Lifestyle 15 luglio 2020

Estrattore o centrifuga: le differenze e quale scegliere

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Ormai l’estate è arrivata e capita a tutti di avere voglia di mangiare in modo più sano, fresco e leggero, approfittando della frutta e della verdura di stagione. Oltre a gustarla così com’è, possiamo utilizzare questi ingredienti per trasformarli in deliziose bevande grazie ad alcuni elettrodomestici da cucina: estrattore e centrifuga sono apparecchi che ci consentono di ottenere succhi di frutta e verdura fatti in casa in pochi minuti, ma non sono certo uguali nel funzionamento e nel tipo di bevanda che ci permettono di ottenere. Quali sono le differenze? E quale scegliere, in base a esigenze di gusti, utilizzo e budget? In questo articolo faremo un po’ di chiarezza sulle caratteristiche di estrattori e centrifughe per capire quale sia la scelta migliore.

Centrifuga: caratteristiche e utilizzo

La centrifuga è dotata di lame sottili che girano a velocità elevatissima e consentono così di tagliare e sminuzzare l’alimento inserito; la polpa, grazie appunto alla forza centrifuga, viene spinta verso un setaccio a forellini piccolissimi che filtrano il succo e indirizzano gli scarti in un apposito secchiello. Il fatto che la centrifuga si surriscaldi durante la lavorazione comporta il vantaggio che avrete un ottimo succo fresco in pochissimo tempo: utilizzare questo elettrodomestico è un’operazione veloce e semplice. Allo stesso tempo, però, significa che produce più calore e incamera più aria, favorendo l’ossidazione degli alimenti e alterando in parte le sostanze nutritive in essi contenute: il succo sarà meno corposo, più liquido e leggermente schiumoso in superficie.

Uno dei lati negativi è che la centrifuga produce molti avanzi di polpa e molto umidi, quindi preparatevi a sperimentare ricette di riciclo se non volete buttare via chili di polpa di frutta e verdura. Inoltre, non sono tantissime le varietà di frutta e verdura che si possono inserire in questo elettrodomestico: vanno benissimo i vegetali crudi come le carote ma non quelli a foglia perché troppo ricchi di fibre e filamenti; non potete nemmeno utilizzare banane, avocado, fichi o altri frutti con bassa percentuale di acqua perché non riuscireste a ricavarne il succo.

Il grande vantaggio è sicuramente il prezzo: con una spesa intorno ai 100 euro, potrete portarvi a casa una centrifuga di tutto rispetto. Per esempio il modello Philips HR1836 è un’ottima scelta: consente di spremere fino a 1,5 litri di succo in una volta ed è dotata del sistema Quick Clean, per una pulizia rapida ed efficiente; poco ingombrante, ha un motore potente e un sistema antisgocciolamento per mantenere la cucina sempre pulita.

Philips HR1836

Vantaggi e svantaggi della centrifuga

Ricapitoliamo i principali pro e contro della centrifuga.

Estrattore: caratteristiche e utilizzo

L’estrattore funziona in modo diverso rispetto alla centrifuga: non possiede lame infatti ma una coclea, ovvero una vite che spreme e setaccia tutto quello che inseriamo all’interno, separando il succo e l’avanzo di polpa, che usciranno da due beccucci diversi. Questo elettrodomestico lavora a freddo e a bassa velocità ed è generalmente molto silenzioso. Proprio per la lentezza del motore e il basso numero di giri, l’estrattore impiega più tempo della centrifuga a produrre il succo ma non surriscalda il prodotto e quindi mantiene una percentuale maggiore di sostanze benefiche, oltre a preservare le proprietà organolettiche e nutrizionali degli alimenti; inoltre, i succhi ottenuti con l’estrattore sono più digeribili perché non contengono filamenti e incorporano pochissima aria. La bevanda che si ottiene è corposa e omogenea.

E adesso, arriviamo alla spinosa questione degli scarti! La buona notizia è che l’estrattore ne produce davvero pochi ed essenzialmente secchi: anche in questo caso, visto che sono ancora ricchi di vitamine e minerali, sarebbe buona abitudine utilizzarli per creare latti vegetali, impasti per torte e muffin oppure possiamo congelarli e passarli nuovamente nell’estrattore per poi diventare la base di un sorbetto o un gelato alla frutta. Inoltre, in un estrattore si può spremere praticamente qualsiasi tipo di frutta, sia morbida che dura, e di verdura, anche quelle a foglia.

Per quanto riguarda le dimensioni, inizialmente gli estrattori erano più difficili da pulire e più ingombranti rispetto alle centrifughe ma oggi non è più così: ne esistono modelli molto compatti e quelli più nuovi sono anche dotati di funzionalità aggiuntive per pulirli rapidamente e senza difficoltà. Per esempio, il Kenwood JMP600WH ha una funzione risciacquo che permette di rimuovere i residui all’interno della caraffa precedentemente riempita con acqua: all’apertura del beccuccio, lo sporco e i residui fluiscono via senza doverli rimuovere manualmente; il resto dei componenti può essere invece lavato in lavastoviglie.

Kenwood JMP600WH

Il prezzo degli estrattori è più alto rispetto a quello delle centrifughe proprio perché consentono di ottenere succhi più ricchi di proprietà benefiche con minore scarto: potete trovare ottimi modelli intorno ai 150 euro, per esempio Imetec 7846 è un estrattore di succo professionale che permette di realizzare non solo succhi ma anche salse, sorbetti, latti vegetali e vellutate fredde.

Imetec 7846

Vantaggi e svantaggi dell’estrattore

Ricapitolando, ecco i principali vantaggi e svantaggi degli estrattori.

Estrattore o centrifuga: quale scegliere?

Le differenze sono molto evidenti e, se parliamo di qualità delle bevande ottenute, dovreste certamente puntare sull’acquisto di un estrattore che permette di avere succhi più ricchi di elementi nutritivi e pochissimi scarti. Dipende ovviamente anche dal budget a disposizione: se non è molto alto, meglio scegliere una centrifuga che comunque permette di ottenere ottimi succhi di frutta e verdura. Infine, c’è da considerare l’utilizzo che volete farne: se vi servirà essenzialmente per preparare bevande fresche, una centrifuga sarà più che sufficiente; se invece cercate un elettrodomestico più versatile per realizzare diverse preparazioni, scegliete un estrattore.

Insomma, non esiste un prodotto migliore di un altro in assoluto ma dipende tutto dalle vostre esigenze e dal budget a disposizione.

Irene Bicchielli
Irene Bicchielli

Nata nel 1988 a Firenze, dove vive ancora oggi, ha da sempre uno smisurato amore per le parole. Ha imparato a leggere e a scrivere prima delle scuole elementari e da allora non ha più smesso: lettrice seriale con un'originale passione per i romanzi storici, ha frequentato il liceo classico e poi si è laureata in Scienze Politiche per diventare...Leggi tutto

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