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L’evoluzione della comodità: guida all’acquisto dei migliori robot aspirapolvere

La piccola grande rivoluzione avviata dai robot aspirapolvere è ormai a portata di tutti. Questi compatti elettrodomestici si stanno diffondendo sempre più nelle nostre case, rinnovando il modo di intendere le pulizie. Elemento chiave di una smart home, l’aspirapolvere robot fa dell’autonomia il proprio punta di forza. Gestibile a distanza attraverso lo smartphone e app specificamente progettate, può anche avviarsi in automatico per lavorare in precise fasce orarie, magari mentre siamo fuori casa. Fra i molti modelli presenti sul mercato, le differenze non mancano. Parliamo sia di peculiarità estetiche che funzionali. Il prezzo si regola in base al tasso tecnologico presente a bordo e sale man mano che il device si fa più evoluto e indipendente. Nella nostra guida, oltre ad analizzare le caratteristiche tecniche dei robot aspirapolvere, ne presentiamo una nutrita selezione.
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Indice
Prima dell’acquisto Quanto costa un robot aspirapolvere? Com’è fatto e come funziona? Vai alla categoria
Aspirapolvere e Pulitrici
migliori robot aspirapolvere

Prima dell’acquisto: hai le idee chiare?

Nei seguenti undici punti, abbiamo sintetizzato il nostro approccio alla guida. Ogni modello di robot aspirapolvere può essere osservato da angolature diverse che ci consentono, in conclusione, di ottenere una visione completa del prodotto.

Prezzo
Non è semplice definire un budget medio per l’acquisto di un aspirapolvere robot. Considerata la grande varietà di prodotti in commercio, li abbiamo suddivisi in tre fasce di prezzo (economica, media e alta), così da soddisfare le esigenze di un pubblico più vasto.  

Com’è fatto e come funziona?
A livello tecnico, siamo di fronte a device che lavorano in modo simile ad un classico aspirapolvere. Nonostante una certa similitudine funzionale, l’aspetto estetico tradisce le principali differenze. Qui vedremo come sono fatti e come operano.

Forma ed altezza
Eccoci ad approfondire due elementi estetici che fanno sentire il proprio peso in modo molto concreto. Forma ed altezza dei robot aspirapolvere, infatti, incidono sulla capacità di raggiungere e pulire gli angoli, oltre che di strisciare sotto i mobili.

L’importanza delle spazzole
La qualità delle spazzole si mostra fondamentale in fase di pulizia. Alcuni modelli ne montano una sola mentre altri ne prevedono due che ruotano in senso opposto. Senza contare la spazzolina per raggiungere gli angoli. 

Motore e capacità del serbatoio
Motore potente e ampia capacità del serbatoio caratterizzano i modelli migliori di robot aspirapolvere. Questi due elementi, infatti, giocano un ruolo chiave nel velocizzare il lavoro e incrementare l’autonomia dell’elettrodomestico. 

Tecnologie per superare gli ostacoli
A porre un netto spartiacque fra modelli economici e top di gamma è la tecnologia sfruttata per aggirare gli ostacoli, quali sedie, tappeti, mobili e lampade. Se da un lato, parliamo di sistema meccanico, i prodotti più evoluti contano su una mappatura digitale degli ambienti eseguita con videocamera o laser.

I sensori più evoluti
Nel facilitare il lavoro in autonomia del robot, i sensori sono determinanti. Nello specifico, ci riferiamo al sensore antiribaltamento e anticaduta, oltre a quello che riconosce in automatico il tipo di pavimento ed il livello di sporco. In questa sezione ne analizzeremo i particolari.

Controlli e funzionalità smart
La componente smart del robot aspirapolvere è ciò che lo rende tassello chiave di una casa intelligente. Qui vedremo quali funzioni sono controllabili attraverso lo smartphone in qualsiasi momento. E come è possibile personalizzare la pulizia in modo raffinato.

Autonomia e ricarica
Per un device che lavora in modo indipendente, autonomia energetica e tempi di ricarica sono requisiti da valutare attentamente. Ecco perché abbiamo dedicato all’argomento una sezione specifica. 

Il fattore rumorosità 
Elemento intrinseco a tutti gli aspirapolvere è una certa rumorosità che si lega all’azione aspirante del motore. Ma non tutti i motori sono uguali e alcuni assicurano emissioni acustiche molto contenute. 

Pulizia e manutenzione 
La conclusione della nostra guida è affidata alla cura del prodotto. In questo paragrafo, quindi, abbiamo raccolto qualche consiglio d’uso e alcune indicazioni su pulizia e manutenzione del robot aspirapolvere.

Quanto costa un robot aspirapolvere?

prezzo robot aspirapolvere
Il mercato dei robot aspirapolvere si sta facendo via via più fiorente e variegato. Man mano che aumenta il numero dei modelli disponibili, la concorrenza si fa sempre più agguerrita. E da ciò scaturiscono non poche interessanti offerte da cogliere al volo. Anche per chi intendesse contenere al massimo la spesa, il mercato ha molto da suggerire. La fascia economica, infatti, racchiude diversi modelli dall’ottimo rapporto qualità-prezzo, mai superiore ai 150 euro. Il compromesso principale in un prodotto del genere riguarda le funzionalità smart ridotte e l’assenza di connettività Wi-Fi. Nel complesso, però, parliamo di aspirapolvere robot che puliscono piuttosto bene. Compresa fra 150 e 250 euro, la fascia media include prodotti più evoluti proposti da marchi dalla consolidata tradizione. Compaiono i sensori per la mappatura degli spazi e l’autonomia delle batterie cresce significativamente. Per chi punti al top in quanto a prestazioni e comodità, la fascia alta è il naturale terreno di ricerca. È qui che trovano la propria giusta collocazione i migliori robot aspirapolvere, piccoli elettrodomestici smart che integrano sotto la scocca un cuore tecnologico dalle grandi potenzialità.
(Dati aggiornati ad agosto 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 150 euro)

L’acquisto di un robot aspirapolvere economico richiede, comunque, un esborso significativo. Occorrono almeno 100 euro per portare a casa un prodotto dalle discrete prestazioni. Pur privi di funzionalità smart evolute, questi modelli si difendono bene nella pulizia e si mostrano affidabili. Fra i più interessanti, incontriamo l’aspirapolvere robot Medion MD 16912, modello senza fronzoli ma dotato di notevole autonomia. In più, non manca la possibilità di programmarlo attraverso i tasti posti sul lato superiore della scocca. Anche il Dirt Devil M613 lavora con efficacia e monta un sorprendente serbatoio da 1500 ml. Piccolo e contenuto nello spessore, raggiunge senza problemi anche le superfici poste sotto i mobili. Fra i migliori robot aspirapolvere sotto i 150 euro non possiamo non includere il Vileda VR101, vero best-buy di fascia economica. Sebbene più alto della media, pulisce con precisione anche i tappeti. E vanta un’accesa colorazione rossa che non passa certo inosservata. Severin RB 7025, infine, è uno dei robot per la casa più silenziosi in assoluto. Robusto e ben costruito, integra accurati sensori antiribaltamento e anticaduta.
(Dati aggiornati ad agosto 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia media (da 150 a 250 euro)

Apriamo la fascia media con un modello dal prezzo davvero convincente: il robot aspirapolvere Ariete Briciola. Frutto della tecnologia messa a punto dal noto brand nostrano, si muove agilmente sul pavimento per via della forma circolare. Versatile e compatto, assicura un’autonomia di circa 90 minuti. Ancora meglio si comporta l’aspirapolvere robot Rowenta WH Smart Force Essential, che porta la durata della batteria fino a 150 minuti. Dotato di navigazione intelligente ad infrarossi e 3 modalità di pulizia, è fra i più leggeri in circolazione. Fra i robot aspirapolvere più originali a livello di design, non possiamo non considerare l’iRobot Braava Jet 240. Si tratta di un modello di forma quadrata che rappresenta un unicum nella nostra selezione, essendo dedicato al solo lavaggio. Piccolissimo e curato a livello estetico, funziona attraverso l’applicazione di un panno umido ed è in grado di spruzzare il detersivo attraverso una bocchetta posta sul lato frontale. Ultimo ma non per importanza, abbiamo scelto un altro modello progettato da iRobot. Ci riferiamo al Roomba 606, prodotto di fascia media estremamente versatile. Più classico del modello precedente, svolge le funzioni di aspirapolvere in modo egregio. Ottime l’autonomia e la capacità del serbatoio.
(Dati aggiornati ad agosto 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia alta (oltre 250 euro)

Potenza aspirante superiore e tecnologie avanzate per la gestione dei programmi caratterizzano i robot aspirapolvere di fascia alta. Cominciamo alla grande con il Samsung VR10M703IWG, modello di dimensioni generose provvisto di serbatoio ampio e funzionalità smart. Inoltre, un grande display LCD troneggia sul lato superiore della scocca. Anche l’aspirapolvere robot Xiaomi Roborock S50 è controllabile a distanza e programmabile in modo semplice. Molto curato nel design, lavora sia come aspirapolvere che come lavapavimenti, mostrandosi estremamente versatile. Fra i più potenti in senso assoluto, non possiamo non considerare il Kärcher RC 3, un vero mostro di efficacia per la pulizia domestica. Buona l’autonomia e nella media la capacità del serbatoio. Ma il vero punto di forza è la grande dotazione di accessori inclusi nella confezione. Con il robot aspirapolvere Neato Robotics Botvac D7 si compie un notevole passo avanti in termini di funzionalità smart. Gestibile in toto attraverso un’apposita app per smartphone, è capace di raggiungere anche gli angoli più remoti grazie alla tipica forma a “D”. In conclusione, abbiamo scelto uno dei modelli migliori in commercio: iRobot Roomba 980. Autonomia, potenza e raffinatezza dei programmi raggiungono il top con questo device che, però, è anche uno dei più costosi in circolazione.
(Dati aggiornati ad agosto 2019 e soggetti a variazione nel tempo)

Com’è fatto e come funziona?

caratteristiche robot aspirapolvere
Aspirapolvere di tipo standard e robot aspirapolvere hanno molti elementi in comune. Pur differenti nel design, sono simili in quanto a componenti presenti a bordo. L’aspirapolvere robot racchiude all’interno della scocca in plastica il motore, la batteria ricaricabile, il serbatoio per la raccolta dello sporco, il filtro e le spazzole. Queste ultime sono poste a stretto contatto col pavimento, combinando la propria azione pulente all’aspirazione. Di solito, oltre alle spazzole principali, una spazzolina rotante posta su uno dei lati permette all’elettrodomestico di raggiungere gli angoli e convogliare lo sporco catturato verso il centro. Filtro e serbatoio svolgono un ruolo cruciale. Il primo è quasi sempre di tipo Hepa ed è in grado di arrestare le polveri sottili che veicolano pericolosi allergeni. Dopo il passaggio attraverso il filtro, la sporcizia finisce nel cassetto di raccolta che può funzionare con il classico sacchetto di carta o con sistema ciclonico. In entrambi i casi, andrà svuotato al raggiungimento della capacità massima, di solito pari a 500 ml. Il movimento del robot si attua tramite due ruote poste nella parte inferiore della scocca, capaci di adattarsi alle eventuali asperità presenti sul cammino attraverso un sistema di sospensioni. L’aggiramento degli ostacoli, poi, è reso possibile da sensori di prossimità posizionati frontalmente o attraverso il contatto diretto con pareti ed oggetti. I migliori robot aspirapolvere integrano, inoltre, un display ed un sistema evoluto per la mappatura degli ambienti. Immancabile, poi, è la dock per la ricarica automatica. Marginale si mostra, infine, la funzionalità di lavapavimenti presente su alcuni modelli. Ottenuta attraverso l’applicazione manuale di un panno umido, non si rivela troppo efficace.

Forma ed altezza: quanto contano?

Due aspetti da non trascurare in sede di acquisto sono forma ed altezza del robot aspirapolvere. Il motivo è semplice: tali elementi si legano indissolubilmente alla qualità pulente del piccolo elettrodomestico. In particolare ci riferiamo alla capacità di raggiungere spazi difficili, quali angoli e superfici poste sotto mobili o divani. Tre sono le forme più diffuse per gli aspirapolvere robot: tonda, quadrangolare o a “D”. I robot di forma circolare, come Vileda 150589 VR301, si comportano molto bene nell’aggiramento degli ostacoli, potendo contare su un’agilità superiore dovuta all’assenza di spigoli. Di contro, però, i device quadrangolari riescono ad incunearsi meglio negli angoli e, in generale, a pulire più efficacemente il perimetro della stanza. A metà strada fra le due tipologie, incontriamo i modelli con scocca a forma di D, come Samsung VR10M703IWG, buon compromesso fra agilità e capacità di raggiungere i punti difficili. Anche l’altezza è una variabile significativa per valutare le capacità del robot. Minore è lo spessore, più facile sarà addentrarsi sotto i mobili per pulire a fondo anche le superfici non in vista. Di contro, però, prodotti dall’altezza superiore monteranno motori più grandi e potenti. Solo i migliori robot aspirapolvere sono in grado di coniugare spessore contenuto ed elevata capacità pulente.

L’importanza delle spazzole

Se è vero che dal lavoro congiunto dei vari componenti dipendono le prestazioni del robot aspirapolvere, vi è un elemento che gioca un ruolo davvero imprescindibile. Parliamo della spazzola rotante posta in corrispondenza della bocca aspirante, responsabile in larga parte della pulizia delle superfici. La rotazione avviene in direzione del senso di marcia dell’aspirapolvere robot e permette al piccolo elettrodomestico di disincrostare il pavimento e, contemporaneamente, aspirare i residui di polvere, capelli, peli di animale e molliche. È la combinazione delle due azioni ad incrementarne il potere pulente, reso ancora superiore dalla presenza di una doppia spazzola centrale. Montato a bordo dei migliori aspirapolvere robot, tale sistema consta di due spazzole che ruotano in senso opposto l’una all’altra, convogliando i detriti verso il centro. Ma non dobbiamo trascurare il compito cruciale svolta dalla spazzolina laterale, installata su uno dei fianchi del robot e destinata a pulire efficacemente angoli e battiscopa. La piccola spazzola aggiuntiva, inoltre, spinge lo sporco verso la bocca aspirante, agevolando il compito della spazzola principale. Facile da estrarre e pulire, può essere sostituita facilmente se usurata. E non a caso, è comune trovarne una di ricambio nella confezione. Meno comune ma molto gradita, invece, è la presenza nel kit di una spazzola più morbida, disegnata espressamente per il parquet.

Potenza del motore e capacità del serbatoio

Eguagliare la potenza di un aspirapolvere tradizionale è molto difficile per un robot aspirapolvere. Il motivo è da ricercare nelle dimensioni compatte del device che, per forza di cose, racchiude un motore più piccolo del normale. In più, tale propulsore elettrico ha un duplice compito: muovere le ruote e le spazzole ed attivare l’aspirazione. Solo i migliori robot aspirapolvere montano motori potenti e compatti allo stesso tempo. Nella maggior parte dei casi, invece, sarà necessario per l’aspirapolvere robot ripercorrere più volte il cammino compiuto così da ottenere una pulizia ottimale. C’è di buono, però, che il lavoro è svolto in totale autonomia. Nonostante ciò, l’intervento umano si rivela necessario in più di una circostanza. Oltre alle attività di manutenzione cui abbiamo dedicato una sezione apposita, infatti, dovremo occuparci regolarmente di svuotare il serbatoio che raccoglie lo sporco. In tal senso, incide molto nell’esperienza d’uso generale la capacità del serbatoio stesso. Se i modelli entry-level tendono a montare cassetti da 250 ml circa, quelli più evoluti e costosi ne raddoppiano lo spazio. Inoltre, alcuni robot top di gamma, come iRobot Roomba i7+, integrano nella base di ricarica un innovativo sistema di svuotamento automatico del serbatoio.

Superare gli ostacoli: i sistemi più diffusi

Ciò che rende il robot aspirapolvere un oggetto tecnologico intelligente è la capacità di muoversi nell’ambiente in totale autonomia. Per farlo può sfruttare un sistema di natura meccanica o dei sensori che mappano l’area circostante. In aggiunta, grazie alle proprie ruote, l’aspirapolvere robot è in grado di superare senza problemi piccoli dislivelli, quali tappeti e scalini non troppo alti. 

Per contatto
Nei modelli più economici, l’unica tecnologia per evitare gli ostacoli si basa sul contatto diretto con gli stessi. In pratica, il robot procede in linea retta fino ad incontrare una parete o un oggetto sul proprio cammino. Una volta urtato leggermente l’ostacolo, il piccolo elettrodomestico riceve l’impulso di retrocedere, ruotare su se stesso e cambiare direzione. Così facendo, la copertura della superficie risulta molto accurata.

Mappatura automatica dell’ambiente 
In combinazione o in alternativa a tale sistema, i migliori robot aspirapolvere possono contare su sensori più evoluti che assicurano una mappatura dettagliata delle stanze della casa. I sistemi utilizzati sono, sostanzialmente, due: con videocamera o a laser. Nel primo caso, l’obiettivo posto sopra al robot visualizza i dettagli dell’ambiente e li memorizza, portandolo ad evitare gli eventuali ostacoli. Attraverso l’impiego del laser si ottengono gli stessi risultati ma con il vantaggio di poter far lavorare il robot anche in condizioni di totale oscurità. La videocamera, infatti, richiede una minima quantità di luce per portare a buon fine il proprio compito. La mappatura degli spazi può essere controllata e gestita da remoto grazie allo smartphone. Ma di questo tratteremo in una specifica sezione. 

Il ruolo delle ruote 
In aggiunta al sistema usato per mappare i volumi delle stanze, sono le ruote a rivelarsi fondamentali per superare gli ostacoli. Un robot aspirapolvere economico non sempre è dotato di ruote alte e basculanti. Nei modelli più evoluti, invece, le stesse sono in grado di regolarsi in altezza a seconda del tipo di superficie incontrata e della presenza di oggetti sul cammino. E ciò rende più semplice per il device salire su un tappeto o oltrepassare eventuali piccoli scalini posti in prossimità delle porte. Ancora meglio si comportano i modelli dotati di cingoli che assicurano un grip superiore e permettono al robot di ruotare su se stesso molto velocemente.

I sensori più evoluti

Nella parte frontale del lato inferiore, i robot aspirapolvere più avanzati integrano una serie di sensori atti a migliorare la qualità nella pulizia e a salvaguardare l’integrità del device. Ne parliamo di seguito:

Antiribaltamento e caduta
In una casa disposta su più piani, il sensore antiribaltamento e caduta svolge un ruolo chiave, bloccando l’aspirapolvere robot in presenza di scale ed evitando pericolose conseguenze. La caduta accidentale da una rampa di scale, infatti, potrebbe rivelarsi fatale per il device e rappresentare un pericolo anche per gli abitanti della casa. Il funzionamento è molto semplice ed il piccolo elettrodomestico si comporta esattamente come se trovasse un muro sul proprio cammino.

Riconoscimento superfici e livello di sporco
Con lo scopo di assicurare pulizia più efficace delle superfici, alcuni modelli di fascia media e alta sono provvisti di sensore capace di riconoscere il tipo di pavimento e regolare la potenza di conseguenza. Lavorando in coppia con il sensore che rileva il livello di sporcizia presente, permette al robot di cambiare programma in presenza di un tappeto o di un’area particolarmente difficile ed impolverata. Alcuni modelli, poi, includono nella confezione spazzole morbide appositamente pensate per il parquet.

Controlli e funzionalità smart

Il controllo del robot aspirapolvere avviene in modo differente, a seconda del tipo di modello scelto e della tecnologia presente a bordo. Un robot aspirapolvere economico può prevedere un piccolo display, un tasto di avvio sulla scocca e la possibilità si scegliere fra pochi semplici programmi. I modelli più evoluti sono gestibili a distanza tramite un telecomando o lo smartphone. Ma nulla esclude che le varie modalità convivano. L’impiego del telefono, però, richiede necessariamente la connessione ad una rete Wi-Fi ed il download di una specifica app. Vediamo nel dettaglio le funzionalità offerte:

Programmazione
Attraverso lo smartphone (o il telecomando), impostare una programmazione personalizzata per l’aspirapolvere robot risulta semplicissimo. Possiamo, quindi, decidere quando farlo lavorare e per quanto tempo nell’arco della giornata. Ed è possibile indirizzarlo verso uno preciso ambiente e selezionare un programma appositamente progettato. I migliori robot aspirapolvere, inoltre, offrono un planning settimanale di programmazione, in modo simile al cronotermostato di un impianto di riscaldamento.  

Analisi della pulizia svolta
I modelli con mappatura ambientale integrata tengono traccia dei percorsi compiuti nel tempo e li inviano alla nostra app. Così facendo, avremo sempre a portata d sguardo lo stato della pulizia in corso. Le app meglio disegnate includono anche una vera e propria pianta della casa sulla quale appaiono evidenziate con colori differenti le porzioni già pulite e quelle da pulire.

Compatibilità con assistenti vocali
Per chi desideri costruire un universo smart fra le mura domestiche, è impossibile prescindere dall’aiuto degli assistenti vocali. Amazon Alexa, Google Assistant ed Apple Home Pod sono i più diffusi al momento e offrono all’utente variegate funzionalità intelligenti. Naturalmente, anche gli aspirapolvere robot rientrano nell’iperconnesso network casalingo, poggiandosi sulla rete Wi-Fi. E proprio per questo, i prodotti di fascia alta sono compatibili con tali assistenti vocali che ci assicurano una gestione più comoda ed intuitiva del device. 

Consigli e avvisi
Abbiamo visto come l’app per smartphone ci permetta di controllare il robot in maniera completa. In aggiunta, le applicazioni migliori inviano all’utente una serie di segnalazioni sullo stato del prodotto, volte a renderlo più efficace nella pulizia. Oltre a ricordarci di svuotare il serbatoio ed effettuare una regolare manutenzione di spazzole e filtri, alcune app offrono consigli d’uso al consumatore, suggerendo le modalità di impiego più efficienti ed i programmi ideali a seconda dell’ambiente su cui lavorare.

Autonomia e ricarica

Il problema della scarsa autonomia energetica affligge diversi modelli di robot aspirapolvere. È anche vero, però, che la capacità di tornare in autonomia alla base di ricarica risolve in parte il problema. Arrivato a metà dell’opera, ad esempio, l’aspirapolvere robot potrebbe trovarsi a corto d’energia. Ma ne conserverebbe la quantità necessaria per riportarsi nella postazione di ricarica. In media, un’ora di autonomia permette al piccolo elettrodomestico di pulire circa 40 mq di superficie. Un robot aspirapolvere economico difficilmente potrà superare tale limite di tempo mentre i prodotti più evoluti e costosi raggiungeranno anche le 4 ore. Il tutto si lega a vari fattori. La capacità della batteria è uno dei più importanti. Espressa in mAh, si attesta su valori che ruotano attorno a 3000. Ma sono anche le ottimizzazioni operate a livello software ad influire pesantemente sull’autonomia. Va detto che, fra le specifiche tecniche del prodotto, la durata della batteria è sempre indicata chiaramente. E per quanto la veridicità di tali informazioni vada presa con le pinze, appare come un buon punto di riferimento. Ad incidere sulla durata della batteria è anche la tecnologia con cui è realizzata. Le batterie al litio (Li-Ion o LiPo) sono le migliori perché estremamente leggere e durature. Quelle di vecchia generazione (NiMh e NiCd), invece, risultano pesanti, inquinanti e soggette a scaricamento improvviso. Di contro, però, costano molto meno.

Il fattore rumorosità

In modo analogo a qualsiasi aspirapolvere elettrico di tipo comune, anche il robot aspirapolvere produce emissioni acustiche più o meno fastidiose. L’inevitabilità del fenomeno è legata alla presenza di un motore aspirante che crea un vortice d’aria impossibile da silenziare. Ma non poche sono le differenze fra modelli entry-level e top di gamma. Misurabile in decibel, la rumorosità dei primi si aggira intorno ai 65 Db. Nei migliori robot aspirapolvere, invece, tale valore scende considerevolmente, anche di 10 punti. In particolare, i prodotti più costosi montana motori brushless (senza spazzole) di ultima generazione al cui interno l’attrito fra i vari componenti è ridotto al minimo. Così come le emissioni acustiche. Molte delle problematiche legate alla rumorosità dell’aspirapolvere robot si risolvono in maniera intrinseca, sfruttando la programmabilità del device. Tale funzionalità, non presente su tutti i modelli, ci consente di far lavorare il robot quando siamo fuori casa o, comunque, nelle fasce orarie in cui non arrechi disturbo a noi o ai nostri vicini. Qualora il prodotto scelto non sia programmabile, però, dovremo scendere a patti con il fattore rumorosità che non sarà, comunque, mai superiore a quella di un classico aspirapolvere.

Pulizia e manutenzione

Il lavoro del robot aspirapolvere è svolto in totale autonomia, questo è vero. Occorre, però, prestare qualche attenzione affinché i risultati nella pulizia traducano il massimo delle potenzialità del device. In particolare, una regolare manutenzione dell’aspirapolvere robot, permette al piccolo elettrodomestico di operare in modo ottimale. La pulizia delle spazzole si mostra un passaggio fondamentale e deve essere ripetuta con una certa continuità, almeno una volta alla settimana. Le spazzole, infatti, raccolgono il grosso dello sporco residuo e facilmente sono soggette a bloccarsi. Anche il mancato svuotamento del serbatoio incide negativamente sulla qualità della pulizia, così come l’intasamento del filtro Hepa. C’è di buono che tutti i componenti del robot si smontano e puliscono facilmente. I migliori robot aspirapolvere, inoltre, segnalano attraverso l’app per smartphone ogni eventuale malfunzionamento, così come la necessità di un ciclo di manutenzione. Oltre a prendersi cura del robot, per farlo lavorare al meglio, è necessario sgomberargli il cammino il più possibile. Sedie, vasi e piccoli oggetti in generale complicano un po’ le operazioni e andrebbero spostati al momento della pulizia. Inoltre, un eccesso di resti e detriti a terra potrebbe rappresentare un ostacolo insormontabile anche per il miglior modello. In casi estremi, quindi, meglio eliminare manualmente il grosso della sporcizia prima di avviare il programma di pulizia del robot.

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