iPhone Ultra è uno di quei prodotti che divide prima ancora di arrivare. Le indiscrezioni accumulate nei mesi precedenti al lancio di settembre disegnano un dispositivo con alcune importanti innovazioni (il vetro autoriparante sul display interno da 7,76 pollici, il frame in lega amorfa, la batteria bipartita da circa 5.800 mAh, il supporto al satellite SOS) e con compromessi dovuti al design pieghevole a libro. Una vera e propria scommessa commerciale per Apple, che sembra essere intenzionata a scontrarsi direttamente con Samsung e con il suo Z Fold8.
L'elenco di ciò che mancherebbe è già di per sé una notizia: niente Face ID (sostituito da un sensore di impronte laterale), niente teleobiettivo sul sistema fotografico posteriore, niente aggancio magnetico MagSafe (solo ricarica wireless senza magneti). A questi si aggiungerebbe un dettaglio estetico: il display esterno da 5,49 pollici avrebbe le cornici asimmetriche, con angoli arrotondati sul lato opposto alla cerniera e angoli retti su quello adiacente. Una conseguenza strutturale del meccanismo di piegatura, ma visivamente divisiva.
Il sistema fotografico sarebbe una doppia fotocamera da 48 Megapixel (principale e ultra-grandangolare), con video in 4K fino a 120 fps, ProRes e audio spaziale. Chip Apple A20 Pro a 3 nanometri, 12 Gigabyte di RAM, storage fino a 2 Terabyte. Dimensioni da aperto 120,6 x 167,6 x 4,5 mm, da chiuso 120,6 x 83,8 x 9,2 mm. Solo due colorazioni: nero e bianco. Chi ha già potuto maneggiare il prototipo ha apprezzato la praticità in tasca, la solidità della cerniera e la qualità dell'interfaccia a schermo aperto. Ma la lista dei compromessi, combinata con un prezzo stimato intorno ai 2.300 euro per il mercato europeo, alimentano i dubbi rispetto al potenziale commerciale di iPhone Ultra.
Il Face ID di Apple richiede un sistema di sensori 3D (proiettore di punti, fotocamera a infrarossi, fotocamera frontale) che occupa uno spazio preciso nella zona superiore del display. Sul display esterno dell'iPhone Ultra, le dimensioni scelte e la geometria imposta dalla cerniera non lascerebbero spazio sufficiente per integrare questo array senza compromettere il design o ridurre ulteriormente la superficie visiva. Apple avrebbe scelto di ricorrere al sensore di impronte digitali laterale, già presente su iPad Air, come soluzione alternativa.
La tecnologia di vetro con memoria autoriparante è reale ed è già stata impiegata in alcuni dispositivi Android, in particolare da LG in passato, con risultati limitati principalmente ai micro-graffi superficiali. Non si tratterebbe di una protezione contro cadute o urti, ma di una risposta ai graffietti sottili che il pannello interno accumula con l'uso quotidiano (un problema concreto sui pieghevoli a libro, dove il display interno è a contatto con le dita senza la protezione di un vetro convenzionale temprato). L'efficacia effettiva della versione implementata da Apple sarà verificabile solo con l'uso prolungato.
In parte sì. Stando alle specifiche trapelate, l'iPhone Ultra supporterebbe la ricarica wireless in standard MagSafe/Qi2 ma senza magneti fisici, il che significa che le caricatori Qi2 funzionerebbero, ma gli accessori che sfruttano l'aggancio magnetico (portafogli, supporti auto, battery pack MagSafe) non si aggancierebbero al retro del dispositivo. La ragione è probabilmente strutturale: integrare l'anello magnetico MagSafe nella scocca di un pieghevole, che deve essere il più sottile e bilanciato possibile, rappresenta una sfida ingegneristica che Apple avrebbe scelto di non affrontare per questa prima generazione.
Stando alle specifiche del chip (un processore Apple a 3 nm di ultima generazione) e alla politica dell'azienda di Cupertino di riservare Apple Intelligence ai dispositivi con A17 Pro o successivi, è ragionevole attendersi la piena compatibilità con tutte le funzioni legate all'intelligenza artificiale. Non esistono ancora dichiarazioni ufficiali in merito, e i dettagli specifici sulle funzionalità AI integrate saranno comunicati durante la presentazione di settembre.