Display interno da 7,76 pollici con vetro autoriparante, batteria da 5.800 mAh, frame in lega amorfa. Il tutto a un prezzo superiore ai 2.000 euro.
C’è un paradosso al cuore dell’iPhone Duo: è il prodotto Apple più atteso degli ultimi anni, forse il più discusso da quando è arrivato il primo iPhone nel lontano 2007, eppure la scheda tecnica ufficiale conferma tanto ciò che il dispositivo offre quanto ciò che gli manca. Un prezzo di partenza di 2.369 euro, nessun Face ID, nessun teleobiettivo, niente MagSafe con aggancio magnetico. E un design del display esterno che presenta una asimmetria tra angoli arrotondati e angoli retti difficile da ignorare su uno smartphone di questo posizionamento.
L’azienda di Cupertino lo ha presentato a settembre assieme agli iPhone 18 Pro e 18 Pro Max, come previsto. L’ipotesi di un rinvio, che aveva circolato nei mesi scorsi, è stata definitivamente smentita dall’evento di lancio. Apple ha inoltre scelto di abbandonare il nome «Ultra», circolato a lungo nelle indiscrezioni, optando per una nomenclatura più sobria: iPhone Duo.
iPhone Ultra caratteristiche
Passiamo adesso alle specifiche tecniche. Come vedremo, si conferma uno smartphone caratterizzato da punte di eccellenza tecniche e, allo stesso tempo, da inevitabili rinunce legate al design a libro.

Lo schermo interno di iPhone Duo
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iPhone Duo display – Il display interno è un pannello foldable LTPO OLED da 7,76 pollici con risoluzione 1920 x 2713 pixel (circa 428 ppi) e refresh rate fino a 120 Hz con supporto HDR10+. Da aperto, il dispositivo offre una superficie visiva paragonabile a quella di un iPad mini, con un rapporto schermo-corpo dell’90,6%, e supporta la Apple Pencil. Il display esterno è un LTPO OLED da 5,49 pollici con risoluzione 1422 x 2088 pixel a 120 Hz. Interno ed esterno condividono lo stesso fattore di forma, 1,4:1, e il dispositivo si apre perfettamente piatto; magneti nella cerniera assicurano una chiusura sicura da chiuso. È sul display esterno che si manifesta l’asimmetria: angoli retti sul lato della cerniera e arrotondati sul lato opposto. Entrambi gli schermi sono protetti da Ceramic Shield, mentre una copertura Nanotexture e strati di titanio sotto il pannello interno riducono la visibilità della piega centrale e la vulnerabilità ai graffi, offrendo un feeling più simile a quello di un telefono tradizionale;
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iPhone Duo processore e memoria – Il cuore del dispositivo è il chip A20 Pro, lo stesso montato sulla gamma 18 Pro, affiancato da un Display Engine dedicato alla gestione simultanea dei due schermi. Un’ampia Vapor Chamber garantisce un miglioramento del 35% nelle prestazioni sostenute in condizioni di domanda elevata, come nel gaming, rispetto all’iPhone 17 Pro. La connettività cellulare è affidata al modem C2, sviluppato internamente da Apple. Le configurazioni di memoria sono quattro: 256 GB, 512 GB, 1 TB e 2 TB, tutte con 12 GB di RAM e storage di tipo NVMe. L’offerta da 2 TB è inedita per un iPhone, e colloca il dispositivo come opzione di punta per chi gestisce grandi quantità di contenuti multimediali direttamente sul dispositivo. Sul fronte software, l’interfaccia Liquid Glass riposiziona dinamicamente gli elementi a seconda che il Duo sia aperto o chiuso, in verticale o in orizzontale, per mantenerli raggiungibili dal pollice: a schermo aperto le app supportano colonne multiple e l’affiancamento, mentre le app Apple sono state ottimizzate per sfruttare le nuove forme del dispositivo, ad esempio ancorando un video alla parte alta dello schermo interno per lasciare spazio a una chat sotto, oppure dividendo lo schermo a metà quando il Duo viene piegato parzialmente. Diverse app di terze parti hanno già adattato le proprie interfacce tramite le nuove API;
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iPhone Duo fotocamera – È il capitolo più discusso e, per molti, il più deludente. L’iPhone Duo non ha un teleobiettivo, una rinuncia difficile da accettare a questo livello di prezzo, considerando che iPhone 17 Pro Max e iPhone 18 Pro lo includono. Il sistema posteriore è una doppia fotocamera: un sensore principale da 48 megapixel con apertura f/1.8, focale equivalente 24mm, dimensione del sensore 1/1.28″ e stabilizzazione ottica, affiancato da un ultra-grandangolare da 48 megapixel con apertura f/2.2. Sul fronte video, il supporto include la registrazione in 4K fino a 120 fps, ProRes, Dolby Vision e video spaziale in 3D. Per i selfie, la fotocamera frontale sul display esterno è da 24 megapixel con apertura f/1.9. Sul display interno è presente una fotocamera under-display, la cui risoluzione non è stata comunicata da Apple nel dettaglio;
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iPhone Duo autenticazione – L’assenza del Face ID è la scelta che ha generato più polemiche. Il Face ID, che richiede un sistema di sensori 3D nella zona del notch o Dynamic Island, è tecnicamente incompatibile con il design del display esterno nelle dimensioni scelte da Apple. Lo sblocco è quindi gestito tramite un sensore Touch ID laterale, integrato nel tasto di accensione, come già visto su iPad Air e altri dispositivi Apple, oppure tramite Apple Watch, con lo stesso meccanismo già disponibile sui Mac. Si tratta di una soluzione funzionale, ma percepita da molti come un regresso su un dispositivo di fascia ultra-premium;
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iPhone Duo batteria – La cella bipartita garantisce fino a 31 ore di riproduzione video usando il display interno, 44 ore usando quello esterno, e 24 ore con un uso bilanciato tra i due schermi. La ricarica è rapida: 5 minuti di carica sono sufficienti per 50 minuti di riproduzione video. È disponibile anche la ricarica wireless, con supporto a MagSafe/Qi2 senza magneti (una soluzione ibrida, probabilmente per motivi di spazio interno, che consente la ricarica induttiva ma senza l’aggancio magnetico fisico che caratterizza gli altri iPhone recenti). Questo significa che gli accessori MagSafe tradizionali non si agganciano al retro del dispositivo, anche se la ricarica wireless rimane disponibile;
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iPhone Duo design – Le dimensioni sono 120,6 x 167,6 x 4,5 mm da aperto e 120,6 x 83,8 x 9,2 mm da chiuso. Il frame è in lega amorfa (amorphous alloy), un materiale utilizzato in applicazioni ad alta resistenza e raramente visto sugli smartphone di massa, che offre proprietà meccaniche superiori rispetto al titanio per certi tipi di sollecitazione. La cerniera è rinforzata da fibre ceramiche descritte da Apple come «più forti del titanio», con l’obiettivo dichiarato di superare i noti problemi di durabilità dei pieghevoli — una promessa che andrà verificata sul medio-lungo periodo. Solo eSIM, nessun nano-SIM. La connettività include Wi-Fi 7 tri-band, Bluetooth 5.3, NFC, UWB di seconda generazione, GPS multi-banda con supporto a Galileo, GLONASS, BeiDou, QZSS e NavIC. La porta è USB-C. Le colorazioni disponibili sono due: bianco e Night Sky, un blu scuro. Il dispositivo può inoltre essere usato piegato come un notebook oppure a «tenda», con il display esterno rivolto verso l’interlocutore, e può funzionare come orologio da comodino durante la notte anche senza essere in ricarica. Il dispositivo include Emergency SOS, Messages e Find My via satellite.iPhone Ultra uscita
iPhone Duo prezzi e disponibilità
I preordini si apriranno il 16 ottobre, mentre la disponibilità sul mercato è fissata per il 23 ottobre (in tempo per essere protagonista del Black Friday e degli acquisti natalizi). iPhone Duo parte da 2.369 euro nella versione da 256 Gigabyte e tocca i 3.869 euro per quella da 2 Terabyte di memoria.
Vi racconteremo il primo smartphone pieghevole di Apple all’interno della nostra recensione completa non appena avremo il dispositivo tra le mani.
Pubblicato il 26 Agosto 2026
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