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La musica sempre con te: guida ai migliori speaker wireless del momento

Da circa un decennio, per gli appassionati di musica si è diffuso un nuovo modo di ascoltare. Parliamo degli speaker wireless, altoparlanti senza fili in grado di riprodurre album e canzoni direttamente dal nostro smartphone, sfruttando le piattaforme di streaming, oppure i file mp3 archiviati nella libreria del telefono. Le casse audio Bluetooth, come JBL Extreme, basano il proprio funzionamento sul noto standard di trasmissione che dà loro il nome. Ma il mercato offre anche tanti modelli collegabili via Wi-Fi, come Sonos One. A metà strada, incontriamo gli smart speaker (come Google Home Mini) che, supportando entrambe le tecnologie, regalano un’esperienza ancora più completa. Il tipo di uso che faremo dell’altoparlante wireless andrà a condizionarne dimensioni, peso, forme e design. E data la varietà di prodotti presenti sul mercato, abbiamo progettato questa guida per offrire utili risposte a chi stia per effettuare l’acquisto.
speaker wireless

Prima dell'acquisto: hai le idee chiare?

Per chi si accinga a scegliere uno speaker wireless, è bene valutare una serie di elementi che possono influenzare l'esperienza d'uso generale. Grandezza e peso sono, senza dubbio, fra i più importanti. Ma anche la potenza complessiva e la qualità del suono hanno un ruolo chiave. Senza considerare la possibilità di costruire un impianto integrato che unisca insieme più dispositivi. Ecco di seguito il punto della situazione, a partire dall’aspetto economico:

Prezzo
Si parte da pochi euro per arrivare a diverse centinaia. Ecco perché è sempre bene avere un'idea chiara della cifra che intendiamo spendere. Per agevolarti il compito, abbiamo suddiviso i migliori speaker wireless in tre fasce di prezzo: economica, media e alta.

Speaker fissi o portatili?
Il tipo di utilizzo cui andremo a sottoporre il nostro altoparlante wireless può incidere significativamente in fase di scelta. In particolare, è bene distinguere soluzioni portatili da modelli fissi.

Bluetooth contro wi-fi: tecnologie a confronto
Una delle differenze principali fra altoparlante Bluetooth e speaker Wi-Fi è proprio qui: nell'utilizzo in mobilità. Le casse Bluetooth, come Ultimate Ears UE Boom 2, infatti, possono essere sfruttate ovunque, al mare, in piscina, a casa di amici. E questo perché la tecnologia di base non richiede connessioni internet. Un modello Wi-Fi, invece, offre funzionalità aggiuntive da sfruttare all'interno delle mura domestiche.

Speaker unico o impianto modulare
Uno dei vantaggi principali degli speaker Wi-Fi rispetto agli altoparlanti Bluetooth portatili sta nella possibilità di costruire un sistema audio modulare, costituito da due o più device. Grazie al Wi-Fi, infatti, possiamo accoppiare gli speaker in modo da ottenere un impianto stereo base o un sistema surround.

Gli smart speaker
Mettendo i comandi vocali al servizio della quotidianità, gli smart speaker stanno rivoluzionando il nostro modo di intendere la tecnologia. Ascolto musicale, domotica, servizi su misura dell’utente e tante utili informazioni in tempo reale: ecco di cosa parleremo in questa sezione.

La qualità del suono
A influenzare la resa audio del nostro altoparlante entrano in gioco vari fattori: la potenza, la risposta in frequenza, il numero e la grandezza dei coni nonché il materiale con cui sono costruiti. E valutare con attenzione tali elementi ci aiuterà a scegliere con consapevolezza.

Funzioni base e aggiuntive
Controllo del volume, del livello dei bassi e possibilità di selezionare la fonte d'ingresso del segnale audio: ecco le features più diffuse di un altoparlante Bluetooth o Wi-Fi. Aumentando il budget a disposizione, però, ne spuntano altre molto interessanti. Ad esempio, il supporto al vivavoce nelle chiamate, la radio FM, la funzione power-bank e la resistenza ad acqua e polvere.

Dimensioni, peso, design e materiali
Per un prodotto portatile, peso e dimensioni contenute sono fondamentali mentre, nelle soluzioni fisse, possono anche passare in secondo piano. Design e qualità dei materiali, invece, sono elementi chiave in entrambi i casi.

Autonomia
I dispositivi Bluetooth e, più in generale, le casse portatili sono provviste di batteria integrata che, in base alle dimensioni, offre loro un'autonomia più o meno lunga. Ma anche i tempi di ricarica possono oscillare considerevolmente a seconda del modello scelto.

Quanto costa uno speaker wireless?

prezzo wireless speaker
Il mercato propone speaker wireless per tutte le tasche, partendo anche da meno di 10 euro per superare abbondantemente quota 200. Ciò che influisce in modo molto consistente in tale oscillazione di prezzo è, senza dubbio, la qualità del suono. Infatti, anche a parità di dimensioni, due altoparlanti Bluetooth portatili potrebbero regalare prestazioni notevolmente differenti. In tal senso, sono i materiali ad esercitare un peso non indifferente sia sul prezzo che sulla resa sonora. Altro fattore chiave riguarda l'autonomia dello speaker che si lega, giocoforza, alla capacità della batteria, elemento in grado di rendere l'esperienza più o meno godibile. Ma anche l'occhio vuole la sua parte e l’aspetto estetico è sempre preponderante in fase di scelta. Senza contare le possibili funzioni aggiuntive presenti a bordo. Nonché, la differenza in termini economici fra cassa Bluetooth e Wi-Fi. Per venire incontro alle esigenze di tutti, abbiamo selezionato alcuni dei modelli migliori in circolazione e li abbiamo raggruppati per fasce di prezzo. La più economica comprende speaker Bluetooth entro i 20 euro di spesa. La fascia media, invece, dispositivi il cui prezzo oscilla fra i 20 ed i 100 euro. La fascia alta, infine, racchiude tutti i device oltre tale soglia.
(Dati aggiornati a maggio 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia economica (entro 20 euro)

Anche per chi non intenda spendere più di 20 euro, il mercato ha molto da offrire in quanto a speaker wireless. Piccoli, leggeri e molto colorati, i prodotti di fascia economica rientrano nella grande categoria degli altoparlanti Bluetooth. Semplici da abbinare allo smartphone o ad altri device compatibili, queste casse wireless rappresentano la soluzione perfetta in mobilità. Tutti i modelli che abbiamo scelto funzionano a batterie e garantiscono una discreta autonomia lontano da prese elettriche. E prevedono un tasto d’accensione e due pulsanti per gestire il volume. In più, possono essere collegati alla fonte audio attraverso un jack da 3,5 mm. Fra i modelli più convenienti, spicca la cassa Bluetooth Puro Handy Speaker V4.1, un concentrato di allegria da portare sempre con noi. Disponibile in molteplici varianti cromatiche ricche di stile, si caratterizza per una discreta qualità audio. Discorso simile vale per Cellular Line Fizzy, speaker brioso che si mette in luce anche per il generoso volume erogato. Molto completo a livello di connettività, pesa solo 250 grammi. Ancora più curato nel design è il Rockbox Cube Fabriq Edition di Fresh 'n Rebel. Rivestito in tessuto colorato, ha la forma di un cubo e garantisce un’autonomia di circa 4 ore. In ultimo, abbiamo selezionato uno speaker provvisto di un’interessante funzionalità aggiuntiva. Xtreme Omega, infatti, può anche contare sulla radio FM integrata
(Dati aggiornati a maggio 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia media (da 20 a 100 euro)

La fascia media è il naturale terreno di ricerca per speaker wireless dall’ottimo rapporto qualità-prezzo. Rispetto ai modelli di fascia economica, cresce la potenza ed il suono si fa più ricco in frequenze e volume. Inoltre, nuove features sono introdotte e, in certi casi, è presente la certificazione contro gli schizzi, fattore che rende questi altoparlanti wireless perfetti per la spiaggia o la piscina. Marley Chant Mini è esemplare in tal senso. Questa cassa Bluetooth, infatti, è resa impermeabile dal sistema Splashproof. Curatissima nel design, è arricchita da dettagli in bambù e tessuto. Notevole la resa acustica, nonostante le dimensioni compatte. Scegliendo Sony SRS-XB12, a fronte di una spesa leggermente superiore, ci portiamo a casa un altoparlante Bluetooth che pone più enfasi sulle basse frequenze, grazie alla funzione Extra Bass. Venduto in tantissime varianti cromatiche, è anch’esso resistente all’acqua. Per chi sia alla ricerca di ancora maggiore potenza, consigliamo caldamente lo speaker Rockbox Bold M di Fresh 'n Rebel, marchio che eccelle anche nel design. Provvisto di ben 16 Watt, questo modello impermeabile è ottimamente rifinito. In più, assicura un’autonomia di circa 15 ore per ogni ricarica. E concludiamo con due casse JBL davvero interessanti. JBL Tuner, come dichiarato dallo stesso nome, è un modello arricchito dal sintonizzatore radio. Mentre JBL Flip 5, grazie ai 20 Watt di potenza, è quanto di meglio offra il mercato entro i 100 euro.
(Dati aggiornati a maggio 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

Fascia alta (oltre 100 euro)

Superata la soglia dei 100 euro di spesa, si inizia a fare davvero sul serio. Gli speaker wireless che abbiamo scelto, infatti, sono progettati per regalare tanto volume ed un suono di qualità, caratteristiche che li rendono perfetti all’aperto e pienamente godibili anche in ambienti chiusi molto grandi. In aggiunta all’ottima resa sonora che offrono, questi altoparlanti wireless eccellono anche per stile e materiali costruttivi. Cominciamo con una cassa Bluetooth senza punti deboli. Ultimate Ears Boom 3 regala un suono corposo ed equilibrato, molto ricco di bassi. Forte di 15 Watt di potenza, è fruibile a 360 gradi per via della particolare forma a cilindro. Impermeabile e robusta, gode anche di una notevole autonomia. In fatto di stile, è difficile fare meglio dei modelli Marshall. E l’altoparlante Bluetooth Stockwell II, ispirato all’iconico design degli storici amplificatori inglesi, fonde perfettamente resa sonora e design. 20 sono i Watt di potenza e altrettante le ore di autonomia assicurate dalla batteria ricaricabile. Altro pezzo da novanta di fascia alta è JBL Xtreme 2, speaker a due vie da ben 40 Watt. Robusto ed aggressivo nell’aspetto, è provvisto di tracolla e certificazione di impermeabilità IPX7. Gli ultimi due modelli scelti fanno storia a sé. Sonos One, non è provvisto di connettività Bluetooth ma funziona grazie al Wi-Fi. Primo tassello di un sistema multiroom componibile, è la soluzione perfetta per un ascolto raffinato e personalizzato. Mentre Bose Home Speaker 500 coniuga i due tipi di connettività per offrire un’esperienza completa. Oltre ad un suono di qualità cristallina, questo speaker supporta le funzionalità smart degli assistenti vocali di Google e Amazon.
(Dati aggiornati a maggio 2020 e soggetti a variazione nel tempo)

La rivoluzione degli altoparlanti wireless

smart speaker
Fino a non molti anni fa, l'ascolto in mobilità senza cuffie era vincolato all'uso di enormi stereo, pesanti e ingombranti, alimentati a batteria. Oltre ad un oggettivo problema di consumi energetici, l'unico supporto audio utilizzabile erano CD e cassette, da portarsi sempre dietro. Circa 10 anni fa, l'avvento degli speaker wireless ha cambiato radicalmente il volto dell’ascolto musicale. Naturalmente, in favore di una maggiore flessibilità e comodità dell'esperienza. In particolare, le più importanti piattaforme di streaming del momento (Spotify, Amazon Music, Deezer, Apple Music…) offrono librerie pressoché sconfinate dalle quali, sottoscrivendo un abbonamento su base mensile, è possibile streammare qualsiasi contenuto in qualsiasi momento. Le barriere del supporto audio fisico sono crollate e ora l'ascolto non ha più limiti. Da qui nasce l'esigenza di introdurre nuovi dispositivi, dall'utilizzo estremamente semplice, per portare la musica sempre con noi. Parliamo, nello specifico, degli altoparlanti Bluetooth portatili più compatti e leggeri. Ma non mancano in commercio casse Bluetooth di potenza e dimensioni notevolmente superiori, come JBL Partybox 300. Infine, abbiamo gli speaker Wi-Fi sempre connessi alla rete internet di casa, fra cui il multiroom Sonos Play 5. Oltre ad assicurare una migliore qualità audio, questi sistemi permettono di accoppiare due o più altoparlanti per ottenere un suono più corposo ed equilibrato.

Portatili oppure fissi? Ad ogni ambiente il giusto speaker

Apprestandoci ad acquistare uno o più speaker wireless, dovremo capire preventivamente quale utilizzo ne andremo a fare. E da ciò, seguiranno alcune valutazioni relative alla potenza. La prima considerazione da fare riguarda l'ambiente di utilizzo. Se si tratta di una piccola stanza o di un grande salone, le cose cambiano. Ancora di più, se pensiamo di sfruttare la nostra cassa Bluetooth all'aperto. Infatti, in un ambiente senza mura, il suono farà fatica a emergere, non avendo pareti che lo contengano e lo amplifichino. Per questo, tendenzialmente, in uno spazio chiuso c'è bisogno di minore potenza. In una stanza di medie dimensioni, ad esempio, 2 W risultano più che soddisfacenti per un utilizzo senza troppe pretese mentre all'aperto potrebbero rendere l'altoparlante Bluetooth poco godibile. Un altro scenario d'uso molto interessante è rappresentato dalla spiaggia, specie in estate. Ed in questo caso, portarsi dietro lo speaker diventa complicato per la presenza potenzialmente dannosa dell'acqua e della sabbia. Per fortuna, sono disponibili in commercio casse Bluetooth portatili, come JBL Flip 5, che possono contare sulle certificazioni contro schizzi e polvere. Più in generale, sia all'aperto che in spazi chiusi, per un ascolto pienamente soddisfacente, occorrono sistemi provvisti di parecchi watt e, possibilmente, di almeno due coni.

Bluetooth e Wi-Fi: connettività a confronto

Gli speaker wireless si chiamano così perché non necessitano di cavi per funzionare. È pur vero che la ricarica della batteria richiede per forza un collegamento alla rete elettrica. E la stessa si fa necessaria se il nostro speaker è fisso, cioè non provvisto di batteria ma alimentato elettricamente. Inoltre, quasi tutti i device sono dotati di un ingresso da 3,5 mm per il jack audio, utile per collegare il telefono o altri dispositivi in modo analogico. Tornando al fulcro della guida, andremo ora ad approfondire le differenze fra una cassa Bluetooth ed un modello Wi-Fi, a livello tecnologico:

Speaker Bluetooth
Pratico e semplice da usare, lo standard Bluetooth è il protocollo più diffuso per il collegamento di due device che lo supportino. Veloce da configurare, si presta benissimo per gli altoparlanti portatili e risulta molto stabile. Certo, il limite principale delle casse Bluetooth è il range d'azione che si mantiene in media entro i 20 metri. Quindi, una volta usciti da tale raggio, la cassa risulterà invisibile al nostro smartphone. Un altro vantaggio è dato dal bassissimo livello di consumi energetici, caratteristico di questa tecnologia. E va anche detto che gli altoparlantiBluetooth costano, in linea generale, meno dei prodotti Wi-Fi. A non convincere pienamente è la resa sonora che risente della compressione operata dal protocollo, generando una perdita di qualità. Inoltre, utilizzando lo smartphone come fonte, rischieremo di essere interrotti durante l'ascolto da notifiche e chiamate. In compenso, potremo usare questi speaker per amplificare una telefonata in vivavoce.

Speaker Wi-Fi
Uno speaker Wi-Fi, come Sonos Play 1, sfrutta la rete internet di casa per lavorare, dando voce a dati che corrono in streaming dalla fonte al router, e poi verso il diffusore. Un sistema del genere non ci vincola all'uso di un solo device con cui far dialogare lo speaker. Potremo, infatti, accedere alla rete da qualsiasi postazione e far partire lo streaming verso una o più casse. L'appartamento viene completamente coperto dal segnale e questo ci dà la libertà di avviare la riproduzione dalla camera da letto verso la sala, e viceversa. Ma potremo anche collegare uno o più diffusori per stanza e far riprodurre loro brani diversi contemporaneamente. Insomma, di libertà ne avremo tanta. Senza contare che la qualità audio risulta nettamente superiore a quella garantita dal Bluetooth. Solo in casa, però, riusciremo a godere appieno di tali benefici. All'esterno, infatti, pur potendo sfruttare il 4G del nostro smartphone, vedremo salire alle stelle i consumi di dati e batteria.

Altoparlante singolo o sistema modulare

La modularità è una delle caratteristiche distintive delle casse Wi-Fi che ci permettono di creare un sistema audio per la casa componibile. Associare più dispositivi in modo che riproducano lo stesso contenuto, infatti, non è fra le prerogative degli speaker Bluetooth che, invece, brillano nell'uso in mobilità. Con i sistemi multiroom Wi-Fi è possibile partire da uno speaker solo e aggiungerne altri di seguito, incrementando la potenza e la qualità dell'impianto passo dopo passo. L'installazione è semplice. In buona sostanza, una volta connessi tutti gli altoparlanti alla rete domestica, non dovremo far altro che controllarli comodamente, decidendo quanti e quali usarne in contemporanea. Ma anche chiedendo loro di riprodurre contenuti diversi. Versatili e affidabili, questi speaker wireless vengono gestiti da un'apposita app per smartphone. I prezzi degli speaker Wi-Fi sono, in media, più alti rispetto alla controparte Bluetooth. E nel caso dei sistemi integrati, la spesa cresce ancora ogni volta che aggiungiamo un nuovo componente. Fra le varie aziende che costruiscono sistemi del genere, le più apprezzate restano Bose, Sonos e Harman Kardon. Ma in commercio sono disponibili anche molti modelli ibridi, provvisti sia del Bluetooth che del Wi-Fi. Piccola menzione la meritano anche gli speaker Wi-Fi smart per la domotica, in grado di gestire vari device casalinghi attraverso i comandi vocali. I più noti sono Google Home e Amazon Echo, prodotti ai quali abbiamo dedicato una sezione apposita della guida.

Gli smart speaker

Come accennato nel paragrafo precedente, la diffusione degli smart speaker sta trasformando il nostro rapporto con la tecnologia in casa. Questi piccoli altoparlanti wireless sono progettati per svolgere svariate funzioni, in larga parte basate sui comandi vocali. Sfruttando il microfono integrato ed il collegamento alla rete di casa, saremo in grado di dialogare con gli smart speaker wireless, impiegandoli come assistenti vocali. Notizie, informazioni, curiosità: il device ci terrà sempre aggiornati su ciò che succede nel mondo. E dialogando con il sistema, sarà possibile fissare sveglie, promemoria e timer. Inoltre, i comandi vocali ci consentono anche di avviare lo streaming di contenuti audio. Ecco perché, la qualità del suono è un aspetto piuttosto curato in questi modelli. E come accade per qualsiasi altra cassa wireless, le dimensioni del device incidono non poco sulla resa acustica. Altro punto di forza degli speaker intelligenti sono le funzionalità legate alla domotica. Dopo aver creato una rete di dispositivi domestici collegati alla rete, lo smart speaker ne diventa l’hub centrale, la cabina di regia dalla quale gestirli tutti attraverso un’apposita app o i sempre efficaci comandi vocali. Controllo della Smart TV, delle luci, dell’impianto di riscaldamento: ecco solo un assaggio delle potenzialità di tale tecnologia. Molti dei modelli presenti in commercio, infine, sono anche provvisti di connettività Bluetooth da usare per il collegamento dello smartphone o di altri dispositivi. Amazon e Google sono i nomi di maggior peso del settore, ciascuno forte di un ecosistema evoluto fondato sul rispettivo assistente vocale: Google Assistant e Alexa. Google Home, Google Home Mini, Amazon Echo Show 5 e Amazon Echo Plus: ecco solo alcuni degli smart speaker di maggior successo del momento.

La qualità del suono

Nel valutare l’acquisto di un nuovo altoparlante wireless, la qualità audio svolge un ruolo chiave, specialmente se siamo dei puristi del suono. Certo, tendenzialmente, parleremo di device abbastanza piccoli, dai quali non è lecito aspettarsi troppo in termini di volume. Ma ciò che conta di più, in realtà, è il modo in cui questo livello sonoro viene espresso. Per tale motivo, parleremo di potenza, risposta in frequenza e struttura degli speaker stessi come elementi fondamentali nel determinare la qualità audio finale:

Potenza e risposta in frequenza
Il concetto di potenza di una cassa Bluetooth o Wi-Fi può trarre in inganno. Parlando, infatti, di dispositivi non amplificati, la potenza può essere letta come indicatore della sopportazione del volume. In altre parole, maggiore sarà il numero di watt del dispositivo, più alto sarà il volume che l'altoparlante reggerà. Ma non sempre un alto volume è sinonimo di qualità se, ad esempio, si verificano distorsioni o perdita di frequenze. In tal senso, due speaker Bluetooth da 10 watt potrebbero assicurare prestazioni anche diametralmente opposte. Da un lato, infatti, potremmo avere un volume piuttosto alto ma una qualità scadente. Nell'altro caso, magari, beneficeremo di un volume più modesto ma di una fedeltà maggiore. Oltre alla potenza, un altro parametro fondamentale da considerare è la risposta in frequenza, che ci indica quale intervallo di frequenze lo speaker riesce a riprodurre. Misurabile in Hz, più grande sarà tale range, migliore risulterà la qualità generale. Consideriamo, comunque, che l'orecchio umano può captare frequenze minime di 20 Hz e massime di 20.000. Andare al di fuori di tale intervallo, quindi, ha poco senso.

Driver e coni
Uno speaker è costituito da vari componenti e, fra essi, driver e cono meritano un'attenzione speciale. Il driver è il cuore dell'altoparlante perché trasporta il segnale audio dalla fonte al cono stesso. Il cono, invece, è la superficie esterna della cassa, formata da una membrana conica che vibra e, così facendo, trasmette le onde sonore. Cellulosa, plastica, alluminio, titanio, kevlar: ecco alcuni dei materiali più largamente utilizzati per i coni, materiali che fanno sentire la propria influenza sul suono. In aggiunta alla qualità degli altoparlanti, anche il loro numero esercita un peso notevole. Infatti, esistono in commercio casse Bluetooth portatili provviste di due o tre altoparlanti, anche definite a due o tre vie. Dotati sempre di almeno un tweeter per riprodurre gli alti e di un midrange per i medi, questi speaker possono anche beneficiare della presenza di un subwoofer per le basse frequenze. In tal caso, il suono risulterà più equilibrato e pieno.

Funzioni base e funzioni aggiuntive

Le funzioni base degli speaker wireless sono poche e semplici. Sostanzialmente, avremo un tasto on/off e due pulsanti per regolare il volume. Poi, a seconda del modello scelto, potremo trovare a bordo varie funzioni aggiuntive molto interessanti come, ad esempio, la possibilità di mandare avanti e indietro i brani direttamente dalla cassa Bluetooth. Ma non solo: molto diffusa è anche la funzione vivavoce che trasforma lo speaker in un diffusore tramite il quale amplificare le nostre chiamate, anche in auto. Ovviamente, l'altoparlante Bluetooth dovrà ospitare un microfono per captare la nostra voce. Altra feature di rilievo è rappresentata dal boost dei bassi. Tramite un apposito tasto, infatti, potremo potenziare le basse frequenze, rendendole più cariche e corpose. Il tutto, però, sottoponendo la batteria ad un consumo superiore. Per chi, invece, abbia bisogno di ricaricare il telefono con frequenza, alcuni speaker bluetooth integrano al proprio interno delle power bank con uscita USB, ideali per fare rifornimento quando la batteria è agli sgoccioli. Infine, i modelli più costosi ed evoluti prevedono anche un modulo Wi-Fi in aggiunta al più classico Bluetooth. Senza contare l'NFC, protocollo che permette a due device di dialogare una volta entrati in contatto diretto. Completi e performanti, altoparlanti del genere eccellono anche in quanto a versatilità.

Peso e dimensioni

Nella scelta dello speaker giusto per noi, non possiamo non analizzarne peso e dimensioni, due variabili spesso interconnesse che giocano un ruolo importante, specie se parliamo di speaker Bluetooth pensati per l'uso in mobilità. Del resto, è pur vero che più sarà piccolo il dispositivo e più difficilmente suonerà bene, a causa di un cono dal diametro eccessivamente ridotto. Occorre, quindi, trovare il giusto compromesso fra qualità audio e portabilità. Difficilmente, speaker wireless dal peso inferiore ai 200 grammi, avranno buona potenza e resa. Arrivati a circa mezzo chilo, si inizia a ragionare. Ma sono i modelli ben più pesanti a garantire prestazioni davvero significative, specialmente se provvisti di due o tre vie, ovvero due o tre coni. Naturalmente, anche le dimensioni andranno ad aumentare man mano che salirà il peso. Viceversa, se la fedeltà del suono non è la nostra prima preoccupazione, potremo optare per un altoparlante Bluetooth ipercompatto,come il JBL Go, grande quanto il palmo di una mano. In questo caso, l'aspetto funzionale prevarrà con decisione su quello qualitativo.

Design e materiali costruttivi

Colorati, divertenti e alla moda: gli speaker wireless si sono diffusi a macchia d'olio anche grazie al loro design brioso. Di modelli in circolazione ce ne sono tantissimi ma, a livello estetico, il cubo resta la forma più diffusa, sebbene non manchino device dalle linee allungate, come il Sony SRS-XB22. Vi sono, poi, altoparlanti dalla forma a colonna, speaker provvisti di griglie colorate per proteggere i coni e pratiche tracolle per renderli più comodi da trasportare. Inoltre, alcune casse Bluetooth portatili, come Majestic ts 85 bt usb ax, sono anche dotate di comodo piedistallo per un posizionamento sempre ottimale. Altri modelli, fra cui gli altoparlanti Marshall, sono realizzati in materiali particolari che ne mettono in evidenza l'estetica vintage. Ricoperti in pelle o stoffa, questi speaker Bluetooth si fanno elementi d’arredo grazie al proprio design peculiare. Ma oltre all'aspetto puramente estetico, la scelta dei materiali assume un valore funzionale. Infatti, il rischio di danneggiamento derivante dal trasporto della cassa è sempre dietro l'angolo. Pertanto, le plastiche che ne costituiscono il telaio dovrebbero essere ben resistenti. Senza considerare il fatto che il materiale costruttivo condiziona con forza il suono. In tal senso, per ottenere le migliori prestazioni, è consigliabile scegliere un altoparlante Bluetooth in legno.

Autonomia

Più una batteria è grande, maggiore sarà la sua durata. Si parte da questo semplice assunto per capire il comportamento della batteria in una cassa Bluetooth. Misurabile in milliampereora (mAh), l'autonomia della batteria cresce con l'aumentare delle dimensioni per il fatto che vi è stipata all'interno una maggiore quantità di energia. Una batteria da 500 mAh, ad esempio, difficilmente durerà più di 2 ore. Invece, quando la capacità sale oltre i 2000 mAh, l'autonomia può arrivare anche al tetto delle 8 ore. Naturalmente, non è questo l'unico fattore che influisce sulla durata della batteria di un altoparlante Bluetooth ma vanno considerate anche le prestazioni del dispositivo. All'aumentare del volume raggiungibile, ad esempio, cresce il fabbisogno energetico dello speaker. E ciò, in particolare, se applichiamo un boost aggiuntivo alle frequenze basse. Per questo, al di là del dato relativo alla capacità della batteria, l'autonomia va sempre commisurata al tipo di utilizzo effettivo a cui il device è sottoposto. Parlando in linea generale, speaker wireless con autonomia superiore alle 6 ore rappresentano già un buon affare. Ottimi sono, invece, quei modelli con autonomia che si assesta intorno alle 15 ore. Infine, vi sono speakerBluetooth in grado di svolgere anche la funzione di power bank. Provvisti di capacità enorme, ci permettono di ricaricare lo smartphone ovunque attraverso l'apposito ingresso USB.

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