La scelta della stampante è soggetta a numerose variabili legate alle esigenze individuali dell’utente. Velocità di stampa, risoluzione, formati supportati: ecco un assaggio degli elementi decisivi. A contendersi il mercato sono due tipologie principali: le stampanti inkjet e le stampanti laser. Caratterizzate da intrinseci pro e contro, si possono arricchire di funzionalità aggiuntive, come la stampa a colori, la connettività wireless e la possibilità di effettuare copie e scansioni. Nella nostra guida approfondiamo tutte le variabili in gioco, inserendo anche una selezione dei prodotti migliori suddivisi in fasce di prezzo.
Ecco riassunti, punto per punto, i principali criteri di scelta. Vediamoli insieme.
Scenario d’uso – Se si eccettuano i contesti di smart working, le esigenze casalinghe spesso differiscono da quelle dell’ufficio. In ambito professionale, i carichi di lavoro sono più massicci e la produttività è influenzata dalla velocità di stampa. Meglio, quindi, optare per una stampante laser. I modelli a getto d’inchiostro, seppur più lenti, offrono una qualità superiore, specie nella resa dei colori. Per chi non ha fretta e cerca il miglior risultato finale, la stampante inkjet è il punto di riferimento.
Funzionalità extra – Le necessità individuali entrano in gioco anche quando parliamo di funzionalità aggiuntive. La stampante multifunzione, ad esempio, effettua scansioni e copie, integrando talvolta il fax. Mentre i modelli duplex rendono possibile la stampa automatica fronte-retro. Le stampanti con alimentatore ADF, infine, realizzano scansioni e copie di documenti multipagina in autonomia. Anche in questo caso, è il mondo business a non poter fare a meno di tali features che, però, possono tornare utili anche a casa. Nel 2026 le funzioni di scansione integrate hanno fatto un passo avanti, con sensori capaci di restituire documenti più nitidi e una gestione automatica dei formati di carta non standard, come ricevute o scontrini lunghi.
Connettività – Il tradizionale collegamento fra computer e stampante è affidato a un cavo USB. La connettività senza fili, però, è entrata di prepotenza anche in questo segmento, stravolgendone il volto. Chiunque utilizzi smartphone e tablet per lavorare, avrà bisogno di una stampante Wi-Fi. Ma lo stesso vale quando la periferica è al servizio dei computer di un ufficio intero. In altre parole, a meno che la stampante non faccia coppia fissa con un unico PC, il collegamento wireless è indispensabile. Ad oggi, sempre più stampanti integrano funzioni di stampa cloud che permettono di inviare un documento da remoto anche senza essere collegati alla stessa rete Wi-Fi della periferica, una comodità ulteriore per chi lavora in mobilità.
Dimensioni e peso – Se il design è un elemento non per tutti fondamentale, cambia il discorso per peso e dimensioni. Prima di acquistare la stampante, quindi, è bene verificare che sia compatibile con la postazione di destinazione. Seppur più pesante e ingombrante, un modello con misure generose offre più spazio per la carta, supportando in certi casi la stampa in formato A3. Agli antipodi, incontriamo le stampanti fotografiche portatili, modelli che lavorano formati ristretti ma che sono imbattibili per trasportabilità.
Quando ci accingiamo ad acquistare una nuova stampante, oltre a valutarne la qualità intrinseca, ci troveremo a considerare la variabile prezzo. Si tratta di un aspetto di vitale importanza per chi si è imposto un budget di spesa ben preciso e non intende oltrepassarlo. Rispetto a qualche anno fa, però, il prezzo d’acquisto non basta più a orientare la scelta: oggi conta sempre di più il costo per pagina nel tempo, ovvero quanto si spende in cartucce o toner durante l’intero ciclo di vita della stampante. I sistemi a serbatoio ricaricabile, come EcoTank di Epson, MegaTank di Canon e Smart Tank di HP, hanno cambiato le carte in tavola abbattendo questo costo fino al 90% rispetto alle cartucce tradizionali, complice anche la possibilità di acquistare modelli che includono già scorte d’inchiostro per due o tre anni di stampa. Per questo motivo, prima di lasciarsi guidare solo dal prezzo di vendita, vale la pena calcolare quante pagine si stampano in un mese tipico: è il dato più utile per evitare spese di gestione superiori al previsto.
Per fortuna, di stampanti in offerta ce ne sono molte online e questo ci rende il compito più semplice. Inkjet o laser, semplice o multifunzione, provvista o meno di duplex, ADF, display touch e connettività smart: ecco alcune variabili che condizionano il prezzo. Per poterci orientare in una categoria così ampia, è bene suddividere le stampanti in fasce di prezzo, in modo da capire quale si riveli la più giusta per noi e per le nostre tasche. Si parte con la fascia economica, categoria che include modelli al di sotto dei 100 euro. Si tratta di stampanti entry-level che, però, funzionano più che bene in ambito casalingo. Compresa fra 100 e 200 euro, la fascia media riserva più di una sorpresa, con modelli dalle prestazioni nettamente superiori. Infine, superati i 200 euro, si entra di diritto nel terreno delle stampanti premium di fascia alta, il top in quanto a qualità.
Nella fascia più economica del mercato troviamo stampanti pensate per chi stampa saltuariamente documenti, compiti scolastici e qualche fotografia, senza rinunciare alle funzionalità essenziali. La prima proposta è la Canon PIXMA TS3750i, economicissima ma davvero completa. E’ una multifunzione compatta che punta tutto sulla semplicità d’uso. Stampa, copia e scansione convivono in uno chassis dalle dimensioni contenute, mentre la connettività Wi-Fi permette di inviare documenti direttamente da smartphone e tablet tramite le app Canon, AirPrint e Mopria. Interessante anche la compatibilità con il servizio PIXMA Print Plan, che automatizza la gestione delle cartucce. La risoluzione arriva a 4.800 x 1.200 DPI, più che adeguata per documenti e fotografie domestiche. Tutte queste caratteristiche, la rendono probabilmente la stampante con il migliore rapporto prestazioni-prezzo sul mercato.
Ma la lista è ancora lunga. Un’altra proposta interessantissima ci arriva da Epson, con la sua Expression Home XP-2200. Siamo ancora nel regno delle inkjet: anche in questo caso troviamo stampa, copia e scansione, ma il vero punto di forza è la qualità dell’output fotografico, favorita dalla tecnologia Micro Piezo proprietaria e da una risoluzione massima di 5.760 x 1.440 DPI. Il supporto Wi-Fi e l’app Epson Smart Panel consentono di gestire ogni operazione da mobile, mentre le cartucce separate permettono di sostituire soltanto il colore effettivamente esaurito.
Molto orientata alla praticità è la HP DeskJet 2820e, una multifunzione domestica che abbina stampa, scansione e copia a una configurazione particolarmente semplice grazie all’app HP Smart. Le velocità non sono elevate, ma risultano adeguate per un utilizzo occasionale, con fino a 7,5 pagine al minuto in bianco e nero e 5,5 pagine a colori. La connettività wireless e il supporto alla stampa da dispositivi mobili completano un prodotto ideale per studenti e famiglie.
Chi stampa quasi esclusivamente documenti potrebbe invece orientarsi verso la HP LaserJet M110w. Questa compatta laser monocromatica rinuncia a scanner e copiatrice per concentrarsi sulla produttività pura. Le dimensioni ridotte la rendono facile da collocare anche su scrivanie affollate, mentre la tecnologia laser garantisce testi nitidi, costi contenuti nel lungo periodo e una maggiore rapidità rispetto ai modelli inkjet della stessa fascia.
Infine, ci avviciniamo ai confini di questa fascia di prezzo, con un’opzione piuttosto avanzata ma ancora molto competitiva. La Brother HL-L2400DWE stampante laser monocromatica progettata per piccoli uffici e smart working, dotata di connettività Wi-Fi e stampa fronte-retro automatica. Grazie alla tecnologia duplex e alla velocità superiore rispetto alle tradizionali inkjet economiche, riesce a gestire con disinvoltura volumi di stampa più sostenuti, mantenendo bassi i costi per pagina e offrendo quella affidabilità che da anni contraddistingue le periferiche Brother.
Con un budget compreso fra 100 e 200 euro, le possibilità di scelta si moltiplicano. Le stampanti di fascia media crescono nelle misure per fare posto a molti più fogli e, nella maggior parte dei casi, sono multifunzione. Ma cominciamo da un prodotto dal DNA differente. La Canon SELPHY CP1500, infatti, è una stampante fotografica portatile, un modello da viaggio da infilare nello zaino senza problemi. Smart ed evoluta, sfrutta la tecnologia a sublimazione per imprimere su fogli in piccolo formato immagini di ottima qualità. Resta uno dei modelli fotografici più consigliati anche nel 2026, complice una qualità di stampa paragonabile a quella di un laboratorio fotografico e una durata delle immagini stimata in un secolo. Ancora oggi, rimane una delle migliori stampanti di fascia media sul mercato.
Virando verso terreni più convenzionali, ecco spuntare la HP OfficeJet Pro 9720e, una stampante a getto d’inchiostro perfetta per l’ufficio. Va detto, però, che la sigla con la “e” finale indica l’adesione al programma HP+, che obbliga a una connessione internet costante e all’uso di cartucce originali HP: chi preferisce restare libero da questi vincoli può orientarsi verso le varianti prive di “e” nel nome, oggi più diffuse nel catalogo HP. Curata nel design, è compatibile con tutti i più diffusi sistemi operativi. Modello multifunzione con alimentatore automatico ADF, supporta anche la stampa in formato A3. Nello stesso segmento, troviamo la Epson EcoTank ET-2870, una periferica ad alta risoluzione che lavora bene anche in ambito fotografico. Oggi il modello convive in gamma con la più recente ET-2876, che offre una connessione Wi-Fi più stabile e un’installazione iniziale dei serbatoi semplificata: a parità di tecnologia, vale la pena confrontare i due prezzi prima di scegliere. Ma il vero punto di forza sono le taniche ricaricabili al posto delle classiche cartucce sostituibili. Efficienti e convenienti, abbattono i costi di stampa e fanno bene all’ambiente.
Proseguiamo la nostra panoramica della fascia media con l’HP Smart Tank 5105, una multifunzione a getto d’inchiostro che abbandona le classiche cartucce in favore di grandi serbatoi integrati. Stampa, copia e scansione convivono in un dispositivo compatto e facile da utilizzare, pensato soprattutto per famiglie numerose e piccoli uffici domestici. La connettività Wi-Fi, la gestione tramite app HP Smart e la buona qualità dei documenti a colori la rendono particolarmente versatile, mentre il sistema a serbatoi consente di ridurre drasticamente il costo per pagina. Sulla stessa filosofia, oltre ai modelli citati poco sopra, troviamo anche la Epson EcoTank ET-2860, una delle multifunzione EcoTank più interessanti per chi desidera contenere le spese di stampa nel lungo periodo. Epson continua a puntare sulla tecnologia Micro Piezo e su serbatoi ad alta capacità che permettono di stampare migliaia di pagine prima di richiedere un rabbocco. La risoluzione massima di 5.760 x 1.440 DPI garantisce un’ottima resa sia sui documenti sia sulle fotografie domestiche
Per chi invece produce quasi esclusivamente documenti in bianco e nero, la scelta più razionale è Brother HL-L2865DW. In questo caso entriamo nel territorio delle stampanti laser monocromatiche dedicate alla produttività. La velocità raggiunge le 34 pagine al minuto in formato A4, è presente la stampa fronte-retro automatica e non manca la connettività wireless per l’invio dei lavori da PC, smartphone e tablet. Insomma, come per la Brother menzionata nel paragrafo sopra, ci troviamo nuovamente di fronte ad una stampante pensata per attività d’ufficio e in grado di sostenere volumi di stampa superiori a quelli di una normale famiglia o lavoratore in smart working.
Quando si entra nella fascia alta del mercato, le stampanti smettono di essere semplici periferiche e diventano veri strumenti di produttività. Velocità elevate, gestione avanzata dei documenti, funzioni di sicurezza e costi di esercizio ottimizzati sono gli elementi che fanno la differenza. Cominciamo dalla HP Color LaserJet Pro 3302fdw, una multifunzione laser a colori pensata per piccoli gruppi di lavoro e uffici che necessitano di un dispositivo versatile. Stampa, scansione, copia e fax convivono in una macchina compatta ma ricca di funzionalità, con alimentatore automatico da 50 fogli, stampa e scansione fronte-retro automatiche e connettività wireless completa. La velocità raggiunge le 25 pagine al minuto sia a colori sia in bianco e nero.
Facendo un ulteriore salto di categoria troviamo la Kyocera ECOSYS MA3500cifx, una multifunzione laser a colori costruita espressamente per ambienti professionali con carichi di lavoro sostenuti. La filosofia ECOSYS di Kyocera punta da anni sulla riduzione dei costi di gestione grazie a componenti a lunga durata e consumabili ad alta capacità. Il dispositivo integra stampa, scansione, copia e fax, abbina un motore da ufficio ad alta produttività a una qualità di stampa professionale e offre una gestione avanzata dei flussi documentali.
Chiudiamo con la Brother MFC-L2980DW, una multifunzione laser monocromatica che interpreta la fascia alta da una prospettiva differente. Niente colore, ma piuttosto massima efficienza nella produzione di documenti in bianco e nero, con costi operativi davvero molto bassi. Scanner, copiatrice, fax e stampa fronte-retro automatica sono affiancati dalla connettività Wi-Fi e dalla gestione tramite dispositivi mobili.
Quando ci accingiamo ad acquistare una nuova stampante, è bene capire ciò di cui abbiamo bisogno, valutando attentamente le nostre abitudini. La stampante inkjet è quella che offre la qualità migliore, sia in bianco e nero che a colori. Ma volendo puntare sulla velocità, è la stampante laser l’opzione più raccomandata. All’interno dei due macrocosmi, poi, non mancano ulteriori sottocategorie. Le stampanti multifunzione, ad esempio, integrano in un solo prodotto anche lo scanner, la fotocopiatrice e, in qualche caso, il fax. Abbiamo, poi, le stampanti wireless che ci liberano dai cavi, ricevendo input da qualsiasi dispositivo collegato alla rete Wi-Fi, sia esso un computer, un tablet o uno smartphone. Alcuni modelli, inoltre, sono in grado di effettuare stampe fronte-retro in automatico grazie al sistema duplex. Mentre la presenza dell’alimentatore ADF rende possibile copiare o scansionare tanti fogli in sequenza. E ancora, le stampanti portatili utilizzano la tecnologia a sublimazione per garantire risultati eccellenti con le foto. Infine, con le stampanti 3D si supera il limite della bidimensionalità per guadagnare nuove interessanti possibilità.
C’è una notevole differenza fra stampante laser e stampante a getto d’inchiostro, non solo nelle performance ma anche nel funzionamento. Vediamo insieme come lavorano e quali sono pro e contro di ciascuna categoria, senza tralasciare le differenze fra toner e cartucce.
Stampante a getto d’inchiostro (o inkjet)
Evoluzione dei modelli ad aghi, la stampante inkjet è provvista di una testina con forellini attraverso i quali passano gocce d’inchiostro che vengono spruzzate sulla carta. Si tratta di un meccanismo relativamente semplice, le cui uniche particolarità riguardano il modo con cui l’inchiostro viene spinto fuori dalla cartuccia. Nel sistema Bubble Jet, ad esempio, è il calore a creare una bolla d’aria nella cartuccia, permettendo al colore di fuoriuscire. Nei modelli Piezoelectric, invece, tale operazione è svolta da un cristallo, posto all’interno della cartuccia stessa, che vibra se riceve una scarica elettrica. In ogni caso, la stampante a getto d’inchiostro si comporta molto bene con le immagini e i colori, assicurando un’ottima resa dei dettagli. Non a caso, molte delle stampanti fotografiche in commercio sono basate su questa tecnologia.
Stampante laser
La tecnologia a laser è decisamente più complessa, fattore che determina un prezzo medio più alto rispetto ai modelli inkjet. All’interno della stampante trova posto un tamburo capace di acquisire carica positiva, mentre il laser è in grado di sottrarre tale carica al tamburo stesso. L’immagine inviata alla stampante non è altro che il risultato del rapporto fra cariche positive e negative che vanno a disegnare la matrice di stampa. Sempre sfruttando l’elettromagnetismo, l’inchiostro in polvere presente nel toner viene rilasciato sulla carta. Successivamente, grazie alle alte temperature, il colore si imprime sul foglio. Tale tecnologia consente di stampare ad altissime velocità, con toner monocromatico oppure, nei modelli più costosi, con toner a colori. Ulteriore evoluzione delle periferiche laser è rappresentata dalle stampanti LED, in grado di assicurare prestazioni ancora migliori non avendo al proprio interno meccanismi mobili. La matrice di stampa, infatti, è disegnata da una serie di lampadine LED poste a forma di rettangolo sotto il tamburo. Più veloci, silenziose ed efficienti, le stampanti laser LED sono, però, più care di quelle tradizionali.
Cartucce e toner: le differenze
Se la stampante a getto d’inchiostro sfrutta le cartucce per funzionare, a bordo della stampante laser troviamo uno o più toner, a seconda che sia monocromatica o in tricromia. Nella stampante a getto d’inchiostro è sempre presente una cartuccia per il nero. I colori, invece, possono essere gestiti, a seconda del modello, da una, tre o quattro differenti cartucce. A fronte di una resa cromatica molto precisa, i costi di stampa rappresentano un contro. Questo perché le cartucce si consumano più in fretta dei toner e sono soggette a seccarsi col tempo, costringendoci a sostituirle dopo lunghi periodi di inattività, anche se non completamente esaurite. Nel toner, invece, non si riscontra tale problematica poiché l’inchiostro è in forma di polvere. Inoltre, a fronte di un costo maggiore all’acquisto, il toner ci permette di stampare un numero decisamente superiore di copie. In tal senso, sulla lunga distanza, risulta essere la soluzione più economica. Di contro, la fedeltà dell’immagine si mostra inferiore, soprattutto nella resa dei colori. In entrambi i casi, per risparmiare qualcosa, potremo optare per cartucce compatibili e toner compatibili, oltre che per prodotti rigenerati. Ma va detto che i prodotti originali, pur costando di più, garantiscono qualità e durata superiori.
Se la stampa è l’unica funzione che cerchiamo, basterà acquistare un modello base, privo di fronzoli ma efficiente. Se, invece, abbiamo la necessità di effettuare copie, scansioni o spedire fax, dovremo optare per una stampante multifunzione. La prima tipologia si contraddistingue per dimensioni e peso contenuti, oltre che per un ingombro minimo e, di conseguenza, anche il prezzo si mostra più accessibile. Ad oggi va detto che quasi ogni stampante inkjet è multifunzione. Diversa, invece, è la situazione delle stampanti laser, categoria in cui i modelli semplici hanno un mercato maggiore. E ciò per via di un costo all’acquisto che risulta in media superiore a quello dei modelli a getto d’inchiostro, fattore che spinge molti clienti verso prodotti più spartani. Quale che sia la tecnologia a bordo, un modello multifunzione assicura una maggiore versatilità e si adatta, in modo particolare, alle esigenze di un ufficio. Oltre alla copia e alla funzione di scanner, non è raro trovare a bordo anche il fax. Per quanto tale mezzo di comunicazione sia un po’ in disuso, in ambito professionale può risultare utile ancora oggi. In tal caso, per poter sfruttare questa funzionalità, sarà bene posizionare la stampante vicino alla presa del telefono.
Se è vero che modelli a getto d’inchiostro e stampanti laser assicurano risultati piuttosto differenti, esistono anche altre variabili che condizionano l’esperienza d’uso generale. Una per tutti: la risoluzione, fattore che, indipendentemente dal modello scelto, influenza con decisione la qualità dell’immagine. Ma non dobbiamo sottovalutare la velocità di stampa ed i formati di carta con cui è possibile lavorare. Vediamo insieme questi aspetti più nel dettaglio.
Risoluzione di stampa
La risoluzione si misura in DPI, acronimo di Dots Per Inch, ovvero punti per pollice. Tale valore esprime il numero di punti che la stampante disegna sulla carta, calcolati su una linea lunga un pollice. Più alto è il numero dei punti e maggiore sarà la risoluzione e, quindi, il dettaglio dell’immagine. Come sempre, conta molto l’utilizzo che faremo della stampante. Per la stampa di un testo, ad esempio, sono più che sufficienti 600 DPI. Per un’immagine, invece, ne occorre un numero almeno doppio. Una buona stampante fotografica, infine, dovrebbe contare su un minimo di 2.400 DPI. Molto differente dalla risoluzione di stampa, risulta essere quella di scansione, normalmente più elevata per il fatto che l’immagine viene acquisita in digitale e non riprodotta su carta. La risoluzione in modalità copia, invece, tende ad essere inferiore di quella in stampa.
Velocità di stampa
La velocità di stampa indica il numero di pagine che la stampante è in grado di produrre in un minuto. Il risultato si lega alla complessità e alla risoluzione del documento ma ad incidere molto è anche la scelta di inchiostro monocromatico oppure a colori. Tale valore si misura in PPM, ovvero pagine per minuto. In quanto a velocità di stampa, sono i modelli a laser il punto di riferimento, con un range che varia dalle 20 alle 50 PPM e oltre. Per le stampanti inkjet le cose cambiano significativamente ed il risultato finale si mantiene intorno alle 10 ppm. In entrambi i casi, stampando a colori, la velocità diminuisce sensibilmente.
Formati supportati
Una piccola stampante per uso domestico ci consente, di solito, di lavorare con fogli A4, lo standard più comune e diffuso. In ambito lavorativo, però, vengono utilizzati con una certa frequenza anche l’A5 e l’A3: il primo più piccolo dell’A4, il secondo più grande. Se il supporto alla stampa in un formato ridotto è più semplice da gestire, quando si deve stampare in A3 occorre per forza acquistare un modello specifico, dotato di cassetto per la carta di dimensioni superiori. Parliamo, in tal caso, di prodotti professionali, adatti all’ufficio. Stampa su cartoline, buste da lettera, biglietti da visita, etichette e copertine: ecco un esempio di ulteriori formati disponibili.
Una stampante multifunzione può includere diverse features aggiuntive, in grado di semplificarci la vita in particolari frangenti. Parliamo, in special modo della stampa fronte-retro e dell’alimentatore ADF. Ne parliamo di seguito.
Stampa fronte-retro
Utilissima per risparmiare carta e spazio, la stampa fronte-retro può essere gestita manualmente su qualsiasi stampante, capovolgendo il foglio appena stampato e reinserendolo. Ma si tratta di un’operazione quanto mai scomoda. Alcuni modelli, invece, sono dotati del duplex, un meccanismo interno che ruota la pagina e permette di stampare fronte-retro in automatico. Raro da trovare su una stampante inkjet base, fa la sua comparsa soprattutto sui modelli di livello alto, adatti all’uso in ufficio.
Alimentatore ADF
Acronimo di Automatic Document Feeder, l’ADF può essere tradotto in italiano con Alimentatore automatico di documenti. Parliamo di un cassetto esterno, posto sopra la stampante, nel quale inserire una piccola quantità di fogli di carta. Tale strumento si occuperà di prelevarli uno dopo l’altro per poi copiarli o scansionarli in modo pratico e veloce. Ideale per documenti multipagina, è un sistema semplice che ci risparmia tempo e fatica, svolgendo in autonomia l’intero processo. I fogli, in conclusione, vengono espulsi uno di seguito all’altro, in modo da ripetere esattamente la sequenza del documento fonte.
Comunicare con la stampante in modo efficace è fondamentale per gestire al meglio le varie attività. Problemi di connessione o bug che rallentano le operazioni, infatti, possono farci perdere tempo e creare frustrazioni. Il collegamento può essere di due tipi: con cavo oppure senza. Vediamone le differenze.
Collegamento via cavo
Il metodo più semplice per collegare una stampante a un PC è utilizzare un cavo USB da inserire nell’apposita porta, posta sul retro. Questo ci permette di stampare subito, senza perdere tempo a configurare la macchina. Ma l’uso dell’interfaccia USB non è l’unico tipo di collegamento che la stampante supporta. Sempre sul retro, infatti, può trovare posto una porta ethernet, da sfruttare per far lavorare la stampante in rete. In tale scenario d’uso, però, è necessaria una preventiva configurazione. Oltre alle porte e agli ingressi di cui abbiamo parlato, la stampante è, di solito, provvista di un vano per l’aggiunta di schede SD, utili per stampare in presa diretta senza passare per il computer. Vale lo stesso per le chiavette USB che prevedono quasi sempre un ingresso dedicato.
Collegamento wireless
Una stampante wireless ci offre maggiore libertà nel gestire le operazioni, perché per funzionare necessita solo del collegamento alla presa elettrica. E sarà possibile stampare da qualsiasi device connesso alla rete, senza bisogno di cavi aggiuntivi. Dovremo solo configurare la macchina per dialogare con il router Wi-Fi e poter ricevere gli input da un computer, un tablet o uno smartphone. Avere una stampante di rete ci offre anche altre utili possibilità. Ad esempio, ci permette di effettuare scansioni di documenti e inviarli direttamente al PC, sfruttando la casella email o una cartella condivisa presente sul server. Tale funzionalità si rivela particolarmente utile in ambito professionale, dandoci modo di gestire a più mani i file. Ancora più interessanti sono le stampanti Wi-Fi direct, un protocollo che collega lo smartphone alla stampante senza bisogno di appoggiarsi a una rete internet. Tanti sono i software e le app che i produttori di stampanti offrono agli utenti per gestire la periferica in modo semplice. Ma non mancano applicazioni universali per device mobili che non richiedono l’installazione di programmi e driver aggiuntivi. Pensiamo, ad esempio, ad AirPrint per smartphone e tablet Apple e Mopria per dispositivi Android. Infine, a bordo delle stampanti Wi-Fi più evolute, troviamo anche il modulo NFC che ci dà la possibilità di collegare la macchina allo smartphone mettendo a contatto diretto i due dispositivi.
È raro ormai trovare in commercio una stampante priva di display LCD, utilissimo per controllare le impostazioni, avviare le operazioni, configurare la connessione e molto altro. Che sia composto da due sole righe in bianco e nero o sia ampio, definito e a colori, poco importa. Ciò che conta di più è che il menù sia ben organizzato e ci consenta di agire comodamente su tutti i parametri, soprattutto se siamo in presenza di una stampante multifunzione laser. Attraverso l’interfaccia del menù, inoltre, potremo occuparci della manutenzione della stampante inkjet, avviando processi di pulizia automatica della testina. Sia per i modelli a getto d’inchiostro che per le stampanti laser, poi, potremo verificare lo stato della cartuccia (o del toner), così da capire quanta autonomia rimanga prima della sostituzione. Tutte le impostazioni di stampa presenti nel menù vengono gestite attraverso i tasti disposti intorno al display e, in certi casi, tramite un touch screen. Ma è piuttosto comune trovare a bordo un tastierino numerico fisico, utile nel caso in cui la stampante multifunzione integri anche il fax.
Dimensioni e peso di una stampante vanno sempre a braccetto. È praticamente impossibile, infatti, trovare in commercio un modello dalle misure generose che sia, però, leggero. A influire notevolmente su peso e dimensioni è anche la differenza strutturale che intercorre fra una stampante base e una stampante multifunzione, la seconda delle quali deve integrare nel proprio telaio anche lo scanner e la fotocopiatrice. Inoltre, tendenzialmente, una stampante inkjet è più leggera di un’equivalente versione laser, poiché la tecnologia di quest’ultima è più complessa e pesante. Venendo ai numeri, possiamo dire che una piccola stampante base da scrivania pesa dai 3 ai 5 kg mentre un modello multifunzione va dai 5 kg in su, per superare anche i 20 kg nel caso di prodotti professionali. Se poi consideriamo le stampanti da ufficio da posizionare a terra, il peso può raggiungere anche i 100 kg e la macchina richiederà uno spazio apposito di almeno un metro quadrato. Mentre, per le stampanti più semplici può bastare un’area di 40×40 cm sopra la scrivania. Venendo al design, va detto che le stampanti tendono a somigliarsi un po’ tutte, per quanto alcuni modelli vestano linee più eleganti e leggere. Le differenze estetiche principali riguardano il colore del telaio che spazia dal nero al bianco, toccando le molte sfumature di grigio intermedie.
La stampante fotografica è la soluzione più indicata per dare risalto alle immagini. Parliamo di macchine che stampano a buona velocità foto in altissima risoluzione, caratterizzate da colori vividi e realistici, con risultati vicini a quelli offerti da un fotografo professionista. Una stampante del genere funziona con tecnologia a getto d’inchiostro o a sublimazione, un sistema che utilizza temperature molto alte per imprimere su carta fotografica i colori, trasferendoli da appositi nastri. Uno dei limiti di tale meccanismo è l’elevato costo della carta fotografica e dei nastri di colore. Ma anche il prezzo della macchina in sé può rivelarsi superiore alla media, specie scegliendo un modello di fascia alta. Una stampante fotografica portatile, invece, è decisamente più accessibile, fattore che ha spinto con forza questa fascia di mercato. Una delle migliori per rapporto qualità-prezzo è la Canon SELPHY CP1500. Compatta, leggera e decisamente smart, è capace di stampare foto fino al formato 22×17 cm. Provvista di Wi-Fi e vano per schede SD, è perfetta per l’impiego in mobilità. Il tutto per poco più di 100 euro.
Ci permettiamo una breve incursione nel mondo 3D per fornire alcune informazioni di base su questi particolari modelli di stampante. Passando da due a tre dimensioni, le cose cambiano significativamente. Carta e inchiostro vengono meno, sostituiti da materiali filamentosi denominati PLA o ABS. Variano anche forma e dimensioni, considerato che il risultato finale sarà tridimensionale. Inoltre, una stampante 3D non supporta i classici formati per testo e immagine ma i file cad. Se fino a qualche anno fa i prezzi di questi modelli risultavano ancora inaccessibili, oggi le cose hanno subito una svolta ed è possibile acquistare prodotti di buona qualità anche senza svenarsi. Per fare un esempio concreto, la Gembird Gemma è una stampante 3D economica caratterizzata da un ottimo rapporto fra prezzo e prestazioni. Piccola e leggera, ci permette di stampare in tre dimensioni oggetti che rientrino in un’area di 10x12x10 cm. Semplicissima da padroneggiare, è consigliata a chiunque voglia avvicinarsi a questo mondo.
Pratiche, divertenti e sempre pronte all’azione, le stampanti fotografiche portatili rappresentano l’accessorio ideale per chi desidera stampare su carta gli scatti eseguiti con lo smartphone. Il loro funzionamento richiede pochi sforzi e grazie alle dimensioni
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