strumento piuttosto intuitivo da utilizzare, che grazie a pochi accorgimenti può rendere sempre al massimo. Leggere attentamente le istruzioni è il primo passo per ottenere risultati di qualità. Può sembrare banale ma ogni modello di barbecue elettrico è differente e il produttore è solito indicare nel libretto di istruzioni le caratteristiche principali del prodotto ed alcuni consigli personalizzati per impiegarlo correttamente. Prima di appoggiare il cibo sul barbecue elettrico, ad esempio, bisogna attendere che la griglia o il piano di cottura si sia scaldato a dovere, onde evitare che le pietanze vi restino attaccate sopra. E per limitare ulteriormente il problema, può farsi necessaria una leggera spennellata d’olio sulla superficie di cottura. Inoltre, per essere certi di operare in sicurezza è bene controllare, ad ogni utilizzo, che il cavo di alimentazione della griglia elettrica sia intatto e che il barbecue stesso sia posizionato orizzontalmente su un piano robusto, lontano da prodotti e oggetti infiammabili. A cottura ultimata, la pulizia della griglia è fondamentale. Prima si effettua tale procedura, più facilmente sarà possibile rimuovere il grasso e lo sporco prodotti. Nella maggior parte dei modelli in commercio, la superficie d’appoggio del cibo può essere rimossa per eseguire una pulizia profonda, magari con l’ausilio di detergenti dedicati o di uno sgrassatore naturale come l’aceto.

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