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Comfort domestico al giusto prezzo: trova la caldaia perfetta con la nostra guida

Il comfort domestico, specie nei mesi invernali, si fa prezioso. Tornare a casa e trovare un ambiente caldo e rilassante può farci dimenticare le fatiche di una lunga giornata fuori. In tal senso, l’acquisto della caldaia giusta è un passaggio chiave che consigliamo di non delegare in toto ad un tecnico specializzato. È ovvio che solo un esperto potrà svolgere il lavoro d'installazione e di manutenzione della caldaia ma, in quanto alla scelta del modello, è importante poter dire la nostra. Il punto di partenza è sempre lo stesso: circoscrivere le personali esigenze ed optare per un prodotto che le possa soddisfare appieno. E questa guida nasce proprio per darti gli strumenti necessari ad acquistare con consapevolezza. Non manca, ovviamente, una nutrita selezione delle migliori caldaie sul mercato, suddivise per fasce di prezzo. 
migliori caldaie

Prima dell'acquisto: hai le idee chiare?

In commercio sono presenti tre tipologie diverse di caldaia: a camera aperta, a camera stagna e a condensazione. Ma non solo: i vari modelli possono differenziarsi anche in base ad altri criteri, come il posizionamento della caldaia o il combustibile utilizzato. Certo è che le norme in fatto di sicurezza ed emissioni inquinanti si stanno facendo via via più stringenti. Di questo e altro parliamo nella guida, i cui punti principali sono sintetizzati di seguito: 

Il prezzo
L'acquisto di una nuova caldaia ci mette di fronte ad un investimento importante. È pur vero che fra i modelli base e quelli più avanzati non mancano le differenze. Per offrire un quadro completo, abbiamo inserito i prodotti più interessanti in tre grandi fasce di prezzo: economica, media e alta.

La normativa in vigore
L'Unione Europea è sempre più sensibile verso la questione del riscaldamento globale. E tutti i Paesi membri stanno agendo di comune accordo per tentare di limitare le emissioni inquinanti. Le caldaie non fanno eccezione e, anzi, la normativa in vigore disincentiva l'acquisto di modelli vetusti, favorendo la più evoluta caldaia a condensazione.

Come funziona una caldaia?
In questa sezione scopriremo come la caldaia produce il riscaldamento della nostra casa e dell'acqua sanitaria. Vedremo, inoltre, come è strutturata una caldaia standard e di quali elementi si compone.

Tipologie a confronto
Il tipo di funzionamento della caldaia è una variabile fondamentale per catalogare i vari modelli. Ma non solo: anche il combustibile usato ed il tipo d'installazione incidono non poco. In questa sezione capiremo quali sono le caldaie più efficienti, i modelli che uniscono qualità costruttiva e consumi contenuti.

Le caratteristiche tecniche da valutare
Esistono degli indicatori da tenere in considerazione se vogliamo trovare il modello perfetto per la nostra casa. Uno fra i più importanti è la potenza termica nominale che ci consente di capire se una certa caldaia si adatti o meno alle dimensioni dell’appartamento.

Leggere l'etichetta energetica
I consumi di una caldaia dipendono da tanti fattori. Al primo posto si posiziona, senza dubbio, il tempo di utilizzo. Ma anche le modalità d'impiego e la grandezza dell'ambiente da scaldare incidono significativamente. Imparando a leggere l'etichetta energetica, però, è possibile destreggiarsi fra i vari modelli per individuare i più performanti ed efficienti.

Le funzioni più importanti
Per garantire un funzionamento continuo e ottimale, è bene che la caldaia sia provvista di un sistema antiblocco e antigelo. Ma se queste funzionalità sono piuttosto comuni, il boiler interno ed il controllo da remoto sono features presenti solo a bordo delle caldaie più evolute. Vedremo, in questa sezione, come riescano a semplificarci la vita.

Pulizia e manutenzione
Oltre a mettere in atto dei comportamenti virtuosi, volti a consumare meno senza rinunciare al comfort, la manutenzione della caldaia è un'operazione decisiva per farla rendere al massimo. Tempi e modalità di pulizia sono il tema del paragrafo conclusivo.

Quanto costa una caldaia?

prezzo caldaia
Quindici anni è la durata media di una caldaia. Ovviamente, la longevità del prodotto si lega strettamente al tipo di utilizzo cui è stato sottoposto nel tempo. Senza contare se abbia ricevuto o meno una manutenzione corretta e regolare. In ogni caso, parliamo di macchine molto longeve, il cui prezzo d'acquisto abbastanza elevato giustifica una durata fuori dal comune rispetto ad altri elettrodomestici. Certo, si può risparmiare parecchio optando per una caldaia a camera aperta. O, fino ad esaurimento scorte, anche per una caldaia a camera stagna classica. Ciò non toglie che, investendo una cifra superiore all’inizio, potremo beneficiare di consumi inferiori e rendimento più elevato. E questo acquistando una caldaia a condensazione, tipologia che si sta diffondendo a macchia d'olio nelle nostre case, sebbene il prezzo d’acquisto a volte si mostri proibitivo. L'impatto ambientale, di contro, si riduce drasticamente, motivo in più per scegliere una soluzione del genere. Ciò detto, abbiamo comunque selezionato caldaie per tutte le tasche. E le abbiamo suddivise in tre fasce di prezzo: economica (entro 500 euro), media (da 500 a 800 euro) e alta (oltre gli 800 euro).
(Dati aggiornati a settembre 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 500 euro)

Una caldaia di fascia economica è la soluzione ideale per chi decida di contenere la spesa all’acquisto, sebbene modelli più evoluti offrano prestazioni migliori e consumi più bassi. La caldaia a camera aperta domina incontrastata la fascia di prezzo al di sotto dei 500 euro. Siamo al cospetto di modelli essenziali ma solidi, semplici ma completi. È il caso, ad esempio, della Ferroli DIVAtech D LN, disponibile in variante da 24 o 30 Kw. Sobria nelle linee, è una caldaia murale con display LCD a cui non mancano sistemi antiblocco e antigelo. In più, è provvista di dispositivo anticondensa. Valida alternativa al modello Ferroli è la Ariston Cares X CF 24, una delle più compatte e leggere dell’intera categoria. Intuitiva nei controlli, eccelle anche dal punto di vista dell’impatto ambientale, sempre limitatamente alla famiglia delle caldaie a camera aperta. Altro-best-buy di fascia economica è la Baxi Eco5 Blue, caldaia da 24 Kw che si mette in luce per i consumi elettrici contenuti. Disponibile sia a metano che a GPL, vanta un doppio scambiatore che le permette di ottimizzare le prestazioni nella produzione di acqua sanitaria. Praticamente identica nelle funzionalità, infine, Baxi Eco Compact 24 punta con decisione sulle dimensioni contenute, grazie alle quali è installabile anche in nicchie molto anguste.
(Dati aggiornati a settembre 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia media (da 500 a 800 euro)

Se la fascia economica è il regno della caldaia a camera aperta, una volta superata quota 500 euro, è la caldaia a condensazione a diventare protagonista. Per chi abbia un budget più importante a disposizione, si tratta di una scelta fortemente consigliata, considerando l’elevata efficienza del sistema e il minor potenziale inquinante. Cominciamo da una delle più semplici. Ferroli DIVAcondens F24 è una caldaia priva di fronzoli ma dalle performance solide. Installabile sia all’interno che all’esterno, è un modello da 24 Kw ideale per appartamenti fino a 120 m2. Con pari potenza, anche Baxi Duo-tec Compact+ 24 GA si mette in luce per approccio sostenibile. Silenziosa e curata nel design, monta il sistema GAC (Gas Adaptive Control) che, tenendo sempre sotto controllo i livelli di combustione, ne mantiene costante il rendimento limitando le emissioni. Fra le caldaie murali a condensazione di fascia media, merita una menzione anche la Vaillant ecoTEC Intro VMW, disponibile in variante da 24 o 28 Kw. Elegante nelle linee, include un ampio display LCD di chiara lettura. E può contare sulla tecnologia di combustione Fan Push che assicura sempre il giusto rapporto tra aria comburente e gas. In ultimo ma non per importanza, ecco un modello fra i più intuitivi della categoria. Beretta Ciao Green 25 CSI, pur non eccellendo a livello estetico, compensa con i fatti, garantendo un’efficienza di classe A sia nel riscaldamento ambientale che nella produzione di acqua sanitaria.
(Dati aggiornati a settembre 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia alta (oltre 800 euro)

Potenza da vendere, silenziosità, impatto ambientale contenuto: ecco l’identikit della caldaia di fascia alta, anche capace di mettere in campo varie funzionalità aggiuntive. Apriamo alla grande la nostra selezione con la caldaia a condensazione Immergas Victrix Tera, realizzata in variante da 24 o 28 Kw. Completa di sistemi antiblocco, antigelo e anticalcare, supporta anche la connettività Wi-Fi attraverso la quale può essere gestita comodamente dallo smartphone. Più compatta e rifinita a livello di design è la caldaia murale Bosch Condens 2300, anch’essa disponibile in due tagli di potenza. Non mancano le funzionalità smart a fianco di un ampio display LCD di comoda lettura. Provvista di classe energetica A+, è una delle più risparmiose della categoria. Altro pezzo da novanta di fascia alta è la caldaia a metano Riello Residence Condens 25 KIS, un modello strutturalmente molto semplice che, però, eccelle in quanto a qualità costruttiva. Dotata di display retroilluminato per il controllo del menù, vanta un sistema di preriscaldamento dell’acqua sanitaria in grado di tenerla sempre in temperatura e, quindi, pronta per l’uso. Ideale per la stagione fredda, spinge in alto l’asticella del confort. E concludiamo con una soluzione che si differenzia da quanto visto fino ad ora. Ariston Cares Premium IN, infatti, è una caldaia ad incasso progettata per l’inserimento in una nicchia esterna. Discreta nell’aspetto e molto performante, vanta una straordinaria efficienza energetica ed emissioni ridotte all’osso.
(Dati aggiornati a settembre 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Introduzione alle caratteristiche: la normativa vigente

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La caldaia a condensazione rappresenta il futuro del settore, mostrandosi più parca nei consumi e meno dannosa per l'ambiente. In realtà, possiamo già parlare di presente, a seguito dell'entrata in vigore della direttiva europea EcoDesign. Denominata anche ErP (Energy related Products) e valida dal 26 settembre 2015, questo corpus di leggi spinge con decisione verso la sostenibilità. Va, infatti, a colpire duramente la vecchia caldaia a camera stagna, caratterizzata da elevate emissioni inquinanti. In pratica, dall'entrata in vigore della direttiva, le case costruttrici non possono più realizzare modelli del genere. Quelli attualmente in circolazione potranno ancora essere venduti e montati ma, una volta ultimate tutte le giacenze, spariranno dal mercato. Norme ancora più stringenti riguardano la caldaia a camera aperta, tipologia che, oltre a non essere più in produzione, può essere installata solo in pochi specifici casi, ovvero in condomini provvisti di canne fumarie collettive ramificate (CCR). Nessuna limitazione, invece, per i modelli a condensazione che rispettano in toto i parametri imposti dalla normativa. Ecco perché optare per una caldaia del genere, oltre a risultare obbligatorio in alcuni casi, è un gesto di grande civiltà.

Come funziona una caldaia elettrica?

Descrivere nel dettaglio il funzionamento di una caldaia elettrica richiederebbe una guida a parte. Pertanto, abbiamo sintetizzato di seguito solo i meccanismi base di un classico modello a gas alimentato elettricamente. Per prima cosa, possiamo notare che sulla parte frontale trovano spazio i comandi, di norma tre: un selettore per gestire le modalità riscaldamento/acqua sanitaria e due manopole per regolare le temperature. A non mancare mai, inoltre, sono due lancette: una che ci indica la temperatura e l'altra la pressione. Ogni caldaia elettrica è collegata ad una presa della corrente ed alla rete del gas, attraverso un apposito tubo. Quando apriamo il rubinetto dell'acqua calda o facciamo partire i termosifoni, una candela accende la fiamma, alimentata dal gas e dall'ossigeno. Successivamente, ci troviamo di fronte ad un bivio. A gestire acqua calda e riscaldamento sono, infatti, due circuiti differenti. Nel primo caso, tramite l'allaccio alla rete idrica, l'acqua fredda viene scaldata sfruttando la fiamma prodotta nella camera di combustione. Con lo stesso principio, anche l'acqua destinata ai radiatori subisce un aumento di temperatura. Ma questo secondo circuito è chiuso, al contrario del primo, e l'acqua in circolo resta sempre la stessa. In ultimo, i fumi prodotti dalla combustione vengono espulsi attraverso la canna fumaria. E nel caso della caldaia a condensazione, parte del calore da essi prodotto viene recuperato e reimmesso nel sistema.

Tipologie principali a confronto

Sappiamo che dal 26 settembre 2015 le stringenti norme europee vietano ai produttori di costruire caldaie di vecchia generazione: a camera stagna e a camera aperta. Sebbene siano ancora installabili (per quanto con notevoli limitazioni), questi modelli sono destinati a sparire nel giro di qualche anno, quando le scorte nei negozi e nei magazzini saranno esaurite. Da lì in poi, la caldaia a condensazione sarà l'unica scelta possibile. Ecco, di seguito, le principali differenze fra le tre varianti: 

Caldaia a camera aperta
Quando parliamo di camera ci riferiamo a quella di combustione, ovvero al vano della caldaia in cui si forma il mix fra combustibile ed aria. Nei modelli a camera aperta, come si evince dal nome stesso, il vano non è chiuso rispetto all'ambiente esterno ma, attraverso un buco posto frontalmente, l'aria viene immessa all’interno. Inoltre, gli scarti della combustione vengono espulsi con tiraggio naturale, sfruttando l’intrinseca propensione dei gas a salire verso l'alto. Parliamo di caldaie molto economiche che, però, mostrano dei limiti riguardo all'installazione. Infatti, non avendo un sistema di espulsione forzata dei fumi, possono essere montate solo all'esterno oppure in stanze provviste di adeguata areazione. Mai in bagno o camera da letto.

Caldaia a camera stagna
Questa tipologia si caratterizza per la totale schermatura della fiamma dall'ambiente circostante. E tale caratteristica rende queste caldaie installabili in qualsiasi spazio, anche se particolarmente angusto o privo di botole di areazione. L'aria necessaria alla combustione viene presa dall'esterno e convogliata nella camera stagna attraverso un tubo. Una seconda conduttura, invece, spinge forzatamente fuori i fumi, grazie all'azione di una ventola interna. In sostanza, grazie alla camera di combustione completamente isolata, la caldaia è più sicura e sottoposta a minori restrizioni in fase di installazione. Di contro, però, il prezzo medio è più alto rispetto ai modelli a camera aperta.

Caldaia a condensazione
La caldaia a condensazione, come la Ferroli bluehelix, rappresenta un balzo in avanti notevole in termini di consumi e sostenibilità. Il tutto grazie al recupero di parte del calore dei fumi espulsi che, attraverso la condensazione, si trasforma in acqua da reimmettere in circolo. Così facendo, si ha un duplice beneficio: si eliminano i fumi a temperatura inferiore e si consuma meno energia. È vero che una caldaia del genere costa almeno il 30% in più rispetto ad un modello a camera stagna classico. Ma è anche vero che l'investimento si ripaga negli anni, grazie ad un'efficienza superiore del 15% circa.

Installazione della caldaia: le varie modalità

Tipologie differenti di caldaia possono differenziarsi anche in termini di modalità d'installazione. Non è, infatti, il solo funzionamento a distinguere i vari modelli ma è fondamentale parlare anche del dove e del come vengono montati. Va precisato, inoltre, che solo un tecnico specializzato potrà occuparsi dell'installazione, così da garantire il rispetto degli standard di sicurezza. Vediamo, di seguito, le principali distinzioni:

Caldaie murali o a basamento
Il nome stesso di questi modelli ne definisce le caratteristiche chiave. Le caldaie murali, infatti, vanno installate a muro, fissate in modo da rimanere sospese, fattore che gioca a favore di chi abbia una casa piccola. In questo modo, lo spazio è ottimizzato, sia che si monti all'interno che all'esterno, ad esempio in balcone. Ma parliamo di modelli dalla capacità abbastanza contenuta, adatti per le esigenze di una singola famiglia. Discorso opposto per le caldaie a basamento, da posizionare a terra e provviste di capacità decisamente superiore. Altro vantaggio di tale tipologia è la buona predisposizione a lavorare con il pellet, a patto che il serbatoio del combustibile sia grande a sufficienza per assicurare un uso prolungato senza dover ricaricare. Perfette per un condominio o per l'utilizzo industriale, occupano uno spazio notevole e richiedono, di solito, un ambiente apposito in cui essere installate.

Caldaie da interno o da esterno
La distinzione fra le due tipologie coincide spesso con quella fra caldaia a camera stagna e caldaia a camera aperta. Al primo gruppo appartengono, infatti, modelli con la fiamma completamente separata dall'ambiente esterno, fattore che li rende installabili in qualsiasi stanza. Le caldaie del secondo gruppo, invece, non sono provviste di tiraggio forzato e risultano più soggette, quindi, al rischio di immettere fumi di scarico all'interno dell'appartamento. In tal senso, è preferibile montarle esternamente, di solito sul balcone. Ma possono essere collocate anche in cucina, purché sia debitamente ventilata.

Caldaie da incasso o freestanding
Nella maggior parte dei casi, parliamo di caldaia freestanding, a libera installazione, ovvero il classico modello a parete da interno o esterno, ben visibile poiché in rilievo. Esistono, però, anche caldaie da incasso, da inserire all'interno di un mobile o in una nicchia nel muro. Si tratta, in genere, di modelli per uso domestico dalla capacità contenuta, prodotti che hanno il vantaggio di essere meno invadenti a livello estetico. 

Gas e biomasse: combustibili a confronto

In ambito di riscaldamento domestico, la transizione dal gasolio al gas ha rappresentato uno storico spartiacque. Pur trattandosi sempre di combustibili fossili destinati ad esaurirsi col tempo, in quanto ad efficienza ed emissioni dannose, i gas fanno registrare un passo in avanti notevole. Senza considerare la facilità di approvvigionamento, attraverso la rete nazionale che porta il metano praticamente ovunque. Attualmente, però, il crescente successo dei biocombustibili sta facendo scricchiolare il trono della caldaia a gas. In particolare, è la caldaia a pellet a diffondersi sempre di più. Vediamo meglio le differenze fra i due tipi di combustibile:

Gas (metano e GPL)
Il primo elemento da mettere in evidenza è che fra metano e GPL la differenza è abissale. Siamo, infatti, di fronte a due combustibili fossili con comportamento nettamente differente ed il metano è migliore non solo in quanto a consumi ma anche in termini di sostenibilità. Non a caso, il GPL è ancora presente in Italia solo laddove la rete nazionale del metano non arriva. Parlando in concreto, una caldaia a GPL consuma due volte tanto la corrispondente versione a metano. E anche la quantità di CO2 immessa nell'atmosfera è molto superiore. Fra i due tipi, quindi, la scelta appare semplice. Ma, rispetto a legna e pellet le cose cambiano: vediamo come.

Biocombustibili (legna e pellet)
Appartengono al gruppo dei biocombustibili tutte quelle fonti energetiche dette rinnovabili, di origine soprattutto vegetale. La legna è il biocombustibile più antico di tutti, caratterizzato da emissioni inquinanti piuttosto contenute e buon potere calorico. Ma è il pellet a rappresentare il massimo dell'efficienza energetica, grazie a consumi estremamente ridotti. Come abbiamo visto, fra metano e GPL, la differenza risulta significativa. E col pellet si riesce a limare ancora un po' la spesa mensile in bolletta. Ma la vera rivoluzione riguarda le emissioni, molto meno dannose per l'ambiente. A questo punto, decretare il vincitore fra i combustibili per caldaia sembrerebbe una formalità. Dobbiamo, però, evidenziare anche gli svantaggi della caldaia a pellet, in primis: il costo. È vero che l'investimento iniziale si ripaga col tempo ma è anche vero che spesso il prezzo d'acquisto si rivela proibitivo. Parliamo, infatti, di modelli più complessi a livello strutturale perché provvisti di serbatoio per il combustibile che la caldaia preleva in autonomia. Inoltre, il pellet deve essere aggiunto manualmente, a meno che la caldaia non sia collegata ad una cisterna dalle grandi dimensioni, caso più unico che raro all’interno di un condominio. Dovremo, quindi, fare costantemente attenzione al livello del combustibile e rabboccarlo quando necessario. In aggiunta, anche la pulizia e la manutenzione della caldaia a pellet sono operazioni da ripetere quasi quotidianamente onde evitare malfunzionamenti.

Potenza e volume: la giusta caldaia per ogni ambiente

Qual è la prima regola da ricordare quando ci accingiamo all'acquisto di una caldaia? Semplice, scegliere il modello giusto in base al volume da scaldare. In tale ottica, le differenze fra un monolocale e un grande appartamento balzano subito all’occhio. In media, una caldaia a condensazione è provvista di 24 kW di potenza ma non è detto che siano necessari tutti per scaldare casa nostra. Un calcolo veloce ci permette di capirlo al volo. Dovremo, dapprima, rilevare il volume dell'appartamento e, successivamente, moltiplicarlo per il fabbisogno di calore specifico, un coefficiente variabile a seconda dello stato della nostra abitazione. Una casa ottimamente coibentata avrà un coefficiente più basso rispetto ad un edificio vecchio e privo di isolamento termico. Misurabile in kW/m², tale coefficiente può oscillare fra 0,03 e 0,12. Ma facciamo un esempio concreto. Il volume di un'abitazione di 100 m² ammonta a 270 m³. Moltiplicando tale valore per il fabbisogno di calore specifico medio (0,08 kW/m²), otteniamo un risultato di 21,6 kW, leggermente inferiore alla potenza della caldaia di cui abbiamo parlato in apertura di paragrafo. Ma con una coibentazione della casa al top, ci basterà una caldaia da 8,1 kW. All'opposto, per scaldare un'abitazione molto vetusta, potrebbero occorrere fino a 32,4 kW. 

Leggere l'etichetta energetica

Dal 2015, con l'entrata in vigore della direttiva europea EcoDesign, è cambiata anche l'etichetta energetica della caldaia, nell'ottica di una più semplice lettura delle informazioni relative al prodotto. L'elemento che subito balza all'occhio e che dovremo valutare attentamente è la classe energetica, differente per il riscaldamento (da G ad A++) e la produzione di acqua sanitaria (da G ad A). Tali indicatori, nel caso della caldaia a condensazione, sono il risultato di un comportamento particolarmente virtuoso. Di contro, caldaia a camera stagna e caldaia a camera aperta fanno registrare risultati meno esaltanti. Oltre alla classe energetica, l'etichetta rileva sempre il livello di rumorosità del modello, espresso in dB, e la potenza termica nominale in kW. Anche in questo caso, il dato è molto importante per capire se stiamo scegliendo la caldaia giusta in base al volume del nostro appartamento. Da notare, infine, la differenza fra potenza termica nominale e potenza al focolare. Mentre la prima misura la quantità di calore immesso nell'ambiente dalla caldaia, la seconda (non presente nell'etichetta energetica) rileva quello presente all'interno della camera di combustione. Dal rapporto fra i due valori, capiamo quanto il sistema sia efficiente.

Comodità d'uso: le funzioni più utili

Di base, una caldaia è provvista di pochi comandi essenziali, pensati per gestire il differente funzionamento in estate e inverno. E oltre al tasto on/off, è sempre presente anche quello per il reset, da usare soprattutto in caso di blocco. Ad innescare l'accensione della fiamma saremo noi attraverso il termostato di casa. Con un cronotermostato, invece, potremo anche controllare la temperatura tramite programmi preimpostati o personalizzabili, in grado di ottimizzare i consumi e semplificarci la vita. Esistono, poi, delle funzioni aggiuntive particolarmente utili per incrementare l'efficienza delle caldaie murali. Vediamole insieme:

Sistemi antiblocco, antigelo e anticalcare
Quasi tutti i modelli più recenti ne sono provvisti mentre i più datati sono spesso afflitti dalle problematiche derivanti dalla loro assenza. Il più importante è proprio il primo: il sistema antiblocco, che funziona in modo semplice, attivando la caldaia almeno una volta al giorno ed impedendo i malfunzionamenti della valvola. Il sistema antigelo, invece, entra in gioco quando le temperature si fanno prossime allo zero, per impedire all'acqua della caldaia di congelarsi. Anche in questo caso, è attraverso l'accensione della fiamma per pochi secondi che si scongiura il rischio di interruzioni nel funzionamento. Infine, per evitare il formarsi del calcare, un apposito sistema mantiene regolare l'intensità della fiamma, evitando di raggiungere le temperature alle quali il calcare stesso si forma.

Caldaia con accumulo d'acqua
Si tratta di una variante della caldaia a condensazione, provvista di un bacino interno in cui l'acqua sanitaria rimane sempre calda, anche se non apriamo il rubinetto per lunghi periodi. In pratica, alla caldaia si aggiunge un boiler capace di tenere costante la temperatura dell'acqua, rendendola pronta all'uso in qualsiasi momento. Tale funzione si mostra particolarmente utile quando la famiglia è numerosa e l'acqua calda sanitaria viene usata da più utenti in contemporanea. Di contro, però, una soluzione del genere occupa uno spazio superiore.

Funzioni smart
Quando si usa il termine "smart", ci si riferisce comunemente ad un device elettronico che funziona sfruttando la rete Internet. E le migliori caldaie a condensazione non fanno eccezione. Tali modelli si collegano al Wi-Fi di casa e al cronotermostato. A questo punto, attraverso un'apposita app per smartphone, ne potremo controllare il funzionamento, regolando i parametri del cronotermostato da remoto. Oltre a poter gestire i programmi, avremo sotto mano in tempo reale il quadro completo dei consumi e saremo avvertiti di eventuali malfunzionamenti.

Pulizia e manutenzione

Come tutti i sistemi di riscaldamento con scarico di fumi annesso, anche la caldaia necessita di manutenzione regolare. Ma, al contrario di una stufa a pellet che può essere pulita direttamente dall'utente, le caldaie murali richiedono l'intervento di un tecnico specializzato. E tutte le operazioni da esso svolte andranno a finire nel libretto di impianto, un documento ufficiale che racconta la storia della caldaia. Nel libretto troviamo appuntate le tappe cruciali della vita della nostra caldaia: la prima accensione, gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, gli eventuali guasti. Il tutto certificato dalla competenza del tecnico stesso. Al contrario della pulizia annuale della caldaia a gas, la manutenzione ufficiale è obbligatoria e va ripetuta ad intervalli regolari, come indicato nello stesso libretto. Ma in cosa consiste quest'operazione? Di norma, il tecnico effettua un controllo visivo dell'impianto volto a rilevare eventuali malfunzionamenti, pulisce il bruciatore e lo scambiatore. Inoltre, verifica che il tiraggio della canna fumaria lavori correttamente e che la ventilazione dell'ambiente (se la caldaia è installata in interno) sia sufficiente. In conclusione, viene stilato un verbale che riporta nel libretto l'esito dell'operazione.

Il design della caldaia

Un aspetto della caldaia che passa di frequente inosservato è proprio quello estetico. Sì, perché si tratta, di solito, di un elettrodomestico di grandi dimensioni, tozzo e poco elegante, che si tende a nascondere più che a valorizzare. Senza contare che, di frequente, viene montato all'esterno e risulta difficilmente visibile. Ma non sempre è così. I modelli più recenti ed evoluti, infatti, puntano con decisione sul design. Parliamo, quasi esclusivamente, delle migliori caldaie a condensazione, provviste di elevata efficienza energetica, da installare in cucina per diventare anche elemento d'arredo. Oltre alle dimensioni più contenute, questi modelli offrono soluzioni cromatiche particolari, come la Daikin D2CND, caldaia a condensazione bicolore, metà nera e metà bianca. Oppure, sfoggiano un look total black, come nel caso della serie Junger Black. Anche i materiali hanno un impatto notevole sul design della caldaia. Ed infatti, alcuni modelli presentano frontalmente un raffinato mantello in vetro temprato al titanio. Ad influenzare il design, oltre a forme, colori e materiali, sono anche i comandi, che si fanno touch. Spariscono i tasti, sostituiti da grandi display dall'aspetto futuristico.

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