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Il Galaxy Watch 9 sembrerebbe puntare su due leve precise: un processore di nuova generazione e funzionalità biometriche inedite, con Samsung che avrebbe costruito il suo principale argomento commerciale attorno all'indice antiossidante (una misurazione ancora assente in qualsiasi smartwatch consumer) affiancata alle già note funzioni ECG, pressione sanguigna e SpO2, quest'ultima con algoritmi presumibilmente aggiornati. Un'evoluzione netta rispetto al Galaxy Watch 8, che già di per sé aveva un focus importante sul monitoraggio della salute.
Il motore sarebbe lo Snapdragon SW6100 Wear Elite a 3 nm, un chip che porterebbe un miglioramento sensibile sia in termini di prestazioni che di efficienza rispetto alle generazioni precedenti. Il display sarebbe un Super AMOLED da 1,47 pollici con risoluzione 480 x 480 pixel e luminosità di picco di 3.000 nit, protetto da cristallo di zaffiro (un materiale che garantisce una resistenza ai graffi decisamente superiore al vetro standard). Disponibile in due misure, 40mm e 44mm, con cassa in alluminio Armor 2 e certificazione IP68 fino a 50 metri.
La batteria sarebbe da 445 mAh con ricarica wireless a 10 Watt. La connettività includerebbe Bluetooth 6.0, Wi-Fi dual-band, NFC e GPS multi-banda con supporto L1+L5 per una localizzazione più precisa. Il sistema operativo sarebbe Wear OS 6 con One UI Watch 9, con 32 Gigabyte di memoria interna e 2 Gigabyte di RAM. Il tutto nelle versioni Bluetooth e LTE con eSIM.
L'indice antiossidante sarebbe una funzione inedita nel panorama degli smartwatch consumer, pensata per stimare il livello di stress ossidativo dell'organismo attraverso i sensori biometrici del polso. Lo stress ossidativo è correlato a fattori come l'affaticamento, l'esposizione a agenti ambientali e l'alimentazione, ed è considerato un indicatore utile per la salute preventiva. I dettagli tecnici su come Samsung implementerebbe questa misurazione (e su quale accuratezza potrebbe vantare) non sono ancora stati comunicati ufficialmente e saranno presumibilmente tra i punti centrali della presentazione del 22 luglio.
Il Galaxy Watch 9 girerà su Wear OS 6 con One UI Watch 9, il che lo renderebbe compatibile in linea di principio solo con smartphone Android. La compatibilità con iPhone non è supportata da Samsung sui propri smartwatch, a differenza di quanto avviene ad esempio con alcuni modelli Fitbit o Garmin. Chi utilizza un iPhone e desidera monitorare la salute con un livello di integrazione paragonabile dovrà rivolgersi ad Apple Watch.
Stando alle indiscrezioni, il Galaxy Watch Ultra 2 si distinguerebbe dal Watch 9 per la cassa in titanio al posto dell'alluminio, dimensioni maggiori, una batteria più capiente e un orientamento più marcato verso gli sport outdoor e le condizioni di utilizzo estreme. Il Watch 9 rimarrebbe invece il modello generalista della lineup, con un design più compatto disponibile in due misure e un posizionamento pensato per un pubblico più ampio. Entrambi condividerebbero presumibilmente lo stesso chip e buona parte del sistema biometrico.
Sì, stando alle specifiche trapelate il Galaxy Watch 9 disporrà del chip NFC, che consentirebbe i pagamenti contactless tramite Samsung Wallet direttamente dal polso. Una funzione ormai consolidata nella serie Watch, che permette di pagare senza estrarre il telefono dalla tasca semplicemente avvicinando il polso al terminale. La funzionalità è disponibile presso gli esercenti che accettano i circuiti compatibili con Samsung Wallet.
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