Il segreto per ricette sane e sfiziose: guida all’acquisto degli estrattori di succo

Di Matteo Sartini 8 Luglio 2025
14 minuti di lettura
migliore estrattore di succo

L’estrattore di succo è l’alleato perfetto dell’estate e di chi tiene alla propria salute tutto l’anno. Con la possibilità di produrre estratti a freddo in casa avremo sempre a disposizione succhi freschi e naturali, privi delle grandi quantità di zucchero presenti nei prodotti industriali. Il vantaggio degli estrattori è che, a differenza delle centrifughe, girano a bassa velocità, non scaldando né ossidando gli alimenti che preservano, così, vitamine e minerali. Agli estrattori di succo professionali, si affiancano numerose opzioni convenienti per uso domestico. Ne parliamo nella nostra guida all’acquisto, analizzando i modelli migliori e organizzandoli in fasce di prezzo.

Come scegliere il giusto estrattore di succo

Ecco raccolte alcune variabili imprescindibili per chi si accinge ad acquistare un estrattore di succo.

Dimensioni e capacità – Sempre interconnesse, misure e capacità dell’elettrodomestico influiscono sul posizionamento dello stesso e sull’autonomia. I modelli con sviluppo verticale sono le soluzioni migliori quando la priorità è contenere lo spazio. Con una base che, difficilmente supera i 25×25 cm, infatti, si collocano agilmente su qualsiasi piano di lavoro. Più ingombranti risultano gli estrattori orizzontali, spesso protagonisti in contesti professionali. La capacità della ciotola, invece, varia da circa 400 ml a oltre un litro.

Velocità e potenza – Misurata in giri al minuto, la velocità di rotazione della coclea influenza la capacità di estrazione del succo. Lavorando a bassa velocità (40-50 g/min), i nutrienti sono estratti in modo più efficace e in quantità superiore. All’aumentare dei giri (anche fino a 100 g/min), l’operazione risulta più rapida ma qualitativamente inferiore. La potenza, invece, determina la capacità di estrarre il succo da alimenti di varia natura. Si parte da circa 150 Watt per superare anche i 500 Watt con le macchine in grado di lavorare anche frutta secca e verdure fibrose, come le carote e i finocchi.

Dotazione di accessori – Ecco un elemento che pesa direttamente sulla versatilità dell’estrattore. In particolare, la presenza di filtri intercambiabili (a maglie larghe o strette) varia la consistenza dei succhi. Non mancano, poi, speciali filtri per la preparazione di granite o di maschere di bellezza vegetali. Alcuni modelli, inoltre, prevedono un vassoio da agganciare al tubo d’ingresso, oltre a uno stantuffo per pressare gli alimenti. Caraffe in vetro e spazzolina puliscifiltro, infine, completano il parterre di accessori sui prodotti migliori.

Facilità di pulizia – Pulire bene l’estrattore di succo è fondamentale per preservarne l’integrità ed evitare contaminazioni alimentari. Una volta smontate, le varie parti possono essere lavate in lavastoviglie oppure a mano. Ma solo i modelli più evoluti prevedono sistemi di prelavaggio automatico con acqua che, ammorbidendo lo sporco incrostato, agevolano le operazioni di pulizia finali.

Quanto costano gli estrattori di succo?

prezzo estrattore di succo
Per portarsi a casa un estrattore di succo base possono bastare anche meno di 100 euro. Ma muovendosi nel terreno dei prodotti premium, non è difficile superare i 500 euro. Tanti sono i fattori che influenzano il costo dell’elettrodomestico, partendo dalla potenza per arrivare alla dotazione di accessori in confezione. In linea generale, un dispositivo capace di lavorare a bassi giri, costa più di un modello molto veloce perché l’estrazione è migliore se eseguita con lentezza. Capacità della ciotola, qualità dei filtri, bontà dei materiali e dell’assemblaggio: ecco altri elementi cruciali in ottica budget. Il tutto senza trascurare l’elemento estetico che, seppur non decisivo, ricopre un ruolo considerevole, specie quando entrano in gioco estrattori in metallo dal design vintage. Per soddisfare le più disparate esigenze, abbiamo selezionato i prodotti più interessanti, suddividendoli in tre fasce di prezzo: economica (entro 120 euro), media (da 120 a 250 euro) e alta (oltre 250 euro).

(Dati aggiornati a luglio 2025 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 120 euro)

Sebbene il prezzo medio degli estrattori di succo a freddo sia più alto di quello delle centrifughe e degli spremiagrumi, intorno ai 100 euro non mancano interessanti proposte. Pensiamo ad RGV Juice Art Digital, uno dei più convincenti nel rapporto qualità-prezzo. Dotato di preset versatili e comandi touch, lavora a bassi giri contenendo la rumorosità. E si presta alla preparazione di sorbetti e frullati, a fianco dei classici succhi. Più particolare nel design, l’Amzchef Estrattore di Succo ZM1501 si sviluppa in orizzontale ma, nonostante questo, tiene a bada le dimensioni generali. Molto utile è il vassoio da agganciare al tubo di inserimento, mentre l’assenza di ciotola integrata, impone sempre l’utilizzo di una caraffa o un bicchiere da porre sotto il foro d’uscita. Discreta la potenza di 150 Watt. Notevolmente più performante, H.Koenig GSX24 mette in campo 400 Watt, operando in modo discreto ed efficace a circa 60 g/min. Molto buona la dotazione di accessori che prevede un filtro a maglie strette, uno a maglie larghe e uno per il sorbetto. Ma non manca un filtro aggiuntivo da applicare alla caraffa da un litro per realizzare succhi privi di impurità. Realizzato in acciaio, sfodera un design raffinato e misure compatte.

Fascia media (da 120 a 250 euro)

Si sale di livello con gli estrattori di succo di fascia media, elettrodomestici completi che puntano tanto sulla qualità costruttiva. Cominciamo bene con il Philips HR1889/70, estrattore orizzontale fra i più pratici da usare e pulire. Accompagnato da due ampi contenitori per succhi e scarti, permette di lavorare gli alimenti in porzioni molto grandi e la frutta, addirittura, intera. Il merito va alla notevole velocità di rotazione della coclea che, di contro, estrae il succo in modo meno accurato rispetto ad altri modelli. Esteticamente più classico, il Moulinex Ultra Juice ZU6001 si mette in luce per dotazione di accessori, includendo due filtri, due brocche, una borraccia con tappo e un comodo ricettario. Impreziosito dalla modalità di rotazione inversa, propone il prelavaggio automatico Easy Clean. Altrettanto curato nel design, il Panasonic MJ-L501 brilla per compattezza. Alto 43 cm, largo 19 e profondo 17,3, è uno dei più agevoli da collocare sul piano di lavoro. Silenzioso e facile da pulire, include un filtro speciale per preparare granite, sorbetti, gelati e yogurt ghiacciati. Chiudiamo la fascia media con Imetec SuccoVivo Pro 2000, uno dei più completi entro i 250 euro. Dotato di motore da 300 Watt e rotazione a 48 g/min, opera un’estrazione eccellente che mantiene inalterati i nutrienti di frutta e verdura. Pensato anche per realizzare maschere di bellezza, può lavorare per 30 minuti senza interruzioni.

Fascia alta (oltre 250 euro)

Eccoci nell’Olimpo degli estrattori di succo, nel terreno di ricerca riservato agli utenti più esigenti. BioChef Atlas Slow Juicer, ad esempio, è un prodotto che accontenta tutti grazie alla potente estrazione da 400 Watt a 60 giri al minuto. Capace di operare ininterrottamente per un’ora, è un modello per uso domestico che si muove bene anche in contesti professionali. A chi cerca un prodotto dal design minimal e dalla misure più compatte, invece, consigliamo l’Hurom H310A, uno dei più apprezzati dagli intenditori. Disponibile con scocca bianca oppure grigia, produce un massimo di 45 dB di rumorosità. E grazie al sistema Multi Screw, permette di alternare i filtri senza smontare il corpo centrale. Proseguiamo il nostro viaggio fra i migliori estrattori di succo sul mercato con il Siqur Salute Estraggo Light. Punti di forza di questo prodotto sono il generoso diametro del tubo d’ingresso da 75 mm e la capacità di estrazione che raggiunge una percentuale massima del 70%. In ultimo ma non per importanza, il Kuvings REVO830 è la prima scelta di molti bar e ristoranti. Ma rappresenta un’ottima opzione domestica anche per chi ha un notevole budget da investire. Robusto e un po’ pesante, combina potenza e versatilità, lavorando in modo perfetto anche frutta e verdura molto fibrosa. Veloce da montare e pratico da pulire, prevede la funzione di taglio automatico degli alimenti e include un parterre di accessori a dir poco ricco.

Estrattore di succo: cos’è e come si usa

estrattore di succo a freddo
L’estrattore di succo è un piccolo elettrodomestico pensato per spremere a freddo frutta e verdura con lo scopo di realizzare succhi che mantengano inalterate le proprietà nutritive e i minerali degli alimenti di partenza. Due sono le principali tipologie in base alla forma e al sistema di funzionamento: l’estrattore classico (o verticale) è ideale in contesti casalinghi e, in generale, ovunque ci sia poco spazio a disposizione. I modelli orizzontali, invece, occupano un’area superiore sul piano di lavoro, motivo per cui sono spesso scelti in ambito professionale. Più potenti e pesanti, lavorano meglio le verdure fibrose, come broccoli, finocchi e carote.

Differenza tra estrattore e centrifuga

La principale differenza tra l’estrattore e la centrifuga è il meccanismo d’azione. Ma partiamo dall’elemento comune, ovvero il fatto che entrambi gli elettrodomestici separino il succo dalla polpa di frutta e verdura. Il tutto per produrre vere e proprie bevande liquide, a differenza dei frullatori che tengono insieme buccia, polpa e succo. La centrifuga, però, mette in campo una lama che ruota ad alta velocità per sminuzzare gli alimenti e separare così parti solide e succo. L’estrattore a freddo, invece, impiega una coclea, cioè una lunga vite che ruota lentamente, per spingere frutta e verdura contro l’apposito filtro e, schiacciandole, estrarne il succo. Nel primo caso, si generano grandi quantità di calore e aria che provocano ossidazione nella materia e fanno perdere a frutta e verdura minerali, vitamine ed enzimi estremamente nutritivi. Nel secondo caso, invece, la rotazione lenta preserva l’integrità dei nutrienti. Il succo che ne deriva, inoltre, è più corposo e tende meno a separarsi.

Estrattori di succo più popolari:
Imetec SuccoVivo Pro 2000
RGV Juice Art Digital
Philips Estrattore di Succo HR1889/70

Uno sguardo al funzionamento dell’estrattore

Usare un estrattore a freddo per preparare tante ricette fresche è decisamente semplice. Si parte affettando frutta e verdura in modo che entrino agilmente nel tubo d’ingresso, le cui misure variano di modello in modello. Gli estrattori con imboccatura stretta richiedono di tagliare i vegetali in piccoli pezzi, mentre quelli con ingresso più largo permettono di inserirli anche interi, risparmiando tempo. Talvolta abbinato a un mini vassoio su cui disporre gli alimenti sporzionati e a uno stantuffo per spingerli all’interno, il tubo d’inserimento li convoglia verso la coclea. È qui che ha luogo la vera e propria pressatura con conseguente estrazione, un processo a cui fa seguito la fase di filtraggio. La tipologia di filtro presente ci dice che consistenza avrà il nostro estratto. Un filtro a maglie strette, infatti, dà vita a una bevanda molto liquida, uno a maglie larghe a un prodotto più denso. I modelli più accessoriati, inoltre, includono filtri speciali per realizzare, ad esempio, freschi sorbetti o bevande a base di frutta secca. Il filtro porta il succo nell’apposita ciotola dalla quale può essere trasferito in una caraffa attraverso un condotto obliquo con sportellino antigoccia. Blocca, invece, la polpa e le bucce che finiscono nel contenitore di scarto. Il grosso degli estrattori in commercio è corredato da due differenti caraffe, una per il succo e l’altra per i prodotti di scarto.

Velocità e potenza

Abbiamo raccolto di seguito le specifiche tecniche principali dell’estrattore, quegli elementi che influenzano in modo diretto il funzionamento dell’elettrodomestico, regalando all’utente maggiore o minore gratificazione. Ci siamo, poi, soffermati a valutare la dotazione di accessori in confezione.

Velocità e potenza

Se è vero che gli estrattori a freddo hanno come elemento comune la lentezza della coclea, non mancano differenze fra modelli base e dispositivi più avanzati. Posto che l’estrazione risulta migliore a basse velocità, si parte dai 40 giri al minuto dei top di gamma per arrivare anche a 100 giri al minuto con i più economici. Alcune macchine, poi, consentono di variare la velocità di rotazione (di solito su tre livelli), lasciando all’utente un pieno controllo sulla consistenza del succo. A incidere sulle performance generali è anche la potenza che determina il modo in cui i succhi vengono estratti. In questo caso, dai 150 Watt degli estrattori entry-level si passa agli oltre 500 Watt degli elettrodomestici di livello professionale. In relazione al tempo di utilizzo, è bene valutare anche un altro elemento, ovvero la resistenza. Solo gli estrattori migliori, infatti, possono lavorare anche per 60 minuti di fila senza bisogno di pause. I modelli di fascia economica, invece, richiedono un break ogni 10 minuti circa. Il tutto si lega alla bontà del sistema di estrazione, alla potenza e alla qualità dei materiali costruttivi. In ultimo ma non per importanza, solo gli estrattori di livello premium consentono di invertire il senso di rotazione della coclea per andare a rimuovere eventuali frammenti di cibo rimasti incastrati.

Estrattori di succo a elevata potenza:
BioChef Atlas Slow Juicer
H.Koenig GSX24
H.Koenig Vitalice GSX22

Capienza della ciotola

Mentre gli estrattori di succo con coclea orizzontale ne sono quasi sempre sprovvisti, i modelli verticali integrano una ciotola in cui si riversa il succo appena pressato e filtrato. Le dimensioni della ciotola si legano a quelle dell’estrattore e all’autonomia operativa che può mettere in campo. I prodotti in grado di operare a lungo senza interruzioni, prevedono ciotole di buone dimensioni, anche con capacità di un litro. Gli altri, invece, si assestano sui 400 ml, risultando vincenti in termini di spazio occupato.

Rumorosità

Grazie a un sistema basato sulla bassa velocità di rotazione, l’estrattore di succo produce emissioni acustiche inferiori rispetto alla centrifuga, al mixer o al frullatore. È anche vero, però, che rimane in funzione per molto più tempo, a partire da 10 minuti per arrivare a un’ora. Alla lunga, quindi, la rumorosità dell’estrattore può risultare fastidiosa. Anche in questo caso, non mancano distinzioni fra modelli base e di fascia alta. I primi si assestano intorno agli 85/90 decibel, i secondi possono anche scendere sotto i 50 dB.

Estrattori di succo più silenziosi:
Panasonic MJ-L700KXE
Amzchef Estrattore di Succo ZM1501
Siqur Salute Estraggo Light

Materiali costruttivi

È importante che i materiali costruttivi siano di qualità poiché l’estrattore di succo viene a contatto con gli alimenti. È quindi fondamentale verificare che gli elementi in plastica siano BPA free, cioè non contengano bisfenolo A, meglio ancora se sono privi di PVC o ftalati. Il corpo dell’estrattore, in genere, è realizzato in plastica ma non mancano modelli premium interamente in acciaio. Sempre di acciaio inox sono fatti i filtri, sebbene alcuni estrattori prevedano elementi in Ultem, un materiale termoplastico dall’eccellente resistenza termica e chimica. Anche la ciotola è, di solito, realizzata in materiali di origine plastica. Discorso analogo per le caraffe in confezione, sebbene alcuni modelli al top prediligano il vetro.

Focus sugli accessori

La dotazione di accessori in confezione può incidere in modo positivo sull’esperienza d’uso. Solo gli estrattori più completi, ad esempio, includono filtri speciali per realizzare ghiaccioli e granite o, addirittura, maschere di bellezza a base vegetale. Fra gli accessori più utili, poi, troviamo il vassoio da applicare al tubo d’ingresso e lo stantuffo per spingere gli alimenti all’interno. Per non parlare della specifica spazzolina per operare una pulizia profonda dei filtri. Alcuni estrattori, poi, escono di fabbrica corredati da un ricettario che ci aiuta nelle preparazioni, dispensando anche preziosi consigli legati all’utilizzo della macchina e alla relativa manutenzione.

Migliori estrattori di succo BPA free:
Melchioni Vega

H.Koenig GSX12
Imetec SuccoVivo Pro 2000

Pulizia dell’estrattore

Pulire accuratamente l’estrattore di succo a freddo è fondamentale per garantirne il corretto funzionamento nel tempo, mantenendo alti gli standard igienici. Lasciare residui di frutta e verdura all’interno, infatti, può provocare lo sviluppo di muffe e batteri, oltre che semplici cattivi odori e incrostazioni difficili da eliminare. La maggior parte degli estrattori in commercio prevede componenti lavabili in lavastoviglie. In alcuni casi, però, potrebbe essere necessario pulire a mano le parti più delicate. Prima dell’acquisto, in ogni caso, è bene effettuare una verifica attraverso la scheda tecnica del prodotto. Quasi tutti gli estrattori forniscono una spazzola apposita per la pulizia, uno strumento pensato per arrivare nei punti più difficili. I più evoluti, poi, non si fanno mancare la funzione di pulizia automatica. Parliamo, in realtà, di una forma di prelavaggio a base di acqua che elimina lo strato superficiale dello sporco, facendo ruotare la coclea. E che semplifica le successive operazioni di pulizia.

Estrattori di succo facili da pulire:
Moulinex Ultra Juice ZU600
Panasonic Estrattore di Succo MJ-L501
Amzchef Estrattore di Succo GM3001

Pubblicato il 8 Luglio 2025
Matteo Sartini
Matteo Sartini

Nato nel 1980 a Milano, si trasferisce piccolissimo in Toscana, nei pressi di Cortona. Orgogliosamente nostalgico delle ultime due decadi del secolo passato, rimpiange il primo walkman, il poster di Freddie Mercury appeso in camera ed i lunghi pomeriggi in compagnia del Sega Mega Drive.

Crescendo, impara ad amare anche la lettura, partendo dai classici per approdare alla narrativa contemporanea...Leggi tutto

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