Irene Bicchielli

Nata nel 1988 a Firenze, dove vive ancora oggi, ha da sempre uno smisurato amore per le parole. Ha imparato a leggere e a scrivere prima delle scuole elementari e da allora non ha più smesso: lettrice seriale con un'originale passione per i romanzi storici, ha frequentato il liceo classico e poi si è laureata in Scienze Politiche per diventare giornalista, ma le esperienze e il caso l'hanno portata in tutt'altra direzione.

Ha cominciato con uno stage in una piccola agenzia di comunicazione fiorentina e tanto è bastato per farle capire che quello sarebbe stato il suo habitat naturale. Ha trattenuto il respiro per qualche secondo, si è tappata gli occhi e ha aperto una partita IVA che l'ha catapultata nel meraviglioso mondo dei freelance. Tanti progetti diversi da seguire, tante idee che passano da un computer all'altro, tanti settori da indagare e da raccontare: insomma, grazie al lavoro da freelance ha sconfitto la sua più grande nemica, la noia, e alimenta quotidianamente la sua inesauribile curiosità. Oggi scrive per vivere o vive di scrittura, in ogni caso fa quello che le piace di più e che le riesce meglio.

Dopo aver capito che saper fare bene una cosa è meglio che saperne fare dieci non molto bene, si è specializzata in SEO copywriting e content marketing, ma non riesce a frenare la curiosità e riempie di domande i colleghi di scrivania su grafica, social media, advertising...

Lavora con alcune agenzie di comunicazione e con alcune testate online, saltando da un progetto all'altro e scrivendo di ogni settore, anche se le sue passioni restano il food, il beauty e l'interior design. Ecco perché per il magazine di Trovaprezzi.it si occupa delle sezioni Lifestyle, Sport e Beauty, sempre con un occhio all'attualità.

In tutto questo, per non farla annoiare, un bambino di cinque anni appassionato di Lego, due gatti che danno il loro contributo camminando sulla tastiera, una lista con decine di libri da leggere e un'altra con almeno il doppio di progetti da realizzare.
Fiorentina orgogliosa (qualcuno li definisce snob!), ama la sua città, i suoi angoli nascosti ai turisti e le sue vedute spettacolari: è convinta che abbia il suo stesso carattere, complesso ma equilibrato.

Il digitale è ormai il suo habitat naturale ma solo quando lavora: non ha un profilo personale Facebook, ama stare all'aria aperta ed è l'unica che nelle sale d'aspetto sfoglia le riviste invece di scorrere sullo smartphone!
Vedi più articoli