Il motore di ricerca per i tuoi acquisti
Categorie

Pneumatici auto: affidabilità e sicurezza al primo posto

Quando si parla di acquisto e cambio degli pneumatici, sono in tanti a delegare tutto al gommista. Tale scelta è più che condivisibile, considerata la delicatezza del compito. Ma conoscere un po' meglio le dinamiche di funzionamento e consumo degli pneumatici auto ci aiuta a capire meglio i consigli dati da un professionista. In alcuni casi, poi, potremo decidere di acquistare gli pneumatici online, scelta che nella maggior parte dei casi ci consente di risparmiare qualcosa. E se montarli in autonomia è un'operazione della quale non ci sentiamo sicuri, nulla vieta di chiamare in causa un gommista. Tanto più che molti shop online sono convenzionati con officine specializzate sul territorio. La nostra guida all'acquisto è pensata per aiutarti in questa fase delicata, fornendoti gli strumenti necessari per scegliere consapevolmente. E per farlo ancora meglio, abbiamo incluso una selezione dei migliori pneumatici in commercio, suddivisi per fasce di prezzo.
Tutte le guide
Indice
Prima dell'acquisto Quanto costa uno pneumatico? Come sono fatti gli pneumatici? Vai alla categoria
Pneumatici per Auto
pneumatici auto

Prima dell'acquisto: hai le idee chiare?

Quando ci accingiamo ad acquistare dei nuovi pneumatici, le considerazioni da fare non sono poche. Si tratta di una categoria merceologica dalla cui qualità dipende l'affidabilità dell'automobile e la sicurezza dei passeggeri. Argomenti così delicati richiedono un approfondimento adeguato. Di seguito abbiamo riassunto, punto per punto, i temi della guida:

Il prezzo
Si parte da qui, dalla variabile prezzo. E mai come in questo caso "variabile" è il termine giusto. Sì perché, oltre alla tipologia di pneumatico scelto, è fondamentale valutare quale impatto avranno le dimensioni dello stesso sul prezzo finale. Per darti una mano in fase di scelta, abbiamo suddiviso i modelli migliori in tre fasce di prezzo (economica, media e alta), specificando sempre per ogni penumatico le relative misure.

Come sono fatti gli pneumatici?
Nella nostra classica introduzione, parleremo di cosa si nasconde sotto il battistrada. Impareremo a conoscere i nomi delle varie sezioni dello pneumatico e vedremo quali sono i materiali costruttivi utilizzati.

Uno sguardo alla normativa vigente 
Non potevamo prescindere da questo punto. Infatti, le norme che regolano l'utilizzo degli pneumatici e la loro sostituzione sono molto rigide. Così come le sanzioni per chi le trasgredisce. In special modo, per ciò che riguarda il cambio delle gomme estive con le invernali, e viceversa. 

Leggere lo pneumatico: sigle e numeri 
Sempre riportati nel libretto di circolazione, numeri e sigle specifici tracciano l'identikit dello pneumatico giusto per la nostra auto. In questa sezione vedremo come leggerli.

Pneumatici estivi e invernali a confronto
Riguardo alle tipologie presenti sul mercato, la distinzione principale è fra pneumatici estivi, come Pirelli Cinturato P7 205/55 R16 91V e pneumatici invernali, come Goodyear UltraGrip 8 185/65 R15 88T. Le differenze sono così tante da giustificare un corpus normativo che ci obbliga quasi sempre a sostituire le une con le altre al cambio di stagione.

Il compromesso delle gomme 4 stagioni
Montando gomme di questo tipo, non dovremo più preoccuparci di sostituire le invernali con le estive, e viceversa. Ma gli pneumatici 4 stagioni, come Pirelli Scorpion Verde All-Season 235/55 R17 99V, sono davvero in grado di eguagliare le prestazioni delle altre due tipologie? Qui lo scopriremo.

Pneumatici speciali per esigenze particolari
All'interno delle tre macrocategorie principali degli pneumatici (estivi, invernali o 4 stagioni), incontriamo modelli speciali pensati per scopi particolari. Gomme per la guida sportiva, per il trasporto di carichi pesanti e antiforatura: questi i prodotti di cui tratteremo.

Durata degli pneumatici e controllo dell’usura
La durata media in chilometri dei vari modelli risulta abbastanza simile. Ma lo stile di guida e il tipo di tracciato percorso possono far oscillare tale valore. Qui vedremo come accertarsi dello stato di salute delle nostre gomme. 

Quanto costa uno pneumatico?

prezzo pneumatici
I fattori in grado di condizionare il prezzo degli pneumatici sono molteplici. Fra i più significativi troviamo, senza dubbio, le misure della gomma. A parità di modello, infatti, uno pneumatico largo 205 mm costerà più di uno da 155. E questo vale anche se prendiamo in causa l'altezza della spalla e diametro del cerchio. Parliamo di elementi su cui l'automobilista non può nulla, essendo strettamente connessi al tipo di vettura in nostro possesso. Sulla tipologia degli pneumatici auto, invece, c'è più margine decisionale. La regola base che vale per tutti i brand è che gli pneumatici estivi costano mediamente meno degli invernali e degli all season, sempre restando all'interno della stessa fascia di mercato. Vi sono, poi, modelli speciali il cui prezzo si fa ancora più alto. È il caso, ad esempio, delle gomme sportive, di quelle XL o Runflat. Non dobbiamo trascurare, infine, l'impatto che l'etichetta informativa della gomma ha sul costo finale. Analoga a quella degli elettrodomestici, esprime con lettere e numeri alcune importanti caratteristiche dello pneumatico. In particolare, evidenzia il livello di consumo carburante che le gomme producono (da G ad A), la capacità di aderenza e frenata sul bagnato (da G ad A) e la rumorosità espressa in decibel. Per aiutarti in fase, di scelta, specialmente se hai un budget limitato, abbiamo individuato tre fasce di prezzo e, per ciascuna, selezionato le gomme migliori. Si parte con la fascia economica (con prezzo unitario entro i 50 euro), per proseguire con la media (da 50 a 80 euro) e concludere con la fascia alta (oltre 80 euro).
(Dati aggiornati ad aprile 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 50 euro)

Gli pneumatici auto di fascia economica sono, per lo più, estivi. Sotto i 50 euro, infatti, non è semplice incontrare pneumatici invernali e 4 stagioni. In ogni caso, parliamo di gomme dal buon rapporto qualità-prezzo e dalla discreta tenuta chilometrica. Partiamo con i Goodride RP28 205/55 R16 91V, pneumatici estivi dalla mescola ben bilanciata, omologati fino a 240 Km/h. Si comporta molto bene anche la gomma Nankang NA-1 205/55 R16 94V XL, un modello in grado di offrire un'aderenza di classe B sul bagnato. In aggiunta, parliamo di uno pneumatico XL che supporta carichi più pesanti rispetto alla versione standard. Molto interessante in relazione al prezzo sono, poi, i Duraturn Mozzo Winter 185/55 R15 82H, le uniche gomme invernali incluse in questa fascia di prezzo. E vale lo stesso per gli pneumatici 4 stagioni Nexen N blue 4Season 175/65 R15 84T, una vera sorpresa se consideriamo il costo unitario. Molto buona si mostra l'aderenza sull'asfalto della gomma così come lo spazio di frenata. In aggiunta, le emissioni acustiche risultano sotto la media.
(Dati aggiornati ad aprile 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia media (da 50 a 80 euro)

Entrando nella fascia media della categoria pneumatici, la scelta si allarga a modelli dalle prestazioni più solide. E qui fanno la loro comparsa i brand leader del settore, pronti a darsi battaglia per assicurare il prezzo più vantaggioso. Prendiamo, ad esempio, gli pneumatici estivi Goodyear EfficientGrip Performance 205/55 R16 91V, di classe energetica A per quel che riguarda l'aderenza e B per i consumi di carburante. Molto buone anche le emissioni sonore. Sullo stesso livello si mantiene la gomma Bridgestone Turanza T001 205/55 R16 91V, sempre di tipo estivo. Disegno e mescola sono particolarmente efficaci, contrastando bene l'effetto aquaplaning e mantenendo elevata l'aderenza. In ambito di pneumatici invernali, invece, il Michelin Alpin A4 185/65 R15 88T è davvero un ottimo affare. Ottimo su ghiaccio e neve, si comporta bene anche sul bagnato, facendo registrare ridottissimi spazi di franata. Concludiamo con uno degli pneumatici 4 stagioni migliori in assoluto in relazione al prezzo. Parliamo della gomma Kleber Quadraxer2 205/55 R16 91H. Consumi di classe C, aderenza di classe B e rumorosità massima pari a 68 decibel rendono questo prodotto competitivo su tutti i terreni.
(Dati aggiornati ad aprile 2019 e soggetti a varizione nel tempo)

Fascia alta (oltre 80 euro)

Superato il limite di 80 euro a gomma, si entra di diritto nella fascia alta del mercato, al cui interno incontriamo gli pneumatici auto più stabili e sicuri in senso assoluto. È questo il caso dei due modelli che andiamo ad introdurre. Il primo è il Continental ContiEcoContact5 215/55 R17 94V, prodotto estremamente bilanciato, in grado di offrire consumi ed aderenza sul bagnato di classe B. Ancora più efficiente è il secondo pneumatico: l'Hankook Ventus V12 Evo 2 K120 225/50 R17 98Y. Qui, infatti, la classe nei consumi di carburante è di livello A mentre lo spazio di frenata è di classe C. Buona per entrambi i modelli la rumorosità. Venendo agli pneumatici invernali, siamo rimasti molto colpiti dalle prestazioni sulla neve dei Pirelli Winter SottoZero3 225/45 R17 94V XL. Ma oltre all'aderenza da primo della classe, questo modello supporta anche carichi pesanti, per via della marcatura XL. Ultimi ma non per importanza, abbiamo scelto di inserire nella selezione gli pneumatici 4 stagioni Michelin CrossClimate+ 205/55 R16 91H. Veri best-buy di fascia alta, sono i migliori in assoluto in quanto a versatilità.
(Dati aggiornati ad aprile 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Come sono fatti gli pneumatici?

pneumatici tipologia
La struttura di uno pneumatico si mostra molto semplice ad uno sguardo superficiale. Ma, come vedremo fra poco, le cose non stanno esattamente così. Cominciamo dicendo che ormai tutte le gomme delle auto sono tubeless, ovvero senza camera d'aria. La porzione più esterna dello pneumatico è chiamata battistrada ed è l'indispensabile tramite fra la forza motrice dell'automobile e l'asfalto. Composto da tipi differenti di gomma addizionata alla silice, è responsabile dell'aderenza della vettura. Inoltre, grazie ad un disegno composto da tagli e scanalature, limita l'effetto aquaplaning, accrescendo la stabilità. Ma non solo di gomma sono costituiti gli pneumatici. Al di sotto del battistrada, infatti, incontriamo altri strati concentrici realizzati in differenti materiali. Lo strato più interno di si chiama carcassa e rappresenta la struttura portante degli pneumatici estivi come di quelli invernali. Composta da fibre tessili e acciaio, ha anche il compito di trattenere l'aria e mantenere costante la pressione. Appena sopra la carcassa, incontriamo due strati in acciaio denominati cinture ed un terzo in nylon detto cinturino. Lo scopo di queste fasce sovrapposte è di evitare l'ovalizzazione degli pneumatici auto per via del peso della vettura e renderli più resistenti ai colpi laterali. Il fianco dello pneumatico, infine, è detto spalla, porzione che culmina con i talloni, ovvero gli agganci per la ruota.

Leggere lo pneumatico: numeri e sigle principali

sigla pneumatici
Sulla spalla di ogni pneumatico (vedi foto) è riportata una serie di numeri e lettere, detti anche codici, che ne identificano le caratteristiche. Siamo di fronte al DNA degli pneumatici, preziose informazioni da leggere correttamente per scegliere al meglio. Eccole di seguito:

  • 215: indica la larghezza del battistrada misurata in millimetri.
  • 55: è il rapporto d'aspetto che mette in relazione larghezza ed altezza degli pneumatici auto. Nello specifico, la spalla è alta il 55% di 205, ovvero 112,75 mm.
  • R: circoscrive il tipo di intelaiatura dello pneumatico, in questo caso assemblato con costruzione radiale. Esistono anche modelli con struttura ZR che identifica uno pneumatico radiale capace di sostenere una velocità superiore ai 240 km/h.
  • 17: misurata in pollici, esprime la misura del cerchio, ovvero il diametro della ruota.
  • 98: è l’indice di carico, ovvero il codice numerico che circoscrive la capacità massima di carico dello pneumatico. Ad ogni valore corrisponde un peso espresso in chilogrammi, sulla base di una specifica tabella. Nel nostro esempio, al valore 98 corrispondono 750 chili. Nulla ci vieta, comunque, di montare pneumatici invernali, estivi o 4 stagioni con indice di carico pari o superiore al valore riportato sulla carta di circolazione.
  • V: è l'indice di velocità massima consentita per la gomma che, nel nostro caso, corrisponde a 240 km/h. Come per l'indice di carico, è necessario fare riferimento ad un'apposita tabella.

Uno sguardo alla normativa vigente

Diversi a livello costruttivo, pneumatici estivi e invernali si adattano a condizioni stradali e climatiche differenti. Ma al di là della questione sulla sicurezza e l'affidabilità dello pneumatico, il Codice della Strada ne circoscrive l'utilizzo attraverso una serie di norme specifiche. Non parliamo di indicazioni di massima quanto di vere e proprie leggi, trasgredire le quali ci può costare caro, con sanzioni amministrative comprese fra i 422 ed i 1682 euro. A questi può aggiungersi, in casi particolari, il ritiro del libretto di circolazione. Due sono i periodi principali dell'anno identificati per legge: dal 15 aprile al 15 novembre vi è l'obbligo di montare gomme estive; dal 15 novembre al 15 aprile dell'anno successivo gli pneumatici invernali. Posto che le date subiscono variazioni in base alle zone climatiche, le gomme da neve possono essere sostituite dalle catene a bordo. Ma c'è un'altra eccezione. Dopo il 15 aprile, infatti, è possibile tenere montati gli pneumatici invernali a patto che abbiano un indice di velocità pari o uguale a quello specificato nel libretto. Optare per pneumatici 4 stagioni, come Goodyear Vector 4Seasons 225/45 R17 XL 94V, è, invece, la soluzione migliore se non siamo intenzionati ad effettuare il cambio gomme due volte all'anno. Anche perché la sostituzione ha un costo che va dai 20 euro in su. 

Pneumatici estivi e invernali a confronto: differenze principali

Obbligatoria per legge, l'alternanza annuale fra pneumatici estivi e invernali è strettamente connessa alle differenti prestazioni dei due prodotti. L'elemento distintivo principale è la temperatura di utilizzo. Ma ci sono ragionamenti da fare anche per ciò che riguarda il disegno del battistrada ed il tipo di mescola usata. Va anche detto che, in certi casi, al montaggio degli pneumatici invernali è preferibile optare per le catene da neve a bordo. E ciò soprattutto nelle zone più calde del Paese, laddove le temperature si mantengono relativamente miti per la maggior parte dell'anno. In linea generale, comunque, adottare la gomma giusta a seconda del clima non solo assicura una sicurezza superiore ma anche consumi minori del battistrada. Ma analizziamo meglio in cosa differiscono le due tipologie di pneumatico:

Pneumatici estivi
Fino a qualche anno fa, erano gli unici a disposizione degli automobilisti. Ma con l'avvento delle gomme da neve, hanno subito un'evoluzione. Oggi, le gomme estive, come Hankook Ventus S1 Evo2 K117 225/45 R17 91W, si caratterizzano per una mescola abbastanza dura che si adatta bene all'asfalto caldo asciutto e bagnato. E all'aumentare delle temperature, anche le prestazioni si fanno migliori, poiché il battistrada va ammorbidendosi. In linea generale, possiamo dire che questo tipo di pneumatico lavora bene quando la temperatura è superiore ai 7 gradi. Venendo al disegno del battistrada, qui trovano spazio tasselli dalla superficie lineare e molto estesa, ideali per fare buona presa sull'asfalto.

Pneumatici invernali
Quando le temperature scendono sotto i 7 gradi, montare pneumatici auto di tipo invernale assicura una superiore stabilità e spazi di frenata ridotti. Ottimi nel controllo della vettura sulla neve, il ghiaccio e sul fondo umido e freddo, si differenziano dagli estivi per vari motivi. Primo fra tutti, l'aspetto estetico. Infatti, le gomme invernali, dette anche termiche, prevedono un battistrada il cui profilo è ricco di scanalature e tagli, fondamentali per il drenaggio dell'acqua che limita l'aquaplaning. Ma non solo: queste irregolarità nel disegno permettono allo penumatico di fare maggiore presa sul fondo stradale. E più sono profonde, migliore è l'aderenza sulla neve. Anche se riconoscibili a colpo d'occhio, questi modelli prevedono sulla spalla la dicitura M+S (Mud and Snow) ed il simbolo di un fiocco di neve racchiuso all'interno di tre vette montuose (Three Peak Snow Flake). A livello di mescola, infine, gli pneumatici invernali si mostrano più morbidi perché costruiti usando maggiori quantità di gomma naturale. E ciò permette loro di rimanere duttili e flessibili anche a temperature particolarmente rigide.

Gomme 4 stagioni: il giusto compromesso?

Gli pneumatici quattro stagioni, anche detti all season, sono la risposta giusta per chi non intenda invertire periodicamente gli pneumatici estivi con gli invernali. Secondo il Codice della Strada, infatti, questi modelli sono alternativi alle gomme termiche in inverno e, dopo il 15 aprile, alle estive. Parliamo di pneumatici che racchiudono all'interno le caratteristiche di entrambe le tipologie principali, ponendosi esattamente a metà strada. A livello di mescola, si mostrano un po' più morbide delle gomme estive grazie all'aggiunta di una maggiore quantità di silice. In quanto a disegno, invece, sono più simili alle invernali, per via di un battistrada molto aggressivo. E come queste ultime, vengono identificate dalla dicitura M+S (Mud And Snow). Ma tale compromesso offre risultati positivi? Tutto sommato, possiamo dire di sì, a patto che non si percorrano troppi chilometri all'anno. Pur non eguagliando le prestazioni di pneumatici invernali ed estivi, rappresentano una via di mezzo affidabile su quasi tutte le superfici e con qualsiasi temperatura. Inoltre, mostrano un consumo del battistrada abbastanza omogeneo sia in inverno che in estate. Buone performance e una comodità senza paragoni hanno, però, un risvolto della medaglia. Ci riferiamo al prezzo, in media più alto delle due tipologie base.

Pneumatici larghi e ribassati per una guida sportiva

Velocità elevate, frequenti cambi di direzione, accelerazioni e frenate brusche: ecco alcune delle manovre che gli amanti della guida sportiva si troveranno a praticare. Per assecondare al meglio tale stile al volante, la scelta ideale è uno pneumatico largo e ribassato, in grado di offrire una maggiore e migliore aderenza, specialmente su strada asciutta. Pneumatici del genere offriranno un'affidabilità superiore nelle manovre impegnative ma, di contro, un comfort di guida minore. Aumentando, infatti, la superficie di battistrada a contatto con l'asfalto, ogni asperità del fondo stradale risulterà amplificata, in particolare buche e dossi. Negli pneumatici auto sportivi, oltre alla larghezza del battistrada, conta molto l'altezza della spalla. Stiamo parlando delle gomme ribassate, ovvero con altezza massima del fianco pari al 50% della larghezza. Diversamente da quanto si pensava in passato, pneumatici larghi e ribassati assicurano un’ottima resa anche in inverno. La superficie più larga del battistrada, infatti, lascia spazio ad un numero maggiore di lamelle e, quindi, ad una migliore aderenza sulla neve. Fra gli svantaggi principali, invece, segnaliamo i consumi di carburante. Questo perché la larghezza del battistrada genera una maggiore resistenza al rotolamento, per via di un attrito superiore col fondo stradale.

Pneumatici XL per carichi superiori

Diversamente da quanto si possa pensare a prima vista, gli pneumatici XL, come Nankang NS-2 225/45 R17 94V XL, anche chiamati reinforced, non sono pneumatici più grandi del normale. XL, infatti, è l'acronimo di Extra Load, traducibile con "carico extra" o "carico aggiuntivo". Non parliamo, quindi, della dimensione dello pneumatico ma della sua resistenza al peso. Sempre specificata nel libretto di circolazione, l'esigenza di montare tale tipo di gomme si lega alla necessità di trasportare carichi pesanti. Furgoni, autocaravan e pick-up: ecco alcuni dei mezzi per i quali gli pneumatici XL possono essere d'obbligo. Ma facciamo una prova concreta. Prendiamo degli pneumatici auto con indice di carico pari a 90 il cui peso massimo sopportato, in base alla specifica tabella, arriva a 615 chili per ruota. Se optiamo per una versione XL degli stessi, potremo eccedere tale limite, assestandoci su un indice carico pneumatici superiore. Con un valore pari a 95, ad esempio, sarà possibile caricare fino a 690 chili per ruota. Seppur non troppo marcata, una differenza del genere incide significativamente sul comportamento delle gomme e della vettura. Gli pneumatici XL, infatti, a fronte di una migliore tenuta di strada e precisione in curva, risultano più rigidi dei corrispondenti modelli standard.

Pneumatici Runflat contro le forature

Per chi non voglia perdere tempo a sostituire una gomma bucata, sono stati progettati gli pneumatici Runflat antiforatura. Parliamo di modelli, come Firestone Firehawk SZ90 205/55 R16 91W Runflat, con spalle particolarmente robuste che evitano alla gomma di appiattirsi del tutto, permettendoci di percorrere in modo tranquillo circa 80 chilometri di strada ad una velocità di 80 km/h. Disponibili sia come pneumatici estivi che invernali, i Runflat possono essere montati solo a bordo dei veicoli che supportino tale tecnologia. In più, per completare il lavoro, è necessario sostituire anche il cerchio, scegliendo un modello che non si deformi a seguito di urti violenti. La praticità che questo tipo di pneumatici auto offre è impareggiabile. In caso di foratura, infatti, potremo viaggiare senza problemi per molti chilometri fino a raggiungere un gommista. Inoltre, non saremo obbligati a portarci dietro la gomma di riserva, elemento che ci farà guadagnare molto spazio nel portabagagli. Di contro, l’esborso iniziale in termini economici sarà superiore e più difficoltosi si mostreranno il montaggio e lo smontaggio della gomma, realizzabili solo grazie ad una particolare attrezzatura. Infine, si tenga presente che uno pneumatico Runflat non è riparabile. Dopo la foratura, quindi, dovremo acquistarne uno nuovo.

Durata degli pneumatici e controllo dell’usura

Stabilire la durata chilometrica di uno pneumatico non è semplice. In media, ogni 40.000 chilometri le gomme andrebbero sostituite ma l'impatto sull'usura varia a seconda del tipo di utilizzo a cui le si sottopone. Stile di guida, carichi trasportati ed eventuali urti condizionano la durata degli pneumatici auto. Ma anche da una scorretta pressione degli stessi può scaturire un consumo anomalo e precoce. Per questo, è bene controllare costantemente lo stato delle gomme per farle rendere al massimo. A livello di usura, un indicatore chiaro è rappresentato dall'altezza delle scanalature. Per legge, tale valore non può scendere sotto 1,6 mm. Ma sarebbe bene sostituire gli pneumatici estivi al raggiungimento dei 2,5 mm mentre per gli pneumatici invernali il limite minimo sale a 4 mm. Inoltre, non dobbiamo dimenticare che le gomme hanno una scadenza temporale e, di norma, ogni 5 anni andrebbero cambiate. Fondamentale per tenere gli pneumatici sotto controllo è leggere la marcatura DOT impressa su uno dei due fianchi. Acronimo di Department of Transportation, tale indicatore introdotto in origine nel mercato americano, è seguito da quattro numeri: i primi due che identificano il mese di produzione, i secondi due l'anno. Anche se i chilometri percorsi non sono molti, infatti, una gomma tende ad indurirsi col tempo, offrendo prestazioni non più adeguate.

Le marche più popolari