Se si è alla ricerca di un monitor curvo, ampio nelle dimensioni e versatile per gestire sia il lavoro sia l’intrattenimento, il modello Samsung C32R500FHR rappresenta una soluzione sicuramente interessante da tenere in considerazione. Si tratta, nello specifico, di un monitor Full HD con un pannello da 32 pollici di diagonale e curvatura da 1500R. Il display è contraddistinto da un design semplice ed elegante, con cornici molto ridotte su tre dei quattro lati, che permettono di ottenere un ottimo colpo d’occhio, anche in presenza di una configurazione multischermo. Il pannello presenta la tecnologia VA con contrasto di 3000:1, il che si traduce in un’immagine molto vivida, ideale per chi alterna il lavoro all’intrattenimento con film e serie TV. Non a caso, i pannelli VA sono quelli normalmente installati sulla maggior parte dei televisori; eccezion fatta, ovviamente, per le TV con tecnologia OLED. Per quanto riguarda l’uso del monitor nel gaming, Samsung C32R500FHR offre una frequenza di aggiornamento di 75 Hz affiancata dalla tecnologia AMD FreeSync. In questo modo è possibile ottimizzare il framerate per mantenere l’azione fluida senza dover per forza attivare la modalità V-Sync. Ovviamente per poter sfruttare il FreeSync è necessaria una scheda video dedicata basata su architettura AMD, tuttavia è possibile forzare la conversione da FreeSync a G-Sync in caso di scheda grafica Nvidia. Non si tratta, in ogni caso, di un monitor pensato per gli amanti dei videogiochi competitivi online, specialmente per via del tempo di risposta di 5 ms che comporta una latenza superiore rispetto a prodotti pensati in maniera specifica per il gaming. Lato connessioni, infine, il monitor presenta sul retro una porta HDMI 1.4, un ingresso VGA analogico ed una presa jack audio da 3,5 mm.
Samsung C32R500FHR in pillole:
- Monitor curvo da 32 pollici
- Risoluzione Full HD
- Pannello con tecnologia VA
- Refresh rate di 75 Hz con AMD FreeSync
Nato a Varese nel 1990, ha sempre avuto un rapporto di amore/odio con lo studio, almeno fino alla scelta del suo corso universitario. Con l’iscrizione al corso di Scienze dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Milano, ha finalmente ...
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