Se si è alla ricerca di una coppia di diffusori da scaffale in grado di gestire diverse fonti audio e video, le Klipsch The Fives rappresentano una delle soluzioni più versatili presenti sul mercato. Partendo dal design del prodotto, questi diffusori vantano una qualità costruttiva notevole, con una cassa realizzata interamente in vero legno, accompagnati da interruttori e manopole in metallo. È possibile scegliere le The Fives sia in colorazione nera, sia color legno in base alle proprie preferenze. Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche del prodotto, questo modello rientra nella categoria delle casse attive, dotate quindi di preamplificazione rispetto a modelli passivi come le Klipsch RP-600M. Ciò significa che i diffusori non richiedono l’installazione in abbinamento ad un amp esterno, essendo già in grado di gestire ogni tipo di dispositivo in maniera indipendente. Come anticipato, la versatilità è alla base del successo di questo modello. Per la precisione, Klipsch The Fives è un prodotto utilizzabile, ad esempio, come coppia di casse Bluetooth da abbinare al proprio smartphone per l’ascolto musicale in casa. In alternativa, sul retro sono presenti un doppio connettore RCA, una porta audio digitale e persino un ingresso HDMI, utile in particolare per sfruttare la funzione ARC dei televisori compatibili. In dotazione è anche presente un comodissimo telecomando che permette non solo di controllare la riproduzione multimediale e il volume a distanza, ma anche di cambiare rapidamente la fonte da cui riprodurre l’audio. Parlando di prestazioni, questo modello presenta, per ogni cassa, un ampio woofer da 4,5 pollici ed un tweeter in titanio da 1 pollice, con una potenza massima complessiva di 160 W RMS ed un picco di ben 320 W.
Klipsch The Fives in pillole:
- Coppia di casse attive con potenza massima di 320 W
- Collegamenti Bluetooth, audio digitale, RCA e HDMI ARC
- Cassa in vero legno disponibile anche in colorazione nera
- Telecomando in dotazione per controllo multimediale e fonti audio
Nato a Varese nel 1990, ha sempre avuto un rapporto di amore/odio con lo studio, almeno fino alla scelta del suo corso universitario. Con l’iscrizione al corso di Scienze dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Milano, ha finalmente ...
Leggi tutto