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A condensazione, a camera aperta o stagna: trova la caldaia perfetta per te

Il comfort domestico, specialmente nei mesi invernali, ha un valore quasi inestimabile. Tornare a casa e trovare un ambiente caldo e rilassante può farci dimenticare le fatiche di una lunga giornata. In tal senso, la scelta della caldaia migliore è un momento chiave, da non delegare in toto ad un tecnico specializzato. È ovvio che solo un esperto potrà svolgere il lavoro d'installazione e di manutenzione della caldaia ma, in quanto alla scelta del modello, è importante poter dire la nostra. Il punto di partenza è sempre lo stesso: capire quali sono le esigenze di utilizzo ed optare per un prodotto che le possa soddisfare appieno. Ecco perché abbiamo progettato questa guida: per darti tutti gli strumenti giusti per acquistare con consapevolezza.
Tutte le guide
Indice
Prima dell'acquisto Caratteristiche: uno sguardo alla normativa vigente Quanto costa una caldaia? Vai alla categoria
Stufe, Camini e Riscaldamento
caldaie

Prima dell'acquisto: hai le idee chiare?

In circolazione sono presenti molte tipologie diverse di caldaia: a camera aperta, a camera stagna e a condensazione. Ma non solo: i vari modelli possono differenziarsi anche in base ad altri criteri, come il luogo d'installazione della caldaia o il combustibile utilizzato. Certo è che le norme in fatto di sicurezza ed emissioni inquinanti si fanno via via sempre più stringenti. Ed è proprio da qui che partiremo, senza tralasciare tutte le altre variabili in gioco. Eccone, di seguito, una sintesi:

La normativa in vigore
L'Unione Europea si sta sensibilizzando sempre più verso la questione del riscaldamento globale. Tanto che tutti i Paese membri stanno agendo di comune accordo per tentare di limitare le emissioni inquinanti. Le caldaie non fanno eccezione e, anzi, la normativa in vigore disincentiva l'acquisto di modelli vetusti, favorendo la più evoluta caldaia a condensazione.

Come funziona una caldaia?
In questa sezione, vedremo quali sono i passaggi chiave attraverso i quali la caldaia produce il riscaldamento della nostra casa e dell'acqua sanitaria. Vedremo anche come è strutturata e quali sono i componenti principali.

Tipologie a confronto
Come accennato, non solo il modo in cui funziona la caldaia è una variabile fondamentale per catalogare i vari modelli. Infatti, anche il combustibile usato ed il tipo d'installazione svolgono un ruolo importante. Vedremo, quindi, quali caldaie sono più efficienti, grazie alla sintesi fra qualità costruttiva e consumi contenuti.

Le caratteristiche tecniche da valutare
Esistono degli indicatori da tenere in grande considerazione se vogliamo trovare il modello perfetto per la nostra casa. Ci riferiamo, in modo particolare, alla potenza termica nominale. Nella guida, vedremo come capire se tale valore si adatti o meno alla grandezza dell'appartamento.

Leggere l'etichetta energetica
I consumi di una caldaia dipendono da tanti fattori. Al primo posto si posiziona, senza dubbio, il tempo di utilizzo. Ma anche le modalità d'impiego e la grandezza dell'ambiente da scaldare incidono significativamente. Di certo, imparando a leggere l'etichetta energetica, potremo scegliere il modello migliore per noi, più performante e meno energivoro.

Le funzioni più importanti
Per garantire un funzionamento continuo e ottimale è bene che la caldaia sia provvista di un sistema antiblocco e antigelo. Ma se queste features sono comuni a molto modelli, altre come il boiler interno ed il controllo da remoto sono presenti solo a bordo dei più evoluti. Vedremo, quindi, come si comportano e quanto ci semplificano la vita.

Pulizia e manutenzione
Oltre a mettere in atto dei comportamenti virtuosi, volti a consumare meno risorse senza perdere comfort, la manutenzione della caldaia è un'operazione decisiva per farla rendere al massimo. Tempi e modalità della pulizia saranno l'argomento di questa sezione.

Il prezzo
L'acquisto di una nuova caldaia ci mette di fronte ad una spesa importante. Ma fra i modelli di base e quelli più avanzati non mancano differenze in tal senso. Per offrire un quadro completo, li abbiamo inseriti in tre grandi fasce di prezzo: economica, media e alta.

Caratteristiche: uno sguardo alla normativa vigente

caratteristiche caldaie
La caldaia a condensazione rappresenta il futuro del settore, essendo più parca nei consumi e meno dannosa per l'ambiente. In realtà, potremmo già parlare di presente, a seguito dell'entrata in vigore della direttiva europea EcoDesign. Denominata anche ErP (Energy related Products) e valida dal 26 settembre 2015, questa serie di leggi sta puntando con forza verso la sostenibilità. Va, infatti, a colpire duramente la vecchia caldaia a camera stagna, caratterizzata da elevate emissioni inquinanti. In pratica, dall'entrata in vigore della direttiva, le case costruttrici non possono più realizzare modelli del genere. Quelli attualmente in circolazione potranno ancora essere venduti e montati ma, una volta finite tutte le scorte, spariranno dal mercato. Norme ancora più stringenti riguardano la caldaia a camera aperta, tipologia che, oltre a non essere più in produzione, può venire installata solo in pochi specifici casi, ovvero in condomini provvisti di canne fumarie collettive ramificate (CCR). Nessuna limitazione, invece, per i modelli a condensazione che rispettano in toto i parametri imposti dalla normativa. In tal senso, optare per una caldaia del genere, oltre ad essere obbligatorio in molti casi, rappresenta una scelta altamente sostenibile. 

Comodità d'uso: le funzioni più utili

Di base, una caldaia è provvista di pochi comandi essenziali, utili a gestire il differente funzionamento in estate o inverno. E oltre al tasto on/off, è sempre presente anche quello per il reset, da usare soprattutto in caso di blocco. Ad innescare l'accensione della fiamma saremo noi attraverso il termostato di casa. Con il cronotermostato, invece, potremo anche controllare la temperatura tramite programmi preimpostati o personalizzabili, in grado di ottimizzare i consumi e semplificarci la vita. Esistono, poi, delle funzioni aggiuntive particolarmente utili per incrementare l'efficienza delle caldaie murali e la loro comodità d'uso. Vediamole insieme:

Sistemi antiblocco, antigelo e anticalcare
Quasi tutti i modelli più recenti ne sono provvisti mentre i più datati sono spesso afflitti dalle problematiche derivanti dalla loro assenza. Il più importante è proprio il primo: il sistema antiblocco, che funziona in modo semplice, attivando la caldaia almeno una volta al giorno ed impedendo i malfunzionamenti della valvola. Il sistema antigelo, invece, entra in gioco quando le temperature si fanno prossime allo zero, per impedire all'acqua della caldaia di congelarsi. Anche in questo caso, è attraverso l'accensione della fiamma per pochi secondi che si scongiura il pericolo. Infine, per evitare il formarsi del calcare, un apposito sistema mantiene regolare l'intensità della fiamma, evitando di raggiungere le temperature alle quali il calcare stesso si forma.

Caldaia con accumulo d'acqua
Si tratta di una variante della caldaia a condensazione, provvista di un bacino interno in cui l'acqua sanitaria rimane sempre calda, anche se non apriamo il rubinetto. In pratica, alla caldaia si aggiunge un boiler capace di tenere costante la temperatura dell'acqua, rendendola pronta all'uso in qualsiasi momento. Si mostra particolarmente utile quando la famiglia è numerosa e l'acqua calda sanitaria viene usata da più utenti in contemporanea. Ma, di contro, necessita di uno spazio per l'installazione superiore.

Funzioni smart
Quando si usa il termine "smart", ci si riferisce comunemente a qualcosa che funziona sfruttando la rete. E le migliori caldaie a condensazione non fanno eccezione. Tali modelli si collegano al Wi-Fi di casa e al cronotermostato. A questo punto, attraverso un'apposita app per smartphone, ne potremo controllare il funzionamento, regolando i parametri del cronotermostato da remoto. Oltre alla scelta dei programmi, avremo anche un quadro completo in tempo reale dei consumi e saremo avvertiti di eventuali malfunzionamenti.

Pulizia e manutenzione

Come tutti i sistemi di riscaldamento con scarico di fumi annesso, anche la caldaia necessita di manutenzione regolare. Ma, al contrario di una stufa a pellet che può essere pulita direttamente dall'utente, le caldaie murali necessitano dell'intervento di un tecnico specializzato. E tutte le operazioni da esso svolte andranno a finire nel libretto di impianto, un documento ufficiale che racconta la storia della caldaia. Nel libretto troviamo appuntate le tappe cruciali della vita della nostra caldaia: la prima accensione, gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, gli eventuali guasti. Il tutto garantito dalla competenza del tecnico stesso. Al contrario della pulizia annuale della caldaia a gas, la manutenzione ufficiale è obbligatoria e va ripetuta ad intervalli regolari, come indicato nello stesso libretto. Ma in cosa consiste quest'operazione? Di norma, il tecnico effettua un controllo visivo dell'impianto volto a rilevare eventuali malfunzionamenti, pulisce il bruciatore e lo scambiatore. Inoltre, verifica che il tiraggio della canna fumaria lavori correttamente e che la ventilazione dell'ambiente (se la caldaia è installata in interno) sia sufficiente. In conclusione, viene stilato un verbale che riporta l'esito dell'operazione nel libretto.

Il design della caldaia

Un aspetto della caldaia che passa di frequente inosservato è proprio quello estetico. Sì, perché si tratta, di solito, di un elettrodomestico di grandi dimensioni, tozzo e poco elegante, che si tende a nascondere più che a valorizzare. Senza contare che, di frequente, viene montato all'esterno e risulta difficilmente visibile. Ma non sempre è così. I modelli più recenti ed evoluti, infatti, puntano con decisione sul design. Parliamo, quasi esclusivamente, delle migliori caldaie a condensazione, provviste di elevata efficienza energetica, da installare in cucina per diventare anche elemento d'arredo. Oltre alle dimensioni più contenute, questi modelli offrono soluzioni cromatiche particolari, come la Daikin D2CND, caldaia a condensazione bicolore, metà nera e metà bianca. Oppure, sfoggiano un look total black, come nel caso della Junkers GC7000i-24C. Anche i materiali hanno un impatto notevole sul design della caldaia. Ed infatti, il secondo modello proposto, presenta frontalmente un raffinato mantello in vetro temprato al titanio. Ad influenzare il design, oltre a forme, colori e materiali, sono anche i comandi, che si fanno touch. Spariscono i tasti, sostituiti da grandi display, comodi da leggere e dall'aspetto futuristico.

Come funziona una caldaia elettrica?

Descrivere nel dettaglio il funzionamento di una caldaia elettrica richiederebbe una guida a parte. Cercheremo, quindi, di riassumerne i passaggi salienti che si susseguono in un classico modello a gas. Per prima cosa, possiamo notare che, sulla parte frontale, ci sono dei comandi. Di norma sono tre: un selettore per gestire le modalità riscaldamento/acqua sanitaria e due manopole per regolare le temperature. A non mancare mai, inoltre, sono due lancette: una che ci indica la temperatura e l'altra la pressione. Ogni caldaia elettrica è collegata alla corrente di casa e al gas, attraverso un apposito tubo. Quando apriamo il rubinetto dell'acqua calda o facciamo partire i termosifoni, una candela accende la fiamma, alimentata dal gas e dall'ossigeno. A questo punto, ci troviamo di fronte ad un bivio. A gestire acqua calda e riscaldamento sono, infatti, due circuiti differenti. Nel primo caso, tramite l'allaccio alla rete idrica, l'acqua fredda viene scaldata sfruttando la fiamma prodotta nella camera di combustione. Con lo stesso principio, anche l'acqua destinata ai radiatori subisce un aumento di temperatura. Ma questo secondo circuito è chiuso, al contrario del primo, e l'acqua in circolo è sempre la stessa. Infine, i fumi prodotti dalla combustione vengono espulsi attraverso la canna fumaria. E nel caso della caldaia a condensazione, parte del calore da essi prodotto viene recuperato e reimmesso nel sistema.

Tipologie principali a confronto

Sappiamo che dal 26 settembre 2015 le stringenti norme europee vietano ai produttori di costruire caldaie di vecchia generazione: a camera stagna e a camera aperta. Sebbene siano ancora installabili (per quanto con notevoli limitazioni), questi modelli sono destinati a sparire nel giro di qualche anno, quando le scorte nei negozi e nei magazzini saranno esaurite. Da lì in poi, la caldaia a condensazione sarà l'unica scelta possibile. Ecco, di seguito, le principali differenze fra le tre tipologie: 

Caldaia a camera aperta
Quando parliamo di camera ci riferiamo a quella di combustione, ovvero al vano della caldaia in cui si forma il mix fra combustibile ed aria. Nei modelli a camera aperta, come si evince dal nome stesso, il vano non è chiuso rispetto all'ambiente esterno ma, attraverso un buco posto frontalmente, l'aria viene portata dentro. Inoltre, gli scarti della combustione vengono espulsi con tiraggio naturale, sfruttando la loro intrinseca propensione a salire verso l'alto. Parliamo di caldaie molto economiche che, però, hanno dei limiti riguardo all'installazione. Infatti, non avendo un sistema di espulsione forzata dei fumi, possono essere montate solo all'esterno oppure in stanze provviste di adeguata areazione. Mai in bagno o camera da letto.

Caldaia a camera stagna
Questa tipologia di modelli si caratterizza per la totale schermatura della fiamma dall'ambiente circostante. E ciò la rende installabile in qualsiasi spazio, anche se particolarmente angusto o privo di botole di areazione. L'aria necessaria alla combustione viene presa dall'esterno e convogliata nella camera stagna attraverso un tubo. Una seconda conduttura, invece, spinge forzatamente fuori i fumi, grazie all'azione di una ventola interna. In sostanza, grazie alla camera di combustione completamente isolata, la caldaia è più sicura e sottoposta a minori restrizioni in fase di installazione. Di contro, però, il prezzo medio è più alto rispetto ai modelli a camera aperta.

Caldaia a condensazione
Pur avendo come base un modello a camera stagna, la caldaia a condensazione, come il modello Ferroli bluehelix, rappresenta un balzo in avanti notevole in termini di consumi e sostenibilità. Il tutto grazie al recupero di parte del calore dei fumi da espellere che, attraverso la condensazione, si trasforma in acqua da reimmettere in circolo. Così facendo, si ha un duplice beneficio: si espellono fumi a temperatura inferiore e si consuma meno energia. È vero che una caldaia del genere costa almeno il 30% in più rispetto ad un modello a camera stagna classico. Ma è anche vero che l'investimento si ripaga negli anni, grazie ad un'efficienza superiore del 15% circa.

Installazione della caldaia: le varie modalità

Riguardo alle tipologie differenti di caldaia, un ruolo importante è ricoperto dalle modalità d'installazione. Non è, infatti, il solo funzionamento a distinguere i vari modelli ma è fondamentale parlare anche del dove e del come verranno montati. Senza contare che esclusivamente un tecnico specializzato potrà occuparsi dell'installazione, così da garantire il rispetto degli standard di sicurezza. Vediamo, di seguito, le principali distinzioni:

Caldaie murali o a basamento
 Il nome stesso di questi modelli ne definisce le caratteristiche principali. Le caldaie murali, infatti, vanno installate a muro, fissate in modo da rimanere sospese, elemento che gioca a favore di chi ha una casa piccola. In questo modo, lo spazio è ottimizzato, sia che si monti all'interno che all'esterno, ad esempio in balcone. Ma parliamo di modelli dalla capacità abbastanza contenuta, adatti per le esigenze di una sola famiglia. Discorso opposto per le caldaie a basamento, da posizionare a terra e provviste di elevata capacità. Perfette per un condominio o per l'utilizzo industriale, modelli del genere occupano uno spazio notevole e richiedono, di solito, un ambiente apposito in cui collocarle. Altro vantaggio di tale tipologia è la buona predisposizione a lavorare con il pellet, a patto che il serbatoio del combustibile sia grande a sufficienza per assicurare un uso prolungato senza dover ricaricare.

Caldaie da interno o da esterno
La distinzione fra le due tipologie coincide spesso con quella fra caldaia a camera stagna e caldaia a camera aperta. Al primo gruppo appartengono, infatti, modelli con la fiamma completamente separata dall'ambiente esterno e ciò le rende installabili in qualsiasi stanza. I modelli del secondo gruppo, invece, sono sprovvisti di tiraggio forzato e più soggetti, quindi, al rischio di immettere fumi di scarico all'interno dell'appartamento. In tal senso, è preferibile montarli esternamente, di solito sul balcone. Ma possono essere collocati anche in cucina, purché sia debitamente ventilata.

Caldaie da incasso o freestanding
Nella maggior parte dei casi, parliamo di caldaia freestanding, a libera installazione, ovvero il classico modello a parete da interno o esterno, ben visibile poiché in rilievo. Esistono, però, anche caldaie da incasso, da inserire all'interno di un mobile o in una nicchia nel muro. Si tratta, in genere, di modelli per uso domestico dalla capacità contenuta. Prodotti che hanno il vantaggio di venire nascosti e risultare meno invadenti a livello estetico. 

Combustibili a confronto: gas o biomasse?

In ambito di riscaldamento domestico, il passaggio dal gasolio al gas ha rappresentato uno storico spartiacque. Pur trattandosi sempre di combustibili fossili destinati ad esaurirsi col tempo, in quanto ad efficienza ed emissioni dannose, i gas hanno segnato un passo in avanti notevole. Senza considerare la facilità di approvvigionamento, attraverso la rete nazionale che porta il metano praticamente ovunque. Attualmente, però, il crescente successo dei biocombustibili sta facendo scricchiolare il trono della caldaia a gas. In particolare, è la caldaia a pellet a rappresentare una delle opzioni più interessanti. Vediamo meglio le differenze fra i due tipi di combustibile:

Gas (metano e gpl)
Il primo elemento da mettere in evidenza è che fra metano e gpl la differenza è abissale. Siamo, infatti, di fronte a due combustibili fossili con comportamento nettamente differente ed il metano è migliore non solo in quanto a consumi ma anche per rispetto dell'ambiente. Non a caso, il gpl è ancora presente in Italia solo laddove la rete nazionale del metano non arriva. Parlando in concreto, una caldaia a gpl consuma due volte tanto la corrispondente versione a metano. E anche la quantità di CO2 immessa nell'atmosfera è molto superiore. Fra i due, quindi, la scelta appare semplice. Ma, rispetto al pellet le cose cambiano: vediamo come.

Biocombustibili (legna e pellet)
Appartengono al gruppo dei biocombustibili tutte quelle fonti energetiche dette rinnovabili, di origine soprattutto vegetale. La legna è il biocombustibile più antico di tutti, caratterizzato da emissioni inquinanti piuttosto contenute e buon potere calorico. Ma è il pellet a rappresentare il massimo dell'efficienza energetica, grazie a consumi davvero bassi. Come abbiamo visto, fra metano e gpl, la differenza risultava significativa. Col pellet si riesce a limare ancora un po' la spesa mensile in bolletta grazie a consumi inferiori, seppur di poco. Ma la vera rivoluzione riguarda le emissioni, molto meno dannose per l'ambiente. A questo punto, decretare il vincitore fra i combustibili per caldaia sembrerebbe una formalità. Dobbiamo, però, evidenziare anche gli svantaggi della caldaia a pellet, in primis: il costo. È vero che l'investimento iniziale si ripaga col tempo ma è anche vero che spesso il prezzo d'acquisto può rivelarsi proibitivo. Parliamo, infatti, di modelli più complessi a livello strutturale perché provvisti di serbatoio per il combustibile che la caldaia preleva in autonomia. Inoltre, il pellet deve essere aggiunto manualmente, a meno che non vi sia una cisterna dalle grandi dimensioni nei paraggi, caso più che raro quando parliamo di appartamenti. Dovremo, quindi, fare costantemente attenzione al livello del combustibile e rabboccarlo quando necessario. In aggiunta, anche la pulizia e la manutenzione dell caldaia a pellet sono operazioni da ripetere quasi quotidianamente onde evitare malfunzionamenti.

Potenza e volume: una caldaia per ogni ambiente

Qual è la prima regola da ricordare quando si avvicina l'acquisto di una caldaia? Semplice, scegliere il modello giusto in base al volume da scaldare. Se viviamo in un piccolo monolocale o in un grande appartamento le cose cambiano e, per tale motivo, non possiamo prendere sotto gamba questo dettaglio. In media, una caldaia a condensazione è provvista di 24 kW di potenza ma non è detto che siano necessari tutti per scaldare casa nostra. Un calcolo veloce ci permette di capirlo al volo. Dovremo, dapprima, rilevare il volume dell'appartamento e, successivamente, moltiplicarlo per il fabbisogno di calore specifico, un coefficiente variabile a seconda dello stato della nostra abitazione. Una casa ottimamente coibentata avrà un coefficiente più basso rispetto ad un edificio vecchio e privo di isolamento termico. Misurabile in kW/m², tale coefficiente è compreso fra 0,03 e 0,12. Ma facciamo un esempio. Il volume di un'abitazione di 100 m² ammonta a 270 m³. Moltiplicando tale valore per il fabbisogno di calore specifico medio (0,08 kW/m²), otteniamo un risultato di 21,6 kW, leggermente inferiore alla potenza della caldaia di cui abbiamo parlato. Ma con una coibentazione della casa al top, ci basterà una caldaia da 8,1 kW. All'opposto, per scaldare un'abitazione molto vecchia, potrebbero occorrere ben 32,4 kW. 

Leggere l'etichetta energetica

Dal 2015, con l'entrata in vigore della direttiva europea EcoDesign, è cambiata anche l'etichetta energetica della caldaia, nell'ottica di una più semplice lettura dei dati principali che la caratterizzano. L'elemento che subito balza all'occhio e che dovremo valutare attentamente è la classe energetica, differente per il riscaldamento (da G ad A++) e la produzione di acqua sanitaria (da G ad A). Tali indicatori, nel caso della caldaia a condensazione, garantiranno una maggiore efficienza energetica. Di contro, caldaia a camera stagna e caldaia a camera aperta faranno registrare risultati meno virtuosi. Oltre alla classe energetica, l'etichetta rileva sempre il livello di rumorosità del modello (espresso in dB) e la potenza termica nominale in kW. Anche in questo caso, il dato è molto importante per capire se stiamo scegliendo la caldaia giusta in base al volume del nostro appartamento. Da notare, infine, la differenza fra potenza termica nominale e potenza al focolare. Mentre la prima misura la quantità di calore immesso nell'ambiente dalla caldaia, la seconda (non presente nell'etichetta energetica) rileva quello presente all'interno della camera di combustione. Dal rapporto fra i due valori, capiamo quanto il sistema sia efficiente.

Quanto costa una caldaia?

prezzo caldaie
Quindici anni è la durata media di una caldaia. Ovviamente, la longevità dell'elettrodomestico si lega strettamente al tipo di utilizzo a cui è stato sottoposto. Senza contare se abbia ricevuto o meno una manutenzione corretta e regolare. In ogni caso, parliamo di un prodotto dalla lunga vita, il cui prezzo d'acquisto abbastanza elevato ne giustifica una durata fuori dal comune rispetto ad altri elettrodomestici. Certo, si può risparmiare molto optando per la caldaia a camera aperta. O, fino ad esaurimento scorte, anche per la caldaia a camera stagna classica. Ciò non toglie che, investendo una cifra maggiore in fase iniziale, potremo beneficiare di consumi inferiori e rendimento più elevato. E questo acquistando una caldaia a condensazione, tipologia che si sta diffondendo a macchia d'olio nelle nostre case, sebbene abbia un prezzo maggiore delle altre due. L'impatto ambientale, invece, si riduce drasticamente, motivo in più per sceglierla. Ciò detto, abbiamo comunque, selezionato caldaie per tutte le tasche. E le abbiamo suddivise in tre fasce di prezzo: economica (entro 450 euro), media (da 450 a 800 euro) e alta (oltre gli 800 euro).
(Dati aggiornati a novembre 2018)

Fascia economica (entro 450 euro)

Quando il budget a disposizione è particolarmente limitato, la soluzione migliore è rappresentata dalla caldaia a camera aperta. Va, però, detto che tale tipologia non è installabile in qualsiasi contesto abitativo ma solo in edifici condominiali con canne fumarie collettive ramificate (CCR). Questo, a seguito dell'entrata in vigore della vigente normativa europea che pone il freno alle caldaie di vecchia generazione. Quindi, prima di effettuare l'acquisto, è bene controllare che tali requisiti siano rispettati. Parlando di prodotti economici, si trovano in rete interessanti offerte. È il caso, ad esempio, della caldaia a gas Ferroli Divaproject C24 che, con i suoi 24 kW di potenza, arriva a scaldare un appartamento di 120 m². O della caldaia Ariston Egis Plus, provvista di caratteristiche analoghe. Salendo un po' di prezzo ma restando entro i 450 euro, possiamo acquistare la Hermann Saunier Duval Micra 4. Funzionale e provvista di buona efficienza energetica, può contare su 25 kW di potenza. Chiudiamo la fascia economica con la caldaia Beretta Ciao S24 che si caratterizza per buonissime prestazioni e un'affidabilità sopra la media. 
(Dati aggiornati a novembre 2018)

Fascia media (da 450 a 800 euro)

Entrano in campo, nella fascia media delle caldaie, i modelli a condensazione. Parliamo, cioè, dei prodotti di ultima generazione, provvisti di un sistema che recupera il calore espulso dai fumi di scarico e lo reimmette nel sistema. Ma prima di presentarvi i migliori, vogliamo inserire una caldaia a camera aperta: la Junkers CeraclassSmart ZWA24-2 KE. Parliamo di un modello dalle dimensioni estremamente compatte e il cui prezzo si aggira intorno ai 600 euro. Voltando pagina e portando il budget a lambire i 700 euro, ecco spuntare la caldaia a condensazione Beretta Ciao AT25. Semplice e spartana nel design, fa valere un'ottima efficienza energetica. Meglio ancora si comporta la caldaia Vaillant ecoTEC Pure, modello silenziosissimo e dal grande rendimento, grazie alla classe energetica A. Il prezzo è di circa 800 euro. Più o meno alla stessa cifra, troviamo anche la caldaia Immergas Victrix Tera 24. Provvista di comandi intuitivi e display ben leggibile, è anche predisposta per le funzioni di controllo da remoto tramite il Wi-Fi.
(Dati aggiornati a novembre 2018)

Fascia alta (oltre 800 euro)

Eccoci arrivati alla categoria regina, alla fascia premium che accoglie le caldaie a condensazione migliori in circolazione. Si parte da circa 850 euro con un modello molto interessante. Parliamo della caldaia Ariston Clas One 24, in grado di far valere una classe energetica A sia per il riscaldamento ambientale che per quello dell'acqua sanitaria. Curata nel design, mostra un display frontale davvero spazioso. Superati i 1000 euro, la tendenza che abbiamo osservato nel primo modello proposto si va ancora più accentuando. Prendiamo, ad esempio, la Ariston Alteas One Net, con classe energetica A+ per il riscaldamento. Iperconnessa ed altamente efficiente, si segnala anche per l'accattivante design total black. Il prezzo ruota attorno ai 1200 euro. Praticamente alla stessa cifra, troviamo la caldaia Riello Family Condens 2.5 Kis, in evidenza per i consumi incredibilmente ridotti. Il tutto senza sacrificare la potenza, grazie ai suoi 25 kW. In più, peso e dimensioni sono davvero contenuti. Infine, arrivando a spendere qualcosa meno di 1500 euro, ci portiamo a casa la caldaia a condensazione Ferroli Bluehelix K50. Qui, oltre ad un'efficienza energetica di primo livello, è la potenza a colpire. Infatti, con 32 kW a disposizione, questo modello è in grado di scaldare senza problemi anche appartamenti di dimensioni importanti. Senza contare che, con la funzione di accumulo, l'acqua calda sanitaria è disponibile in ogni istante, anche a più utenti in contemporanea.
(Dati aggiornati a novembre 2018)

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