A fianco dei modelli di punta delle serie Galaxy S e Z, l’enorme gamma Samsung racchiude device più semplici ed economici. Qualità del display, della fotocamera, dell’hardware e del software: ecco solo alcune delle caratteristiche da considerare in fase di acquisto. Ad esse se ne sommano molte altre che abbiamo approfondito nella nostra guida agli smartphone Samsung. Non manca, come di consueto, una ricca selezione di prodotti suddivisi in fasce di prezzo e un’analisi approfondita delle varie linee in cui si suddivide il catalogo.
Ecco qualche spunto di partenza per individuare il giusto modello.
Famiglie di prodotti – Il catalogo degli smartphone Samsung Galaxy comprende tanti modelli suddivisi in svariate famiglie. Le linee Galaxy A e Galaxy M sono il punto di riferimento per chi cerca uno smartphone economico o di fascia media. Ma volendo navigare fra i migliori telefoni a marchio Samsung, Galaxy S e Galaxy Z sono le serie da tenere d’occhio. I Galaxy Xcover, infine, sono i rugged phone di Samsung, smartphone robusti dedicati a viaggiatori e lavoratori.
Dimensioni e peso – Legati inscindibilmente, questi due elementi si influenzano a vicenda. I modelli più compatti montano pannelli da 6,2 pollici ma non mancano generosi smartphone con display da 6,9 pollici. Il Samsung Galaxy Z Fold7, infine, tocca quota 8 pollici una volta che il doppio schermo è aperto. Parlando di peso, si parte dai circa 170 grammi dei più leggeri per arrivare ai 270 grammi dei più massicci.
Display e fotocamere – Ecco due variabili che incidono non poco sul prezzo. È pur vero che Samsung ha abituato bene i propri utenti, scegliendo schermi brillanti e ottimi sensori un po’ a tutti i livelli. Per chi cerca il top, comunque, sono sempre i modelli delle linee S e Z a primeggiare.
Qualità costruttiva e autonomia – Robustezza e design sono ulteriori punti di forza degli smartphone Samsung. Che sia realizzata in alluminio, titanio o policarbonato, la scocca risulta sempre resistente e piacevole al tatto. Per non parlare delle suggestive scelte cromatiche che si rinnovano anno dopo anno. Per chi ponga la durata della batteria in cima alla classifica delle priorità, infine, la risposta arriva dalla serie Galaxy M, pensata proprio all’insegna dell’autonomia.
Ricco e variegato, il catalogo degli smartphone Samsung è pensato per adattarsi a qualsiasi esigenza dell’utente, spaziando fra prodotti economici, medio gamma di qualità e una fascia alta che rappresenta il top del mercato attuale. Gli smartphone della linea A, fino a qualche anno fa, potevano essere etichettati come prodotti di fascia media. Oggi, però, le cose sono cambiate e tale famiglia include anche interessantissimi prodotti entry-level a fianco di modelli molto evoluti. La più recente linea Galaxy M, invece, ha come target di riferimento il pubblico dei millennials. All’apice del catalogo Samsung, infine, si posizionano i telefoni cellulari delle serie S e Z, che offrono il meglio in quanto a performance e design. I Galaxy Note, invece, sono ormai fuori produzione, sostituiti dai Galaxy S Ultra. Il prezzo varia significativamente a seconda della categoria scelta, legandosi inevitabilmente alle prestazioni del device e alle funzionalità presenti a bordo. In ogni caso, per rendere più semplice la ricerca in base al budget a disposizione, abbiamo incluso i telefoni più interessanti in tre grandi gruppi: la fascia economica (entro 300 euro), la media (compresa fra 300 e 700 euro) e la fascia alta (oltre 700 euro).
Pur con qualche limite a livello di materiali e performance hardware, gli smartphone Samsung di fascia economica offrono all’utente un’esperienza completa, grazie soprattutto alla componente software. Apriamo le danze con il Samsung Galaxy A17, uno dei più convenienti dell’intera gamma. Il telefono, però, sorprende per qualità costruttiva e feeling tattile, offrendo anche un buon grip. Provvisto di bel pannello non retroilluminato da 6,7 pollici, si avvale di un refresh rate a 90 Hz per risultare piuttosto fluido. Solo discreta la resa fotografica mentre superiore alla media risulta l’autonomia grazie alla grande batteria da 5000 mAh. Si sale di livello con il Samsung Galaxy A26 che, analogo per misure e autonomia energetica, mette in campo più potenza di calcolo grazie al chip Exynos 1380. Certificato IP67 contro polvere e schizzi, porta la frequenza di aggiornamento dello schermo a 120 Hz. Un ulteriore step evolutivo è rappresentato dal Samsung Galaxy A36 con a bordo il chip Qualcomm Snapdragon 6 Gen 3. Più appagante da maneggiare, cattura immagini notevoli e suggestivi video in 4K. In più, si avvale della utilissima ricarica rapida a 45 Watt. In ultimo ma non per importanza, è declinato in quattro colorazioni convincenti. E chiudiamo con il migliore device della famiglia A. Il Samsung Galaxy A56 è il punto di riferimento appena sotto la soglia dei 300 euro. Fotocamera rapida e performante, valida CPU Exynos 1580, luminoso display Super AMOLED, cornice in metallo e intelligenza artificiale: ecco gli ingredienti della riuscita ricetta.
Prestazioni di tutto rispetto e ineccepibile qualità costruttiva si incontrano sugli smartphone Samsung di fascia media. Ne è dimostrazione perfetta il Samsung Galaxy XCover7 Pro, il telefono rugged più recente dell’azienda di Seul. Progettato secondo standard militari per resistere agli urti, integra una batteria sostituibile a lunga durata pensata per non rimanere mai a corto di energia. Dedicato a viaggiatori e lavoratori che si spostano con frequenza, sfrutta la tecnologia anti-feedback per migliorare l’audio in chiamata in ambienti particolarmente rumorosi. Torniamo su binari più tradizionali con il Samsung Galaxy S25 FE, il device ispirato ai top di gamma ma decisamente meno costoso. Spinto dal performante chip Exynos 2400, sfodera una tripla fotocamera efficace e un bel display Super AMOLED da 6,7 pollici. Brillante anche per autonomia, ha uno spessore di appena 7,4 mm. Sempre alla stessa generazione appartiene il Samsung Galaxy S25 Edge, lo smartphone più particolare datato 2025. Imbattibile per leggerezza e profilo sottile, innalza ancora le prestazioni tramite il processore Qualcomm Snapdragon 8 Elite disegnato appositamente per Samsung. Forte di tutte le più evolute funzionalità Galaxy AI, è reso elegante e robusto dalla scocca in titanio. Cambiamo ulteriormente scenario con il Samsung Galaxy Z Flip6, il suggestivo foldable compatto di Samsung. Appartenente alla penultima generazione di device, fa centro con il doppio display, le funzioni AI, la robustezza strutturale e un software con features a misura di pieghevole.
Per chi cerca performance senza compromessi e qualità costruttiva al top, la fascia alta è il perfetto terreno di ricerca. Protagonisti indiscussi sono gli smartphone Samsung costruiti attorno all’intelligenza artificiale. Cominciamo dalla generazione 2025 con il Samsung Galaxy S25 Plus, un telefono di primo livello venduto ad un prezzo interessante. Caratterizzato da uno sbalorditivo display Super AMOLED da 6,7 pollici con refresh rate dinamico, unisce stile, potenza e dimensioni generose. Solido anche sul versante fotografico, sfrutta il tasto Galaxy AI per mettere al servizio dell’utente funzionalità che semplificano la vita. Viriamo verso l’ultima generazione di casa Samsung con il Samsung Galaxy S26, reso compatto e appagante nell’uso dal display da 6,3 pollici. Disponibile con memoria da 256 e 512 GB, impiega 12 GB di RAM per ottimizzare il multitasking. E mette a frutto tutti i muscoli dei nuovi chip Exynos 2600. Provvisto dello stesso processore, il Samsung Galaxy S26+ si allarga nelle misure per ospitare il grande display da 6,7 pollici. Migliorato in termini di autonomia, conferma uno dei migliori comparti fotografici in circolazione, dando risalto ad ogni scatto con l’intelligenza artificiale. E affiancando, così come gli altri modelli del 2026, Perplexity AI a Gemini AI. A chiudere degnamente il cerchio, infine, ci pensa il Samsung Galaxy S26 Ultra, il top di gamma definitivo dell’azienda sudcoreana. Lo schermo raggiunge i 6,9 pollici mentre lo spessore scende a 7,9 mm. Impreziosito dalla ricarica rapida a 60 Watt e dall’esclusivo Privacy Display, è corredato dalla S PEN, uno strumento di produttività senza pari. In più, la qualità fotografica tocca i vertici grazie a sensori con apertura superiore.
I Galaxy S possono essere definiti i telefoni cellulari Samsung per eccellenza, forti di una storia relativamente lunga che fa risalire al 2010 il lancio del primo esemplare. L’evoluzione nel tempo è stata costante e rapida, così come il successo di pubblico, tanto che la terza generazione di Galaxy S riuscì a vendere oltre 70 milioni di unità. E nonostante qualche modello non perfettamente riuscito, fra cui l’amato-odiato S4, parliamo di smartphone sempre all’avanguardia. Di seguito, andremo a descrivere brevemente le generazioni più recenti.
A febbraio 2026 l’azienda di Seul propone la nuova line-up Galaxy S che si compone, come da tradizione, del device base S26, del fratello maggiore S26+ e di uno smartphone dalle specifiche superiori, ovvero S26 Ultra. Per certi versi, molte delle novità puntano ad avvicinare i tre device, sebbene non manchino funzioni esclusive per il modello più costoso. Vediamo insieme i tratti salienti di questi smartphone.
Design e materiali
L’aspetto estetico è il primo segnale che mostra l’uniformazione degli smartphone top di gamma più recenti. La variante Ultra, infatti, prosegue nel percorso di smussamento degli angoli avviato la passata generazione, facendosi ora quasi indistinguibile dagli altri due, se non per le misure e il comparto fotografico. Anche nei materiali costruttivi, si respira aria comune, con la scocca Armor Aluminum sull’intera gamma e la rinuncia del titanio su S26 Ultra. La scelta dell’alluminio rende possibile una notevole riduzione dello spessore, con il Galaxy S26 che raggiunge il traguardo dei 7,2 mm. Sempre certificati IP68, i nuovi modelli resistono bene a urti, schizzi e polvere, sebbene S26 Ultra monti il più robusto vetro Corning Gorilla Armor 2. E sfoderano quattro colorazioni identiche: White, Black, Sky Blue e Cobalt Violet. In linea di continuità col passato, infine, il top di gamma più prestante integra nella scocca la pratica Samsung S Pen.
Hardware
A livello hardware, qualche differenza emerge, specie se consideriamo i chip. Mentre Galaxy S26 e S26+ puntano sulla CPU di casa Exynos 2600, S26 Ultra spinge in alto le performance grazie allo Snapdragon 8 Elite Gen 5 di Qualcomm. Ottimo, come sempre, il quantitativo di RAM a bordo che si assesta sui 12 GB. È, però, disponibile per il solo S26 Ultra una versione da 16 GB di RAM con spazio dati pari a 1 TB. In alternativa, i tre device sono disponibili con memoria da 265 o 512 GB.
OS e intelligenza artificiale
I nuovi telefoni Samsung escono di fabbrica con a bordo l’interfaccia ONE UI 8.5 basata sul sistema operativo Android 16, il tutto aggiornabile per ben 7 anni. Al netto dei piccoli miglioramenti estetici che rendono l’OS più accattivante e fluido, è sempre l’intelligenza artificiale l’elemento sui cui Samsung pone il focus. Sui modelli 2026, infatti, il gigante coreano affianca a Gemini AI e Bixby una new entry: Perplexity AI. E mentre Gemini resta imbattibile per naturalezza delle risposte e gestione di azioni complesse, specie con le app di Google, Perplexity brilla con le app Samsung. Mentre Bixby agevola l’utente nella navigazione del menù, aiutandolo a comprendere meglio le impostazioni del telefono. Nel 2026, l’intelligenza artificiale sugli smartphone Samsung è più proattiva, offrendo soluzioni ottimamente contestualizzate. Grazie a Now Nudge, mentre scriviamo messaggi in chat, l’AI ci proporrà contenuti coerenti. Se, ad esempio, parliamo di vacanze, ci metterà a disposizione le foto della Gallery relative a quel momento. Se, poi, dovesse capire che stiamo programmando un incontro per un giorno ben preciso, analizzerà il nostro calendario per capire se già abbiamo preso impegni in precedenza. Migliorata anche nei servizi di autocompilazione, l’intelligenza artificiale si fa artistica con Creative Studio, l’app espressamente progettata per la generazione creativa di immagini.
Display
Analizzando gli schermi dei telefoni del 2026, non notiamo grandi variazioni rispetto al passato. I Galaxy S26, infatti, montano sempre luminosissimi pannelli Dynamic AMOLED 2X con refresh rate dinamico nell’intervallo fra 1 e 120 Hz, differenziati solo per misure e risoluzione. Il più compatto ha una diagonale da 6,3 pollici e una risoluzione di 2340×1080 pixel. Gli altri due, invece, portano la risoluzione a 3120×1440 p, sebbene S26+ misuri 6,7 pollici e S26 Ultra 6,9”. Quest’ultimo, però, mette in gioco una chicca non da poco. Parliamo dell’inedita funzione Privacy Display che rende lo schermo non visibile a chi ci sta di fianco, mantenendo ai massimi livelli gli standard di sicurezza.
Peso e autonomia
Così come le dimensioni, anche il peso dei nuovi cellulari Samsung si mantiene in linea con quello dei prodotti del 2025, oscillando da 167 a 214 g. Ciò che, invece, migliora sensibilmente è la durata della batteria, grazie soprattutto ad ottimizzazioni software all’avanguardia. Le versioni Plus e Ultra mantengono la capacità inalterata, rispettivamente di 4.900 e 5.000 mAh. In compenso, S26 standard porta il valore da 4.000 a 4.300 mAh. Fra le principali novità, poi, abbiamo sul Samsung Galaxy S26 Ultra la ricarica cablata Super Fast Charging a 60 Watt. E la ricarica wireless che passa da 15 a 25 Watt.
Comparto fotografico
In ultimo ma non per importanza, analizziamo le capacità fotografiche dei Samsung Galaxy S lanciati nel 2026, sottolineando la mancanza, anche in questo caso, di innovazioni rivoluzionarie. Quattro sono i sensori comuni a S26 e S26+: il principale da 50 MP, l’ultra-grandangolo da 12 MP, il teleobiettivo 3x da 10 MP e il frontale per i selfie da 12 MP. Il Galaxy S26 Ultra, però, aggiunge al pacchetto lo straordinario teleobiettivo periscopico con zoom 5x, la cui apertura passa da f/3.4 a f/2.9. Ma decisamente più luminoso è anche il sensore principale, la cui apertura scende da f/1.7 a f/1.4. Al di là delle componenti hardware che restano di altissimo livello, la vera spinta evolutiva in ambito fotografico è data di nuovo dall’intelligenza artificiale che lavora in tempo reale sulla qualità degli scatti per restituire risultati suggestivi senza sforzo.
Smartphone Samsung Galaxy S26:
Samsung Galaxy S26
Samsung Galaxy S26+
Samsung Galaxy S26 Ultra
Con il lancio degli smartphone targati 2025, Samsung ha messo in chiaro la propria filosofia, decidendo di puntare ancora di più sull’intelligenza artificiale. Tutti i miglioramenti hardware e software dell’ultima generazione di Galaxy S, quindi, ruotano attorno a Galaxy AI. Vediamo come, analizzando i tre top di gamma canonici (S25, S25+ e S25 Ultra), ai quali si è aggiunto in primavera il peculiare S25 Edge. A fine estate, invece, fa la sua comparsa, come da tradizione, il top di gamma conveniente di casa Samsung. Parliamo del Galaxy S25 FE, un device equilibrato che tiene a bada il prezzo combinando elementi di fascia alta e media.
Design e materiali
Cominciamo da ciò che è cambiato di meno. La qualità costruttiva dei nuovi telefoni Samsung resta eccellente ma i materiali non subiscono modifiche. La scocca di S25 Ultra resta in titanio, così come quella di S25 Edge. Gli altri due modelli, invece, sono in alluminio. A prova di urti, schizzi e polvere grazie alla certificazione IP68, sono protetti dal Gorilla Glass Victus II (S25 e S25+) o dai più robusti Gorilla Glass Armor II (S25 Ultra) e Gorilla Glass Ceramic II (S25 Edge). Il più performante dei quattro, inoltre, ha subito un restyling piuttosto evidente che ha portato le linee ad ammorbidirsi e uniformarsi a quelle dei due fratelli minori. La vera novità di questa generazione, comunque, risiede nell’ultimo modello messo in commercio. Galaxy S25 Edge, infatti, propone uno spessore mai visto prima, fermandosi a soli 5,8 mm. Titanium Black, Titanium Silverblue, Titanium Gray e Titanium Whitesilver: queste le colorazioni disponibili per S25 Ultra. S25 e S25+, invece, sono declinati in Icyblue, Navy, Silver Shadow e Mint. S25 Edge, infine, è proposto nelle nuance Titanium Jetblack, Titanium Silver e Titanium Icyblue.
Hardware
L’evidente incremento di potenza dei nuovi cellulari Samsung ha lo scopo di garantire un’esperienza AI immediata e fluida. Ecco che su tutta la linea fa capolino il muscoloso chip Snapdragon 8 Elite, sempre accompagnato da 12 GB di RAM. La GPU, invece, è una Adreno 830. A variare, semmai, sono i tagli di memoria: 128, 256 e 512 GB per S25; 256 e 512 GB per S25+ e S25 Edge e 256, 512 e 1024 GB per S25 Ultra.
Software
Come per la generazione passata, la componente software resta il fulcro propulsivo degli smartphone Samsung top di gamma, l’aspetto in cui il gigante di Seul ha investito di più. L’intelligenza artificiale Gemini AI di Google fa qui un balzo avanti consistente nell’ottica di una maggiore contestualità dei servizi. Attivabile con la pressione del tasto laterale, è pronta a intervenire in qualsiasi momento, integrandosi alla perfezione con le app Google, Samsung e di terze parti. Copiare un contenuto testuale, effettuare una chiamata, prendere un appunto: tutto è più intuitivo e pratico, anche attraverso i comandi vocali. Now Brief, poi, è un report mattutino o serale sulle nostre azioni e preferenze, uno strumento dinamico che ci propone attività a misura dei nostri interessi. Regola Audio, invece, consente di eliminare i rumori di fondo su una traccia sonora. Cerchia e cerca, infine, semplifica considerevolmente le ricerche online. A livello di interfaccia, S25, S25+ e S25 Ultra escono di fabbrica con a bordo Android 15 e la ONE UI 7 per cui sono previsti 7 anni di aggiornamenti.
Display
I Display Dynamic Amoled 2X di Samsung sono pannelli all’avanguardia ormai da svariate generazioni, motivo per cui non hanno subito migliorie rilevanti. Sempre dotati di refresh rate variabile con valore massimo di 120 Hz, adattano la risoluzione alla diagonale del pannello. S25 monta uno schermo da 6,2”, S25+ e S25 Edge da 6,7” e S25 Ultra da 6,9”, l’unico leggermente più grande rispetto alla passata stagione. Tutti i modelli, comunque, raggiungono i 2.600 nits di luminosità e supportano contenuti in HDR10+.
Peso e autonomia
Mentre le dimensioni dei tre device classici non variano, il peso cala leggermente su tutta la gamma, migliorando ulteriormente l’ergonomia e favorendo l’utilizzo a una mano. S25 pesa solo 162 g che salgono a 190 g per S25+, culminando nei 218 g di S25 Ultra. In linea col passato è anche la capacità delle batterie che offrono un’autonomia di tutto rispetto. Non manca, poi, la ricarica rapida a 45 W e quella wireless a 25 W. Discorso a parte lo merita il modello S25 Edge che, riducendo lo spessore all’osso, porta il peso a 163 g, allineandosi al più piccolo della famiglia, pur sfoderando un display da ben 6,7”. Il risvolto della medaglia, però, è nell’autonomia che, giocoforza, scende. Una scocca così sottile, infatti, non offre spazio a sufficienza per una batteria di dimensioni generose. Inoltre, il device non prevede la ricarica a 45 W.
Comparto fotografico
Anche in questo caso, le migliorie non sono rivoluzionarie perché il livello raggiunto dalla generazione 2024 è già di suo elevatissimo. Permangono alcune differenze fra la coppia S25/S25+ e la punta di diamante S25 Ultra, device oggi impreziosito da un sensore da ben 200 MP e corredato da un doppio teleobiettivo e un ottimo grandangolo. Da 50 MP, invece, è l’obiettivo principale degli altri due device, a cui si somma un sensore tele da 10 MP e l’ultragrandangolo da 12 MP. Anche in questo caso, sono di natura software le implementazioni principali, con l’intelligenza artificiale che lavora molto bene nell’ottimizzare scatti e video notturni. A metà strada si colloca S25 Edge che eredita il sensore del modello di punta ma perde il teleobiettivo e lo zoom ottico.
Smartphone Samsung Galaxy S25:
Samsung Galaxy S25
Samsung Galaxy S25+
Samsung Galaxy S25 Ultra
Il 2024 è l’anno dell’intelligenza artificiale per il gigante coreano. Sui tre top di gamma della serie S, infatti, fa il proprio esordio Galaxy AI che può essere considerata a tutti gli effetti una rivoluzione. Ma gli smartphone Samsung di penultima generazione introducono svariate altre novità di peso. Galaxy S24, S24+ e S24 Ultra: ai tre modelli di punta si aggiunge, nel corso dell’anno, un ulteriore elemento, l’ottimo medio gamma Samsung Galaxy S24 FE.
Design e materiali
Osservando i Galaxy del 2024 non si notano grosse differenze estetiche rispetto al passato recente. Ma prendendoli in mano, il cambiamento si sente. La finitura opaca e spazzolata assicura un grip migliore su tutta la linea. Ma solo S24 Ultra può contare sul nuovo frame in titanio elegante e robusto. In più, viene meno la curvatura del display che in pochi hanno apprezzato. La scocca, per gli altri due device, resta in alluminio. Mentre solo la variante Ultra monta frontalmente l’inespugnabile vetro Gorilla Armor. Da sottolineare l’approccio sostenibile messo in campo da Samsung scegliendo materiali riciclati e garantendo ai dispositivi ben 7 anni di aggiornamenti. Parlando di colori, infine, la gamma è declinata in quattro nuances: nero, viola, grigio e giallo.
Hardware
Seppur non sia il fulcro del rinnovamento, anche il comparto hardware fa un passo avanti importante. C’è, però, una sostanziale differenza fra S24/S24+ e S24 Ultra quando si parla di CPU. Nel primo caso, infatti, Samsung ha scelto il buon processore Exynos 2400, nel secondo il più muscoloso Qualcomm Snapdragon 8 Gen 3. Venendo alla RAM, S24 mette in campo 8 GB contro i 12 dei due fratelli maggiori. Mentre i tagli di memoria variano di device in device: 128/256 GB su S24, 256/512 GB su S24+ e 256/512 GB o 1 TB su S24 Ultra.
Software
Eccoci al cuore del nostro approfondimento sui telefoni Samsung del 2024. Lanciati con a bordo Android 14 e ONE UI 6,1, i tre modelli si avvalgono della Galaxy AI per offrire un’esperienza d’uso davvero innovativa. L’intelligenza artificiale, infatti, supporta l’utente in tante differenti attività, specie nella comunicazione. Assistente chat, ad esempio, modifica il tono della conversazione a seconda delle nostre preferenze e può tradurre messaggi in 13 lingue diverse. Discorso simile per Traduzione Live che opera una traduzione bidirezionale in tempo reale durante una telefonata. Mentre la funzione Interprete lavora analogamente ma in modo testuale, facilitando il dialogo a due persone di lingua differente che si trovino a parlare dal vivo. Galaxy AI, inoltre, riassume e schematizza i testi. Ma può anche sbobinare il contenuto di un messaggio vocale o una chiamata. Ed effettuare ricerche sul web a partire da immagini. Anche in ambito fotografico, l’intelligenza artificiale affianca l’utente nelle operazioni di tutti i giorni. L’editing delle foto, infatti, fa un balzo avanti generazionale grazie alle modifiche generative che permettono di ricreare parti intere di un’immagine. Inoltre, è possibile spostare i soggetti sulla scena, dando vita a fotomontaggi sbalorditivi.
Display
Non ci dilungheremo troppo sul display dei Galaxy S perché è da sempre un punto di forza della serie. La tecnologia resta invariata ma la luminosità aumenta drasticamente. I pannelli Dynamic AMOLED 2X, infatti, raggiungono i 2.600 nits, raddoppiando i valori della generazione precedente. Eccellenti per contrasto e resa dei colori, si esaltano attraverso l’HDR e la frequenza di aggiornamento adattiva nel range 1/120 Hz.
Dimensioni, peso e autonomia
Pur mantenendo peso e misure pressoché invariate, S24 e S24+ riducono le cornici incrementando la diagonale dello schermo di 0,1”. Il più piccolo della famiglia misura 6,2 pollici mentre la variante Plus arriva a 6,7. Stabile a 6,8” resta, il pannello di S24 Ultra. Il peso, invece, si ferma, rispettivamente, a 167, 196 e 232 grammi. Per la batteria, vale lo stesso ragionamento dello schermo, con S24 e S24+ che crescono di poco e S24 Ultra che mantiene la capacità invariata.
Fotocamera
Abbiamo già parlato delle novità software relative alle fotocamere. A livello hardware, invece, Samsung si è mossa nel segno della continuità, andando a rifinire alcuni dettagli. Ci riferiamo, in particolare, al teleobiettivo periscopico di S24 Ultra che passa da 10 a 50 MP. E seppure la capacità dello zoom ottico si riduce da 10x a 5x, la risoluzione superiore va a garantire ingrandimenti digitali di qualità eccezionale. Per il resto, la bontà dei componenti e il fortunato design dell’interfaccia di scatto posizionano i tre device ai vertici della categoria sia nelle foto che nei video.
Smartphone Samsung Galaxy S24:
Samsung Galaxy S24
Samsung Galaxy S24+
Samsung Galaxy S24 Ultra
Il lancio degli smartphone Samsung di inizio 2023 ha regalato qualche piacevole novità e svariate conferme, a partire dal numero di device proposti. Galaxy S23, S23+ e S23 Ultra: i telefoni messi in commercio sono sempre tre. A distanza di qualche mese, però, ecco apparire Samsung Galaxy S23 FE, smartphone richiesto a gran voce dai fan del colosso di Seul. Conveniente in rapporto alle prestazioni, è la perfetta via di mezzo fra fascia media e alta.
Design e materiali
Per S23 e S23+, il design resta nel segno della continuità, sebbene venga meno la cornice attorno alle fotocamere posteriori che ora si mostrano “nude”. S23 Ultra, invece, propone bordi più squadrati e una curva del display meno accentuata. Al netto delle lievi modifiche, i telefoni Samsung più recenti continuano a stupire per qualità costruttiva, introducendo l’ultraresistente Gorilla Glass Victus 2. Meno scivolosi rispetto al passato, sono proposti in quattro riuscite colorazioni: Phantom Black, Cream, Green e Lavender.
Hardware e software
Ad accomunare tutti i nuovi cellulari Samsung è il processore Qualcomm Snapdragon 8 Gen 2. Il muscoloso chip migliora la fluidità del sistema, i processi grafici, la ricezione telefonica e l’efficienza. Ed è progettato da Qualcomm su misura dell’interfaccia software di Samsung. Parliamo della ONE UI 5.1 che impreziosisce il già affidabile sistema operativo Android 13. Bella e intuitiva, l’interfaccia è anche altamente personalizzabile e, ovviamente, aggiornabile alle versioni più recenti. Per completare il quadro del comparto hardware, S23 e S23+ escono di fabbrica con 8 GB di RAM mentre S23 Ultra mette in campo 12 GB di RAM. Venendo ai tagli di memoria, lo smartphone più compatto è proposto con 128, 256 o 512 GB mentre S23+ con 256 o 512 GB. S23 Ultra, infine, arriva fino a 1 TB. Per tutti, però, vale la stessa regola: la memoria non è espandibile tramite SD card.
Dimensioni, peso e batteria
In questo caso, le differenze rispetto al passato sono davvero poche. La diagonale del display resta invariata per i tre device che misurano, rispettivamente, 6,1, 6,6 e 6,8 pollici. Mentre il peso oscilla dai 168 grammi di S23 ai 233 di S23 Ultra, passando per i 195 g di S23+. Il modello di punta, inoltre, monta una batteria da 5.000 mAh identica a quella di S22 Ultra. Sugli altri due modelli, invece, segnaliamo un importante upgrade delle batterie che crescono di 200 mAh ciascuna, arrivando a 3.900 mAh su S23 e 4.700 mAh su S23+.
Display
Dynamic AMOLED 2X: questo il nome scelto da Samsung per gli schermi dei propri smartphone al top. Siamo al cospetto di eccellenti pannelli non retroilluminati che brillano per contrasto e resa dei colori. Anche la luminosità tocca valori altissimi, assestandosi sui 1.200 nits in HDR. E grazie alla funzione Vision Booster, arriva fino a 1.750 nits sotto la luce diretta del sole, fattore che rende i display ben leggibili in qualsiasi condizione. Parlando di risoluzione, S23 e S23+ si fermano al FHD+ mentre S23 Ultra si spinge fino al Quad HD+, montando un pannello curvo di grande godibilità.
Fotocamera
Nel solco della continuità è il comparto fotografico di S23 e S23+ che sfoggiano un grandangolo da 50 MP, un ultragrandangolo da 12 MP e il teleobiettivo da 12 MP. Rinnovato, invece, è il sensore principale di S23 Ultra che raggiunge il ragguardevole traguardo dei 200 MP. Mentre ultragrandangolo e teleobiettivo sono analoghi a quelli degli altri due modelli. Il top di gamma Samsung, però, aggiunge un secondo teleobiettivo da 10 MP per realizzare uno zoom ottico 10x e digitale 100x. Identica per i tre device, poi, è la selfie camera da 12 MP. A un comparto hardware eccellente fa eco un’interfaccia di scatto ricca e intuitiva. La funzione Nightography sfrutta l’intelligenza artificiale per ottimizzare gli scatti notturni mentre la modalità Expert RAW regala foto a 50 MP con esposizioni multiple. L’opzione Astrofoto, infine, dà vita a memorabili scatti della volta celeste. Al top anche nei video, gli smartphone Samsung mettono in campo una stabilizzazione da manuale. E riescono a girare filmati in 8K fino a 30 fps.
Smartphone Samsung Galaxy S23:
Samsung Galaxy S23
Samsung Galaxy S23+
Samsung Galaxy S23 Ultra
Anche per l’anno 2022, gli smartphone Samsung top di gamma sono tre: due con molti elementi in comune ed il terzo che rappresenta un universo a parte. Parliamo di Galaxy S22, S22+ e S22 Ultra. Eccoli nel dettaglio.
Design e materiali
Se S22 e S22+ mantengono una certa continuità col passato, S22 Ultra impressiona con un design fortemente rinnovato. Ispirato ai Galaxy Note, si fa più squadrato ma senza perdere un grammo di eleganza. S22 Ultra, inoltre, cela nella scocca una S Pen di ultima generazione che ne espande le potenzialità in ambito lavorativo e artistico. A livello di materiali costruttivi, i tre modelli sfoggiano una cover in alluminio protetta dall’indistruttibile vetro Gorilla Glass Victus+. E sono tutti certificati IP68 contro urti, cadute e immersioni brevi. Rinnovata è anche la gamma cromatica che si arricchisce di un bellissimo verde scuro e del suggestivo Burgundy Red in esclusiva per Galaxy S22 Ultra.
Hardware
Potenza senza compromessi: ecco cosa offrono i tre cellulari Samsung. A muovere tutto è il processore octa-core Exynos 2200, accompagnato da 8 GB di RAM per S22 e S22+ e 12 GB per il fratello maggiore. Parlando di memoria interna, invece, S22 Ultra è proposto con 128, 256 e 512 GB di spazio interno. Gli altri due device solo nei tagli da 128 e 256 GB.
Dimensioni, peso e batteria
I top di gamma Samsung del 2022 si presentano leggermente più compatti dei predecessori perché montano pannelli un filo più piccoli. 6,1 e 6,6 pollici: ecco la diagonale, rispettivamente, di S22 e S22+. S22 Ultra, invece, tocca quota 6,8 pollici. Il peso si regola di conseguenza, con il device più piccolo fermo a 167 g, l’intermedio a 195 g e il più grande a 228 g. Per tutti i modelli l’autonomia appare molto buona. Ed è sempre coadiuvata dalla ricarica ultrarapida e wireless.
Display
I pannelli dei Galaxy S22 e S22+ sono dotati di refresh rate variabile compreso fra 48 e 120 Hz, mentre S22 Ultra espande il range a 1-120 Hz. Il tutto rende i telefoni performanti e non troppo energivori. Inoltre, i nuovi display Dynamic AMOLED 2X assicurano una spinta di luminosità aggiuntiva grazie al sistema Vision Booster che entra in azione sotto la luce diretta del sole per rendere le immagini sempre ben visibili. Elevatissima è la risoluzione dei tre schermi, sebbene S22 Ultra abbia tanti pixel in più da mettere in campo. Ma a differenziare il display dello smartphone più evoluto è anche la curvatura lungo i bordi che gli altri due non prevedono.
Fotocamera
Il comparto fotografico resta uno dei punti di forza degli smartphone Samsung di fascia alta. Tuttavia, anche in questo frangente non mancano differenze fra S22 Ultra e i due fratelli minori. S22 e S22+ montano un sensore grandangolare da 50 MP, l’ultragrandangolo da 12 MP e il teleobiettivo da 10 MP, assicurando un potente zoom digitale 30x. S22 Ultra, però, integra un grandangolo da 108 MP e due teleobiettivi in grado di zoomare fino a 100x. Frontalmente, invece, S22 Ultra monta un sensore da 40 MP e gli altri da 10 MP. Al di là dei numeri, la qualità dei componenti e le implementazioni software restituiscono un’eccellente esperienza fotografica. E la stabilizzazione ottica di nuova generazione spinge la qualità dei video ad altissimi livelli.
Smartphone Samsung Galaxy S22:
Samsung Galaxy S22
Samsung Galaxy S22+
Samsung Galaxy S22 Ultra
Tre sono i migliori smartphone Samsung targati 2021: Galaxy S21 5G, S21+ 5G e S21 Ultra 5G. A essi si aggiunge, a qualche mese di distanza, il Galaxy S21 FE 5G. Ottimo per prestazioni, è un modello che rinuncia a qualche funzionalità per abbassare un po’ il costo d’acquisto.
Design e materiali
Ad accomunare tutti i device è il rinnovato design del comparto fotografico posteriore, integrato in un’elegante cornice in alluminio che fa pendant col profilo della scocca. La cover posteriore, però, è realizzata in policarbonato per il Galaxy S21 e in vetro Gorilla Glass Victus per gli altri due modelli di punta. Tutti e tre, comunque, vantano una finitura opaca molto gradevole alla vista e al tatto. Certificati IP68, sono proposti in colorazioni di grande impatto.
Display, dimensioni, peso e connettività
Privi di jack audio, sono tutti dotati di display piatto Dynamic AMOLED 2X. Se la tecnologia di base dei pannelli resta la medesima, a cambiare sono le dimensioni: la diagonale di S21, infatti, misura 6,2 pollici, quella di S21+ 6,7 pollici mentre il più grande S21 Ultra offre un generoso schermo da 6,8 pollici. Il peso dei device varia di conseguenza, assestandosi rispettivamente su 171, 202 e 229 grammi. A differenziare i tre smartphone Samsung è anche la risoluzione: Dual Edge Quad HD+ per S21 Ultra e FHD+ per gli altri due. In più, parliamo di display con refresh rate variabile, aspetto che migliora l’autonomia. A tal proposito, S21 monta una batteria da 4.000 mAh, che salgono a 4.800 per S21+ e 5.000 per S21 Ultra. I tre modelli, poi, possono contare sul Super Fast Charging, il Fast Wireless Charging e il Wireless PowerShare. Siamo al cospetto, inoltre, di tre smartphone Samsung 5G velocissimi nella navigazione, nello streaming e nel download di contenuti.
Comparto fotografico
Sul fronte fotografico si fanno più marcate le differenze fra i tre smartphone. S21 e S21+ integrano un sensore principale da 12 MP al quale si affiancano un ultragrandangolo e un teleobiettivo da 64 MP che realizza uno zoom digitale 30x. Notevolmente più performante è il comparto fotografico di S21 Ultra, provvisto di ben 4 sensori: il principale da 108 MP, il grandangolo e un doppio teleobiettivo che spinge lo zoom fino a 100x. In aggiunta, abbiamo qui un sensore frontale da 40 MP che, per gli altri due modelli, è fermo a 10 MP. Numeri a parte, la qualità degli scatti resta convincente. E lo stesso vale per i video, ottimamente stabilizzati. Senza contare che tutti i sensori a bordo girano video in 4K a 60 fps. In più, è possibile registrare in contemporanea con il sensore frontale e i posteriori, dando vita a convincenti filmati picture-in-picture.
Software e hardware
I tre modelli sono lanciati con a bordo il sistema operativo Android 11, declinato attraverso la ricca Samsung One UI 3.1, in seguito aggiornabile con le nuove release. A livello hardware, ad accomunare i tre device è il prestante processore octa-core Exynos 2100. Mentre per RAM e tagli di memoria è necessario fare qualche distinzione. S21 e S21+, infatti, sono proposti con memoria da 128 e 256 GB. La RAM, per entrambi, è di 8 GB. S21 Ultra, invece, è disponibile con RAM da 12 GB nei tagli da 128 e 256 GB, e con RAM da 16 GB per la variante da 512 GB di memoria.
Smartphone Samsung Galaxy S21:
Samsung Galaxy S21 5G
Samsung Galaxy S21 Plus 5G
Samsung Galaxy S21 Ultra 5G
A inizio 2020 sono tre gli smartphone della famiglia Galaxy S lanciati da Samsung: S20, S20+ e S20 Ultra 5G. Vediamone i dettagli.
Display
Samsung Galaxy S20 è il modello base. Sfoggia un display Dynamic Amoled da 6,2 pollici luminoso e vivo, con risoluzione 3040×1440 pixel. Notevole è la frequenza di aggiornamento di 120 Hz che lo rende ultrafluido. Anche il più grande S20+ 5G monta lo stesso tipo di pannello ma con diagonale da 6,7 pollici. Mentre la punta di diamante S20 Ultra 5G porta la risoluzione fino a 3200×1440 pixel, spalmandoli su uno schermo da 6,9 pollici.
Comparto hardware e autonomia
A livello hardware, i migliori smartphone Samsung del 2020 condividono il processore Exynos 990, capace di gestire il sistema sempre al meglio. I tagli di memoria RAM a disposizione sono due: 8 e 12 GB, che salgono a 16 sul Galaxy S20 Ultra. Discorso simile per la memoria interna, proposta nel formato da 128 o 512 GB, sempre espandibili attraverso una SD card. Scegliendo i modelli con RAM superiore, inoltre, ci portiamo a casa telefoni con supporto al 5G, in grado quindi di raggiungere velocità di connessione ragguardevoli. Anche l’autonomia fa segnare un notevole passo avanti. I tre telefoni, infatti, montano rispettivamente batterie da 4.000, 4.500 e 5.000 mAh.
Foto e video
Tre sono i sensori a bordo del Galaxy S20, che salgono a quattro su S20+, con l’aggiunta di una lente in grado di incrementare la profondità di campo. Entrambi i modelli prevedono un obiettivo principale da 12 MP, un grandangolo e un teleobiettivo e sono dotati di zoom ottico 3x e digitale 30x. Ma la miglior fotocamera smartphone è a bordo del Galaxy S20 Ultra. Forte di 108 MP, esegue uno zoom ottico 10x e digitale 100x. Spostandoci in ambito video, invece, è possibile girare coi tre telefoni strabilianti filmati in 8K, dai quali catturare fotogrammi ad altissima risoluzione.
Design e materiali
Costruiti in alluminio e vetro, i telefoni di punta del 2020 sono un tripudio di eleganza. A qualche mese di distanza dal lancio dei tre top di gamma canonici, Samsung ha proposto al pubblico un modello dal prezzo più abbordabile: il Galaxy S20 FE. Potente e stiloso, offre prestazioni di alto livello in un corpo in robusto policarbonato. Disponibile anche in versione 5G, è venduto in tante colorazioni alla moda.
Smartphone Galaxy S20 con supporto al 5G:
Samsung Galaxy S20 Ultra 5G
Samsung Galaxy S20 Plus 5G
Samsung Galaxy S20 FE 5G
Ecco uno sguardo alla famiglia Galaxy Z che racchiude gli smartphone più originali e suggestivi del marchio di Seul, disponibili in due linee differenti: Z Fold e Z Flip.
Galaxy Z Fold
Lanciato nel 2019, Samsung Galaxy Z Fold è il primo smartphone pieghevole davvero fruibile. Con il successore Galaxy Z Fold2 5G Samsung aggiusta il tiro, realizzando un device completo, affidabile e performante. Ma è con la terza e, soprattutto, quarta generazione che la bontà del progetto emerge nitidamente. Samsung Galaxy Z Fold5 innalza ulteriormente l’asticella, introducendo la rinnovata cerniera Flex Hinge. Mentre Samsung Galaxy Z Fold6 riduce drasticamente peso e spessore. Rappresenta un ulteriore step evolutivo il modello Samsung Galaxy Z Fold7 che, grazie alla cerniera migliorata, riesce nell’arduo compito di portare lo spessore a circa 9 mm, limandolo non poco rispetto al predecessore. Crescono, invece, il display interno che arriva a 8 pollici e quello esterno che raggiunge i 6,5”. Le operazioni avviate col display frontale proseguono senza interruzione di continuità sul secondo. Tutto si amplifica, diventando più comodo e bello. Sul retro trova posto una tripla fotocamera a cui si aggiunge il sensore frontale. Spinto da due batterie, il Galaxy Z Fold7 offre 12 o 16 GB di RAM e memorie da 256/512 GB oppure 1 TB. Parlando di chip, invece, la scelta è ricaduta sul potente Snapdragon 8 Elite for Galaxy. Eccellente in coppia alla Samsung S Pen, Galaxy Z Fold7 si avvale di numerose ottimizzazioni software realizzate ad hoc dalla casa madre. E si esalta con le funzionalità legate all’intelligenza artificiale.
Galaxy Z Flip
Nel 2020, forte dell’esperienza maturata con Galaxy Fold, Samsung lancia il secondo device pieghevole: Galaxy Z Flip, seguito dai modelli Flip2 e Flip3. Ma è con lo Z Flip4 che l’azienda di Seul trova la quadra, rifinendo ulteriormente l’esperienza con il successore Galaxy Z Flip5. Ancora più compatto e robusto, Samsung Galaxy Z Flip6 introduce sulla linea le infinite possibilità offerte da Gemini AI, sviluppate ancora di più dal successore Samsung Galaxy Z Flip7. Rispetto ai modelli Z Fold, l’approccio al display è diametralmente opposto, ruotando in verticale anziché in orizzontale. Una volta chiuso, Galaxy Z Flip7 ricorda da vicino i telefoni a conchiglia degli albori. Aprendolo, però, veniamo rapiti dallo straordinario pannello Dynamic AMOLED 2X da 6,9 pollici. Le due metà che lo compongono hanno le stesse misure e sono ottimizzate per lavorare anche separatamente, agevolando il multitasking. Piegandolo di 90 gradi lungo la cerniera centrale, lo smartphone si sostiene da solo, diventando un mini notebook. E in questa configurazione è perfetto per scattare foto senza usare le mani o effettuare videochiamate. Altrettanto ben fatto è il display esterno da 4,1 pollici. Denominato Flex Window, è uno schermo Super AMOLED che, oltre a mostrarci le notifiche, ci consente di rispondere ai messaggi, gestire la riproduzione musicale, effettuare pagamenti e tanto altro. Al pieghevole standard di ultima generazione, si aggiunge la variante Samsung Galaxy Z Flip7 FE che, come da tradizione per questa famiglia di prodotti, mantiene alti gli standard qualitativi riducendo il costo.
La gamma dei Galaxy A viene proposta da Samsung a partire dal 2016, nel quadro di una riorganizzazione generale del catalogo smartphone volta a schematizzare l’offerta. Se, inizialmente, questi smartphone Samsung sono considerati di fascia media, oggi le cose sono un po’ cambiate. La famiglia A, infatti, raccoglie prodotti anche molto distanti gli uni dagli altri per prestazioni e funzionalità. Si spazia dai device economici, come il Samsung Galaxy A17, a quelli che strizzano l’occhio ai top di gamma, fra cui il completo Samsung Galaxy A56. A metà strada, poi, si pongono alternative più che valide, come il versatile Samsung Galaxy A36. Ed è proprio in tale ottica che possiamo parlare di trasversalità, con telefoni adatti sia agli utenti meno esigenti che ai più smanettoni. La famiglia Galaxy A comprende telefoni cellulari di differenti dimensioni, con pannelli LED o Super AMOLED variabili da 6,4 a 6,7 pollici. Ben fatto sull’intera linea è il comparto fotografico che prevede, a seconda del modello, 3 o 4 sensori. Ma ciò che li accomuna tutti è l’elevata qualità costruttiva. E la presenza di Infinity Display dalle ridottissime cornici.
Smartphone Galaxy A più apprezzati:
Samsung Galaxy A16 5G
Samsung Galaxy A26
Samsung Galaxy A55
Se la famiglia Galaxy A punta con decisione sulla trasversalità, gli smartphone della serie Galaxy M sono indirizzati al pubblico più giovane e informale. “M” sta per millennials: ecco il target di riferimento di questa linea che include device solidi, completi e orientati alla multimedialità, come il Samsung Galaxy M55. Disponibili in svariate colorazioni accattivanti, non rinunciano a display di qualità con cornici sottilissime. E integrano un comparto fotografico ottimamente curato che, in taluni casi, arriva a includere fino a quattro sensori. Gli smartphone Samsung della serie Galaxy M, inoltre, vantano una straordinaria autonomia lontano dalle prese elettriche, montando batterie da almeno 5.000 mAh. Certo, per godere di un’autonomia così prolungata, occorre fare qualche compromesso, il principale dei quali riguarda il peso medio abbastanza elevato. Ma anche le dimensioni generali non sono certo contenute, rendendo questi modelli poco pratici da infilare in tasca. Lanciati a inizio 2019, sono telefoni cellulari dal prezzo molto interessante. La maggior parte dei Galaxy M, infatti, occupa la fascia di mercato compresa fra i 100 e i 400 euro.
Nell’ampio catalogo dell’azienda sudcoreana trovano posto alcuni telefoni cellulari dedicati a professionisti, sportivi e viaggiatori. Gli smartphone Samsung rugged della serie Xcover, infatti, sono progettati per resistere alle intemperie e agli urti, mostrandosi affidabili in qualsiasi contesto. Costruiti con materiali molto resistenti, sono anche impermeabili grazie alla certificazione IP68. Samsung Galaxy XCover7 ha un prezzo abbordabile e porta in dote un sistema operativo snello e aggiornato. Puntando l’attenzione sul display, però, è il più recente Samsung Galaxy Xcover 7 Pro a fare la differenza grazie ad un pannello da 6,6 pollici con refresh rate a 120 Hz ed eccellente luminosità. A prova di urti grazie alla speciale cover in plastica dura zigrinata, i Galaxy Xcover non si fanno mancare il tasto personalizzabile Key design con cui avviare qualsiasi tipo di operazione quando abbiamo le mani sudate o indossiamo dei guanti. E integrano un buon comparto fotografico che, luce permettendo, realizza scatti notevoli. Dotati di tecnologia Samsung Knox che tutela la privacy, brillano per autonomia, montando una generosa batteria sostituibile. In più, uno speaker potente ne agevola l’impiego in contesti molto rumorosi, come ad esempio un cantiere.
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